Le novelle del Pescara: ''A MENTE FREDDA''
''Pescara, qual è il tuo problema? Cosa c’è che non va in te in questi ultimi tre anni?''
“Pescara, qual è il tuo problema? Cosa c’è che non va in te in questi ultimi tre anni?”
Questo è quello che vorrebbe chiederti ogni tifoso che – ostinatamente – continua ad amarti, caro Delfino, a prescindere da tutto. A prescindere dai risultati altalenanti, dalle prestazioni opache, dalla sicumera e dalla boria di molti “professionisti del pallone” che sembrano amarti poco o niente e che indossano la tua divisa o rappresentano i tuoi colori.
E tu, cosa fai? Continui a farti del male da solo, caro Delfino. Continui con i tuoi masochismi, con i tuoi inganni, come un adolescente problematico che non sappia in quale binario incasellare la propria esistenza.
Noi tifosi conosciamo la tua difficoltà e non sappiamo – non riusciamo – ad aiutarti. È giusto contestare una squadra ancora in lotta per i play-off? È giusto continuare a supportarti senza se e senza ma con la sicurezza che “tanto i conti si fanno alla fine”? Chissà.
Nessuno purtroppo conosce davvero i motivi del tuo male e non sa come aiutarti o – eventualmente – quando e come lasciarti perdere, continuando a illudersi, imprecando contro tutto e contro tutti. Persino contro noi stessi, tifoso contro tifoso, come si è visto nella partita contro il Perugia.
Solo per amore. Solo per la passione infinita che ci lega ai tuoi colori.
Diceva bene l’amico Luca Di Venanzio proprio su queste pagine, intitolando un suo articolo di qualche settimana fa “Il Pescara e la paura di vincere”.
Cos’è il tuo, un blocco psicologico? La paura insondabile di fare quel salto che da anni i tifosi ti chiedono? Oppure si tratta di narcisismo, di mera mancanza di stimoli?
Da mesi in casa tua si predica “equilibrio”, eppure siamo una delle difese più battute del torneo.
Da mesi i giocatori fanno appello all’unione, allo spirito di squadra, alla tenacia e alla voglia di vincere. Eppure in campo non siamo mai stati una squadra. Non abbiamo mai dato l’impressione di correre, di lottare, di sputare il sangue l’uno per l’altro.
Questo ti manca, caro Delfino. La voglia operaia e smargiassa che ho visto nel Perugia o nell’Avellino, squadre meno tecniche, meno preparate di te. Quella voglia di portare a casa la posta in tutti i modi, persino con la sfranta teatralità della squadra di categoria. Persino con l’ostinata perdita di tempo, con i crampi (finti) all’ottantesimo, con il calcetto ben assestato.
Con l’anima grigia del gioco del calcio, insomma, così italienisch, così – alle volte – salvifica.
Ebbene tu queste malizie non le usi, caro Delfino. Non le usi mai.
“Perché non riusciamo a gestire MAI il risultato, neanche sul 2-0 per noi, in casa e in superiorità numerica? Perché?” – questo mi chiedevo all’uscita dallo stadio, sabato scorso (dopo una sequela infinita di blasfemie che non sto qui a riproporvi! )
E poi, parlando con un amico bolognese forse sono riuscito a capire: “la tua squadra sembra che giochi sempre con il freno a mano tirato. Si specchia troppo in se stessa e finisce sempre per prenderle…” – mi dice.
Gli ho fatto notare che il Bologna era messo forse anche peggio, ma aveva colto nel segno.
Non vedo cattiveria in questa squadra. Non vedo voglia di vincere, costi quel che costi.
Ecco cosa manca a questa squadra… la voglia di vincere.
Non so di chi sia la colpa: della società, dell’allenatore, della squadra, sinanco dei tifosi (?!?) … non so davvero. So soltanto che la tifoseria, malgrado le storture, le ripicche, le epurazioni, le crisi varie ed eventuali, c’è sempre stata. A prescindere da tutto e da tutti.
Ora tocca a te, caro Delfino. Chiunque tu sia e ovunque tu voglia andare.
Cerca di conoscerti un po’ meglio e sii padrone finalmente del tuo destino.
Noi ci saremo. Sempre.
Johnny Felice
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da Ale-Firenze-
baka...to di mente!!!
e pure volgare e cafone!
da Baka
Tu manco sei degno di nominare certi giocatori.. Sei degno dell allenavacche che ammiri..sparati con una pallottola di merda mentecatto
da Ale-Firenze-
baka, visto il nome utente che porti sei già andato da anni... come quel giocatore che nel 1992-93 cerco' di rivivere i fasti di 5 anni prima con il successo nullo che tutti sappiamo! sparisci tu vecchio ndundi'!!!!
da baka
visto che ti piace baroni ..visto gli allenatori che indichi ..mi hai tolto il dubbio..non ci fai , ci sei proprio! accidt' pure tu
da Ale-Firenze-
Foscarini lo apprezzo come uomo e come mister, però temo che in una piazza come la nostra con tante pressioni accuserebbe a bestia. A Cittadella allena da 10 anni senza pensieri né assilli di risultato (ha vinto tre campionati ed è retrocesso due volte), malgrado la brillantezza secondo me se i risultati non gli girassero i tifosi esigenti che vedo girare qui lo prenderebbero di mira e non finirebbe la stagione... per Drago vale più o meno lo stesso discorso, quindi se Baroni non rimanesse (mi spiacerebbe parecchio!) ci vuole un esperto di piazze "calde" (appunto Di Carlo o Novellino o Mangia).
da Ale-Firenze-
ho già detto che è bene non far calcoli,ma battere il Varese e il Livorno!se poi noi vinciamo a Varese e il livorno non vince col vicenza (l'avellino col trapani passeggerà...) a quel punto avremo comunque due risultati su tre col livorno,però sono sempre a sperare nella doppia vittoria.Certo,se il vicenza batte livorno è 90% fatta!dispendio di energie che cita giulio:è cosa vera,però spero nella nostra capacità di sapercela giocare...negli spareggi storicamente siamo sempre andati bene (a parte la famigerata occasione di Bergonzi) e sono sicuro che ben figureremo,anche non dovessimo vincerli!
da giobiancazzurro74
Come si fa a fare tifo per una squadra di Torino.....o Milano....che gestiscono il calcio con il loro potere.....la loro mafia... .è vergognoso....!!!...uno dovrebbe fare il tifo per la squadra della propria città
da DI__PESCARA
AI PLAY OFF SPERO DI INCONTRARE IL BARI O IL CATANIA
da solozemanegaleone
Se proprio deve essere, allora che sia Zeman, altrimenti cadiamo nel solito equivoco
da Diablo
vecchio amico il problema e ' che l'
abruzzese e il pescarese difficilmente
dimenticano i torti se mi chiami "
scemo " io non dimentico se mi prendi
per il culo " IO NON DIMENTICO" se ti
comporti come il Marchese del Grillo
"IO SONO IO E VOI NON SIETE UN
CAZZO " ...IO NON DIMENTICO...in tre
anni o quattro tu pensi che il tifoso " il
pescarese " abbia dimenticato?.....
da giulio0808
purtoppo caro RUSPA l'avidità è quella cosa che fa si che l'uomo da intelligente diventi stupido
da un vecchio amico
La cosa triste in questo momento non sono le critiche all' allenatore o al gioco che non ha saputo dare....il problema è la regressione che abbiamo subito come piazza....guardate che con la pro Vercelli in un serale in una partita molto importante cerano 3000 persone scarse, roba da varese o entella....il bello che poi ci sono persone qua sopra che parlano di voler cambiare e rivoluzionare il tifo a Pescara, ma per loro stesso dire sono ANNI che non mettono piede allo stadio.....ma ci rendiamo conto che forse è ora di ridimensionarci e iniziare a pensare in modo più umile a quello che valiamo, quello che esprimiamo....i bambini in giro li vedi con le magliette del real o del Paris san germain....dove stanno i 10000 di pescara-rimini prima giornata di campionato del 2009-2010...eppure sono passati 5 anni o poco più!!! Non è che ci siamo imborghesiti e campiamo di rendita proprio come qualche giocatore a fine cariera che va a svernare in piazze di provincia e pretende tappeti rossi e big-money solo perché "PER ME PARLA IL CURRICULUM" ....capisco che tutti noi siamo avvelenati dalle ultime 2 stagioni con mezzi allenatori, giocatori bambocci e mafiosi con la fascia di capitano, ma quest'anno i ragazzi nonostante i 1000 limiti ce la mettono tutta, ci provano insomma....cerchiamo seriamente di farci un esame di coscienza e capire che nella vita bisogna dare molte volte prima di ricevere e poi se i primi a non crederci sono i tifosi, perchè mai dovrebbero essere i giocatori o il tecnico a crederci, a sputare sangue etc. Ricordiamoci sempre che mentre per loro è un lavoro, per noi è amore e passione, se non trasmettiamo questi valori ai nostri giocatori come pensiamo di vincere??....si parla tanto della nostra gloriosa piazza, ma i numeri sono da squadra di lega pro ormai....siamo un po come quella signora di 60 anni che é stata na bella figa, s'aggiust, si trucc e si fa li capill ma poi i si ni esc la tripp da li pandalun e parla sempre al passato "e quand er giovin je, li si li spus chi tinej e quan er bell, no com li bardisc di mo ca fan schif, nghi si capill tutt arrufanit, a la gend i piac sol picché vann n'gir mezz nud"....ho fatto degli esempi assurdi ma la verità e questa ormai....
da ruspa74
Questo articolo pone domande a cui già abbiamo dato risposta. Il re è nudo anche se solo a pochi sembra importare...Questo re nudo che di mestiere fa il ragioniere è riuscito, con un metodo antico ed evidentemente ancora efficace, quello del DIVIDI ET IMPERA, ad uccidere l'entusiasmo e la passione di una intera città. Sono questi i due elementi che fanno la differenza tra l'essere Vincenti o perdenti. Pescara non c'è più, Pescara a furia di girare attorno alle rotonde ha perso la SUA via maestra..............ecco perchè!
