Antonio Oliveri: ''Il sodalizio attuale ha avuto il coraggio di investire nei giovani''

L'ex vicepresidente del Pescara tra passato e presente.

da Redazione
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Antonio Oliveri: ''Il sodalizio attuale ha avuto il coraggio di investire nei giovani'', foto 1

Pescara. Per 17 anni insieme al suocero Pietro Scibilia ha guidato il sodalizio biancazzurro con alti e bassi, con due promozioni in serie A (nel primo caso ci fu anche una storica salvezza), una triste retrocessione nell’allora serie C1 e stagioni esaltanti con il salto di categoria sfumato solo alle ultime battute di campionato (su tutte la stagione ‘96/’7 con la guida tecnica di Delio Rossi e la stagione ‘98/’99 con Gigi De Canio che sostituì Giorgini) che si sono alternate a stagioni nelle quali ci si è dovuti guadagnare la permanenza in B all’ultimo respiro o quasi, memorabile fu la soffertissima salvezza guadagnata con Rumignani nella stagione ‘93/’94. Si tratta di Antonio Oliveri che abbiamo incontrato nel corso della presentazione del 2° Memorial Pietro Scibilia. Quello suo e del compianto patron fu un sodalizio in qualche modo apprezzato e discusso allo stesso momento con un rapporto di odio-amore con la piazza, le pesanti contestazioni nei momenti difficili, ma anche le grandissime partecipazioni di pubblico, non solo dal punto di vista numerico, nei periodi più significativi, in un periodo recente ma lontano per tanti aspetti, dato che andare allo stadio in quei tempi era diverso viste le diverse norme vigenti: si ricorderanno negli anni soprattutto negli anni esaltanti le file al botteghino e all’ingresso. La cosa certa è che quella società ha lasciato un indelebile segno nella storia del calcio pescarese, una delle presidenze più importanti e longeve, se non la più longeva in assoluta in riva all’Adriatico. Antonio Oliveri ci ha gentilmente rilasciato un’intervista che riportiamo qui di seguito:

A Pescara il Memorial Scibilia, che ricordo ha di questo personaggio, al quale, oltre che un rapporto lavorativo vi legava un rapporto di parentela?
Sicuramente, la cosa più importante è aver vissuto questi anni in simbiosi con un’armonia nel gestire le cose che ci ha contraddistinto in questi 17 anni di calcio.

Negli anni del vostro sodalizio, durato ben 17 anni, tante soddisfazioni come le due promozioni in A e anche qualche delusione come l’amara retrocessione in B del 2001. Qual è il suo bilancio di questi 18 anni e cosa le rimane di questo lungo ed importante periodo?
Il bilancio è sicuramente positivo, ma l’affetto che abbiamo ricevuto dai tifosi pescaresi, tante contestazioni dure che poi si sono mutate in grande affetto e riconoscenza quando non siamo stati più nel mondo del calcio. Tutto quello che abbiamo fatto non lo rinneghiamo, lo abbiamo vissuto con grande entusiasmo ed io lo vivo come un grande bel ricordo.

Cosa le manca di quegli anni, e invece che cosa non rifarebbe?
Quello che non rifarei è la cessione della società. Quello che rimpiango di quegli anni è di aver tolto un allenatore il quale, nonostante avesse un contratto biennale con noi già aveva firmato con un’altra società, in quella settimana ci giocammo una partita allo Stadio Adriatico con una nostra diretta concorrente, che purtroppo perdemmo, quella sconfitta ci fece arrivare quinti e non ci diede la famosa promozione in serie A. Quello lo rimpiango nel senso che in una situazione diversa avremmo agito in un’altra maniera.

Subito dopo di voi si sono succeduti sodalizi “poco solidi”, c’è stato successivamente un fallimento e poi l’arrivo di De Cecco e l’approdo prima in B e poi in A. Come ha visto dall’esterno il Pescara del dopo Scibilia-Oliveri e come vede quello attuale quello attuale?
Il periodo immediatamente successivo al nostro lo cancellerei, sta nei ricordi di tutti ma penso che nessuno se lo voglia ricordare. Vedo bene invece il sodalizio attuale, un sodalizio che sta programmando per cercare di poter fare calcio a Pescara, hanno avuto anche il coraggio di investire nei giovani e di credere nel Settore Giovanile. Questa è l’unica possibilità per cercare di continuare a fare calcio nel mondo di oggi.

E proprio questo torneo vede protagonista i Settori Giovanili…
Assolutamente si, è uno dei tornei che organizzano e grazie alla dottoressa Corvacchiola è stato intitolato a mio suocero, è un’iniziativa che incentiva sicuramente il Settore Giovanile.

Francesco Rapino

Commenti
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da SGT1936

Oliveri presidente!!!!!

da 433offensivo

Di Olivieri ammiro molto la personalità garbata,misurata sempre gentile e disponibile e la competenza...Gran bella persona.

da lumatt

Solo cn tè e don Peppe potremmo diventate la provinciale più forte d Europa. ..

da perez

Oliveri ritorna ... ti aspettiamo