Pescara: cerca in te stesso la forza per riemergere

Il momento del Delfino a pochi giorni dalla sfida di Trapani.

da Redazione
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Pescara: cerca in te stesso la forza per riemergere, foto 1

di Federico De Carolis

Il Pescara riparte da Trapani. Gli entusiasmi, artatamente e involontariamente creati, per la partita di Ascoli hanno subito un brutto colpo. Dall’unanimità di consensi si è tornati alle voci dissenzienti e contestatarie. Mi sono rifiutato di esaminare alla vigilia quella partita nonostante il mio passato che, da sempre, mi permette di sapere quasi tutto della squadra che fu di un grande Presidente come Costantino Rozzi. Posso assicurare: non mi sarei illuso più di tanto. Non per la forza dell'avversario, il Pescara ha dimostrato d’essere superiore nel gioco e nell’inventiva, non nella tenuta, ma per quella tradizione che blocca i colori biancazzurri da 28 anni. Non sono, poi, così importanti queste benedette tradizioni per chi non ci crede. Il calcio però, spesso mette in primo piano questi aspetti tanto che ci sono tecnici che indossano il cappotto, solo perché porta bene, fino a giugno inoltrato. Ridicolo? E’ una libertà che va concessa perché non fa male a nessuno.
A Trapani non sarà la stessa cosa. I siciliani hanno disputato molte partite in casa loro con i biancazzurri. E’ successo di tutto e c’è una partita da giocare non contro le streghe, ma contro un avversario molto più quadrato di quel che possa sembrare e che la sua classifica riesca ancora a dire. C’è anche Cosmi, che è stato dalle nostre parti senza lasciare un ricordo tangibile. Sperava nella conferma perché Pescara è una città che piace a giocatori e tecnici. Chiederà ai suoi una vendetta. Lo fanno tutti e le partite alla vigilia si caricano e si propongono specie sulla rotta degli ex. Il Pescara non potrà avere timori particolari per questo tipo di coincidenza cui i giocatori sono abituati da bambini quando giocano nei vari quartieri e montano da sempre le polemiche e la voglia di successo. Voglio dire che ci sarà una partita normale, in un ambiente normale ma carico d’entusiasmo. I trapanesi non nascondono le proprie velleità. Vogliono salire in A, grazie anche a una organizzazione societaria ottimale.
Stabilito ciò, diciamo con estrema franchezza che i nostri eroi devono cercare la risposta a una sconfitta in se stessi più che nelle formule tattiche care agli allenatori che sono sugli spalti o davanti alla tv e che emettono giudizi per loro inappellabili. Oddo dovrebbe farsi in cinquemila per accontentare tutti. Meno male che tira dritto per la sua strada e riesce anche, da maestro di comunicazione, a smorzare ogni polemica assumendosi tutte le colpe. Da Trapani però, è vietato tornare a mani vuote e guardare in se stessi significa tante cose. La formula contiene tantissimi divieti, il primo dei quali riguarda i difensori che non devono e non posso farsi infilare da neofiti come è accaduto a Ascoli. Crescenzi sembrava un ragazzino alle prime armi e insieme al compagno di reparto si sono lasciati fregare quasi da esordienti. Anche gli altri gol hanno una matrice di pressapochismo difensivo mal coadiuvato in questo da quel centrocampo che non ha saputo tenere l’iniziativa e dettare le sue regole. Cercare in se stessi le cause di una sconfitta significa mettervi riparo senza distrazioni evitabili. Ci saranno? Saranno in grado di far valere la propria forza i baldi giovanotti? Non ci resta che attendere, così come attendiamo il possibile e dovuto rilancio di quella punta da 20 gol nella passata stagione e che sembra aver dimenticato quella che dovrebbe essere la sua arte. Cocco batti un colpo se ci sei insomma, anche se conosciamo bene l’andazzo di stagioni stregate nelle quali sembra impossibile fare persino le cose più facili. La sola cosa che possiamo raccomandare è relativa a non farsi coinvolgere più di tanto dalle polemiche. Faccia finta di niente, pensi di ritrovarsi a Vicenza e giochi in piena tranquillità. Se non ha lasciato tra i “magnatti” le sue qualità, verranno fuori anche da queste parti e brinderemo insieme al primo gol cui ne seguiranno tanti altri.
Per il resto pensiamo a un Oddo che sappia scegliere gente che non accusi lo sforzo nella ripresa. A Trapani insomma si può e, soprattutto si deve per cambiare una classifica non più accettabile e tale da permettere grandi proiezioni per un futuro brillante che comincia a allontanarsi..

Commenti
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da E

volevo leggere l'articolo ma alla parola ARTATAMENTE sono tornato su feisbuk e youporn pss pss pss

da nemicissim0

Da questo articolo apprendo cose che non immaginavo: A) ad Ascoli abbiamo perso per colpa della tradizione negativa. Come dice l'articolista, ognuno è libero di crederci. B) Cosmi chiederà ai suoi di vendicarlo. Già, perchè gli allenatori preparano bene le partite solo quando c'è da "vendicarsi". In tutti gli altri casi le preparano per perdere. In ogni caso sarà una partita normale. C) Difesa e centrocampo dovranno evitare di farsi infilzare come esordienti. Ci riusciranno? Non si sa. D) Cocco, per sbloccarsi, deve stare tranquillo e pensare di essere a Vicenza.

da eddie65129

vincere una partita e' importante ma devi cercare di prendere l'intera posta in palio anche nei successivi impegni per raggiungere l'obiettivo finale

da Diablo

La Forza Luke..usa la Forza . cartman

da auà

Saremo la bestia nera del Trapani? solo noi espugnammo il loro campo...mah...mettiamo il cappotto non si sa mai.. horny

da Diablo

La Forza Luke..usa la Forza . cartman