Mandragora: ''Inter? Conta solo Pescara''

Il centrocampista biancazzurro parla del suo momento, dell'Under 21 di Di Biagio e delle voci di mercato.

da Redazione
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Commenti
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da oize

ci sta ancora chi continua a dire che non si vuole andare in a ,ma lo voletEEEEEEEEE capire che andare in a la lega ti da una barca di soldi ameno per due anni anche se retrocedi,si chiama paracadute,,poi melchiorni a pjat la traversa apposta contro lu Bologna ,AZZ coma te na MIRA cry

da Harken

Dalla serie A hanno fatto un attivo di 19 milioni. Altro che. I prestiti li puoi fare in qualsiasi categoria hiss

da ultrasonico

Ragazzi mi permetto di inserirmi nella discussione...Sebastiani é un presidente di serie b,che non haa alcuna intenzione di andare in A,perché al contrario della barzelletta che raccontano dei 25 milioni della lega,se vai in a,con una squadra dove i migliori non sono tuoi,tipo l'anno scorso,sei costretto a rifare la squadra,e in serie A,devi prendere giocatori pronti di categoria,diciamo almeno 6 o 7,ai quali devi dare almeno un milione a testa di monte ingaggi,ad alcuni un biennale,viene da se che i 25 ti bastano per le spese...e fai comunque una squadra incognita,con la possibilità di fare figure di cacca come quelle fatte....al contrario in b,ogni anno scopri dei bei talenti,fai cassa,a fine stagione,rinvesti e cosi via,e navighi sempre nelle zone belle della b...quindi ragazzi,non ci mettete amore,zeman é stata una meteora impazzita che Sebastiani non ha potuto governare,che gli ha creato piu danni che guadagni...Oddo é bravo,ma fará la sua bella figura quest'anno e l'anno prossimo se ne andrà in qualche società seria..mi spiace per chi ci crede,però écosi,anche se chiaramente,sempre forza pescara!

da Nu1974

Vatten a fa....tu e l 'inter

da baka

c avet capit ..a gennaio investe nella propria saccoccia quello che riesce a ricavare dalle vendite.. tanto fortunato quanto indegno..cosa ormai arcinota

da johnny-blade

a gennaio si vest na pellicc

da nemicissim0

...sci, a gennaio investe na gatta nera nghi lu SUV...ma pippiacir... ahah

da Harken

A gennaio investe laugher laugher laugher laugher laugher laugher laugher laugher

da Harken

Segnalo due cose: 1 il gol molto bello all Inter lo segnó vukOsic di anni 30 e rotti, ma noi avevamo il venduto di Dumbo come ds che fece confusione. 2 Sono iniziati a uscire articoli sul presidente dello spezia , che si vuole comprare la Sampdoria buttando fuori quel pupazzo di Ferrero. I rumors iniziano a prendere forma di articoli sulle varie testate...

da gips

gooooooooooooooaaaaaaaaaaaaaal
lllllllllll llllllllllllllllllll,1 a 0 ha segnato...................

da vittorioMi

ALESSANDRO, concordo in pieno.

da Nuccio83

GUERà IO NE HO LE PALLE PIENE... NON È POSSIBILE CHE REALTÀ DI MERDA TIPO CHIEVO, UDINE, SASSUOLO ECC.. VENGANO GOVERNATE DA SOCIETÀ STRATOSFERICHE E NOI FIN DALL'ALBA DEI TEMPI ABBIAMO SEMPRE AVUTO DIRIGENTI DI MEDIOCRE FATTURA!!! BASTA CAZZO!!! SEBASTIANI HA DETTO CHE SE CE NE FOSSE LA NECESSITA A GENNAIO INVESTE... VEDREMO COSA SUCCEDERÀ

da guerinomaione

Nuccio83, quello che scrivi è lo specchio della realtà ma la spiegazione è semplice: il presidente del Cesena fà gli interessi della squadra, il nostro fà gli interessi delle proprie tasche. Non avremo mai un progetto se non quello di arricchirlo.

da Pikok

Caro presidente,visto che cerchi sempre giocatori a costo zero,ho appena notato che EMANUEL RIVAS attualmente è svincolato....è un giocatore che a me è sempre piaciuto e potrebbe (se in condizione) essere mooolto utile alla causa...ed è a COSTO ZERO! capit presidè?

da BROGGEDDO

MANDRA'...TI 18 ANN...SI FORT..MA SEMPRE LE SOLITE STRONZATE!!!!

da GIPSY

BASTA CO STE INTERVISTE DEL CAZZO horny horny horny

da Joe.Stikatzi

Ricordavo la doppietta a Milano...grazie un vecchio amico.

da un vecchio amico

Vukusic segnó un gol solo e su rigore a Milano....

da Gale1

bravissimo Alessandro, giusta considerazione eyed

da Nuccio83

IL PRESIDENTE DEL CESENA SU SENSI AI GIORNALISTI: "NON CAPISCO PERCHÉ PARLIATE DELL'INTERESSE DEL SASSUOLO SUL RAGAZZO PERCHÉ NOI NON LO VENDIAMO... SENSI É AL CENTRO DEL NOSTRO PROGETTO" SEBASTIANI SU LAPADULA DOPO LA PRIMA O LA SECONDA DI CAMPIONATO: "NON CAPISCO COME LAPADULA GIOCHI IN SERIE B"

da johnny-blade

saccheggiatori,peggio dei barbari..degli ottomani..degli ittiti e dei cazzi che gli frecn.

da *ALESSANDRO*

Adesso uno fa 4 gol in B e viene subito preso in considerazione da squadre di A. Questo da l'idea della discesa del calcio italiano. Negli anni 90 c'erano attaccanti che segnavano 20 gol ogni anno in B ed erano considerati giocatori di "categoria" e addirittura esordivano in A dopo i 30 anni.

da Joe.Stikatzi

Sono convinto che certi pseudo- giornalisti prendono mazzette a go-go dai procuratori dei calciatori per pomparli mediaticamente per fare crescere la sua quotazione ...4 milioni e' costato Vukusic al Pescara per quei due goal maledetti a Milano con l' Inter blablabla giovane promessa..il maradona dei balcani...e intanto ci rifilavano la sola,giornalisti collusi con i procuratori , la peggiore razza .

da Joe.Stikatzi

Sono convinto che certi pseudo- giornalisti prendono mazzette a go-go dai procuratori dei calciatori per pomparli mediaticamente per fare crescere la sua quotazione ...4 milioni e' costato Vukusic al Pescara per quei due goal maledetti a Milano con l' Inter blablabla giovane promessa..il maradona dei balcani...e intanto ci rifilavano la sola,giornalisti collusi con i procuratori , la peggiore razza .

da vitabiancazzurra

Però è giusto sottolineare anche le cose positive tipo l'iniziativa , il Pescara Calcio nelle scuole...bisogna inculcare fin da piccolini l'amore la dedizione e la divulgazione del biancoazzurro e del nostro splendido Delfino ...altro che i bianconeri rossonerazzurri !! Bello il video sul sito Pe Calcio

da 1936xsempre

Ecco l'esempio lampante della complicità dei giornalisti nelle operazioni di mercato di che tanto ci fanno arrabbiare. Ma é normale che diffondendo tali intervista si scarica la colpa sui giocatori in caso di cessione. Ma a chi volete prendere in giro!!!

da cuorevero

Vi prego non parliamo di calciomercato, ne ho nausea. Sti ragazzi inoltre,si potrebbero montare la testa. noo

da vitabiancazzurra

Che razza di........e invece le domande "scomode" al nostro immenso presidente NON LE FANNO MAI ....!!! Alla settima tengono vivo il mercato 365 gg all'anno come se nn bastassero i procuratori e i mercanti con zero scrupoli...

da Nuccio83

MA PERCHÉ CONTINUATE A SBANDIERARE GLI INTERESSI DELLE GRANDI VERSO I NOSTRI GIOCATORI AI GIOCATORI STESSI? VI RENDETE CONTO CHE IL CAMPIONATO È INIZIATO DA SOLI DUE MESI? IL CALCIOMERCATO FA VOMITARE E VOI GIORNALISTI FATE DI TUTTO PER TENERLO SEMPRE AL CENTRO DELL'ATTENZIONE

da GermanodaCuneo

Ah!... m'arcord in tre parti: GermanodaCuneo ricorda Eriberto (+20/10/2008) nel Settennale della sua tragica morte e di una Pescara che non c'è più. (Terza parte) Finito la stagione invernale pescarese del 1956, si passa alla stagione estiva del 1959, dove inizia il mio terzo incontro con Eriberto. Perché mi ricordo proprio il 1959?: è stato l’anno di quando mi sono diplomato geometra frequentando l’Istituto Tecnico “Tito Acerbo†del Preside Michele Balice. In quell’anno si disputò il “1° Torneo dei piedi scalzi†sulla spiaggia in corrispondenza dell’attuale stabilimento balneare Zara. La spiaggia era libera, per mancanza di stabilimenti balneari, dalle 4 Vele all'Ondamarina, che era di mia zia. Il campo era tracciato sulla sabbia, aveva misure regolamentari e con le porte munite di reti. La spiaggia allora era abbastanza larga, ma meno di come è attualmente. Le squadre erano formate da giocatori dei vari rioni: quella del rione di Zanni aveva in porta Gabriele Cantagallo che giocò anche in serie A con Spal e Bologna; quella del rione di Sant’Antonio era capitanata da Monticelli con la sua ragazza sempre seduta sul muretto; quella del rione di via Venezia capitanata da Marinaro; quella del rione San Francesco, sponsorizzata dal pastificio Spiga, dove giocavano Piero Ruscitti, il padre di Davide Ruscitti del Pescara di Galeone, e Luigi Di Felice detto “Gino la mopa†che si allenava a indurire “li ditun†dei piedi battendoli contro il muretto della riviera, per poter meglio calciare il pallone di punta. Queste erano le squadre formate da buoni giocatori che facevano già parte di squadre del campionato dilettanti e che avevano la possibilità di mettere ai piedi, per meglio calciare, le cavigliere. Chi aveva le cavigliere era una persona benestante! Allora le squadre erano formate da 13-14 giocatori perché non c’erano ancora le sostituzioni. Parecchi giovani, tra cui io, desiderosi di giocare non avevano una squadra. A questo punto intervenne Eriberto che fece una sua squadra con noi “rimasugli†che però era sempre la più applaudita, all’inizio e alla fine della partita, anche in caso di sconfitta. Come mai? Eravamo la squadra più giovane e simpatica. Le altre squadre arrivavano sul campo a piedi e alla spicciolata, mentre la nostra che si chiamava “Albatrosâ€, ricordate?, scritta sulle magliette di color arancione, arrivava sul campo in barca-bus. Si proprio in barca. Ci imbarcavamo presso lo stabilimento “Albatros†di Eriberto e con lui al posto di comando, dopo un tratto di circa trecento metri sbarcavamo al centro del campo da dove facevamo l’ingresso tra gli applausi della gente. Dopo la partita si faceva il percorso inverso e giunti presso lo stabilimento, Eriberto ci premiava, anche se sconfitti, con una bottiglietta di birra. Per terminare desidero aggiungere una nota personale. Dopo una partita, al mio ritorno a casa mia madre mi apostrofò:<Mi sembravate tante Gine Lollobrigida, con quelle magliette troppo scollate! Vi ho visto da dietro il muretto>. Effettivamente le magliette con l’uso si erano talmente dilatate che ci lasciavano quasi il petto scoperto e per fortuna non mi sono accorto della presenza di mia madre che mi avrebbe sicuramente deconcentrato! Tornando a Pescara e, passeggiando sulla riviera, mi fermavo presso il suo stabilimento, dove lo trovavo impegnato, quando era libero dai suoi molteplici impegni, in qualche accanito doppio di tennis con i suoi amici. Durante l’incontro, ogni tanto, dava spettacolo con una finta arrabbiatura o con una sceneggiata per una palla contestata. Si poteva vedere anche in sella al suo fedele motorino col megafono in mano a gridare sempre qualcosa a qualcuno. Sono venuto a conoscenza, rimanendo scosso prima per il suo investimento, da parte di uno scooter e, in seguito, l’anno dopo, della sua prematura morte, tramite i commenti dei tifosi del Pescara del sito di forzapescara.com. Con Eriberto è scomparso un pezzo della Pescara più autentica e si è perso un personaggio e un simbolo della pescaresità, che non tutti possono e potranno vantare. Nei tre episodi che ho descritto ho voluto far notare alcune caratteristiche della figura di Eriberto. Il suo coraggio e serietà nel primo, la sua spericolatezza e fantasia nel secondo e nel terzo, bontà e bernoccolo degli affari. Fu generoso con noi allestendo la “sua†squadra di calcio, ma ben sapendo, mettendo il nome del suo stabilimento balneare sulle magliette, di farsi una pubblicità non tanto occulta ma ben evidente alla luce del sole. Posso dire che Eriberto sia stato un precursore nel campo pubblicitario. Eriberto R.I.P. Anche Pescara è cambiata in questo periodo, credo in meglio, perché il progresso avanza, ma stritola tanti sogni di quei personaggi che vorrebbero restare sempre dei Peter Pan. Si può ancora tuffarsi e fare il bagno nel fiume, sciare in città in caso di nevicata abbondante o fare un torneo di calcio, con 11 giocatori, sulla spiaggia occupando tutto lo spazio dal muretto fino alla battigia? Allora, circa 60 anni fa, si poteva fare ed era un momento di svago e di aggregazione a buon prezzo. Tutto ciò, adesso, non si può più fare perché il fiume è inquinato dagli scarichi industriali, la collina che sovrasta Pescara è diventata un formicaio di ville e la spiaggia è diventata una striscia ininterrotta di sdraio, ombrelloni e palme. Termino dicendo che la città di Pescara ha fatto tanti progressi dal lato economico e industriale, ma nello stesso tempo questi progressi hanno ucciso tante belle cose che non costavano niente e che non torneranno mai più. Queste belle cose possono tornare, per farle conoscere ai più giovani, solo tramite i racconti di chi le ha vissute. Spero di esserci riuscito. Un caro saluto a tutti i tifosi pescaresi di forzapescara.com da un loro concittadino, da più di quarantacinque anni in esilio, che ha goduto della propria città per solo trent’anni, ma impregnando la sua mente, come una spugna, di tanti begli episodi e ricordi. GermanodaCuneo