Notiziario: Zampano torna a disposizione

Differenziato per Memushaj, Fornasier, Sansovini e Mignanelli.

da Redazione
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Seduta pomeridiana per i biancazzurri in vista dell'imminente impegno casalingo di venerdì (ore 19) contro la Pro Vercelli. Dopo un breve torello iniziale, esercitazione tecnica a gruppi con appoggi e ricezioni in varie modalità. La notizia della giornata è il rientro in gruppo di Zampano che torna così a disposizione di mister Oddo per un'eventuale convocazione. Programma personalizzato per Memushaj, Fornasier, Mignanelli e Sansovini, con l'albanese che dovrebbe essere il più vicino al reinserimento. È rientrato Forte dopo l'amichevole con la rappresentativa di serie B, mentre Bunoza (distorsione al ginocchio) ha effettuato terapie. I tempi di recupero per il gigante bosniaco sono ancora lunghi seppur in lieve miglioramento. A seguire sviluppo tattico effettuato per intero su primo campo sintetico, così come tutto lo svolgimento del programma settimanale .Come di consueto è stata svolta su trequarti campo una partita a ranghi misti con possibilità di tocco libero ad alta intensità. Trasformazione dei dettami tattici ed uso di particolari occhiali aereodinamici adatti a migliorare il campo visivo dei calciatori. Prima del rientro negli spogliatoi esecuzioni dal limite solo per alcuni elementi della rosa. Tra questi: Valoti, Lapadula, Mandragora, Cocco, Benali, Forte, Crescenzi e Cappelluzzo. Domani seduta di rifinitura a porte chiuse e ritiro serale. Appuntamento venerdì allo stadio Adriatico.

Massimiliano Pergolini

Commenti
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da GalassiaPescara

Il livello di trollaggio qui lo capisci nel momento in cui viene detto che questo presidente é addirittura migliore di Scibilia e Caldora.

da EsiliatoPeColli

Ottì cussù... pizzaonhead

da Topo

Grande match all'Adriatico Cornacchia. Tutti in prima fila a vedere il grande spettacolo offerto da mister Oddo ed i suoi baldi giovani, tutto diretto dalla regia del miglior Presidente della Pescara Calcio da 79 anni a questa parte. Tocca ai cittadini di Pescara e provincia riempire lo stadio, magari anche promozioni per universitari di altre regioni per farli avvicinare ai nostri colori.

da Nuccio83

ZAMPANO É IL NOSTRO MIGLIOR GIOCATORE... MENO MALE CHE A LIVELLO MEDIATICO SE LO CACANO POCO E NIENTE COSÍ A GENNAIO NON CE LO FREGA NESSUNO

da GermanodaCuneo

Desidero fare un ah!...m'arcord di un "personaggio" pescarese, non conosciuto e famoso come Eriberto, ma che molti anziani, sicuramente, lo ricorderanno. All'anagrafe era registrato come Giovanni Mantini, ma era conosciuto come "Giuvanne scillone", per la sua altezza che superava i due metri. Abitava nelle vicinanze di Piazza Duca degli Abruzzi ed io che abitavo vicino alle Suore Ravasco di viale G. Bovio lo vedevo spesso passare con la sua inseparabile bicicletta. Ancora non lo conoscevo di persona. Un giorno se ben ricordo del 1950, con mia madre, mentre andavo al mercato di via Cesare Battisti, l'ho visto transitare vicino alla villa Sabucchi sempre in bicicletta e vestito con una maglia da calciatore e una tuta per pantaloni. Quest'abbigliamento mi è sembrato strano ed ho domandato a mia madre che mestiere facesse quel tipo un po' stravagante. Mia madre, nata nel 1915, era una sportiva perché a 18-20 anni correva con i maschi e li batteva ed anche tifosa del Pescara perché, come mi raccontava, seguiva gli allenamenti del Pescara al Rampigna, ai tempi dei fratelli Romagnoli, (Rumagnulit (il minore) era nu belli giovine) dicendo a una sua zia, che viveva con lei, che andava a sentire le prediche di Don Santo Perotto. Il Pescara era nel destino di mia madre perché, andando a imparare il mestiere di sarta presso una signora, la moglie di Mungo, ha conosciuto il figlio bambino della sua insegnante: Angelo Mungo che ha giocato a metà anni '50 come difensore nel Pescara. Una cliente della sarta era la madre di Alberto Casalini, che mia madre doveva tenere in braccio per la sua irrequietezza. Da grande Alberto Casalini è stato sindaco di Pescara e inoltre è stato vicino al Pescara calcio nei momenti difficili. Dopo questa digressione e uscendo dal seminato, era doveroso ricordare mia madre che non mi ha mai ostacolato nella mia pur breve attività calcistica seppure a livello giovanile. Torniamo a Giuvanne Scillone che abbiamo lasciato in bicicletta, ormai sarà arrivato a destinazione. Mia madre, quasi sua coetanea e che lo conosceva bene, mi disse che si chiamava Giovanni Mantini e che faceva l'allenatore in una squadra di calcio. Per me che incominciavo a correre dietro un pallone cercando di colpirlo nel migliore dei modi, per dire di "giocare" a pallone, indirizzandolo nel posto voluto e non colpirlo in modo "ndo cojo cojo". Una frase che mi è rimasta sempre impressa nella mente è stata quella che l'allenatore Alfredo De Angelis ci diceva durante gli allenamenti: "Il pallone lo dovete giocare voi e non farvi giocare da lui, altrimenti, se fosse così, non si potrebbe chiamare gioco del pallone, ma giocati dal pallone". Filosofia spicciola. Dopo aver saputo che Giovanni era un allenatore di calcio, l'ho visto sotto una luce diversa e l'ho immaginato su un campo di calcio che stava correndo insieme alla sua squadra. Come mi sarebbe piaciuto essere con loro! Dopo qualche anno, avevo quindici anni, insieme a due miei compagni d'infanzia, Franco Liberi e Michele Di Rocco, un conoscente ci iscrisse a una squadra di calcio: la Duca d'Aosta, con sede sopra il cinema Excelsior. Finalmente erano terminate le sfide sui campetti rionali e senza vere maglie. Eravamo approdati in una vera squadra che giocava al campo Rampigna e con delle maglie tutte dello stesso colore: rosso con colletto e bordo manica blu. La sera convenuta andai in sede per scegliere le scarpe da calcio (le prime) e attendere l'arrivo dell'allenatore che non sapevo ancora chi fosse. Dopo una mezzora di attesa arrivò l'allenatore e con somma sorpresa vidi entrare un signore, era: Giovanni Mantini. Si presentò dicendo:"Sono il vostro allenatore" e volle conoscere i nostri nomi e in che ruolo volevamo giocare. Dopo averci ascoltato ci disse: "Toglietevi la giacca che s'incomincia l'allenamento". Il mio primo allenamento si svolse in un grande salone sopra il cinema Excelsior, correndo e facendo ginnastica lungo il suo perimetro per circa un'oretta. Finalmente avevo conosciuto di persona un vero allenatore! Tornai a casa e raccontai il fatto a mia madre che mi disse che era segno del destino. Man mano che si giocavano le partite conoscevo sempre di più il "personaggio" Giovanni. Durante l'intervallo della partita, al posto di una bevanda calda, sbucciava due arance o mandarini, comprate da lui, dandocene una o due spicchi per ciascuno che, a volte, non erano sufficienti per tutti. Il portiere, non dovendo correre, era il più penalizzato restando a bocca asciutta. Giovanni era un puro e una persona corretta. Un figlio, Epimerio, giocava in porta in un'altra squadra e un giorno gli dissi: "Giuvà, tu che hai lanciato tanti ragazzi e che hanno fatto carriera anche in squadre importanti, perché non lo fai giocare nella tua squadra per poi "lanciarlo"? Mi rispose: "Mi dicono che promette, ma io non lo so, ed è meglio che giochi con altre squadre per non far dire alla gente che è un raccomandato" Questo era Giovanni. Effettivamente riuscì a "lanciare" un giocatore, Barone, un'ala destra che andò a provare a Torino con la Juventus, dove rimase un anno, per poi tornare a Pescara. Barone giocò nel Pescara dal 1960 al 1965 collezionando 103 partite. Giovanni Mantini da allenatore dei ragazzi passò a fare il massaggiatore di squadre di dilettanti della regione, Piano d'Orta, Torre de' Passeri, Montesilvano, e altre. Per chi non lo sapesse racconto un aneddoto che lo riguarda. Soleva mettere un annuncio sui giornali: "Ex giocatore del Pordenone cerca squadra sia come allenatore e sia come massaggiatore". Diceva che quando era militare a Pordenone aveva giocato da attaccante nella squadra locale. Io lo prendevo un po' in giro dicendogli: " Ma quando mai hai giocato col Pordenone?" Senza perdere tempo, tirava dal portafoglio una sua vecchia fotografia, dove si notava lui con la maglia da gioco e col numero 5 sul petto. "Giuvà, hai messo la maglia alla rovescia?" e lui rispondeva: "Come facevano a sapere che ero un centromediano se non si vedeva il numero?" E' stato, quindi, un precursore di una cosa attuale senza saperlo. Adesso i giocatori per meglio essere riconosciuti portano il numero oltre che sulla schiena anche sul petto e sui bordi del pantaloncino. Finora ho ah!..m'arcordato l'aspetto sportivo di "Giuvanne Scillone", ma è interessante ricordare anche l'aspetto privato. Non ha mai avuto un lavoro a tempo determinato, forse riscuoteva qualche piccola pensione, ma era sempre col sorriso sulle labbra e propenso al dialogo. Gli s'inumidivano gli occhi e si commuoveva solo nel ricordare i fatti del passato. A Giuvanne piaceva stare sempre in mezzo alla gente, per non smentirsi, ogni anno a Carnevale si mascherava da Vispa Teresa con le sue trecce bionde e il grembiule a quadretti bianco e rosso della grandezza di un mezzo lenzuolo. In mano non gli mancava mai l'acchiappafarfalle. Durante la sua sfilata da Piazza Duca degli Abruzzi per andare a Corso Umberto I per unirsi alle altre maschere, si avvicinava a qualche bambino per farlo ridere, ma questi si metteva a piangere per la paura, perché Giuvanne invece di rassomigliare a una bella ragazza sembrava la strega di Biancaneve. Quel suo bel nasone, ben in evidenza, non si poteva nascondere in nessun modo. Mia madre diceva: " Ma, Giuvanne, invece di Vispa Teresa non si può vestire in un altro modo per non far paura ai bambini?" Questo dilemma non ha mai avuto risposta, perché Giuvanne si è vestito, fino a quando ha potuto, sempre da Vispa Teresa. Un giorno, erano passati tanti anni per cui eravamo in confidenza e in amicizia, mi fece vedere un biglietto da visita, che portava nel portafoglio, con la scritta: Giovanni Mantini - Pittore - Decoratore - "Giuvà che ti sei dato alla pittura? Sono belli i tuoi quadri?" Lui facendosi una bella risata, mi rispose: "Che dici!, pittore, vuol dire imbianchino, è più bello e suona meglio, così posso sfruttare la mia altezza senza utilizzare la scala". Effettivamente, superando i due metri, quando andava a imbiancare i seminterrati abitabili e gli appartamenti con i soffitti ribassati non utilizzava un accessorio che gli imbianchini, non tanto alti, dovevano per forza di cose utilizzare, la scala. Dal 1970 stando lontano da Pescara l'ho rincontrato poche volte, ma sempre con piacere. Ti riconosceva da lontano, anche se aveva dei problemi a un occhio, e incominciava a sorridere come se stesse per ricevere un bel regalo. L'incontro di un amico per lui era tanto e lo gratificava. Nel 1995, in occasione della punzonatura del Trofeo Matteotti nella scuola di via Cavour, l'ho visto in tenuta da ciclista e l'ho apostrofato: "Giuvà che hai abbandonato il calcio per darti al ciclismo?" Lui mi ha risposto: "Mi diverto a correre per una squadra amatoriale di Pescara, perché il calcio attuale non fa più per me. Troppi, troppi interessi". E continuando, con falsa modestia, terminò: "Non rassomiglio un poco a Coppi?". Gli ho risposto: "Sì, ma solo per il tuo naso, visto di profilo". Giuvanne, scuotendo la testa e sorridendo mi strinse la mano per salutarmi. Non l'ho mai più visto e queste sono state le sue ultime parole, anche perché, da allora, non ho più avuto occasione di rincontrarlo. Era stato tradito da uno sport, il calcio, che aveva tanto amato e per il quale, ogni tanto, aveva trascurato la propria famiglia. La moglie era bella signora. Da mio fratello ho avuto la triste notizia della sua morte che mi ha tanto addolorato. Se n'è andata una persona gentile, allegra, rispettosa del prossimo e con il cuore da bambino. Solo chi riesce a mantenere il cuore da bambino potrà godersi la vita non conoscendo a fondo la cattiveria del genere umano. Spero che nel nuovo posto, dove è andato abbia trovato una squadra di calcio o di ciclismo con la quale si possa trovare bene e a suo agio anche con una fettina di arancia. Giuvà sei stato un mito per quelle persone che ti hanno conosciuto. Ti mando un caro saluto......Germano, anzi Gravì come mi chiamavi.

da GermanodaCuneo

x Harken Prendo spunto dal post di Germano per rinnovare una richiesta alla REDAZIONE: perchè non fare una rubrica dedicata ai personaggi di Pescara e del Pescara? TI ACCONTENTO SUBITO, METTENDO UN AH!...M'ARCORD DI GIUVANNE SCILLONE CHE NON TANTI GIOVANI HANNO CONOSCIUTO....

da Badboys1985

PRO VERCELLI-MERDA!

da amedeo51

per ogni post scritto in caps lock ,5 euro

da BROGGEDDO

AMEDEO 51 E MO CHI VULISS

da amedeo51

ma vi sa bluccat lu caps lock?? boo

da BROGGEDDO

IL VERCELLI NON VA PROPRIO CALCOLATO..DOBBIAMO ANDARE IN CAMPO E FARE IL NOSTRO GIOCO STOP FACENDO FINTA CHE L'AVVERSARIO NON ESISTE..SE DIAMO TROPPA IMPORTANZA AL NOSTRO AVVERSARIO ALLORA RISCHIAMO...

da BROGGEDDO

SE DOBBIAMO DARE IMPORTANZA A LU VERCELL HA FINIT LU CALC

da DI__PESCARA

FAR GIOCARE BENE UNA SQUADRA E' DIFFICILE. SE SEI LA PRO VERCELLI E' INUTILE

da BROGGEDDO

E COMUNQUE NOI ABBIAMO ODDO ATTUALMENTE IL NUMERO 1 IN ITALIA E IN EUROPA...E' GIOVANE ,PESCARESE E NON HA BISOGNO DI GAVETTA,DI FARE ESPERIENZA...GIA' SA TUTTO,E' PERFETTO E NON SBAGLIA MAI NIENTE POI E' NORMALE CHE NEGLI ANNI GLI CAPITERA' DI SBAGLIARE QUALCOSA MA LA MENTALITA' E LA FILOSOFIA CHE HA ODDO NON PUO' ESSERE CONTESTATA. SE POI DOVESSE ARRIVARE UN COSIDDETTO SQUADRONE(TANTO QUESTO E' IL DESTINO DI ODDO E' INUTILE NEGARLO)ANCHE LUI ANDRA' VIA X SOLDI

da BROGGEDDO

1936 X SEMPRE...FOSCARINI CI PUO' STARE IN B PERCHE' NO VISTO CHE CI STANNO QUELLI CHE HAI ELENCATO TU,PERO' SE UNO STA 10 ANNI AL CITTADELLA VUOL DIRE CHE E' UN SOPRAVVALUTATO E NEMMENO TANTO BRAVO,ALTRIMENTI DOPO 2,3 ANNI AVREBBE CAMBIATO E PROVATO ALTRE SQUADRE UN PO PIU' BLASONATE E CON PROGRAMMI ED AMBIZIONI SUPERIORI,SE NON LO HA FATTO VUOL DIRE CHE E' UN ASINO E SE RICORDO BENE LO CERCAVANO MOLTE SQUADRE AI TEMPI..

da eddie65129

Foscarini ultimamente ci ha dato filo da torcere quando le sue squadre sono venute a giocare in riva all'Adriatico.Con la Pro Vercelli sara' una gara da prendere con le molle.

da 1936xsempre

Orgoglio manoppellese

da Pier66

La partita del nostro Marcolino si può vedere liberamente su Italia Due....

da giobiancazzurro74

Verratti è sempre il TOP

da pescarancia

Ma Verratti sta juca????? In 40 minuti di cronaca scritta su TMW non si è visto una sola volta! Sta fa caca allor!

da 1936xsempre

BROGEDDO se in B ci possono stare Baroni Rastelli Bisoli non vedo perché non si può rispettare uno come Foscarini che fa giocare bene le sue piccole squadre!!!

da toretto

Ottimo il rientro di Zampano adesso serve continuita'

da Pescaravola

pescarà PSG-Real madrid sul canale 35 eyed

da pescarancia

Ma in Televisione oltre che non far vedere più le partite di Champions delle Italiane, non fanno vedere più nemmeno le altre squadre? Mah,tant i skyfo non lo farò mai ngul a mammt

da BROGGEDDO

ADESSO SERVE CONTINUITA'...LU VERCELL NON RAPPRESENTA NESSUN PERICOLO ALMENO SULLA CARTA POI IL CAMPO È UN'ALTRA COSA MA DIPENDE SOLO DALLA NOSTRA SQUADRA!! ODDO SARA' PERFETTO COME SEMPRE!! FOSCARINI SOLO UN SOPRAVVALUTATO CHE NON SERVE A NIENTE..GIÀ IL FATTO CHE SIA STATO 10 ANNI AL CITTADELLA DICE TUTTO!!!

da 1936xsempre

Ottimo il rientro di Zampano anche se Fiamozzi per fortuna si é dimostrato affidabile. Si é già detto della bravura di Foscarini ma il Pescara é molto piú forte della pro Vercelli. Giusto non sottovalutare nessuno ma dobbiamo vincere questa partita. Forza Pescara.

da cuorevero

le rusctelle hanno un nuovo estimatore: Hugo Campagnaro! hiss

da Diablo

Il pane degli Dei.. cartman.. perplex

da giuliopoli

eddie, per me invece è un'ottima notizia.Zampano terzino completo.

da Diablo

Io consiglierei di mettere anche alcuni Peyote nelle borraccie di acqua.. cartman.. laugher

da gips

da EsiliatoPeColli Droni, occhiali aerodinamici... minchia, sembra un capitolo della saga di "Ritorno al futuro"! (oggi è il giorno di "Ritorno al futuro) laugher laugher laugher pizzaonhead

da NeSeMEnU

Gale1 : li avevano sponsorizzati gia alla prima partita di campionato qui a Pescara...!

da EsiliatoPeColli

Droni, occhiali aerodinamici... minchia, sembra un capitolo della saga di "Ritorno al futuro"! (oggi è il giorno di "Ritorno al futuro)

da Gale1

"uso di particolari occhiali aereodinamici adatti a migliorare il campo visivo dei calciatori" boo

da vittorioMi

Che sfiga Bunoza. .......

da eddie65129

e' una buona notizia il rientro di Zampano