Conservare la maturità di Latina per arrivare alla grande impresa
Il Pescara a Latina ha vinto la quarta partita consecutiva. Non è poco specie su un campo che alimenta nell’immediato ricordi felicissimi anche se lontani...
di Federico De Carolis
Il Pescara a Latina ha vinto la quarta partita consecutiva. Non è poco specie su un campo che alimenta nell’immediato ricordi felicissimi anche se lontani. Il Pescara vinse con un gol su punizione di Franco Rosati, quasi un Pirlo ma solo in questa specialità, con un tiro potente e preciso. Il successo permise di affrontare il Lecce con un morale alle stelle. Fu promozione in B. Fiorirono gli entusiasmi, la città e l’intera Regione vennero fuori da un isolamento sportivo che li relegava da sempre tra i poveracci. Era nato un nuovo Pescara, quello che doveva prendere pianta stabile in B con puntate in serie A.
Perché questo ricordo? Perché i ricordi spesso aiutano a guardare il futuro con ottimismo, perché a Latina il Pescara ha dimostrato, ancora una volta, di essere una squadra vera e di non sfigurare con nessuno degli avversari che popolano la categoria. Ne deriva che, specie se dovesse allungare la serie positiva, potrebbe arrivare di nuovo in serie A. Non si tratterebbe di qualcosa di eccezionale ma di un riconoscimento alle qualità del suo tecnico, a quelle dei suoi giocatori e a una società che cammina al passo con i tempi, mentre nasce qualche voce non proprio accettabile.
La querelle del momento verte sulla cessione o meno di Lapadula a gennaio. Cedere Lapadula di questi tempi sarebbe da scriteriati. Si mutilerebbe la propria squadra e non si farebbe neppure un grosso favore al giocatore. Con una botta di conti si potrebbe arrivare a pensare che non si tratterebbe neppure di un affare perché la valutazione attuale potrebbe essere persino superata e triplicata: mi sapreste dire a quanto ammonterebbe il suo valore? Penso che sarebbe il triplo di quel che hanno intenzione di spendere adesso tutte le società che sono in lizza per averlo. Sarei dell’avviso di non cedere nessuno puntando decisamente ad una nuova promozione. A fine campionato, per la prima volta nella sua storia, il Pescara potrebbe avere una squadra competitiva anche in serie A, tale da instaurare persino un ciclo fino a avvicinarlo a quelle provinciali di lusso come Atalanta o Udinese che sono stanziali nella massima categoria.
Il solito lettore ambiguo, irrazionale e poco dotato nell’intelletto, boccerà subito questa mia tesi elementare. Posso dire a un testone come lui che il calcio è fatto di piccole e insignificanti cosine che sommate portano al successo. E comunque, al di là di ricordi e considerazioni semplicistiche, a Latina c’è stato un Pescara completamente diverso dal passato anche recente. Questa squadra e il suo tecnico hanno dato una sensazione di maturità nuova. Non sono mai andati avanti a testa bassa, non hanno mai cercato il successo senza intelligenza e pazienza, doti che evidentemente erano lì lì per esplodere ma che non trovavano il terreno adatto, grazie anche a una minus valenza di attenzione e coraggio in un mix, questa volta quasi perfetto. Sarà stata la presenza felice di Campagnaro in difesa, la verve di Memushai, ma soprattutto gli insegnamenti di Oddo, a farci vedere un Pescara dal volto nuovo a misura di grandi imprese finora mai realizzate. E’ vero che non mancano nella storia recente strisce positive, ma a una analisi attenta bisogna riconoscere che un tempo erano magari dovute al caso o alla concomitanza di felici esaltazioni dei singoli piuttosto che al realismo di tutta la squadra.
Può darsi che queste tesi, almeno nell’immediato futuro, ci saranno rimproverate con sarcastici commenti, ma noi vogliamo interpretare la vittoria di Latina così come la stessa è arrivata dal campo senza grossi sussulti e senza concessioni pericolose. E’ stato il confronto tra due squadre distanti anni luce per potenza e mentalità, ma anche per valori tecnici. Bravo Pescara e bravo soprattutto in proiezione futura. E’ quello il modo in cui vanno affrontate le partite senza lasciarsi prendere dalla fregola di ottenere subito il successo a suon di gol rinunciando a equilibri sani e fruttuosi. Così, si può andare davvero lontano, forse questo Pescara potrebbe regalare la più grande delle soddisfazioni del dopoguerra al suo pubblico ma anche a quella società, troppo spesso vituperata e offesa che ha dimostrato finora di saper stare con i piedi per terra senza mai incorrere in quelle avventure che vedono molte squadre addirittura penalizzate per errori economici che spesso portano addirittura oltre. Adesso ci sono da attendere solo nuove conferme senza agitazioni fuori luogo e fuori tempo visto che in un campionato come questo troppo spesso si assiste a grandi esaltazioni cui seguono altrettante delusioni. Avanti così, con sagacia e maturità alla faccia di chi ci vo male.
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da fdb.75
CONTRACCAMBIO I SALUTI DI DI_PESCARA, UTENTE CHE INSIEME A ME E POCHI ALTRI ELETTI DI CALCIO NE CAPISCE. CIAO UAGLIU'
da Marcobeach
Ricordo a De Carolis che affrontammoprima il Lecce e poi il Latina con conseguente promozione
da Baka
Apprezzo de Carolis . Sono certo della sua passione per il Pescara e della capacità critica
da riccarduska
Dubito assai che Cagliari e Crotone
cedano il passo, per cui bisogna fare un
girone di ritorno esagerato! Quanto a De
Carolis ed al poco intelletto di qualcuno di
noi, mi faccio semplicemente ...una risata
da DI__PESCARA
SE NE ABBIAMO FATTI 37 ALL'ANDATA CON I VARI PROBLEMI E I PUNTI BUTTATI AL RITORNO.NE FAREMO DI PIU!! IL CROTONE LO VEDO IN CALO PER I MESI DI GENNAIO E FEBBRAIO E NON SI RIPETERA!
da reda
cussu sol li poem scriv...ci vo na richiest a sebastian pe leggerl tt qnt
da nosapaid
infatti c'è il rischio che pur superando i 70 punti ci tocchino i playoff,non credo che il crotone non faccia nemmeno 30 punti
da amicodelbannato
ovviamente strafelice per la vittoria, però...... squadra matura, dimostrazione di questo o quel pregio....io, come voi, la partita l'ho vista ed ho stretto il culo fino al centesimo minuto, senza contare l'incrocio dei pali nel primo tempo.....Dico solo che il punto da cui ripartire sono i troppi errori in fase di interdizione . Ma quante cz di volte il Latina ci ha schiacciato in area? . Poi su quell'ultimo colpo di testa di Corvia m' s na cascat tutt li capill
GRIDERO' FORZA PESCARA ANCHE IN PIENA PIAZZA ROSSA A MENO 2O A MEZZANOTTE DEL 31 CON MAGLIETTA BIANCAZZURRA BEN VISIBILE.
da Harken
DI_PESCARA sai che io adoro le statistiche specie se pluriennali. Come la mettiamo col fatto che Cagliari e Crotone sono praticamente in A ( per girare a 80 gli bastano 34 e 35 punti) e considerando che abbiamo entrambe le sfide fuori? Che ne pensi? Non corriamo il rischio di fare i playoff pure girando a 70 e rotti ?
da DI__PESCARA
AGGIUNGO INOLTRE CHE CAGLIARI BARI E CESENA HANNO GIOCATO 11 PARTITE IN CASA SU 21 MENTRE IL PESCARA SOLO 10 QUINDI NEL RITORNO AVREMO UN TURNO CASALINGO IN PIU'. BISOGNA VINCERE 13 PARTITE PER LA SERIE A DIRETTA. NE AVREMO 11 IN CASA, DI QUESTE 11 6 SARANNO CON LIVORNO ASCOLI LATINA VICENZA LANCIANO E COMO CIOE' CON TUTTA L'ATTUALE BASSA CLASSIFICA SALERNITANA ESCLUSA. INFINE ANCHE GLI SCONTRI DIRETTI CON NOVARA BRESCIA BARI E CESENA SARANNO IN CASA! UN CARO SALUTO A 1936 ESILIATO PESCARA COLLI FAFINHO BALL1 E FDB! SEMPRE FORZA MAGICO PESCARA!!
da EsiliatoPeColli
Come affermato da DI_PESCARA la serie A diretta, il secondo posto, quest'anno sta tra i 79 e gli 82 punti. Possiamo farcela se non regaliamo punti, come ne girone di andata, a squadre di caratura inferiore come Ascoli, Livorno, Spezia, Salernitana, Vicenza e Ternana.
da nemicissim0
Germano: tutti possono sbagliare, è vero, e nessuno può essere colpevolizzato per questo. A me è solo dispiaciuto leggere, da un giornalista esperto, un attacco preventivo - e vagamente offensivo - nei confronti dei lettori che non la pensano come lui ("Il solito lettore ambiguo, irrazionale e poco dotato nell’intelletto, boccerà subito questa mia tesi elementare. Posso dire a un testone come lui...ecc. ecc.")
da nosapaid
l'anno scorso il frosinone è stato promosso con 71 punti,la fregatura è che quest'anno credo per il secondo posto ne occorreranno parecchi di più...
da GermanodaCuneo
x nemicissim0 Germano, Tuscia...come osate contraddire De Carolis? Chi boccia le sue tesi è poco dotato d'intelletto (cit. De Carolis). (si scherza, eh...) A VOLTE ANCHE I GIORNALISTI POSSONO SBAGLIARE....A DE CAROLIS LO HA TRADITO LA VECCHIAIA,,,,SCHERZO ANCH'IO, MA IL FATTO VERO E' LA MIA FONTE DI MEMORIA
da nemicissim0
Germano, Tuscia...come osate contraddire De Carolis? Chi boccia le sue tesi è poco dotato d'intelletto (cit. De Carolis).
(si scherza, eh...)
da ale1963
Verde è alto mt. 1,68.
da *ALESSANDRO*
Ma sinceramente non servirebbe nemmeno documentarsi, perche' anche chi non vissuto quegli anni avra' sentito almeno una volta che il Pescara ottenne la promozione a Latina nel 1974. Credo che sara' stato un lapsus.
da tusciabruzzese
Anche la mia memoria visiva (io c'ero) ha avuto un sussulto di protesta ... come il buon Germano ha già precisato. Ma se un giornalista prima di scrivere (oibò, non sarà mica proprio quello il suo mestiere?) perdesse mai un minuto a documentarsi?
da lesotutteio
Verde è buono ma è alto un metro e uno sputazzo. Siccome abbiamo già i giganti in campo...
da GermanodaCuneo
Il Pescara a Latina ha vinto la quarta partita consecutiva. Non è poco specie su un campo che alimenta nell’immediato ricordi felicissimi anche se lontani. Il Pescara vinse con un gol su punizione di Franco Rosati, quasi un Pirlo ma solo in questa specialità, con un tiro potente e preciso. Il successo permise di affrontare il Lecce con un morale alle stelle. Fu promozione in B. Perché questo ricordo? CARO DE CAROLIS RICORDI MALE PERCHE' IL PESCARA GIOCO IN CASA COL LECCE (1-1) GOL DI TESTA DI ZUCCHINI E POI LA SETTIMANA DOPO ANDO' A GIOCARE A LATINA (16 Giugno 1974) DOVE VINSE PER 1-0 CON GOL DI ROSATI “BATTELLONE” SU PUNIZIONE DOPO POCHI MINUTI DEL SECONDO TEMPO. Il PESCARA DOPO 25 ANNI RITORNO' IN SERIE B. TANTO PER LA PRECISIONE….
da ale1963
Non è una affermazione retorica,anzi, cerco qualcuno che mi convinca su Domizzi. Su Verde non dite cazzate; è un'ala destra del 20.06.1996 e sarebbe un colpaccio ma non ci credo. Mandragora non mi ha impressionato, ma se tutti lo cercano sicuramente sono più esperti di me. Per avere dignità nella serie A, bisogna mantere un blocco di giocatori titolari, altrimenti si faranno figuracce.
