Racconto di un innamorato biancazzurro
Altro articolo per gli 80 anni del Pescara arrivato in redazione.
(Riprendiamo con questo articolo dell'utente vitabiancazzurra a pubblicare alcuni contributi arrivati in redazione nei mesi scorsi. I playoff dello scorso campionato e le vicende che giornalmente vi raccontiamo, ci avevano costretto ad accantonare la nostra iniziativa. Buona lettura a tutti e sempre Forza Pescara!)
Considerato che frequento lo stadio dall’età di 8 anni, avrei da raccontare tante piccole e grandi storie legate al nostro amato delfino, le trasferte, i tifosi, le partite indimenticabili, le gioie e le cocenti delusioni…
Scelgo di tornare indietro di ben 37 anni, al luglio 1979, spareggio per la serie A contro il Monza a Bologna.
Nel 1977 ero uno dei 40.000 cuori palpitanti delle decine di frecce biancoazzurre giunte in Emilia, ma due anni dopo, mio fratello più grande di me con mia grande gioia decise di portarmi in auto con altri suoi tre amici, con la sua mitica Fiat 131 supermirafiori color arancio. Fin da subito non ero convinto della compagnia che si era formata, perché due di loro non erano poi così tifosi “dentro” come lo erano gli altri tre. Questa cosa si rivelerà più avanti un cattivo presagio. Partimmo con netto anticipo e da subito sentendo i discorsi degli adulti sulla scelta di pranzare sulla riviera romagnola non mi trovarono d’accordo… perchè io ero concentrato solo sulla partita, era solo quello che contava nei miei sentimenti, quel giorno non c’era spazio per la fame e altri bisogni, piuttosto avevo sete per il gran caldo e l’ansia dello spareggio.
Ci fermammo nei pressi di Rimini non ricordo se Bellaria o Cesenatico. Mangiammo e bevemmo allegri e spensierati sotto una veranda all’aperto, ma ad un certo punto feci notare che stavamo indugiando troppo, non dovevamo perdere di vista la nostra meta e infatti…
Il sole ad un certo punto lasciò spazio a delle nuvole poco benevole che ebbero l’effetto di far sloggiare dalle spiagge i turisti pendolari della domenica che si riversarono sulle statali e sull’autostrada in direzione di casa verso l’interno soprattutto… Intanto le lancette dell’orologio scorrevano inesorabili e ripartimmo finalmente alla volta di Bologna. Già dalla costa, ma una volta presa l’autostrada vedendo una coda interminabile verso nord il panico mi assaliva, non in egual misura dei miei compagni di viaggio, che non avevano dato ascolto per la verità ai miei solleciti di ripartire prima dal ristorante.
E infatti quando ormai eravamo all’altezza di Imola mio fratello, resosi conto che saremmo giunti fuori tempo massimo, fece una cosa da brividi, percorse gli ultimi chilometri in corsia di emergenza facendo sdraiare il passeggero davanti facendo credere stesse molto male.
Insomma ci ritrovammo nel centro storico di una Bologna afosa e deserta ascoltando il primo tempo di PESCARA-MONZA alla radio! Ricordo nitidamente il viale con i portici e le facce attonite di una coppia anziana nel sentire la nostra esultanza sbandierando dai finestrini e spaccando il clacson all’1-0 del PESCARA.
I miei sentimenti si fondevano in un mix di gioia incontenibile e amarezza sconfinata per la frustrazione di essere lì a pochi passi dallo stadio e non aver goduto in diretta dell’ingresso delle squadre in campo, delle azioni del primo tempo.Parcheggiamo sotto i distinti, era lì che avevamo fatto i biglietti, entrammo al Dall’Ara proprio all’intervallo della partita. Salendo le scale col cuore in gola e qualche lacrima di commozione, all’improvviso davanti ai miei occhi si aprì la scenografia del popolo dei 40 mila in un tripudio di bandiere biancoazzurre festanti. Ma la giornata memorabile doveva riservarci ancora altre sorprese.
Ripartiti ubriachi di gioia per la seconda promozione ottenuta, in un autostrada con soli due colori, il bianco e l’azzurro di migliaia di auto e pullman pescaresi festanti. Dopo una mezz’ora di viaggio continuavo ad insistere con mio fratello che sentivo un cigolio continuo proveniente dal lato posteriore del sedile dove ero posizionato. Stanco delle mie sollecitazioni a controllare l’auto, finalmente ci fermammo a fare verifiche e con immenso stupore misto a brividi di spavento vedemmo la ruota posteriore destra priva di un bullone e con altri due di essi quasi del tutto svitati. In pratica avevo salvato la vita a me stesso oltre che a mio fratello e i suoi amici. E menomale che ho insistito per fermarci…e pensare che mio fratello prima di scendere dall’auto mi disse: "e dai ti fischiano le orecchie per le trombe dentro lo stadio, stai tranquillo". Era andata così al 99%, quei bravi ragazzi della curva del Monza, al 2-0 uscirono in anticipo dallo stadio e qualche brav’uomo ebbe l’idea assassina di svitarci i bulloni di una ruota all’auto, chissà la sua delusione il giorno dopo leggendo i giornali nel notare che sull’autostrada non ci fu nessun incidente mortale occorso ad un auto di tifosi del Pescara. Lieto fine di una trasferta che porterò nel cuore per sempre.
VITABIANCAZZURRA
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da chamape66
Complimenti!!devi avere una certa età,visto che io(50enne)all'epoca avevo 12 anni e purtroppo,col biglietto in tasca,dovetti rinunciare alla trasferta x 1 forte influenza!!😈..però mi ricordo le lacrime e gli abbracci con mio fratello 13 enne,quando la notte torno' dal Dall'Ara!!!altri tempi,altro calcio..SEMPRE FORZA PESCARA!!!e mo:iiet affa' l'abbunamend
da PescaraStyle
Bellissimo ricordo, complimenti e soprattutto auguro a te e a tutti noi di rivivere altre magnifiche esperienze dietro al nostro Delfino
da GermanodaCuneo
Bel ricordo....ti sei salvato con un buon intuito....BRAVO. Dopo essere stato presente a Bologna per la prima promozione (1977), ho seguito la seconda promozione a casa ascoltando la radio e vedendo il secondo tempo in Tv.
da marcosettanta5
Racconto stupendo....bei tempi...per la partita col Frosinone biglietti già in vendita!
da osvaldosoriano
Vita bellissimo ricordo. Sei molto bravo ad esprimere le emozioni.
da delfino4ever
raga alcune domande: 1) domani e dopodomani programma allenamenti? 2) ma i bilgietti per la coppa italia?
da amicodelbannato
Vita devi essere una persona mansueta oltre che sensibile . Io avrei fatto una strage per essermi perso il primo tempo. A quei bastardi di Monza che ti hanno svitatoni bulloni non so più cosa augurare. Forza Pescara nei decenni !!!
