Sarri: ''Pescara bene organizzato, spero in campo degno''
Il tecnico del Napoli, ex biancazzurro, sulla prossima sfida e sulla situazione del manto erboso dell'Adriatico.
Castel Volturno. Alla vigilia della prima gara di campionato nella quale i biancazzurri di Oddo all’Adriatico affronteranno il Napoli dell’ex Sarri, proprio l’ex tecnico del Delfino ha presentato l’incontro.
Queste sono le sue dichiarazioni riportate su tuttonapoli.net: "Il Pescara è una squadra bene organizzata grazie al lavoro del suo tecnico, in buona salute e piena d'entusiasmo. Sarà una sfida difficile, da non sottovalutare. Spero che le condizioni del terreno non siano quelle disastrose viste in Coppa Italia, sia per noi che per loro, mi auguro che si giochi su un campo da calcio e non da beach soccer. Nessuno pensi che cerco alibi, dico questo perchè voglio bene al calcio: se la situazione è questa poi non meravigliamoci se non riusciamo a vendere il calcio italiano all'estero".
Sulle aspettative: “Vogliamo fare il 101% delle nostre possibilità , vedremo questo cosa vorrà dire nel nostro calcio. La Gazzetta ci ha sistemati al quarto posto mentre l'anno scorso eravamo al quinto, un tesserato della Juventus non ci ha nominati tra le squadre favorite... Insomma la sensazione che c'è all'esterno è che siamo una squadra da quarto/quinto posto, cercheremo di cambiare quest'impressione".
Sulla sostituzione di Higuain: "Per sostituire un giocatore che ha segnato 36 gol c'è magari una soluzione al mondo, per noi non praticabile. Quindi la strada dev'essere diversa: in questo campionato abbiamo segnato con 17 giocatori diversi, questa può essere una strada e ci fa stare più sereni, ma non si può sottovalutare la perdita di un giocatore come il Pipita. Mertens, Callejon e Hamsik possono fare qualcosa in più, poi abbiamo due giocatori potenzialmente molto forti: Gabbiadini in carriera ha segnato e Milik all'Ajax ha fatto meglio di tanti illustri predecessori. E' vero che abbiamo perso un giocatore importante ma ne abbiamo mantenuti tanti altri, e questo non è scontato. Abbiamo trattenuto una solida base, ora il nostro compito è lanciare i 22enni che stanno arrivando e che hanno grandi prospettive".
Sul possibile cambio di modulo: "A gara in corso tutto si può fare, mentre un cambio sostanziale lo escluderei perchè mi constrigerebbe a lasciare fuori giocatori importanti".
Pressione su Gabbiadini e Milik: "Devono assolutamente sbattersene, non vanno paragonati a Higuain. Mi è dispiaciuto vedere Gabbiadini sui giornali costantemente messo sul mercato: ha lavorato benissimo e merita serenità , merita la fiducia di tutti. Sono convinto che Manolo abbia tanti gol nei piedi, ci può dare tantissimo: non è in una situazione semplicissima, è sempre al centro di voci e di storie".
Sulla difesa come punto di forza: "Se prendo in considerazione il primo tempo di Berlino dico che siamo al punto di un anno fa, ma in realtà la squadra è cresciuta. Spero di avere qualche certezza in più da questo punto di vista, ma non va dato per scontato. Il problema è che le grandi squadre hanno poco tempo per allenarsi, durante il precampionato fai 30 allenamenti tattici, mentre durante la stagione, tra Nazionali e infrasettimanali al massimo ne fai 18...".
Sacchi ha parlato di Napoli, che ha bisogno di crescita nel suo ambiente: "Penso che il mister si riferisca al fatto che qui ci sono degli eccessi, quando si parla di Napoli si pensa di essere al centro del mondo. L'amore che si riceve in questa città non ha rivali, ma esistono altri aspetti da tenere in considerazione, l'ambiente non dovrebbe dimenticarli. Nella vita si può colmare qualsiasi gap, ma a volte si pretende tutto e subito, Napoli non è in condizione di farlo. Serve pazienza. Identità di gioco può colmare gap? Un allenatore può farti fare qualche punto in più, ma poi per il resto c'è Padre Pio... una grande squadra con un grande tecnico magari fa 5 punti in più, non di più".
C'è chi dice che sia lui il fuoriclasse del Napoli: "E' una cazzata, la differenza la fanno i giocatori forti. Io a loro posso dare organizzazione, cercare di entrar loro nell'anima, ma certi valori poi devono essere loro. Oltre all'organizzazione abbiamo bisogno di entusiasmo: l'ordine senza entusiasmo non basta. Bisogna essere convinti di essere forti, spero che la mancanza di Higuain non sia un alibi, abbiamo dimostrato di essere forti anche senza di lui. Mi auguro che senza il Pipita ognuno dia il 5% in più".
Poco entusiasmo in città , cosa Sarri si sente di dire ai propri tifosi: "Con gli appelli non andiamo lontano, per riportare entusiasmo dobbiamo andare in campo e fare risultato, o anche mostrando grandi prestazioni. Se la gente vede che questa squadra dà l'anima, torna allo stadio anche a prescindere dal risultato".
Francesco Rapino
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da labandierapiubella
No che delusione! Sarri parla del campo per metterci pressione e rompere i coglioni, sa che usciranno con le ossa rotte e mette le mani avanti. Caro Maurizio stasera 2 a 1 per il Delfino e tutti a casa!
da lucio58
Buongiorno a tutti... Torno a scrivere dopo l'ultimo intervento "post promozione" ma vi assicuro non che non è passato giorno senza che mi fermassi un momento, ovunque mi trovassi, a leggere tutti i commenti... Un coinvolgimento emotivo anche estenuante ma spesso condito di risate per l'ironia di molti, di tensione per le preoccupazioni di altri ma soprattutto contraddistinto da quell'amore viscerale per il "biancoazzurro" e per tutto ciò che gli ruota intorno. Finalmente si ricomincia, non senza qualche patema d'animo, con la sensazione che questa potrà essere comunque un'annata positiva.
da lucio58
Primo!!!
