Caprari alla Gazzetta: ''Il mio 17 contro la sfortuna''
Intervista all'attaccante biancazzurro sulla 'rosea': ''Se segno contro l'Inter esulto''
Gianluca Caprari e il Pescara. Una storia che ormai dura da sei stagioni, tanto da renderlo uno dei "veterani" di questa squadra , pur ancora giovane. Le strade si separeranno a giugno (forse) quando l'attaccante romano andrà all'Inter che lo acquistato quest'estate dopo la grande stagione in Serie B, la prima senza l'ombra della Roma alle spalle. Il Pescara, infatti, dopo averlo prelevato a titolo definitivo dal club capitolino, lo ha rilanciato dopo qualche stagione in ombra, sfortunata. I fischi al suo ingresso in campo contro il Perugia l'anno scorso sono molto lontani. Quest'anno ha già segnato, al debutto contro il Napoli, in un ruolo inedito: la prima punta.
Ora di fronte ci sarà proprio la "sua" Inter, ma Caprari non lascia trasparire emozioni speciali: «Ci sarà un po' di emozione in più, ma sarà una partita come le altre. Se l’anno prossimo voglio davvero
giocare a San Siro, devo pensare
a far bene con il Pescara in
questa stagione». E aggiunge: «Se segno esulto». Lui che all'Inter era già stato vicino in passato, quando sulla panchina nerazzurra sedeva Stramaccioni: «Mi fece una telefonata:
“Come sei messo?”. Ma alla fine
non andai. A lui devo molto, mi ha
inventato esterno negli Allievi
della Roma. Quando segno, mi
manda un messaggino per farmi
i complimenti. Quando ho firmato
con l’Inter, è stato uno dei
primi che ho chiamato».
Una piccola curiosità sul suo numero di maglia, il 17: «Dopo qualche stagione in cui
ho avuto dei problemi fisici che
non mi hanno dato continuità,
con i miei amici ho deciso di
prendere in contropiede la sfortuna
scegliendo il 17».
(L'intervista completa nell'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport)
Legenda utenti: Amministratore | Community | Ospite | Semplice
Condizioni di utilizzo Non sei registrato?
da elioelst
