Il focus sul Torino di Sinisa Mihajlovic

Il punto sui prossimi avversari del Pescara nel turno infrasettimanale.

da Giovanni Di Felice
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Il focus sul Torino di Sinisa Mihajlovic, foto 1

Dopo la batosta subita sabato pomeriggio a Roma contro la Lazio, riprende già mercoledì il cammino del Pescara verso la salvezza. Obiettivo: lasciarsi subito alle spalle la brutta prestazione dell’Olimpico e tornare ad esprimere il bel gioco visto nelle prime tre giornate. A tal proposito il turno infrasettimanale può avere un effetto benefico per i ragazzi di Massimo Oddo. L’avversario è il Torino di Sinisa Mihajlovic che ha gli stessi punti in classifica dei biancazzurri. Inizio di campionato altalenante per i granata che nelle prime quattro giornate hanno perso contro Milan e Atalanta, vinto 5-1 contro il Bologna e pareggiato 0-0 nell’ultimo match contro l’Empoli. Ci si aspettava di più in questo avvio dalla compagine del patron Cairo vista la sessione di mercato di alto livello. In estate sono andati via due giocatori importanti come Glik e Maksimovic, ma di contro sono arrivati calciatori del calibro di Ljajic, Iago Falque, Castan, De Silvestri, Valdifiori e per ultimo il portiere della nazionale inglese ed ex Manchester City Joe Hart. A onor del vero bisogna però dire che il tecnico serbo non ha mai avuto tutta la squadra a disposizione visti i tanti infortuni che hanno colpito la compagine granata, su tutti quelli di Ljajic e Belotti due attaccanti sui quali ovviamente l’ex allenatore di Milan e Sampdoria punta fortemente. La squadra in estate ha cambiato guida tecnica e le differenze con il passato sono molteplici. Il principale cambiamento è rappresentato dal passaggio dalla difesa a tre, tanto cara all’attuale C.T. della nazionale italiana, a quella a quattro. Per quanto riguarda il centrocampo Mihajlovic è solito affidarsi ad un playmaker basso capace di dettare i tempi di gioco e sfruttare, tramite lanci lunghi, i tagli degli esterni. In questo Valdifiori, arrivato nell’ultimo giorno di mercato, sembra essere il giocatore più adatto. Ai suoi fianchi due interni bravi in entrambi le fasi e abili negli inserimenti senza palla. Per quanto riguarda l’attacco, invece, l’allenatore ama giocare con due esterni a piede invertito e una punta centrale di riferimento, brava nello sviluppo della manovra oltre che ovviamente nella finalizzazione. Un’altra caratteristica tipica delle squadre del tecnico serbo è il grande temperamento, proprio come il carattere del suo allenatore, uno che certamente non le manda a dire. Infatti non si è fatto problemi a dichiarare che l’obiettivo stagionale del suo Torino è la qualificazione in Europa. Ambizione più che lecita vista la qualità della rosa che il presidente Cairo e il direttore sportivo Petrachi gli hanno messo a disposizione. Probabilmente in questo avvio la formazione piemontese oltre agli infortuni, ha pagato anche i tanti cambiamenti tattici e forse la squadra ha bisogno di altro tempo per assimilare meglio le idee del nuovo tecnico. Mihajlovic contro Oddo dunque, due allenatori con idee di gioco diverse, ma accomunati dalla voglia di raggiungere con le rispettive squadre traguardi sempre più ambiziosi.

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