Il focus sul Genoa di Ivan Juric
L'analisi sui prossimi avversari del Pescara.
Il Pescara è ancora alla ricerca della
prima vittoria sul campo. Anche il match contro il Torino porta con
sé uno strascico di rimpianti e ormai il leitmotiv è sempre lo
stesso da inizio stagione. La squadra gioca bene, crea, ma non riesce
a portare a casa punti in relazione alle prestazioni offerte. Il
Delfino ci riproverà domenica alle 15 a “Marassi” contro un
avversario insidioso, il Genoa di Ivan Juric reduce da un pareggio a
reti bianche contro il Napoli. I rossoblù hanno 7 punti in
classifica frutto di due vittorie, un pareggio e una sconfitta.
Il Genoa è la classica squadra che si
trova “nel limbo”: riduttivo parlare di salvezza, un po’
eccessivo l’obiettivo Europa League in relazione alla rosa messa a
disposizione del tecnico. A volte però questa condizione può essere
vantaggiosa. In ogni caso l’obiettivo dichiarato dal presidente
Preziosi resta la salvezza.
In estate la società ha deciso di dare
continuità al progetto avviato con Gasperini scegliendo come nuovo
allenatore Ivan Juric. Il tecnico croato, reduce dall’inaspettata
promozione con il Crotone, ha militato come calciatore nel Genoa dal
2006 al 2010. Appese le scarpette al chiodo ha deciso da subito di
intraprendere la carriera da allenatore prima come vice di Gasperini
all’Inter e al Palermo e poi come allenatore della primavera del
Genoa. Successivamente le stagioni a Mantova e Crotone prima del
ritorno all’ombra della lanterna da allenatore della prima squadra.
Per questo Juric conosce molto bene l’ambiente, elemento
fondamentale in una piazza importante come quella di Genova.
Nell’ultima sessione di calciomercato
la società ha deciso di puntare su alcuni giovani interessanti come
Ocampos, Biraschi e il figlio d’arte Simeone, oltre alla riconferma
dello zoccolo duro della scorsa stagione, su tutti Pavoletti e Rincon
richiestissimi da molti club sia in Italia che in Europa.
L’ex allenatore
del Crotone ama giocare con il classico 3-4-3 “gasperiniano”, ma
guai a definirlo un integralista poiché spesso ci ha abituato a
cambi di modulo anche a partita in corso. Juric ha indicato più
volte Gasperini come suo mentore, anche se nella sua idea di calcio
ci sono alcune differenze rispetto a quella dell’attuale tecnico
dell’Atalanta, su tutte la maggiore accortezza in fase difensiva. A
prescindere dal modulo le sue squadre hanno caratteristiche ben
delineate: grande intensità, pressing alto e marcature a tutto campo
al fine di creare degli uno contro uno in ogni zona del rettangolo
verde. Solitamente infatti viene dedicata particolare attenzione al
calciatore avversario di maggiore qualità. Ad esempio nella gara
contro il Napoli Rigoni aveva il compito di bloccare costantemente la
fonte di gioco partenopea, in quel caso Jorginho. Tale mansione in
alcune partite viene svolta anche dalla punta centrale che in fase di
non possesso si abbassa sulla linea del centrocampo. Importante poi
il lavoro degli esterni d’attacco, chiamati a ripiegare
costantemente in fase difensiva al fine di accorciare i reparti.
Questo ovviamente porta ad un notevole dispendio di energie, ecco
perché la tenuta atletica è fondamentale. Un calo in tal senso
potrebbe infatti portare ad un allungamento della squadra e quindi a
subire troppo gli attacchi degli avversari senza riuscire poi a
ripartire in maniera efficace.
La partita di domenica promette dunque
grande spettacolo visti anche i precedenti tra i due allenatori.
L’anno scorso infatti si sono affrontati due volte nel campionato
di Serie B: all’andata finì 4-1 in favore del Delfino
all’Adriatico, al ritorno invece 4-2 per il Crotone allo Scida.
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da Perfetto1936
Siamo tutti innamorati di Oddo in qualità di Perfetto e titolare del Verbo! Mi chiedo però perché dalla curva non ho mai sentito partire un coro nei Suoi confronti? Premetto che mercoledì causa lavoro non ero allo stadio!Sempre e comunque Forza Pescara!!! Sempre e comunque Oddo Akbar!
