Fiorillo: «Con la Samp partita speciale, ma alla nostra portata»

Il portiere biancazzurro parla del suo passato in blucerchiato e del suo ruolo di secondo di Bizzarri.

da Nicola Di Giovanni
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Fiorillo: «Con la Samp partita speciale, ma alla nostra portata», foto 1

Pescara-Sampdoria sarà una partita particolare per Vincenzo Fiorillo, il Falco di Oregina come viene soprannominato da anni proprio per il nome del quartiere genovese di cui è originario: «È un soprannome che mi è stato dato ai tempi della Primavera da un giornalista e da allora me lo sono tenuto - spiega proprio Fiorillo intervistato oggi - è una città che porto nel cuore. Alla Sampdoria devo tanto. La nuova gestione Ferrero non la conosco, ma ho lavorato per tanti anni con la famiglia Garrone, sin da quando giocavo nei Pulcini». Una crescita che lo ha portato anche a vincere uno Scudetto in Abruzzo: «Con la Primavera proprio qui vicino, a Chieti. Sono ricordi che porterò sempre dentro perché sono quelli che mi hanno fatto affacciare al professionismo». Da lì però non tanta fortuna in prima squadra: «Sì, ho giocato poco. Potevo sfruttare meglio qualche occasione, ma non avevo una testa in grado di darmi una grossa mano (ride, ndr). Però ho comunque avuto la fortuna di fare da secondo a portieri di grande livello come Castellazzi e Romero già a 19-20 anni».
Parlando del suo presente, invece, questo è il terzo anno con la maglia del Pescara e per la prima volta parte da secondo portiere vista la preferenza verso Bizzarri: «Senz'altro mi piacerebbe giocare da titolare - continua Fiorillo - la panchina mi sta stretta, ma sono contento di lavorare con Bizzarri perché oltre a essere un ottimo portiere è anche una grande persona. Mi fa crescere molto lavorare insieme a lui, ci confrontiamo sempre. Cerco di dare tutto in allenamento e non appena avrò l'occasione per mettere la mia firma sulla salvezza, che sia per dieci partita o una sola, non mi farò trovare impreparato. L'importante è l'obiettivo comune che abbiamo, la salvezza, che è difficile ma non irraggiungibile».
E parla proprio della prossima sfida interna contro la Sampdoria: «È una gara alla nostra portata, ma la vittoria non deve diventare un'apprensione. Siamo in linea con le altre squadre che lottano per salvarsi, quindi guardo il bicchiere mezzo pieno. In questa categoria bisogna apprezzare anche il punticino, anche se so che Pescara è una piazza molto passionale. Abbiamo affrontato anche un calendario difficile fino a ora e solo col Chievo mi sento di poter dire che abbiamo fatto male. Stiamo dimostrando di voler lottare con tutte le nostre forze per raggiungere il nostro obiettivo».

Commenti
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da vittorioMI

Ma per una virosi intestinale penso che in due giorni stai apposto. Non sono un medico, però dovrebbe essere così..... Almeno spero...... boo

da NeSeMEnU

Baehbek andasse a Lourdes: fermo per una virosi intestinale. pizzaonhead

da sauro

Pescara-Sampdoria 21.3°C