Il focus sulla Sampdoria di Marco Giampaolo
L'analisi sui blucerchiati, sul loro cammino e sulle similitudini col Pescara.
Dopo la sosta per
le nazionali nel weekend torna la Serie A. Il Pescara sabato alle 18
ospita all’Adriatico la Sampdoria di Marco Giampaolo. Sfida dal
sapore particolare per il tecnico nato a Bellinzona, ma abruzzese a
tutti gli effetti. Giampaolo in passato è stato più volte vicino
alla panchina biancazzurra ma, per vari motivi, allenatore e societÃ
hanno sempre deciso di intraprendere strade diverse. In realtà può
essere considerato un ex dal momento che ha lavorato a Pescara nella
stagione 2000/2001. La sua carriera è stata caratterizzata da alti e
bassi. Ottime stagioni ad Ascoli e Siena, poi una serie di esoneri a
Cagliari, Catania e Cesena e le dimissioni da allenatore del Brescia
dopo le contestazioni della piazza. Nella stagione 2014/2015 ha
deciso di rimettersi in gioco e ripartire dalla Lega Pro alla guida
della Cremonese. Dopo l’ottavo posto finale sulla panchina dei
grigiorossi, il presidente Fabrizio Corsi decide di puntare su di lui
per il dopo Sarri e gli affida così la panchina dell’Empoli. Il
suo arrivo in Toscana era stato accolto con scetticismo, ma l’attuale
tecnico della Sampdoria ha risposto sul campo conquistando,
attraverso il bel gioco, un inaspettato decimo posto finale. Inoltre
è riuscito a valorizzare i tanti giovani di talento della squadra,
su tutti Saponara, Paredes e Zielinski.
In estate, dopo essere stato
corteggiato dal Milan, ha deciso di firmare per la Sampdoria, squadra
che ha scelto di puntare su di lui proprio per la valorizzazione dei
giovani. Oltre ai già presenti Muriel, Sala, Pedro Pereira e Regini,
nella sessione estiva di calciomercato sono arrivati Linetty, Praet,
Bruno Fernandes, Skriniar e soprattutto Torreira. Il centrocampista
uruguaiano, lanciato proprio da Massimo Oddo nel Pescara, è
diventato da subito un punto fermo della nuova Sampdoria grazie
all’ottima capacità di interpretare al meglio entrambe le fasi di
gioco. Nel 4-3-1-2 tipico di Giampaolo il ruolo di play basso è
dunque fondamentale, così come quello del trequartista. In quella
zona del campo da inizio stagione si sono alternati Alvarez e Praet,
giocatori dotati di ottima tecnica e buona visione di gioco. Sul
talento austriaco classe 1994, impiegabile anche da mezz’ala, la
società ha deciso di puntare forte visti i 9 milioni sborsati per il
suo cartellino. Oltre al giocatore ex Anderlecht, l’altro talento
cristallino della squadra blucerchiata è Muriel, un giocatore che
vuole togliersi definitivamente di dosso l’etichetta di promessa
incompiuta. Quest’anno, probabilmente anche grazie a Giampaolo, ha
iniziato alla grande la stagione con 2 gol, 6 assist e tante ottime
prestazioni.
Sono molte dunque le similitudini tra
Pescara e Sampdoria. Ad entrambe le squadre piace arrivare al
risultato attraverso il bel gioco ed entrambe puntano alla
valorizzazione dei giovani. In questo avvio di campionato hanno
pagato probabilmente l’inesperienza e così, a causa di alcune
ingenuità , hanno raccolto meno di quanto in realtà avrebbero
meritato. I blucerchiati hanno 7 punti in classifica e vengono da un
periodo piuttosto negativo: quattro sconfitte e un pareggio
agguantato in extremis nelle ultime cinque partite. I biancazzurri
hanno invece 6 punti in classifica e, ad onor del vero, non hanno mai
vinto sul campo. Se si vuole considerare la vittoria a tavolino con
il Sassuolo, allora possiamo dire che non ottengono i tre punti da
cinque giornate, proprio come la Sampdoria. Per questo la sfida
dell’Adriatico assume un significato importante poiché, come
dichiarato dallo stesso Giampaolo, il risultato può far fare a
entrambe il salto di qualità . Siamo ancora a ottobre e non si può
certo parlare di ultima spiaggia, allo stesso tempo però è inutile
negare che sia uno snodo importante della stagione e, dopo due mesi
di campionato, le ingenuità non possono essere più perdonate e
quella dell’inesperienza non deve essere una giustificazione. Per
tutti questi motivi le squadre avranno una gran voglia di vincere e,
vista anche la filosofia di gioco dei due allenatori, gli ingredienti
per assistere ad una bella partita ci sono tutti.
Giovanni Di Felice
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da osvaldosoriano
Gino, è una mia opinione, lo vedo tatticamente e anche fisicamente più centrato per il ruolo di centrale basso. Poi vedremo.
da PESCARAPE1936
SARA' PURE UN BRAVO GIOCATORE TORREIRA MA NON VALE NEMMENO UN UNGHIA DI VERRATTI TECNICAMENTE PARLANDO
da pyto
certo che ne dite di stronzate... con tutto l'affetto per lucas, ma marcolino è un'altra cosa...
da gino_1972
da osvaldosoriano Su Torreira mi arrabbiai molto per la cessione. A mio parere ha tutti i numeri per eguagliare e forse superare Verratti e in società lo sapevano. Ma non ci voglio pensare più. PIU' FORTE DI CHI???
da daniele
mi dispiace ma sabato il poverino Giampaolino sara' licenziato....2 - 0 per noi e tutti a casa.....non esiste altro risultato !!!!! vittoria e sorpasso ( con tanto di dedica a Dino Risi) !!!! Forza PESCARA e basta
da Gale1
beh, al di là che Oddo e Sebastiani fanno bene a parole a non parlare di ossessione per la vittoria, però siamo all'ottava contro la Samp in casa. Non ci DEVE essere altro esito finale, altrimenti vabbone tutt ma inizia a diventare durissima.
da osvaldosoriano
Io mi auguro che comunque uno di quelli li davanti i gol li faccia. Per il Pescara, ma anche per loro, se vogliono avere una minima chance di prestigio per la carriera Soprattutto Caprari, nel suo ruolo se non segna, l'Inter l'anno prossimo nemmeno per il ritiro lo fa passare. Quindi sveglia, non pensate alle giocate, quelle le sapete fare. Pensate a sfondare quella cazzo di rete
da frittura
Giampaolo i punti li fai fra due domeniche...
da nico956
Bhe la samp ...ci assomiglia un po gioca bn tecnicamente. Ma fa fatica a fare gol...nonostante gli attaccanti li ha ...e noi ....speriamo i baebec...comunque bisogna vincere....ci giochiamo molto del ns futuro...
