Pescara, la fede incrollabile del tuo tecnico potrà salvarti
Il conforto arriva dalla fede e dalla dedizione di Oddo. Lui ci crede e in maniera ferma e decisa. E’ il punto da cui ripartire per arrivare alla seconda salvezza al di là di tutto quello che è successo finora.
di Federico De Carolis
Quella punizione la ricorderò per i pochi spiccioli di vita che mi restano. Ho scartabellato nella mia memoria e ho trovato giocatori che saltavano, altri che allargavano le gambe, altri ancora che colpivano con la mano un pallone, mai una barriera che quasi all’unisono si alza e viene beffata da un tiro sbilenco e inutile se tutti fossero rimasti al proprio posto. Prendiamola con filosofia e accettiamo tutto quello che è venuto da Milano. Compresa una sconfitta, forse immeritata, forse cercata con una dabbenaggine che non trova pari. Non c’è una settimana che Oddo non ricordi il pericolo sui tiri piazzati, le conseguenze disastrose che hanno avuto e che hanno. Niente da fare. C’è anche la novità della barriera che mette il proprio portiere in condizioni di non poter intervenire. E’ una casistica nuovissima che fa davvero male.
Sì, perché il Milan davvero non avrebbe vinto nonostante due pali e un paio di occasioni sprecate o alle quali Bizzarri è riuscito a metterci una pezza. Qui adesso non si tratta assolutamente di gioco bello o brutto ma di un momento irripetibile per chissà quanti anni ancora. Prendiamola con filosofia e aspettiamo tempi migliori che dovranno arrivare non foss’altro che per la legge dei grandi numeri. Il Pescara infatti, resta l’unica squadra a non aver ancora vinto sul campo. Un’anomalia cui sarà messo riparo dagli eventi al di là del gioco bello o brutto che sia. Perché se andiamo a riflettere il pareggio ci sarebbe stato tutto a Milano se il Pescara non avesse mancato qualche occasione o avesse avuto maggior coraggio nel tirare. Capita, anche se sta capitando troppo spesso. Il conforto arriva dalla fede e dalla dedizione di Oddo. Lui ci crede e in maniera ferma e decisa. E’ il punto da cui ripartire per arrivare alla seconda salvezza al di là di tutto quello che è successo finora. Anche sul bel gioco il tecnico ha le sue idee incontestabili: se giocassimo male, il risultato sarebbe diverso?
Ha ragione anche se proprio contro il Milan qualche finalizzazione in più rispetto al passato c’è stata. Adesso c’è l’Empoli. Tutti a giudicarla la partita della vita. Non credo che lo sia. Importante sarà muovere la classifica senza proporsi per attacchi inconsueti che possono portare a risultati negativi. E’ accaduto contro il Chievo, proprio con l’Empoli accadde nell’ultima partita di B che i toscani vinsero a Pescara. A volte la politica dei piccoli passi se lascia con l’amaro in bocca, si rivela fruttuosa e propedeutica per il futuro. Niente ultima spiaggia quindi, ma solo una partita molto importante e possibilmente da vincere, ma senza cadere nelle trappole che gli avversari, più esperti dei nostri, solitamente preparano. L’Empoli aspetta solo che in difesa si resti due contro tre per gioire. Non facciamolo capitare. Per il resto in coda poco si è mosso e i distacchi persino con chi si è avvantaggiato provvisoriamente non appaiono incolmabili. Che bisogna cambiare rotta però, lo sanno tutti e lo sanno i nostri piccoli eroi che conoscono anche la strada per diventare grandi sia pure per una sola giornata. Forse la partita con il Milan ha fatto capire che il Pescara può giocarsela con tutti se solo abiura determinati atteggiamenti fatti di sufficienza e di eccesso di fiducia in se stessi. Reciti la sua parte anche il pubblico incoraggiando questa gente più forte della normalità quando sono in difficoltà . Sentirsi incitati nei momenti difficili contribuisce a recuperare forze che neppure la più irreprensibile preparazione atletica riesce a dare. E’ chiedere troppo di giocare una partita se non intelligente, almeno attenta e decisa?
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da unoqualunque
sono d accordo fino a un certo punto che non sia la partita della vita. Certo della VITA no, ma adesso ,negli scontri diretti nn puoi accontenteri della politica dei piccoli passi come dice lui. Un solo punto domenica non ci cambia proprio nulla,neanche rispetto ad una sconfitta. Tanto o rimani a 7 o vai ad 8 poco cambia per la classifica. Non stai pareggiando fuori casa con una squadra che non lotta per la salvezza,ma invece DEVI vincerla perche è uno scontro diretto e primo snodo fondamentale del campionato e per di piu prima di altre partite quasi impossibili .AVOIA A PARLA !!!! 😠 😠 😠 😷
da riccarduska
Tribuna 76, non stai certo chiedendo la luna... 🌛
da biancazzMont
Sottoscrivo in toto Sig. De Carolis
da tribuna76
facciamo un gioco ??? quando rientra Gyomber la redazione non pubblica più le tue illuminatissime massime...
da Eddie3punti
l'unica cosa che puo' salvare il Pescara sono i 3 punti a partita
da pedag
Dunga, in realtà era Aquilani quello meglio piazzato perché entrava in verticale in direzione della porta.
da johnny-blade
Se il pallone fosse stato un tango o uno yascin forse oggi parlavamo di altro.
da dunga86
Non solo la punizione ma sul cross di zampani se Aquilani si fosse fatto i cazzi suoi!!! Memushaj avrebbe pareggiato al 100%!!!! Ed anche questo è un sintomo di poca attenzione in campo!!
da sesto_san_giovanni
Ci voleva proprio quest'articolo dopo pranzo per conciliare la pennichella
da giulio0808
ritornando sulla famosa punizione: se questa è calciata dal limite dell'area, è veramente difficile saltare una barriera, anche se composta da giocatori più bassi e poi far ridiscendere la palla in rete. Per cui era inutile saltare perchè le punizioni tirate da così vicino alla porta si calciano di potenza, raramente di astuzia e se tirate di astuzia si tirano sulla'ltro angolo (quello coperto dal portiere)
