Brugman e Bellusci saltano Pescara-Empoli
Il Giudice sportivo squalifica due giocatori delle squadre che si affronteranno domenica.
Il Pescara dovrà ridisegnare il suo centrocampo. Alberto Aquilani è a rischio, mentre Gaston Brugman salterà di sicuro la sfida di domenica contro l'Empoli. Era in diffida ed è stato ammonito nel corso di Milan-Pescara, facendo scattare l'automatica squalifica. È il secondo biancazzurro a raggiungere i cinque gialli in stagione dopo Hugo Campagnaro che domenica tornerà a disposizione di Massimo Oddo.
Stesso discorso per Giuseppe Bellusci dell'Empoli che non ci sarà all'Adriatico. Anche lui è a cinque ammonizioni e questo costringerà il tecnico Giovanni Martusciello a rinunciare a un titolare fisso del suo scacchiere tattico, autore di uno dei due gol segnati fino a questo momento dai toscani.
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da amosoloPE
Ma è vero che Bahebeck non ci sarà neanche domenica?
da gianni_profeta
Grande Germano! Interessantissimo post e bellissimi ricordi 😉
da GaleoneGaleGaleone
Grazie Germano per averci fatto conoscere una parte poco nota della carriera del Gale. Sarà anche perché ero giovane.....ma per me rimarranno emozioni indimenticabili quelle che mi ha fatto provare il Profeta.....
da GermanodaCuneo
La parte “sconosciuta” di Giovanni Galeone. Poiché si parla tanto di Galeone che è nato proprio a Napoli, con la speranza che quest’anno porti fortuna ai biancazzurri, vi faccio un suo Ah!…marcord. Buona lettura. La maggior parte dei tifosi del Pescara conoscono vita e miracoli dell’allenatore Giovanni Galeone, il suo modulo, la zona, e il gioco “alla garibaldina” che portò il Pescara, il 21 giugno del 1987, alla terza promozione in serie A. Lo conoscono per questo miracolo calcistico, fino a soprannominarlo il “Messia”. Quindi Giovanni Galeone è diventato famoso solo con il post Pescara? Ma il “Messia” incarnato allenatore è nato con il suo arrivo a Pescara nel 1986 o ha avuto una sua carriera terrena ante Pescara? Cercherò di risolvere questo dilemma facendovi conoscere questa sua carriera sconosciuta prima dell’approdo nel clan biancazzurro, che non è stata costellata da rose e fiori. Il tecnico che fu scelto dal Pescara per il suo nuovo campionato (1986/87) è stato uno degli allenatori della nuova generazione, convinto assertore della zona e del bel gioco. Le sue esperienze tecniche non sono state tantissime. Nato a Napoli il 25 gennaio del 1941 ha iniziato ad allenare nella stagione 1975/76 in serie D guidando il Pordenone sino a una non esaltante undicesimo posto. L’anno dopo, sempre in D, ha allenato l’Adriese, settima alla fine del campionato. Prime prove e nient’altro: è soltanto nella stagione 1977/78 che Giovanni Galeone partecipa al “supercorso” di Coverciano. Una sorta di università del calcio, che diploma gli allenatori. Ottenuta la qualifica, il buon Giovanni cerca fortuna in serie C, ma per qualche anno ancora non ha fortuna: nel 1978/89 la Cremonese lo assume per il torneo di C 1 ma lo sostituisce prima della conclusione della stagione. Nel 1979/80 con la Sangiovannese è dodicesimo in C 2. Rimane senza squadra nella stagione successiva ma è poi chiamato dal Grosseto, in difficoltà. Galeone accetta e porta la squadra alla salvezza (15° posto). Per due stagioni, nel 1981/82 e nel 1982/83 lavora nel settore giovanile dell’Udinese, mentre nel 1983/84 approda alla Spal, in C 1, dove rimane tre anni. È il suo periodo migliore, prima del grande salto a Pescara. Con la formazione di Ferrara, Galeone, grazie anche alla continuità di cui riesce finalmente a usufruire, imposta una buona squadra, agile nella manovra e piacevole da osservare. I risultati sul piano dei puri e semplici dati numerici non sono del tutto esaltanti (rispettivamente 6°, 14° e ancora 6° posto), ma Galeone ha saputo conquistarsi spogliatoio e tifosi e quando andrà via, sarà a lungo rimpianto anche se, in società non pochi dirigenti non lo “amavano” per niente. La storia dei tre anni a Ferrara merita d’esser meglio raccontata: nel primo il tecnico riceve grossi consensi, a parte le “difficoltà di gestione” lamentate da parte della dirigenza. Di lui piacciono l’estro, la facilità di comunicazione, la disinvoltura e, soprattutto, il bel gioco che riesce a far svolgere alla squadra, votata al gioco a zona, o quasi, con un libero, due marcatori, cinque centrocampisti e due punte, con gran velocità e interscambiabilità di ruoli. Il sesto posto è considerato di buon auspicio e si punta l’anno dopo alla B. I ritocchi non sembrano, in verità, aver potenziato troppo l’organico, ma è lo stesso Galeone a parlare, col consueto ottimismo, di grandi possibilità di vittoria, e con distacco su qualsiasi avversaria. L’avvio invece è disastroso e dopo sei giornate di campionato la Spal ha in carniere soltanto due punti. Quando poi arriva la sconfitta interna (0-3) col Brescia la misura è colma e la società allontana Galeone, tra le proteste della piazza e dei giocatori. Il sostituto, Danova, vince la prima gara della sua gestione ma poi ne perde ben quattro consecutive e la Spal, a furor di popolo, richiama Galeone. La dura battaglia per la salvezza si termina positivamente, col pubblico (si arriva a 10 mila presenze sugli spalti!) quanto mai entusiasta, a dispetto del traguardo minimo. Il terzo anno “goleoniano” è caratterizzato da un tranquillo sesto posto, “così tranquillo – è il commento della stampa locale – che quasi non sembra un campionato con Galeone”. Sono maturati i tempi per il divorzio, con Galeone in attesa della definitiva consacrazione e con un contratto per allenare il Pescara (in C 1 o in B, al momento della firma il “rebus” non era ancora stato sciolto) già in tasca. Il seguito…,tifosi del Pescara, lo conoscete a memoria, ma voglio darvi ancora una rinfrescata: la squadra per la nuova stagione (1986/87) era stata allestita con la prospettiva di un dignitoso campionato di C 1 o, al più, per un modesto campionato di B, tutto votato alla salvezza. L’intera estate si spende nell’incertezza del “ripescaggio”, deciso in forma definitiva soltanto il 9 settembre, a cinque giorni dall’avvio del campionato! La nuova stagione cominciò il 14 settembre 1986 con un pareggio casalingo (1-1) contro il Cesena e……….terminò il 21 giugno 1987, all’Adriatico, con l’ultimo decisivo confronto contro il Parma di Sacchi. Lunga sofferenza sugli spalti, anche per il troppo caldo la cui temperatura sfiorava i 35°, ma alla fine Bosco mise a segno il gol decisivo al 72’ e il Pescara, per la terza volta nella sua storia (la prima senza spareggi) sarà promossa in serie A! È stata una bella ed entusiasmante traversata del campionato col Galeone e i suoi Corsari che dopo tante gioie e sofferenze hanno raggiunto la tanta agognata e insperata meta della serie A. Forza Pescara! Quest’anno cerca di riprovarci per la gioia dei tuoi appassionati tifosi sparsi in tutti il mondo ed è proprio così: perché quando mia figlia è andata in viaggio di nozze in Giappone, l’addetto alla reception dell’albergo nel registrare i suoi documenti e vedendo che era nata a Pescara esclamò:< Forza Biancazzurri>. Inoltre questo signore, riferì a mia figlia che lui aveva degli amici, di origini abruzzesi, residenti a Tokio che tifavano per il Pescara e che l’avevano contagiato col loro tifo. Al ritorno dal viaggio di nozze, mia figlia mi ha raccontato questo episodio che mi ha fatto enorme piacere. Un caro saluto a tutti i tifosi del Delfino che hanno avuto la pazienza di leggere quest'articolo, che ho ricavato dai giornali dell’epoca integrandolo con qualche mia riflessione. GermanodaCuneo.
da unoqualunque
....a gennaio andatevi a vedere stò bel film drammatico, si intitola "IL FINALIZZATORE". A gennaio nello store della Pescara calcio 😩 😩
da Antopes
Zizou ... a me piacerebbe sapere se il contratto di Coda è basato sul numero di presenze .... tanto per capire se avevano o no messo in conto un non completo recupero fisico ....spero di no perché altrimenti è stato deciso consapevolmente di rischiare ..
da Zizou
Vorrei dire due parole su Coda: a gennaio, se fossi un dirigente della Pescara calcio, prenderei seriamente l'idea di rescindere il contratto di Coda. Dispiace perché ha esperienza in A però basta con giocatori sui quali non si può fare affidamento. Si punta su un giocatore integro che può darci veramente una mano in difesa. Inoltre a gennaio mi priverei di gente come Zuparic, Bruno, Pettinari, che occupano posti in rosa, pur essendo ritenuti NON all'altezza da Oddo. Il mercato di gennaio fa la differenza: mi auguro che non si ripetano gli stessi errori passati. E che arrivi il centravanti.
da Joe.Stikatzi
Senza dimenticare il calcio italiano negli anni 80/90 il migliore al mondo.
da WillyRancitelli!
Ciao Unoqualunque!! Piacere di averti conosciuto anche di persona!!
Abbi fede!!
da unoqualunque
....ciao willy ben ritrovato !!!...
da unoqualunque
........(.... 😏 😒 😠 😢....) Io la vedo cosi !!! Voi che ne pensate ?.....
da WillyRancitelli!
@jojo.PE e @Tronca82... mi dite dove sta il fallo di mani del giocatore dell'Udinese?
da Eddie3punti
come si fa a dimenticare Giovanni Galeone?impossibile!il suo ricordo da allenatore rimane indelebile nel bene e nel male
da jojo.PE
@Tronca82 perché il Torino non ha un piagniaculo come presidente a differenza del genoa
da un vecchio amico
Io (al netto delle squadre medio-basse che ha allenato) leggo curriculum di tutto rispetto......poi se uno vuole dire per forza il contrario si accomodi....a parte una volta il napoli per una decina di giornate giornate ditemi se galeone per esempio ha avuto le stesse opportunità di zeman per allenare....tanto per fare un esempio.....secondo me ha fatto una cariera molto al di sotto delle sue potenzialità...
da un vecchio amico
Nella stagione 1986-1987 approdò al Pescara e, con una squadra costruita per il campionato di Serie C1, e ripescata in Serie B, ottenne il primo posto in classifica, conquistando la promozione in Serie A grazie alla vittoria all'ultima giornata contro il Parma. La squadra abruzzese ottenne, con la sua guida nella stagione successiva, la permanenza nella massima serie, registrando vittorie clamorose contro l'Inter di Giovanni Trapattoni per 2-0 a San Siro e contro la Juventus per 2-0 allo Stadio Adriatico. Nella stagione 1988-1989 la squadra subì la retrocessione all'ultima giornata in Serie B; l'allenatore, dopo una breve parentesi a Como, ritornò alla guida degli abruzzesi nella stagione 1990-1991, ottenendo in due anni una salvezza in Serie B e una promozione in Serie A. Tornato nella massima serie nella stagione 1992-1993, Galeone venne esonerato dopo 24 gare: si segnalano, tuttavia, alla prima giornata la vittoria sul campo della Roma per 1-0 e, alla seconda giornata, il 4-5 con il quale il Pescara perse all'Adriatico contro il Milan dopo essere stato in vantaggio per 4-2. Subito dopo l'esonero, nell'aprile del 1993 il tecnico fu coinvolto in un'inchiesta giudiziaria partita da una sua telefonata con Miriam Label, la "maga" genovese, dalla quale nacque il caso relativo alle scommesse sull'ultima partita del campionato di Serie B 1991-1992 tra Taranto e Pescara, terminata 2-1, con il Pescara già promosso in serie A ed il Taranto bisognoso di vincere per raggiungere la salvezza.[11] Nel colloquio telefonico, quando la "maga" informava Galeone di avere appreso che c'era stato un intervento per alterare il risultato della gara Taranto-Pescara, il tecnico replicava che alcuni giocatori gli riferirono come, prima della gara, una persona chiamata "il serpente" (soprannome dietro cui, secondo l'accusa, si nascondeva l'allora direttore generale Pierpaolo Marino[12]), li aveva invitati a non impegnarsi. La vicenda si concluse nel luglio del 1993 con la squalifica di Galeone per 8 mesi per omessa denuncia e di Marino per 3 anni, oltre a penalizzazioni in classifica per Pescara e Taranto.[13] Nel novembre 1994 fu ingaggiato dall'Udinese per sostituire l'esonerato Adriano Fedele[14] e condusse il club all'immediata promozione in Serie A. Abbandonata la squadra friulana, nella stagione 1995-1996 Galeone assunse la guida tecnica del Perugia, conquistando la quarta promozione in Serie A della sua carriera. Tuttavia, per divergenze con il presidente Luciano Gaucci,[15] nel dicembre del 1996 il tecnico venne esonerato,[16][17] lasciando la squadra a metà classifica (a fine stagione gli umbri furono retrocessi nel campionato cadetto). Nel novembre del 1997 subentrò a campionato in corso nella panchina del Napoli per sostituire Carlo Mazzone (non prima di aver risolto il contratto che lo legava ancora al Perugia),[18] ma fu poi a sua volta esonerato nel febbraio del 1998 e sostituito da Vincenzo Montefusco.[19][20] lasciando la squadra a metà classifica (a fine stagione i campani furono retrocessi nel campionato cadetto).[21] Nella stagione 1999-2000 tornò ad allenare per la terza volta il Pescara,[22] concludendo il campionato di Serie B al 14º posto. Nella stagione successiva non fu riconfermato alla guida del Pescara, ma successivamente, nel novembre del 2000, vi fece ritorno per la quarta volta, subentrando al posto di Delio Rossi;[23] nel gennaio del 2001, tuttavia, fu esonerato dopo 9 gare e rimpiazzato da Tarcisio Burgnich.[24] Dopo due stagioni da inattivo, nel gennaio del 2004 Galeone subentrò alla guida dell'Ancona,[25][26] ma non riuscì ad evitare la retrocessione del club marchigiano. Nella stagione 2005-2006, a 8 giornate dalla fine del campionato di Serie A, assunse nuovamente la guida dell'Udinese, subentrando a Loris Dominissini e Néstor Sensini:[27][28] 4 successi, 3 pareggi e 1 sconfitta consentirono ai friulani di salvarsi in extremis, e Galeone ottenne il rinnovo fino al giugno del 2007.[29] Dopo un buon girone d'andata, con la squadra friulana a tre punti dal quarto posto (ultimo utile per la qualificazione in Champions League), nel gennaio 2007 Galeone fu esonerato e sostituito da Alberto Malesani.[30]
da MALTESE2
CMQ Secondo me molti il Pescara lo seguono sul "TELEVIDEO". Come si fa a dire che Gyomber è fracico se gli hanno spaccato il perone???? come si fa a chiedere se Campagnaro ci srà contro l'Empoli se era solo squalificato???
da Tronca82
se non sbaglio in udinese torino un giocatore dell'udinese ha parato con la mano davanti alla porta un tiro che stava entrando in rete. L'arbitro non ha rilevato il fatto: perche' non e' stato squalificato come Zampano??
da Antopes
Tra vincere due campionati di B o fare buoni campionati di A ed essere un profeta la differenza è tanta. Altrove Galeone é stato un bravo allenatore normale , con alti e bassi e i tifosi lo ricordano come uno dei tanti (ad Udine, ad esempio, é e resterà anni luce lontano da Guidolin ...idem a Perugia rispetto a Cosmi.
da Harken
Galeone scopatore da serie A. Inimitabile
da stammiasentire
io penso che è sbagliato valutare un allenatore dai risultati, un allenatore va valutato dal gioco che è riuscito a dare a una squadra. si ricorderà sempre il pescara di galeone, ma non il perugia o l'udinese di galeone. si ricorda invece il perugia di cosmi e l'udinese di zaccaroni. anche iachini ha vinto diversi campionati di serie b ma non penso che il suo gioco verrà ricordato. per lo stesso motivo si ricorderà la juventus di conte, ma non quella di allegri che ancora non ho capito come gioca. o il napoli di maradona e bruscolotti e non il napoli di bianchi o di bigon
da johnny-blade
Ancora a parla' di klose? Si è ritirato. Vuole fare l'allenatore.
da Pescarese87
Biglietti in curva nord sono disponibili??? Perche domani vorrei fare il biglietto
da 433offensivo
Nella news su coda leggevo che Germano da cuneo, che stimo e ritengo utente di grande spessore, ha scritto che Galeone a campato di rendita a Pescara , aggiungendo che a Perugia ed Udine non ha fatto granché. Questo post mi ha stupito proprio perché a scriverlo è stato una delle menti storiche del nostro tifo. Galeone nel 94-95 e successivamente nel 95-96, subentró ad allenatori esonerati rispettivamente a Perugia e Udine vincendo poi il campionato, portando le due società in A. È vero anche che nella massima serie, é quasi sempre stato esonerato....ma Galeone ha vinto anche altrove non solo a Pescara. Non abbiamo la controprova e non potremo mai sapere cosa avrebbe fatto in una grande squadra....ma in B Galeone ha quasi sempre fatto bene compreso Perugia e Udine.
da Stattbbon
Da grande seguace di Galeone (che ha fatto campionati con gente come sossio aruta)vi ricordo che anche lui in qualche occasione dovette uscire dal retro dello stadio.
da Hurricane81
VOGLIO UNA PUNTA CHI SE NE FREGA,VOGLIO UNA PUNTA CHE MI FACCIA GOOOOL.. HEY... VOGLIO UNA PUNTA, LA VOGLIO PIU' CHE MAAAAIII ... HEY.. E POI CI TROVEREMO COME GLI ULTRÀ,A FARSI LE CANNE E I SE-LFY DAI,O FORSE NON CE LI FA-REMO MAI,OGNUNO A CANTARE PESCA-RA DAI! DAI FACCI UN GOL COME SO-LO TU SAI FAR,PERCHÈ IN FONDO E' QUE-STO CHE DEVI FAR...
copyright Hurricane81
da GermanodaCuneo
x LAPAGOL E un anno riuscì a salvare l'udinese in extremis subentrando a 8 giornate dalla fine ottenendo 5 vittorie due pareggi e una sconfitta... Galeone le cose le ha fatte.....VOLEVO SOLO SMITIZZARE GALEONE E SENTIRE LE REAZIONI....SONO STATO UN PROVOCATORE. CIAO
da elleffe
Voglio una punta come Lapagoool...
da HOMER
SPERICOLATAAAA
da PieroMilano
VOGLIO UNA PUNTAAAAAAAA
