La salvezza ce la giochiamo in quattro

Giochiamoci la Roma, forse senza la minima possibilità di successo per tradizione e forza, ma giochiamocela con tutto il cuore.

da Redazione
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La salvezza ce la giochiamo in quattro, foto 1

di Federico De Carolis

Si gioca con la Roma. Tutti con la testa in basso. Lo stesso tecnico mette in guardia: non vorrei che le sconfitte diventassero un’abitudine. Si sta passando dalle speranze condite di ottimismo a un pessimismo a volte persino sgradevole. Adesso escono tutti allo scoperto sottolineando come sia stato tutto sbagliato e tutto da rifare. Si pone l’accento su una campagna acquisti completamente sbagliata (ma in agosto eravamo tutti felici e speranzosi) e si affonda il dito nella piaga sostenendo che la retrocessione è stata già consumata. Occorre coraggio per dire che possiamo salvarci, visto che non c’è un solo appiglio positivo nei numeri e nelle prestazioni, ma non ci si arrende quando il campionato ha visto consumarsi solo 13 partite. Non fosse altro che solo per questo bisognerebbe avere ancora fiducia e comprensione aggrappandosi non tanto alla speranza ma all’orgoglio personale in campo e sugli spalti. Perché in campo, se tutto dovesse continuare così fino alla fine, i giocatori vedrebbero dimezzato il proprio valore e di conseguenza il proprio ingaggio; sugli spalti sarebbe una pena non riscaldarsi e non poter applaudire. Proprio a Roma, contro i giallorossi reduci dalla sconfitta di Bergamo, già temiamo la loro rinascita e il ritorno a casa con un cesto pieno di gol al passivo. Non si parte mai battuti nel calcio, non si deve e non si può. Neppure una squadra di ragazzini nell’allenamento infrasettimanale pensa di dover perdere e qualche volta, magari accade una volta nella vita, finisce addirittura per farcela. Forse non sarà così per il Pescara, ma bisogna attaccarsi a tutto e cercare di volgere quel destino che non si voleva all’inizio così beffardo (non c'è una vittoria conquistata sul campo), almeno al meglio. I valori espressi finora sono quelli che sono e, purtroppo restano tutti negativi. C'è una legge nascosta tuttavia che dice come in un anno non si resta mai senza una vittoria. C'è da aggrapparsi a tutto. 
All’inizio nessuno avrebbe firmato per una posizione diversa da una salvezza persino tranquilla ancorché difficile. Ci eravamo illusi di avere una squadra composta di grandi assi o almeno tale da poter competere alla pari con le squadre di seconda fascia. Ci siamo dovuti accorgere strada facendo che sono in tre o quattro al massimo i giocatori ad avere lo spessore giusto per il campionato di serie A. E mi sembra inutile instaurare processi senza alcun fine positivo se non per sottolineare che il Pescara sembra essere in vista dell’ennesima condanna. Il campionato, ormai, offre una testa con la Juventus che si avvia alla conquista del sesto scudetto consecutivo e una coda in cui la battaglia per non retrocedere si scatenerà tra quattro squadre, una sola delle quali ha la possibilità di salvarsi. A guardare i punti e il risultato non credo ancora che debba essere il Pescara a dover cedere e rassegnarsi, per giunta in tempi non opportuni. Per favore poi, non ricominciamo con la partita della vita come accadde contro l’Empoli. Allora quella divenne la partita della morte perché quando si carica di responsabilità una squadra debole e dal morale fragile questa finisce per accartocciarsi su se stessa con un individualismo accentuato che mira solo alla salvezza personale. Giochiamoci la Roma, forse senza la minima possibilità di successo per tradizione e forza, ma giochiamocela con tutto il cuore. Una nuova sconfitta non toglie e non aggiunge nulla alla situazione, ma guai a prendere la strada della rassegnazione. Se a gennaio arrivano almeno quattro giocatori che possono frequentare la A, allora sarà tutto possibile anche se non andremo sicuramente a vincere a Milano o in casa con Milan e Juventus. Dobbiamo solo poter dire la nostra alla stregua di Empoli, Crotone e Palermo che non sono più forti del Pescara. 
Non dimentichiamo poi che nell'ultimo campionato di serie A disputato, questa squadra si presentò nel girone di ritorno con ben 20 punti. Potrebbe capovolgersi e quei punti arrivare proprio nella fase più tarda di un campionato che non ha detto ancora nulla di definitivo.
Penso che qualche malanno per questa squadra sia arrivato da lontano. Con il rifiuto a venire a Pescara di qualche giocatore da recuperare, vedi Balotelli, e quello di altri che non hanno voluto saperne di vestire una maglia che non li soddisfaceva, macchiata, qualcuno l’ha detto esplicitamente, da troppe retrocessioni. Ancor oggi c’è chi magnifica due partite del Pescara, quella con il Napoli e quella con l’Inter. Per aver detto allora che la difesa, Campagnaro escluso, non offriva garanzie, ricevetti solo insulti, molti di più di quelli che solitamente ricevo e ai quali non do alcun peso. Quell’analisi che in molti possono rileggersi, s’è dimostrata molto realistica, con una variante che considero positiva: la crescita di alcuni giovanotti che non conoscevano la categoria e che hanno compiuto più d’un progresso dall'inizio del torneo. Lo scotto pagato è stato enorme, ma adesso non ci sono più scusanti, almeno su questo piano. Speriamo quindi, tutti insieme e se il Pescara dovesse arrivare alla meta sarei sicuramente il più felice nonostante gli insulti settimanali che, sapendo bene da dove vengono e come sono tenacemente pensati, accetto finanche volentieri. Sarò felice di non avere nessuna stima (nessuno comunque è obbligato a leggermi) purché il Pescara arrivi per la seconda volta nella sua storia alla salvezza in serie A.

Commenti
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da Forz@pescara68

Posto che le maggiori responsabilità ce le abbia la società e marginalmente anche l'allenatore, sono dell'idea che vada fatta realisticamente una riflessione su come affrontare il mercato di gennaio. Credo che anche nella peggiore delle ipotesi non potremmo essere così lontanti dal quart'ultimo posto da pensare di non provarci nemmeno. Il recupero di Gyomber e Bahebeck siano fondamentali. Se Gyomber torna apposto senza ricadute basta un solo centrale ma serve una punta forte e senza problemi fisici. Il resto può' essere superfluo. Ma Oddo ci deve mettere del suo. E crederci

da BrigadaBAN7

Articolo condivisibile. Ma basta con il ritornello "Ad Agosto eravamo tutti felici". C'erano giornalisti (pochi ma buoni) e c'erano tifosi che non lo erano affatto. Personalmente mi presi degli insulti per aver fatto notare che sostituivamo Lapadula con Manaj, un giocatore che in serie A aveva giocato ben 35 minuti. Il "problema" qui è Sebastiani: per lui non esiste programmazione, ma solo improvvisazione. Deve poggiare l'osso e dare spazio ad altri.

da sesto_san_giovanni

Quindi se qualcuno trova prolisso un articolo o non ne condivide i contenuti "offende"...gia'
; perche' gli insulti veri non sarebbero bannati dalla redazione, no? Il vittimismo che grande virtu'.

da dunga86

Il 24 novembre di 3 anni fa ci lasciava Vincenzo Zucchini,grande capitano e bandiera del Pescara,meriterebbe una commemorazione con la visita alla sua tomba e deposizione di fiori con nastro biancazzurro

da tribuna76

la colpa è di Gyomber...che non è da A.... pizzaonhead

da riccarduska

Mi correggo: Zuparic! 😆

da riccarduska

Rispetto al suo: " sarò felice di non avere nessuna stima..." purché il Pescara si salvi...beh, non se la prenda sig. De Carolis, ma noi tifosi preferiamo il "morirei" di Dario Zuparich!

da riccarduska

Quella famosa "analisi", come la chiama Lei, caro sig. De Carolis, non aveva nulla di realistico...qualcuno lo ha gia' giustamente ricordato e non e' proprio il caso di andarsela a rileggere. In effetti non siamo obbligati a leggere le sue disquisizioni ma ci piace "partecipare" affinché qualcuno prima o poi ci ascolti.

da Antopes

Io "tifo" Lipsia ... hanno voluto il calcio dei faraoni, dei cinesi, dei russi, dei principi .... mo si lamentano della Red Bull ? Dietro a un nome, a una storia, ci sono le persone, la cultura .... non vedo differenze tra Lipsia e un Inter cinese (o Milan, o PSG o altro). Solo business, chi ha più soldi comanda e fa quello che gli pare. Non è questo il calcio che hanno voluto ? horny

da Redazione

Leggi il regolamento (http://www.forzapescara.com/r
egolamento.php), c'è un motivo specifico.

da andreavasto

Io penso che on sede di mercato, se ci arriviamo con ancora speranze perlomeno intatte di salvezza, occorra una mini rifondazione. Niente gente straniera o dal sudamerica, come leggo spesso. Qualcosa dalla seria a per la difesa, ma pescare dalla b. Gente affamata, raggiungibile economicamente, Gente con grinta, che aggradisca gli avversari dall'inizio alla fine della partita. Giocatori così li puoi pescara solo in serie b perché quelli della a con caratteristiche simili costano troppo e cmq non ci vengono. Minimo 5 elementi nuovi. E rispedirei al mittente Manay e Bahebeck

da dalfin84

huahuauha la redazione mi ha tolto un post!!!! potrei sapere gentilmente in perchè...senza rancore eh! horny horny horny

da GermanodaCuneo

x Forz@pescara68 Scusate ma mi fate capire perché io ho il limite di 600 caratteri (peraltro mi sembra più che giusto) e qualcuno che può scrivere la divina commedia? C'E' UN TRUCCO....IL TUO COMMENTO CHE VUOI INSERIRE LO DEVI PRIMA SCRIVERE SU WRITER COME SE FOSSE UNA LETTERA, POI LO SELEZIONI E FAI COPIA, A QUESTO PUNTO APRI FORZAPESCARA E FAI INCOLLA PER COPIARLO. PREMI AGGIUNGI E TUTTO VA....CIAO

da ale1963

@pe-umbria: speriamo che una vittoria o anche un bel pareggiotto domenica li riporti in vita.

da PESCARAPE1936

HARKEN HAI RAGIONE PERÒ LIPSIA A DIFFERENZA DI SASSUOLO È UNA CITTA DI QUASI 600 MILA ABITANTI ED UNO STADIO PAUROSO.

da Harken

Il Lipsia è persino peggio del Sassuolo, anzi sono il Sassuolo all'ennesima potenza. Se cercate in giro trovate diversi articoli sul modello Red-Bull.

da Pe_umbria

@ale1963: quoto al 100%, non siamo inferiori ad almeno 4/5 squadre ma stiamo sotto ad un treno psicologicamente... e scherzando ho scritto nei giorni scorsi di ingaggiare un mental coach, un preparatore, un dottore ed una infermiera consenziente...

da Auà scting fregn

Maltese 2 Un nuovo Leicester? Qualcuno pensa di sì, anche se c’è una differenza sostanziale tra il Lipsia e la squadra inglese. Lo scorso anno il trionfo dei ragazzi di Claudio Ranieri è stato più o meno accettato dagli avversari come una piacevole falla di un sistema che tende a premiare (quasi) esclusivamente le big o i più ricchi. Il Lipsia, nella Germania conservatrice, è invece la squadra più odiata. Il motivo? La mancanza di storia, la mancanza di tradizione. AP RB Lipsia, una società senza storia Dopo sette anni, la Bundesliga ha riaccolto tra le sue fila una squadra dell’Est. L’ultima era stata l’Energie Cottbu s, dell’illustre tifosa Angela Merkel. Il club però è nato solo nel 2009 grazie all’investimento della Red Bull, già entrata nel mondo del calcio con l’acquisizione del Salisburgo, società austriaca. Dopo aver rilevato la licenza sportiva del Markranstadt (società di quinta divisione, l’equivalente della nostra Eccellenza), la multinazionale ha scelto il nome RB Lipsia, dove “RB” è un evidente richiamo all’energy drink. Scelta di marketing illegittima, dato che in Germania non sono ammesse franchigie nella denominazione sociale (con l’eccezione del Bayer Leverkusen per motivi storici). Fatta la legge, trovato l’inganno: “RB” è stato venduto come “RasenBallsport”, una parola che significa “sport della palla che rotola su prato”. Evidente forzatura, accettata dalla Federazione ma osteggiata dai tifosi avversari. «La tradizione non si può comprare» Sono state tante le tifoserie a manifestare contro il Lipsia. Tra le più famose, quella del Borussia Dortmund. In occasione della prima trasferta stagionale, prevista proprio a Lipsia, migliaia di tifosi gialloneri hanno preferito sentire la partita alla radio, disertando in massa il settore ospiti della Red Bull Arena. Hanno scelto di andare a tifare per le giovanili del Dortmund. «Anche il Borussia fa soldi, ma per giocare a calcio - ha spiegato al Guardian Jan-Henrik Gruszechi, uno degli organizzatori della protesta -, il Lipsia gioca a calcio solo per vendere un prodotto. C’è differenza». Ma l’odio supera i confini della Vestfalia. Nel 2014 all’Alten Försterei, stadio dell’Union Berlin, i tifosi di casa hanno indossato dei sacchi neri, restando in silenzio per un quarto d’ora. Il senso è chiaro: il Lipsia è un club finto, di plastica, da gettare nella spazzatura. Nella stessa stagione, i tifosi del Karlsruhe, nel 2014-2015 hanno invece indossato delle maschere. Il limite si è superato in questa stagione, in occasione del primo turno della coppa di Germania: i tifosi della Dynamo Dresden hanno lanciato in campo una testa di toro mozzata, evidentemente contro la Red Bull, con tanto di striscione polemico: «Non potete comprare la tradizione: no al RB». La società è stata multata per 60 mila euro. Il Lipsia è primo in Bundesliga, ma anche nella speciale classifica delle squadre più odiate. Ha soffiato il posto all’Hoffenheim che, nella prima uscita stagionale, ha scherzosamente rivendicato il primato di «squadra più odiata di Germania».

da Pe_umbria

mercato di gennaio per me significa che i nuovi arrivi dovranno stare al poggio il 2/gennaio a sudare, il che implica che già OGGI, le idee dovrebbero perfettamente chiare ed i giocatori già individuati ed in trattativa. Comunque io credo che il mercato di gennaio non sarà la svolta; a quante squadre gli arrivi di gennaio hanno svoltato la stagione ? Secondo voi qualcuno andrà via? e non mi riferisco a giocatori venduti ma lasciati in prestito fino a fine stagione. PS. se qualcuno mi risponde per una volta, sarò felice. ahah

da ale1963

Oddo ha detto che Gilardino contattato da lui direttamente ha rifiutato per questioni legate alla famiglia . Io sono controcorrente. Per me la rosa non è inferiore all' Empoli, Palermo e Crotone. Il problema adesso è psicologico e a dirla tutta con gli infortuni avuti, la squadra non ha mai giocato con tutti i titolari. Piuttosto, non sento persone che si facciano domande sullo staff preparatori/medici della squadra. Alcuni recuperi e ricadute secondo me sono da imputare anche a loro. Poi la preparazione fatta a Luglio la discuteremo fra qualche mese.

da Stappost!

Veramente, sig. De Carolis, all'epoca,dopo poche partite, lei puntò il dito soprattutto contro Gyomber ed a lui riconduceva molte colpe (suscitando anche molto scalpore), Gyomber che poco dopo si infortunò e non c'entra niente in questa debacle generale. O vogliamo dire che se la difesa va male è ancora colpa di Gyomber?

da Antopes

Per concludere, premesso che condividendo quanto scrive pescaresenato (sulla sua sincerità e l'essere vero tifoso del pescara), le dico altrettanto sinceramente che se leggo certe cose (evidenziate nel mex precedente) mi vien da pensare che si voglia buttare fumo negli occhi.

da Antopes

Ho letto l'articolo e ne condivido il senso, però una cortesia sig. De Carolis non prendiamoci in giro: ma davvero pensa che Balottelli abbia rifiutato Pescara, o meglio davvero pensa che a Balottelli gli sia stata fatta una proposta accettabile ? Cioè giochiamo con Manaj e avevamo messo nel mirino Balottelli ? Bhè, volendo fare una scala se Balottelli vale 10 Manaj vale 2 e non abbiamo trovato nessun altro che valesse 5,6,7 ? Poi quali sarebbero i giocatori contattati che hanno rifiutato la maglia del Pescara perché macchiata da troppe retrocessioni (addirittura dicendolo in modo esplicito).

da vittorioMI

D'accordo con Maximo ......

da pescaresenato

FEDERICO DE CAROLIS NUMERO 1 !E' sempre sincero quando scrive... Si vede che ci tiene tanto! Molto umorale e tende a ragionare da tifoso e non da giornalista, ma fa' niente... Meglio lui che i soliti articoli con frasi fatte! Non seguire chi ti critica e continua per la tua strada eyed

da delf

presidente leggendo l'intervista di ieri le dico: quando dice a gennaio vedremo cosa cambiare siamo proprio fuori pista! a gennaio bisogna cambiare con elementi di categoria perchè ad oggi il campo ha detto che siamo INADATTI PER QUESTA CATEGORIA! mi permetto di dirle di avere un atteggiamento più da capo con il mister che va si difeso ma tenuto più sulle corde altrimenti potrebbe sentirsi troppo sicuro del posto e commettere più errori di quando ha fatto fino ad ora in primis come già detto in un altro post non pensare che la serie A e la serie B sono DUE SPORT DIFFERENTI!

da Maximo

Sono sempre più convinto che abbiamo maggiori problemi in attacco che in difesa.