Corini: ''Risposta straordinaria dai miei ragazzi''

Il tecnico del Palermo alla vigilia della sfida interna contro il Pescara.

da Nicola Di Giovanni
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Corini: ''Risposta straordinaria dai miei ragazzi'', foto 1

Alle porte del match interno con il Pescara, il tecnico del Palermo, Eugenio Corini, come riportatoda TuttoPalermo.net, si è espresso così: "Dobbiamo pensare a noi stessi, dobbiamo fare punti noi. È stato importante farli a Genova dove abbiamo dimostrato coraggio e voglia di crederci. Sappiamo quanto sarà difficile nel prosieguo, ma con questa voglia potremo fare bene. Adesso c’è uno scontro diretto determinante per il nostro futuro. Capisco l’importanza delle partite e come prepararle una alla volta, il nostro futuro si determina lavorando bene ogni giorno qui. Sicuramente affronteremo un Pescara che lotterà fino all’ultimo come noi per la salvezza. Di conseguenza sarà una squadra che verrà qui come noi a Genova. L’attenzione dovrà essere massima nel correggere dei difetti che solo con concentrazione e voglia di sviluppare le nostre possibilità potranno consentirci di vincere la gara. Non possiamo consentirci di perdere, è una partita troppo importante per noi. Sei minuti dopo la vittoria con il Genoa ho fatto esultare i ragazzi com’è giusto che fosse, ma poi ho spiegato al gruppo due concetti. A volte i miracoli accadono, ma una squadra che non vuole retrocedere non può prendere 3 gol. Su questo difetto dobbiamo lavorare, perché non sempre c’è la forza di fare quattro gol. Reagire alla difficoltà, però, è positivo visto che finora non si era visto. L’esultanza di mezz’ora ci stava, poi ho detto ai ragazzi che dovevamo preparare al meglio questa partita con forza morale. Dovremo lottare fino all’ultimo, altrimenti non saremo una squadra forte al di là delle avversarie. Ha ragione Zamparini, in difesa abbiamo avuto qualche difficoltà, alcuni ragazzi hanno giocato con alcuni problemi. Lo staff sanitario sta lavorando al massimo, deciderò all’ultimo. Domani non potrò prendermi rischi, ma la cosa importante è aver recuperato Gonzalez. Si è allenato già due volte con la squadra, voglio valutare fino alla fine su chi fare affidamento al netto di acciacchi e condizione atletica. Voglio capire su chi posso rischiare e su chi no. Aspetterò fino all’ultimo. Non sempre squadra che vince non si cambia dipende sempre dall’avversario. Devo capire quanto hanno inciso i cambi e determinate situazioni, la partita precedente è sempre oggetto di valutazione per pensare alla formazione nel match successivo. Quando dico che la rosa è importante è perché nel calcio moderno la strategia è fondamentale, chi è partito dall’inizio domenica potrebbe essere utile nel fare mezz’ora domani. Ho altri due allenamenti per valutare il tutto. La squadra in determinante situazioni può schierarsi dietro a quattro. Devo però valutare oggettivamente le condizioni dei giocatori. Contro il Chievo abbiamo messo la partita sui canali giusti, ma per loro. La squadra moralmente non è riuscita a ribaltare le cose, pur rimanendo in gara. Il gol a inizio ripresa è stata una mazzata, ma le premesse per domani sono diverse. Lo stimolo che ho cercato di dare alla squadra ha dato una risposta straordinaria. Prima di iniziare l’allenamento lunedì ho detto ai ragazzi di guardare l’esultanza nel 3-3 e nel 3-4. Quella è l’essenza del gruppo, lì c’è l’anima della squadra. Se c’è la voglia di condividere la gioia si può fare bene, bisogna avere un’anima che dà senso d’appartenenza. È una cosa su cui punto molto, in un campionato dove abbiamo iniziato in ritardo. Dobbiamo dare continuità".


Francesco Rapino

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