Risposta di Gianni Lussoso ai nostri utenti

A garanzia del diritto di replica e del nostro codice etico e deontologico, diamo spazio alla risposta del noto giornalista pescarese ad alcuni nostri utenti.

da Nicola Di Giovanni
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Risposta di Gianni Lussoso ai nostri utenti, foto 1

Per garantire il diritto di replica, da concedere a tutti, nonché nel rispetto del nostro codice etico e deontologico, abbiamo deciso di pubblicare un messaggio del giornalista Gianni Lussoso che, questa mattina e nei giorni scorsi, è stato oggetto di alcune discussioni dei nostri utenti su questo sito. Da parte nostra non possiamo far altro che ringraziarlo per la sua frequentazione del nostro sito.

Per Daolio, Harken, Galeone 4-3-3, Secerabjarnason e Galassiapescara.

Siccome quotidianamente mi diletto a leggere i post su "Forzapescara.com" in quanto sono spesso molto arguti e sensati e, confesso con sincerità, mi danno anche spunti interessanti per i miei servizi giornalistici, perché, come spesso ho detto e scritto, ci sono alcuni che hanno capacità critiche da fare invidia a diversi giornalisti ufficiali ho avuto modo di leggerne alcuni che sono critici nei miei confronti.
Ne prendo atto e voglio dare parità polemica anche a chi non conosco, se non per dei "nickname", mentre essi hanno il vantaggio di conoscermi sia fisicamente, sia professionalmente.
C'è Daolio, che mi ricorda un nostro giocatore del 1975-76, che mi apostrofa con l'epiteto di "televenditore dei propri libri". Caro amico, "chi zappa la propria terra, non è contadino" e io per il fatto di scrivere libri non sono un televenditore ma uno scrittore. Del resto i miei libri non li ho mai tele venduti... Inoltre, caro amico, non farew torto alla tua intelligenza dicendo che le mie critiche sono rivolte al presidente perché non avrebbe acquistato i miei libri...Che c'entranpo i libri con l'ultimo posto in classifica e con gli altri problemi da lui creati? E poi, quanti libri avrebbe dovuto comprare, dieci, venti, trenta? per un valore globale di 300 euro? E dai, siate seri un po' e cercate di capire che, un conto è divertirsi a scrivere, come fate voi, un altro conto è rispondere professionalmente alle esigenze di un lavoro di critica chiesto e pagato da Editori.
Poi ci sono Harken, Galeone 4-3-3, Secerabjarnason e Galassiapescara, che invece di apprezzare il fatto di avere una voce fuori dal coro, che dà loro la possibilità di avere un contraddittorio che aiuta a conoscere i fatti, cercano di mettere alla berlina la mia figura di giornalista professionista dimenticandosi che se essi sanno molte cose della Pescara calcio, forse, lo debbono anche ai miei servizi. 
Secerabjarnason sappi che fare il giornalista è una cosa, fare l'opinionista sciolto è cosa diversa... e nel mio lavoro non si diventa vittime per una critica contraria, faccio il mio lavoro, me lo pagano, e basta. Tutto qui. E' certo che chi si espone pubblicamente, come io faccio quotidianamente, può incorrere nella disapprovazione di chi non la pensa allo stesso modo ma anche nell'approvazione di chi si riconosce nei miei scritti.
Detto questo, non mi turbano i primi, né mi esaltano i secondi. Vado per la mia strada perché questo è il mio lavoro da 52 anni, e lo faccio non per presunzione, ma solo perché convinto della necessità che ognuno possa esprimere il proprio pensiero. L'importante è che sia un pensiero "studiato", "analizzato" e non un modo di dare fiato alla bocca e fare consumo di parole.
Alla notizia dell'archiviazione per Sebastiani della chiamata in causa nell'inchiesta "Fuorigioco", gli stessi, succitati, si sono chiesti e adesso "Chi glielo dice al televenditore di libri?"
La pusillanimità può essere espressa in tanti modi e questo ne è un esempio. Non ho mai pensato di vedere condannato il presidente, né la cosa mi avrebbe fatto il ben che minimo piacere, siatene certi, da giornalista ho solo raccontato dei fatti e ho chiesto al presidente in alcune occasioni, se ci chiariva il perché dell'interessamento della magistratura sportiva, e nulla di più. Mi rendo conto che ai piccoli uomini piace l'atteggiamento da cialtroncelli, e cercano di svilire il lavoro degli altri non essendone all'altezza, ma nessuno deve autorizzarli a dare dei significati al lavoro di un giornalista se questo lavoro non capiscono, oltretutto. Inoltre, al signor Daolio, vorrei ricordare che scrivere libri è un'arte che non gli appartiene e spero che, invece, gli appartenga la capacità di leggerne alcuni, non i miei, di certo, ma solo per aprire un po' quel cervello che appare, considerate le sue esternazioni, piuttosto irrigidito.
Comunque concludo, e chiudo qui, che sono tanti anni che faccio questo lavoro. A volte sono apprezzato e a volte meno: lascio a tutti la libertà di espressione e di giudizio, ma a nessuno permetto di ironizzare sul mio lavoro. Volete farlo? Bene, siete padroni delle vostre parole e dei vostri pensieri. Ma sappiate che per giudicare il lavoro di qualcuno bisogna che si abbiano i presupposti anche culturali. E non basta nascondersi dietro un nomignolo, o nickname che dir si voglia, per offendere il lavoro di un professionista. Mi conoscete, sapete i miei punti di riferimento anagrafici, avete qualcosa da rimproverarmi di serio? fatelo alla luce del sole, così come faccio personalmente sempre mettendo la firma sotto quello che scrivo.
Buona giornata a tutti e sempre forza Pescara, quella Pescara che io ho raccontato in circa settanta libri e in migliaia di articoli e che non sarà mai il Pescara di questo o di quel dirigente, ma solo di tutti coloro che sanno amarla.
(P.S. Spero che i succitati esternatori a me contrari, leggano questa nota perché non sono ospite del loro Forzapescara.com e non saprei come raggiungerli).

Gianni Lussoso giornalista e autore di libri che altri vendono e molti altri leggono.

Commenti
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da Secerabjarnason

Buongiorno Sig. Lussoso, io sì posso essere additato come un “esternatore suo contrario”. In primo luogo voglio chiarire che la rispetto sia per una questione anagrafica che per la carriera decennale. Naturalmente anche in questa occasione non ha mancato di ricordare a tutti i numerosi libri scritti insieme alla sua autorevolezza come memoria storica dei fatti che hanno segnato la vita del Delfino. Le dò pienamente ragione sulle mie risorse culturali che so essere carenti, mal gestite e soprattutto datate perciò la ringrazio per darmi parità polemica nonostante i miei limiti. Malgrado tutto io non credo che la sua sconfinata cultura dia carattere di dogmaticità ai suoi articoli nè bisogna aver scritto decine di libri per definirli un surrogato di quella cosa che i più definiscono verità. Personalmente nei suoi articoli riscontro dei dati oggettivi, ma sempre incompleti, attorno ai quali lei è maestro ad inserire una serie di sott’intesi volti a disegnare scenari in cui il suo antagonista del momento assurge al ruolo di demonio. “Giornalista libero”, “voce fuori dal coro”, queste sono alcuni modi in cui lei ama definirsi con buona dose di autoreferenzialità, ma allo stesso tempo si è sentito in dovere d’intervenire, con malcelato astio, nei miei confronti accusandomi di giudicare il suo lavoro. Mi perdoni significa giudicare il suo lavoro dissentire, anche aspramente, da ciò che scrive? Assegnare patenti di correttezza professionale ai suoi colleghi apostrofandoli come “aggreppiati” o “reggitori di microfono” non è forse giudicare il l’operato e la professionalità altrui? Suvvia non se la prenda, mi lasci dare sfogo alla mia pusillanimità! Detto questo la saluto in quanto tra le molte cose per cui mi pagano non c’è quella di scrivere e rispondere ad un decano del giornalismo pescarese mi è costato tempo e fatica considerando il mio scarso spessore culturale. Un abbraccio da un cialtroncello “aggreppiato” al DELFINO 1936.

da galeone4-3-3

Nicola Di Giovanni e la Redazione tutta, sono sempre correttissimi.

da Daolio

@Nicola Di Giovanni: non sei stato molto corretto nella gestione di questo post. Hai eliminato una parte del mio commento (in cui, ironicamente, parlavo dell'età del televenditore di propri libri) ma hai lasciato tutti i suoi insulti gratuiti. Ahi ahi ahi. Ombre inquietanti si allungano sulla Redazione di questo sito. E' questo il tuo codice etico e deontologico?

da Sfp

Sempre grande stima e rispetto per Gianni Lussuoso!

da FrugoloBiancazzurro

Ngulo che cascetta laugher

da GaleoneGaleGaleone

Quando la squadra vince lei non sa cosa scrivere....non ha argomenti....salvo poi uscire quando le cose vanno male....come l'anno scorso durante la serie negativa di sconfitte in B..... Lei non critica ma cerca di seminare odio verso alcune persone....in maniera troppo marcata e ossessiva da sembrare persecuzione, come ultimamente con Sebastiani, il quale merita tante critiche certo... ma che un giornalista (come lei si definisce) dovrebbe esprimere con altri toni e modi. Lei ebbe il coraggio di dire "basta con i bambini in campo", riferendosi a Leo Junior e suo figlio. Pescara non dimentica

da GaleoneGaleGaleone

Chi vive il Pescara da un po' di anni conosce bene il personaggio....concordo con alcuni utenti....Pescara non dimentica. A lei piace soltanto seminare zizzania, alimentare la cultura del sospetto parlando sempre di fantomatici fatti ma non fornendo alcuna prova.... cavalcando l'onda del facile populismo per far parlare di sé.....come schierarsi contro Galeone o Sebastiani quando perdono in serie A....troppo facile....per poi sparire quando si vince in serie B.... Come ha gia' scritto qualcuno....come un avvoltoio....non mi piace questo tipo di giornalismo a senso unico e con falsa obiettività

da GermanodaCuneo

Gianni, se non vi conoscete, andate a mangiarvi una pizza. A volte da una incomprensione può nascere una buona amicizia. Basta conoscersi. Mi ritengo preparato sul Pescara calcio perché ho studiato con i tuoi libri....Ciao e buon lavoro.

da GalassiaPescara

Ma infatti io non ho criticato nulla. E come dicevo con Lussoso risolto tutto. Tutto apposto.

da galeone4-3-3

Ho ricontrollato i messaggi, Galassia proprio non ci azzecca nulla, anzi ha difeso Lussoso e sia io che Harken non abbiamo denigrato il lavoro di nessuno, né tantomeno abbiamo usato l'espressione "televenditore di libri"

da Harken

Il fatto che Galassia sia indicato come detrattore, legittima e giustifica in pieno il mio risentimento per la confusione dei vari pensieri in un unico calderone.

da GalassiaPescara

Ripeto, con me c'è stato un malinteso.

da e

io che non sono stato chiamato in causa da nessuno mi infiltro nel discorso per farvi riflettere sul senso unico di queste pagine ..non litigate :) infine VLF , viva lo ZDC , viva il delfino, ci salviamo e chi non ci crede è un gufo chietese

da NeSeMEnU

mi pareva strano Galassiapescara menzionato qui.....!! :D Io dico che Lussoso per alcuni possa risultare ripetitivo, solo perché le risposte non le ha mai avute da anni....!

da ilgale

Credo nell'onestà intellettuale di Lussoso. Ma mi pare che la risposta sia astiosa e immatura per una persona che dovrebbe instillare perle di saggezza e non dare risposte come l'ultimo dei navigatori del web.

da galeone4-3-3

Voglio aggiungere che non sono un esternatore suo contrario, anzi in molti punti sono d'accordo con Lei sig. Lussoso, il mio intervento (peraltro non offensivo non avendo in alcun modo usato espressioni quali "televenditore di libri") era riferito allo specifico episodio della archivazione nei confronti di Sebastiani visto che Lei aveva dato ad intendere che, forse, in questa inchiesta sarebbe uscito fuori qualcosa contro lo stesso Presidente (nei confronti del quale di certo non sono stato mai tenero, anzi spesso e ancora oggi lo critico per il modo di gestire la proprietà). Ritengo che ci sia stato, dunque, un grosso malinteso, visto che ritengo di non aver usato in alcun modo espressioni offensive nei suoi confronti e non ho mosso critiche nei suoi confronti anzi, la leggo sempre con molta attenzione e non solo i suoi articoli (ho letto infatti anche i suoi libri sulla Pescara Calcio), che in altre circostanze ho comunque elogiato per la loro schiettezza. Con affetto.

da sempre.con.te1936

La cosa più fregna è stata che se l'è presa con galassia Pescara che è stato uno dei pochi a dargli ragione ahahahh comunque io sto con harken al 100% che come sempre è stato pacato e soprattutto OGGETIVO nel fare la sua disamina

da galeone4-3-3

Voglio aggiungere che non sono un esternatore suo contrario, anzi in molti punti sono d'accordo con Lei sig. Lussoso, il mio intervento (peraltro non offensivo non avendo in alcun modo usato espressioni quali "televenditore di libri") era riferito allo specifico episodio della archivazione nei conforonti di Sebastiani visto che Lei aveva dato ad intendere che forse in questa inchiesta sarebbe uscito fuori qualcosa contro lo stesso Presidente nei confronti del quale di certo non sono stato mai tenero, anzi spesso e ancora oggi lo critico per il modo di gestire la proprietà. Ritengo che ci sia stato un grosso malinteso, visto che la leggo sempre con molta attenzione e non solo ibsuoi articoli che in altre circostanze ho comunque elogiato (peraltro ho letto anche i suoi libri sulla Pescara Calcio). Con affetto.

da galeone4-3-3

Non ho mai usato l'espressione "televenditore di libri "

da Antopes

Con rispetto, sig. Lussoso, mi sento di condividere il pensiero di chi vorrebbe una critica più di sostanza. Altrimenti, come qualcuno ha fatto intendere sotto, siamo al solito "gioco delle parti" all'italiana dove il buono e il cattivo hanno tremendamente bisogno l'uno dell'altro. Non ci deluda.

da Daolio

Lussoso, via, non cada nel volgare apostrofando gli antagonisti con aggettivi/epiteti in auge tra i cultori del "bimbominkismo" imperante nei frequentatori dei social networks!!! Pusillanimi, piccoli uomini, ...non all'altezza, cervello rigido. Come mai tanto nervosismo? Si calmi, suvvia. Lo dico per lei. Con affetto

da Hurricane81

Colgo l'occasione per ringraziare pubblicamente il prof. Gianni Lussuoso, il quale mi ha personalmente regalato, sicuramente uno dei piú bei momenti scolastici che ricordo. In un bel giorno infatti,anziché fare filone, decisi di entrare,e anziché trovare in aula la prof.d'inglese, trovai il sig.Lussuoso che con mio stupore, era venuto a fare supplenza in una classe piena di pazzi scatenati all'Itis di Montesilvano. Fatto l'appello con un grande gesto regalò a tutti i presenti,me compreso ovviamente, un suo libro sulla storia della Pescara Calcio, autografandolo ad ognuno di noi. Molti di noi compagni ,andavamo insieme allo stadio,quindi immaginate poi il successivo caos che si creò tra cori e canti del Pescara... Grande Professò

da vinzzz

Caro Lussuoso, tra essere "voce fuori dal coro" ed essere "esageratissimo, magari senza fonti", c'è una grande differenza. é una differenza che un giornalista dovrebbe spiegare agli utenti e non il contrario. Lei esagera. Così come faceva con Galeone a suo tempo. Pescara non dimentica. Sebastiani può e DEVE essere massacrato ma non con accuse a caso, che non fanno altro che rafforzarlo anzichè punzecchiarlo. Lei cerca di diventare bandiera (magari proprio per gli editori di cui parla) del sentimento-Anti Sebastiani, così come, a suo tempo diventò la voce dei non-galeoniani. Pescara ricorda bene

da GalassiaPescara

Credo ci sia stato un grosso malinteso, poichè le mie parole sono invece a sua difesa ed elogio del suo operato. Per qualsiasi chiarimento io sono qui. O contatteró io.

da pe1976

superflua ogni considerazione. Chi è di Pescara ed ha un'eta' matura , ha tratto da tempo le conclusioni sul personaggio in questione.

da pscares67

io da sempre lo paragono agli avvoltoi che si fiondano sulle carcasse degli animali morti nella savana, mi ha sempre dato questa impressione !!! ha ricacciato sul suo profilo fb una polemica perche' non gli e' stato "regalato" l'accredito per giornalisti ...ma se sei cosi' attaccato a questi colori e se hai venduto migliaia di libri li avrai 20 € stracciati per comprarti il biglietto ?? se a me sta sulle palle una persona mai mi sognerei di andare a chiedergli l'elemosina di un ingresso gratuito ( magari giustamente) lui invece mi da l'impressione che non vede l'ora che succedono le disgrazie, continua a parlare del ragioniere che si e' intascato i soldi della societa' , allora chiedetevi perche' , se e' al corrente di notizie certe di reato non va in procura a denunciare tutto ??? perche? Secondo me perche' vive e si nutre e sguazza sul pettegolezzo pescarese per poter dire poi, eventualmente , ve lo avevo detto !!! vada in procura , denunci quello che sa , noi lo aspettiamo , e poi potro dire sussu' e' nu fregn !!

da amicodelbannato

per quanto mi riguarda, prescindendo dalle chiacchiere polemiche da bar dello sport, ogni volta che appare alla mia vista il nome Gianni Lussoso, pur non avendo mai ( purtroppo ) letto i suoi libri, la mente va ad un uomo con idee ben precise e- fatto pressochè unico e mal ripagato- NON SCHIAVO DI BANDIERE O CORRENTI. Caro Gianni, vorrei suggerirti di lasciarti criticare anche aspramente senza alcun bisogno di rendere precisazioni di sorta. Questa è libertà- nel rispetto del diritto, s'intende. Così facendo, al contrario, tradisci il Gianni che conosco,risucchiato nel banale resto del mondo.MAC

da Harken

Caro sig. Lussoso o sig. Barbuto (epiteto affettivo e bonario essendo io stesso in analoga e felice condizione), la mia premessa iniziale è quella di evitare di fare un calderone di nomi (o nick) riguardo alle posizioni espresse. Parlando a titolo personale, ho come obiettivo sempre quello di cercare l'imparzialità ed il giudizio più obiettivo possibile in ogni aspetto della vita; il calcio ed il Pescara non fanno eccezioni, e scrivendo qui dal 2005 (più o meno) spero di aver dato questa impressione anche negli altri utenti. Tanto premesso, e ricordandoLe che da parte mia non è MAI venuto meno in alcun modo il rispetto né vi è stato mai alcuna ridicolizzazione del suo lavoro (in caso contrario La invito a segnalarmi l’eventuale messaggio, anche se Le premetto non troverà alcunché da nessuna parte), né per il presente né per il passato (essendo under 30 non posso averne nemmeno conoscenza), veniamo al punto della questione: l’apprezzare la voce fuori dal coro. Da questo punto di vista ribadisco quanto già ho affermato negli ultimi giorni: in un clima nerissimo, di contestazione sacrosanta, Lei corre il rischio di essere contrapposto in modo polarizzato a Sebastiani, in modo analogo a come è accaduto recentemente per Repetto (che improvvisamente era diventato il DS infallibile, martire, portatore di verità assoluta). La verità è nel mezzo, così come Repetto non è un martire, Sebastiani non è perfetto. Per Lei vale analogo discorso: non è portatore di verità assoluta, così come il Presidente non è il male assoluto (non è mica Paterna). Ciò detto, mi sento di ribadire il mio giudizio tecnico con riferimento ai suoi articoli, per altro già espresso in modo chiaro (e ragione per cui mi infastidisce molto il calderone delle posizioni da lei espresso): Lei esprime moltissimi concetti, spesso azzeccatissimi (sono un grande ammiratore della definizione delle due anime Iannascoli-Sebastiani), spesso che lasciano perplessi. Da avvocato le rappresento che molti dei comportamenti che in modo dubbioso Lei pone a carico di Sebastiani costituiscono reato; sicché la mia domanda è inevitabile: Lei ha fonti per affermare determinate cose (essendo giornalista professionista lo do per scontato), dunque perché non provvede a denuncia nelle opportune sedi? La mia domanda è volutamente provocatoria, e intende sottolineare quella che è la mia legittima critica a parte dei suoi articoli: ritengo che, a causa del logorio e dell’inimicizia (da un punto di vista strettamente professionale ovviamente) tra Lei e Sebastiani, Lei abbia smarrito una certa obiettività. E per obiettività intendo dire che Lei ha perso parte dell’acume dei primi tempi (parlo dell’era Sebastiani), non riuscendo a cogliere quello che io ritengo essere la figura di Sebastiani: un paradosso vivente. Parliamo di un presidente che si avvicina ad essere il più vincente di sempre, colui che ha avuto le maggiori disponibilità economiche, le maggiori plusvalenze di sempre, che ha stabilito anche alcuni record positivi (vedi le vittorie in sequenza di Oddo), ma che riesce comunque a fare due campionati di A peggio che disastrosi, stabilendo diversi record negativi(come dice il suo collega Marchetti, progetto economico chiaro, quello tecnico no). Ecco il perché delle mie critiche: Sebastiani è una figura troppo complessa per essere ridotto ad una schematica contrapposizione tutto bene/tutto male. Lei è l’unico che fa domande veramente scomode al Presidente, ma molte di queste sono, a mio parere, discutibili o forzate: il ragionamento immediato che ne consegue nei media è che per analogia anche le altre domande possono essere ignorate. L’essere fuori dal coro non deve significare sempre essere contro, almeno non nel caso di Sebastiani che di certo non è un Paterna o un Pincione qualsiasi. La invito a iscriversi su questo sito, non sarebbe il primo giornalista a partecipare alle discussioni. Con affetto, un Barbuto come lei.