Asse Inter-Sampdoria-Pescara, la strategia
I nerazzurri portano avanti operazioni di mercato che coinvolgono anche il Delfino.
La notizia è stata rilanciata due giorni fa. L'Inter vuole Mamadou Coulibaly, giovane centrocampista classe '99 che ha giocato le ultime gare in Serie A del Pescara. Se l'affare andrà in porto, il senegalese si trasferirà in prestito con obbligo di riscatto a fine stagione. Indiscrezioni parlano di una cifra, da confermare, di 4 milioni di euro. Il Pescara però non resterà a bocca asciutta. Arriveranno Andrea Palazzi e Marco Carraro, il primo classe '96 e il secondo classe '98. Se per quest'ultimo la formula pare essere quella del prestito con diritto di riscatto e controriscatto, è da capire quella per Palazzi visto che, fonti certe, nei giorni scorsi parlavano di un prestito con diritto di riscatto a fine stagione. Se ne saprà di più a breve, dato che l'ingaggio ufficiale del calciatore è previsto già per questa settimana.
Ma un giro di mercato particolare coinvolge anche la Sampdoria, col Pescara protagonista indiretto. L'Inter sta trattando con i blucerchiati l'ingaggio del difensore Milan Skriniar per una cifra vicina ai 13 milioni di euro più una contropartita tecnica che dovrebbe essere Gianluca Caprari. L'ex biancazzurro, sei stagioni con la maglia del Delfino, potrebbe quindi continuare la sua avventura in Serie A. Con un legame con l'Abruzzo che, in qualche modo, resterà: l'allenatore della Samp è Marco Giampaolo.
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da frittura
Scusate se monetizzo pure io, tanto è l'argomento principe del Driver, ma siccome al Pescara tocca il 50 % della cessione di Caprari, se va in porto l'ipotesi ventilata ci tocca una cossa di Skrinijar o come si chiama? Perchè lo sapete che una persona solo questo aspetta...
da Musico
Caprari che viene utilizzato come "Buon peso" è una tristezza infinita.....
da GermanodaCuneo
giulio0808 eccoti accontentato con la prima promozione del Pescara in sere A Meglio una decorosa serie B che una indegna sere A. Tanti saluti a tutti i tifosi del Delfino.
da GermanodaCuneo
L'editoriale del tifoso: "Ah! m’arcord Biancoazzurro" Voglio raccontare un po’ la mia vita di tifoso da quando “sbarbatello” andavo a vedere le partite ed ero un giovane ed entusiasta tifoso del Pescara. Sono più di sessant’anni che seguo il Pescara, le prime partite le ho viste nel 1953 scavalcando il muro di cinta del campo Rampigna, lato ferrovia. Era l’antipasto della partita, oppure cercavo di adottare un “padre della domenica” che mi facesse entrare al campo senza pagare il biglietto. Nel dopoguerra bisognava arrangiarsi, non avevamo la “paghetta settimanale” dai genitori ed era già tanto che ci facessero studiare. Nel 1956 quando ancora si giocava al vecchio “Rampigna”, incontravo spesso i giocatori del Pescara (Godeas, Monaco, Tontodonati, ecc.) che si stavano allenando. Era una bella emozione vederli così da vicino! Facevo parte della squadra ragazzi della Mezzanotte Calcio, allenata prima dai fratelli Di Santo e poi dal più grande centromediano che abbia avuto il Pescara: Alfredo De Angelis detto -“ lu piattare” - perché aveva un negozio di casalinghi in via Cesare Battisti. D’inverno si giocava alle ore 14.30 e a volte si saltava il pranzo per occupare i posti migliori, se si riusciva a eludere la stretta vigilanza degli addetti all’ingresso, davanti alla rete di recinzione del bordo campo. Una domenica di febbraio del 1954 si giocava Pescara - BPD Colleferro che era una partita di cartello, molto importante per il primato in classifica. Davanti all’ingresso della tribuna c’era tanta gente ed io, che mi trovavo nei pressi, spinto da un signore alle mie spalle, mi son trovato quasi dentro il campo; l’addetto al controllo dei biglietti mi chiese: ”Ragazzo, biglietto!” io, che ne ero sprovvisto, prontamente, anche se impaurito, risposi: “Ce l’ha quello davanti“ e indicai un signore che neanche conoscevo. L’addetto al controllo mi disse: “Vai pure!“ ed entrai al campo felice e contento. La partita fu vinta dal BPD Colleferro per 2 a 1. Quell’anno il BPD Colleferro vinse il campionato di IV serie, il Pescara si classificò terzo. Tornai a casa triste e deluso. Mia madre, al mio ritorno a casa, si accorse del mio stato d’animo e mi disse: “Per caso il Pescara ha perso?” io annuii con la testa e lei per consolarmi terminò: “Non essere triste perché verranno tempi migliori!”. Fu una brava veggente per quello che sarebbe successo anni dopo. Il Pescara, con l’allenatore Cadè, vent’anni dopo riuscì a essere promosso in serie A. Qualche tempo dopo, giocando con la Mezzanotte, la domenica potevo andare alle partite del Pescara gratis. Ogni tanto, di giovedì, si disputava la partita di allenamento con la squadra del Pescara, allo stadio Adriatico. Ricordo che feci un gol a Di Censo su rigore, avevo diciotto anni. Beata, e lontana gioventù! Smesso di giocare non ho potuto più tanto seguire il Pescara perché nel frattempo la passione per il calcio si è concentrata su un’altra figura sportiva: ho fatto l’arbitro di calcio per un paio d’anni; la domenica si andava ad arbitrare e quindi niente partita. Nel 1970, vincitore di concorso in ferrovia, sono stato assunto e mandato a Cuneo, dove per trent’anni ho svolto le mansioni di Capostazione. A Cuneo, essendo il Pescara in serie C, non c’era possibilità di seguirlo se non di lunedì comprando il Corriere dello Sport dove si poteva leggere solo un piccolo articolo. In seguito con la promozione in B nel 1974, vincendo l’ultima partita a Latina, c’è stata più visibilità sia sui giornali e sia in televisione. Nel frattempo si era giunti al campionato 1976-77, dove alla fine il Pescara conquistava la serie A. Spareggio con l’Atalanta a Bologna, data storica 03 luglio 1977. Sono tra quei trentamila fortunati che possono dire con orgoglio: “ Io c’ero“. Per quest'occasione sono tornato da Cuneo a Pescara e col treno Biancazzurro sono andato a Bologna per vedere la partita con mio fratello. Ho ancora il biglietto dei Distinti che reca il numero 004433. E’ stato un giorno indimenticabile, partito alle 9.00 sono tornato alle 3.00 di notte perché i tifosi pescaresi, che erano rimasti a Pescara avevano occupato pacificamente la stazione ferroviaria. Siamo rimasti fermi più di due ore nella stazione di Montesilvano. Alla partenza da Pescara sul treno, addobbato con bandiere bianche azzurre, c’erano più di mille persone, intere famiglie, che si erano portate da mangiare e bere. Sembrava una vera scampagnata, una festa popolare. Mentre io ero a Bologna mia madre, che è stata sempre una sportiva, con mio padre seguiva la partita alla radiolina sul balcone di casa in fondo a viale F. Kennedy. Alla fine della partita con l’Atalanta, finita 0 a 0, hanno esultato come i trentamila tifosi pescaresi presenti a Bologna. La serie A, ripeto, era stato un magnifico sogno, ora diventata realtà! Mia madre e mio padre si abbracciarono per la gioia per il meraviglioso evento. Di fronte, sull’altra parte del viale, su un balcone si trovava una signora con altre persone che, alla vista di quello che stava succedendo, si rivolse a mia madre per sapere che cosa fosse successo. Mia madre gridò: “Il Pescara è andato in serie A, Pescara in serie A“ con tutta la forza che aveva in gola...e allora anche loro esultarono allo stesso modo. Persone che non si conoscevano ma che hanno gioito insieme per la vittoria del Pescara. Da quel giorno, mia madre e la signora di fronte, affacciandosi dal balcone si mandavano i saluti come se si conoscessero da tanto tempo. Era nata una bella amicizia. Il gioco del calcio deve essere uno strumento per socializzare e non per dividere. Riporto per i più giovani una parte di un articolo di un giornale dell’epoca:…… “ La prima gara di spareggio si gioca a Terni, tra Pescara e Cagliari. Vince la…paura e il confronto termina a reti inviolate. Seconda gara a Genova. Di fronte Atalanta e Cagliari con i nerazzurri che s'impongono per 2-1. Ultima partita a Bologna: di fronte Atalanta, già promossa, e Pescara, cui basta un pareggio. La città e la regione si mobilitano: per una formazione abruzzese vicinissima alla A buona parte della tifoseria supera le antiche e anacronistiche barriere di campanile e sugli spalti del campo felsineo ci sono almeno trentamila tifosi nostrani. Un vero e proprio esodo e al fischio finale, quando lo 0-0 sancisce la promozione in A, la tifoseria esplode in una festa incontenibile che continua poi a Pescara per giorni e giorni. Sembra incredibile quanta popolarità raggiunge in quei giorni il calcio anche nei confronti di coloro che non se ne sono mai occupati. La grande delusa del campionato è il Cagliari. Dopo qualche giorno son tornato a Cuneo portando, oltre le cose buone d’Abruzzo (Parrozzo, salsicce, formaggio pecorino, vino, ecc.), anche una bandiera del Pescara (cm 100x70) e un gagliardetto della promozione che tuttora conservo entrambi con cura in un cassetto dell’armadio. Tornato al lavoro, sono stato mandato per qualche giorno in un’altra stazione limitrofa, dove, per fermare i treni si esponeva una bandiera rossa. Per quasi una settimana la bandiera rossa è stata sostituita con la bandiera del Pescara fra lo stupore dei viaggiatori. Qualche viaggiatore curioso mi domandava il perché di quel cambiamento, e ottenuta la risposta: “Per il Pescara in serie A!” mi guardava perplesso e proseguiva per la sua strada scuotendo la testa. Mi consideravano un pazzo, ed effettivamente avevano ragione perché ero impazzito di gioia per i suoi colori bianchi e azzurri e per quell'insperata promozione. La bandiera biancoazzurra aveva fermato anche i treni, come il Pescara aveva fermato, durante il campionato, tante squadre per raggiungere l’ambito traguardo della promozione. Questo fatto è servito a far conoscere non solo meglio la città di Pescara, ma anche la sua squadra di calcio. Da quel giorno sono diventato e chiamato, da chi non mi conosceva, “Pescara”. Prima di questo fatto, avendo un'utilitaria 500 targata PE 76214, la gente pensava che fossi originario di Pesaro o di Perugia! Più di vent’anni fa, anche il giornale Tuttosport di Torino scriveva: “Il Torino, con due siluri, affonda la squadra marchigiana del Pescara di Galeone “ per quei giornalisti l’Abruzzo non esisteva! Un caro saluto a tutti i tifosi del Delfino Pescara sparsi in tutta l'Italia, dalle Alpi alla Sicilia, e per quelli che si trovano “esiliati” all’estero e speriamo bene per le prossime partite. Termino dicendo che, ogni tanto, i ricordi belli aiutano a vivere meglio. GermanodaCuneo
da PESCARAPE1936
ATALANTA TUTTO MIGLIORE AL MONDO PURE LE ATALANTINE
da badboys1985
MAGARI TINESS LI SOLD DI SEBASTIANI..VAFFANGUL ATALANTA,LU PALLON,LU TIF LU STADJ...SOLO DROGA SESSO E ROCK AND ROLL!
da PESCARAPE1936
NO NON MI PERMETTEREI MAI SOLO CHE ATALANTA CITTÀ MIGLIORE AL MONDO TIFOSERIA MIGLIORE AL MONDO SOCIETA' MIGLIORE AL MONDO PRIMAVERA MIGLIORE AL MONDO....NA FREGA!!
da giulio0808
Un anno fa il sito ci chiese di scrivere qualcosa sul Pescara per pubblicarlo, io inviai subito un piccolo racconto, ma non so perchè non fu mai pubblicato, Visto che adesso si ricordano le promozioni lo propongo. Si parla della prima promozione in A-----------------Il Pescara, un amore che quando è iniziato non ha più avuto fine e dura fino ai nostri giorni. Il ricordo più bello, più forte e più dolce insieme è quello della prima promozione in A. Ma non di una partita: di tutta l’annata dove assieme alla squadra cresceva giornata dopo giornata il numero dei punti in classifica e la convinzione che quanto seminato da Tom Rosati l’anno prima, potesse essere raccolto da Cadè. I biancazzurri di Cadè, questa era la frase che era più bello ascoltare per radio dalla voce di un giovanissimo radiocronista. E’ vero che le radiocronache che parlavano di partite lontane dall’Adriatico erano state avare di soddisfazioni quell’anno (tranne la “leggendaria” vittoria a Vicenza con gol di Repetto), ma le ultime trasferte erano state a dir poco esaltanti con il pareggio a Novara per 3-3 e l’immeritata sconfitta patita a Cagliari dove un contestato Michelotti aveva regalato la vittoria ai sardi. Ma la vittoria a Lecce per 1 a 0, in un campo praticamente tabù per il Pescara sin dai tempi della prima promozione in serie B, aveva riacceso le speranze per la vittoria finale. Il pareggio a Palermo precedeva lo scontro promozione in casa con l’Atalanta alla penultima giornata. Di quel giorno ricordo il gran caldo, l’attesa fuori lo stadio per circa 2 ore prima che aprissero i cancelli, l’Adriatico strapieno e colorato di bianco e azzurro che brillava sotto un sole cocente, l’urlo strozzato di tante occasioni sfumate e la convinzione, a fine partita che nonostante il pareggio, il Pescara se la potesse ancora giocare. Nell’ultima partita di campionato con un Monza avanti a noi di 1 punto e con un testa coda che vedeva impegnati noi e loro con Spal e Modena, nessuno avrebbe scommesso sui nostri colori ma non i tifosi pescaresi che già dal giorno seguente alla partita con l’Atalanta si organizzarono in tutti i modi possibili e in 7.000 invasero lo stadio di Ferrara riempiendo i distinti sotto gli occhi di increduli ferraresi che ci videro sfilare già ore prima per le vie della città con sciarpe, bandiere, trombe, sirene, coriandoli, ma soprattutto con addosso quell’aria di festa e con quelle facce sorridenti che presagivano già la vittoria. Parliamo di tempi dove il fattore campo aveva un fortissimo peso e pareggiare fuori casa era una mezza impresa. Una partita che si presentava piena di incognite si rivelò un facile trionfo, dove il Pescara segnò in una volta sola un terzo di tutti i gol che aveva fatto quell’anno in trasferta. Sull’altro campo si attendeva un miracolo del Modena che era stato in vantaggio nel primo tempo ma era stato raggiunto da un gol dell’indimenticato biondo Ruben Buriani. Ma nonostante mancassero pochi minuti alla fine tutto il popolo biancazzurro assiepato sulle gradinate del Mazza di Ferrara, credeva ancora possibile il miracolo perché non poteva essere che la nostra vittoria così inaspettata nelle proporzioni fosse stata vana. E infatti…dalla radio si udì: Modena in vantaggio, Michelazzi infila Terraneo e ci fu una tale esplosione di gioia che ci portammo dietro per tutto il viaggio di ritorno in treno sulla mitica Freccia Biancazzurra. Fu quello il momento più alto, secondo me, di tutto il campionato e che ci diede consapevolezza che ce l’avremmo fatta, e così fu.
da baka
Difendere l indifendibile.. credere alle sue risposte ... negare l evidenza. Chiunque a contatti con imprenditori di Pescara può farsi un idea molto chiara dell indegno. Io non sopporto chi lucra sul delfino senza scrupolo. Molto più che sodomizzati .. anche decerebrati
da badboys1985
CUSSÙ??BHUHUHAUHAUHA MI SI PIJAT X SEBASTIANI??
da mendhi
La società è radicalmente cambiata non si vive più con quella, serenità, semplicità, passione e trasporto che caratterizzavano quegli anni. Probabilmente l'indigestione da offerta, congiunta a lungo periodo di recessione, rendono più insipide qualsiasi occasione di festa, non solo sportiva. Oggi si pensa a come poter arrivare 5 minuti prima del fischio in quel 21 Giugno, due ore prima dell'incontro, era tutto gremito, in qualsiasi settore.. Era una festa non una presenza.
da PESCARAPE1936
X UNA VOLTA DEVO CONCORDARE CO CUSSU',AVAST CO S'ATALANT!!!
da pix
@sempre.con.te1936, il tifoso ragiona sempre di pancia, quindi andrebbe almeno "nutrito" di quello di cui ha bisogno, ovvero vittorie e gioco. Se mancano tutte e due, però, ha ragione di contestare e cominciare a farsi due domande. Non a caso gli antichi romani, per evitare sobillazioni del popolo (per soprusi, tasse, etc.) si assicuravano di dare "panem et circensem", ovvero, da mangiare e da divertirsi. Qua stiamo alla fame e non ci divertiamo più, quindi...
da badboys1985
BASTA CO S'ATALANTA..X FAVORE!
da 433offensivo
Purtroppo l'abitudine di rimpiangere il passato fa parte dell'essere umano. Quando ero bambino negli anni 70 sentivo continuamente gente rimpiangere gli anni 60...negli anni 80 mio padre rimpiangeva gli anni 70, cosí come nel 20'' si rimpiangevano gli anni 80. ..nel mio caso il rimpianto di quella curva o di quei tempi, non deriva dall'insoddisfazione che proprio attualmente , ma dal fatto che oggettivamente ritengo quel modo di vivere il calcio....migliore di quello attuale....c'erano più emozioni, si viveva tutto in modo più coinvolgente...la pay tv....ha allontanato la gente dallo stadio, , la normativa anti violenza ha soppresso l'emozione di poter fare sfottò, o mettere uno striscione....insomma rimpiango non per criticare , ma perché il calcio di 30 anni fa mi emozionava molto più di quello attuale
da pier66
Il Pescara come l'Atalanta, Sebastiani come Percassi......
da sempre.con.te1936
433offensivo infatti hai pienamente ragione.. il mondo (anche calcistico) è drasticamente cambiato...dico solo che mi sembra poco intelligente criticarlo e rimpiangere il vecchio sistema quando si è pienamente assuefatti da quello nuovo. Tutto qua. Per dirla in parole povere è inutile rimpiangere la vecchia curva nord i vecchi rangers e poi andare in curva coj la bolletta in mano o ancora meglio starsi direttamente a casa a pensare alle plusvalenze (e non sto parlando di te ma di un discorso generale.. specifico prima che succede il casino di qualche ora fa ahhaah)
da 1936xsempre
Galeone 433 molti ancora non hanno capito. Sebastiani ha fatto 13 con questo sistema. Se gli comprano i giocatori per lui aspettare é un azzardo e in piú ci guadagna ulteriormente dalle valorizzazioni altrui. In pratica perché valorizzare i miei quando li posso vendere e valorizzare i giocatori di altri quando il guadagnò é doppio. Alla faccia dello sport, del Pescara e dei suoi tifosi.
da UK_Dolphin
Una volta non c'erano diritti televisivi, paracadute e procuratori. Per entrare nel mondo del calcio occorreva investire, il ritorno era perlopiu' pubblicita' a livello mediatico di cui un abile imprenditore faceva buon uso. Nel calcio odierno sopravvivono tanti, troppi parassiti a discapito dei progetti sportivi.
da 433offensivo
L'umore del tifoso (non dell'ultra) piaccia o no è sempre legato al risultato. Anche nel famoso 1987...alla prima in casa col Cesena eravamo si è no 2000 persone....per arrivare ai 40.000 della sfida di cui oggi ricorre il trentennale
da 433offensivo
Purtroppo sempre.con.te i tempi sono cambiati....è mutato tutto il sistema calcio e di conseguenza anche il modo di viverlo da parte dei tifosi. Una volta si andava allo stadio perchè non c era la Pay tv....e non si parlava di plusvalenze o prestiti perchè non c'era l informazione e la possibilità di documentarsi di oggi.....ma posso assicurarti che i tifosi contestavano se vedevi qualcuno anche 30 anni fa...
da badboys1985
SEMPRE E COMUNQUE CON IL PESCARA OVUNQUE!
da Muttlay
Edo non mollare. Lotta e vinci.
da sempre.con.te1936
Io credo che il degrado del tifoso medio si iniziato quando avete iniziato a sentire paroloni strani tipo plusvalenze comproprietà e riscatti. Una volta (ai famosi bei tempi andati che tanto decantate) la gente jev a lu stadj per vedersi la partita e non per commentare se tizio o caio stava in prestito o in comproprietà. Il tifoso va allo stadio e in trasferta a vedere la squadra della sua città. Tifa la sua squadra e porta i suoi colori in ogni stadio. Invece adesso va allo stadio, si lamenta dei prestiti, e controlla la schedina su livescore ogni dieci minuti. Ma la colpa è dei rangers (Y)
da tribuna76
utenti mielosi vattene !!!!
da Sivigliano
Di cosa vi stupite? depauperamento totale del parco giocatori... restano da piazzare zampano biraghi memu benali e brugman, poi l'opera sarà complete.... in compenso tuttavia, avremo tantissimi giovani altrui, che con I premi di valorizzazione associate, forniranno l'estrema plusvalenza.... questa è la nostra politica, e sono stupefatto che qualcuno, osi soltanto mettere nella stessa frase il Pescara e l'Atalanta... nessun paragone, è offensive per gli orobici essere citati in un contest dove si parla della strategia aziendale della Pescara Calcio.... poverannù.....
da Hurricane81
4 mil di € x Coulibalì? WoW!!! Possiamo pagare gli arretrati dell'agenzia di pullman e andare a pareggio con la minusvalenza di Vukusic!! E vai,siamo a cavallo!!! Ah,no,stiamo sempre a piedi
ah,no,stiamo nelle mani del Boemo
da Pescar8
Ennessima squadra di prestiti, valorizzazioni, e nessun giocatore di proprietà. E quel presuntuoso aveva detto anche che ripartivamo comprando giocatori di proprietà. TE NE DEVI ANDARE!!! Noi lo scorso anno dovevamo aspettare i soldi di lapadula quest'anno, adesso dobbiamo aspettare i soldi di coulibali il prossimo anno. Allora quelli di lapadula dove sono finiti?????? Erano 3 milioni la rata...dove sono stati investiti???
da Secerabjarnason
Certo Muttlay su questo hai perfettamente ragione.@1936xsempre scusami se ti danno 4 pallette per Coulibaly più Palazzi con diritto di riscatto e un'altro prestito per te non è una buona operazione?
da Gale1
Da valutare pure le contropartite però. Se Palazzi almeno ha esperienza di B, Carraro chi è? Questo mi ricorda tanto Fornito e Kabashi, un nome aggiunto così al pacchetto tanto per fare numero.
da Rooster36
Sarebbe un'ottima operazione se per Palazzi non ci fosse contro opzione (come detto nei giorni scorsi). 4 milioni per 6 partite non è male...a prescindere se diventerà un campione o se rimarrà una meteora (come personalmente penso).
da Muttlay
Secerabjarnason : Sebastiani incassa come gli altri. Cioè se compra , anche lui paga a Giugno. Che fa quando vendi aspetti giugno dell'anno dopo e quando compri no?
da galeone4-3-3
Il Messaggero di stamattina riporta che per entrambi i primavera la formula é diritto di riscatto e CONTRORISCATTO. In ogni caso vendere un tuo giocatore dopo 4 partite per valorizzare i primavera degli altri é la classica operazione ad IMPOLPARE fatta dal Presidentissimo. Nessun Broggeddo. SEBASTIANI VATTENE
da 1936xsempre
Sempre ottime le operazioni di Sebastiani... Come quella Torreira!!! Tutto petfetto. Il vero perfetto é Sebastiani e non l'avevano capito.
da Secerabjarnason
Pescar8 tieni conto però che i 4 mln vengono incassati a giugno 2018
da galeone4-3-3
SEBASTIANI mentitore seriale. Credibilità di SEBASTIANI : 0. SEBASTIANI VATTENE
da Pescar8
Sarebbe un ottima operazione se pinocchio investisse almeno 2 milioni di quei 4 comprando qualcuno, altro che prestiti e cazzate...quindi sara l ennesima plus valenza totale,priva di qualsiasi altro investimento.
da Secerabjarnason
Se l'operazione è Coulibaly in prestito con obbligo di riscatto fissato a 4 più carraro in prestito con valorizzazione e Palazzi con diritto di riscatto a nostro favore, RIPETO SE!!!!!, allora sarebbe un'ottima operazione.
