Pescara e Verona non si fanno male. Finale 1-1

Al gol di Sottil, del I Tempo, risponde Faraoni e, dopo la sosta i pescaresi troveranno Venezia, fuori, e Salernitana in casa.

da Redazione
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Pescara e Verona non si fanno male. Finale 1-1, foto 1

PESCARA- Terzo pari consecutivo per i biancazzurri che non vincono da 4 partite. L’1 a 1 porta la compagine di Pillon a 51 punti, consolida i play-off e tiene a distanza un’avversaria come il Verona che, almeno in partenza, doveva essere la schiacciasassi della cadetteria. Un risultato, di certo,  non esaltante ma, utile per dare continuità alla politica  dei piccoli passi, della laboriosa formichina, tanto cara all’allenatore di Preganziol. E dopo la sosta, a Venezia in trasferta e con Salernitana in casa ( sabato 11 maggio, ore 15) dovrà strappare il biglietto utile per un piazzamento vantaggioso.


LE SCELTE- Per la  madre di tutte le sfide l’Adriatico si veste a festa. L’invito della tifoseria organizzata, che ha ricordato Domenico Rigante prima dell’inizio, non è caduto nel vuoto. Più di diecimila presenze sugli spalti, colore e calore gli ingredienti che rendono più sapida la pietanza pescarese.  Bepy Pillon, recuperato Scognamiglio dalla squalifica e rassegnato per l’ennesima defezione  di Campagnaro, gli consegna la chiave della difesa e la responsabilità di guidare il giovanissimo Bettella. Con loro sugli esterni continua  a riproporre Ciofani, al posto di Balzano e Del Grosso  a protezione di Fiorillo. In mediana, con Brugman agiscono Bruno, premiato al posto di Crecco e l’inamovibile Memushaj. In attacco Marras, Mancuso e Sottil.
Sul fronte scaligero, l’abruzzese Fabio Grosso,  che sente sempre più forte scricchiolare la sua panchina, non lesina sorprese nello speculare 4-3-3 opposto allo schieramento biancazzurro. Colpisce, certamente la contemporanea esclusione dall’11 di partenza di due attaccanti del calibro di Pazzini e Di Carmine per far spazio a Di Gaudio. Dunque, Bianchetti, Dawidowicz, Marrone e Vitale si sistemano davanti a Silvestri. Danzi, Gustafson e Zaccagni in mediana, Matos, Tupta e, appunto, Di Gaudio davanti.


LA GARA- Il  Verona, in abbrivio, prova a fare la voce grossa con alcune sortite portate da Matus, Tupta e Vitale che, non spaventano più di tanto l’affidabilissimo Fiorillo. Al primo vero tentativo il Pescara passa. È il 7’ Sottil, approfittando di una dormita colossale della retroguardia veneta, non trova difficoltà alcuna a fare secco Il malcapitato Silvestri. La gara, a questo punto, si vivacizza e comincia ad arrivare i primi veri segnali di calcio organizzato. Poco dopo il decimo Di Gaudio, Matos e Vitale non sfruttano a dover l’opportunità di trovarsi nell’area dei padroni di casa per per cerca la via del pari. Il Pescara alza, allora, la linea del pressing e la compagine scaligera va un po’ in affanno. C’è anche una timida possibilità per Ciofani nei sedici metri ospiti ma Dawidowicz fa buona guardia. Giusto un giro di lancetta e a Brugman si ritrova a terra, l’apprensione sulla panchina del Pescara è palpabile ma, alla fine, la paura svanisce in un amen. Il Verona si fa vedere  al 24’ di Gustafson e, a seguire, con Danzi ma il risultato non cambia. La eolica biancazzurra è in una percussione di Memushaj con un tiro che non inquadra la porta. La palla staziona nella metà campo dei veneti ma, in una veloce ripartenza, Bruno è costretto ad atterrare l’avversario e si guadagna il cartellino giallo. Un episodio che dà morale alla compagine guidata da Fabio Grosso e, intorno alla mezz’ora si costruisce una ghiotta opportunità. Ciofani lascia Zaccagni libero di operare ma il mediano scaligero non sa approfittarne. Da qui , al termine della prima frazione di gioco, è un continuo alternarsi di pallide incursioni nelle altrui parti di campo ma senza grande costrutto.


LA RIPRESA- Gli ospiti si ripresentano in campo con un piglio diverso. E al 49’ imbastisce la più limpida delle occasioni: Di Gaudio e calcia forte su Fiorillo che respinge, la palla finisce sui piedi di Matos che, a porta vuota, calcia fuori. Neanche un minuto e Tupta trova ancora, tra sé e il gol, il monumentale Fiorillo. A questo punto Pillon cerca di alzare il tiro  mettendo Bellini per uno stanchissimo Marras e, dopo il doppio cambio di Grosso con L’ impiego di Pazzini e Faraoni al posto di Danzi e a Accardi, l’allenatore di Preganziol torna a più miti consigli e chiama in causa il difensore Perrotta per il bomber Mancuso. Appena il tempo di annotare le sostituzioni che il. Rina trova il pari. È il 73’ Vitale dalla fascia calibra un cross che il neo entrato, ad un metro da Fiorillo, lasciato colpevolmente solo, non può sbagliare. 1 a 1 e palla al centro.
A questo punto Grosso, capisce che può giocarsi il tutto per tutto, e promuove Lee al posto di un inguardabile  Di Gaudio. Pillon risponde inserendo Monachello per Sottil. Succede, però, che a Memushaj atterra Dawidowicz e rimedia il cartellino giallo ch’egli farà saltare, dopo la sosta, la gara col Venezia.Stessa sorte per Matos ammonito per gioco scorretto e costretto a star fermo col Livorno. L’ultima vera, buona occasione capita a Monachello all’89mo ma la sua conclusione si perde alta sulla traversa. E qui cala il sipario su un match che, alla fine, ha fatto giustizia di quanto si è visto in campo.

Commenti
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da 1936xsempre

Finalmente!!! Abbiamo la conferma: contestatori e lecchini da tastiera oggi erano allo stadio supportati dagli immancabili dispositivi mobili.

da Wall-E

Tifoso medio pescarese pretenzioso e presuntuoso.Oggi ho visto allo stadio na freca di occasionali impegnati più a chattare su Whatsapp che a vedere la partita.Credo che la nostra dimensione sia una sana serie B senza pretese.Ci siamo salvati con largo anticipo e per questo sono grato a Pillon e ai ragazzi che si sono sempre impegnati. Il resto è tutto un di più .Voglio rimanere nella mia Confort Zone di una decorosa serie B.

da lamotta

Il gol preso non è stato preso perché ci siamo chiusi ma di una cattiva lettura della linea difensiva , onestamente loro con pazzini erano in 4 davanti non la vedo un eresia la mossa di baffo di schierare un altro centrale al posto di una punta

da perez

Tuscia Mancuso doveva uscire ma non per un difensore

da ROBERT

Solito Pescara purtroppo quess e', criminale sostituire mancuso con perrotta CRIMINALE ma credo che sia stato costretto dagli eventi

da Tontodonati

Non é vero che i giocatori non avevano gambe, lo hanno dimostrato proprio nei 20 minuti finali che hanno attaccato e sfiorato il gol, é la mentalità sbagliata dopo essere andati in vantaggio di mettere il pulman, e che mina vagante dovremo essere? Ricordo a tutti che ad ora abbiamo 2 partite in più di squadre che sono a 6 punti e fuori dai playoff

da galeone4-3-3

Kanoutè ? ma se ha fatto 5 presenze in due anni !! l'unico appunto è che avrei messo prima Monachello piuttosto che Bellini, per il resto in panchina non abbiamo un cambio a centrocampo.

da tusciabruzzese

Non vedo l'ora che Zauri faccia il suo calcio offensivo ... con questa rosa laugher pizzaonhead ahah pizzaonhead Oggi ne prendevamo 3 se lasciavamo Mancuso sfinito in campo o non mettevano un altro difensore

da perez

Concordo con IMMENSAMENTEPE...

da ImmensamentePE

Credo di aver visto a Pescara, con un gioco molto simile a questo, solo rumignani.... anche bolchi era piu' offensivo del Pescara di oggi.... ai Play off non puoi essere una mina vagante perche' vivi la partita con troppa paura di poter subire gol. Ricorda caro mister che il modo migliore per tenere lontani gli avversari dall'area di rigore e' attaccare avendo una mentalita' vincente. Ringrazio pillon per il carattere che ha inculcato a questi ragazzi ma questo calcio non mi appartiene!

da tusciabruzzese

Kanoutè si è spesso perso l'uomo nella sua carriera, con amnesie difensive improvvise. Ci mancava solo lui a dare un altro uomo in più libero ai veronesi! E poi non ha ancora fiato dopo l'infortunio. Non è pronto per più di 30 minuti. Possiamo spararli tutti i nomi della panchina, ma - se si è informato - si capisce solo che non ne abbiamo manco uno pronto e di livello

da galeone4-3-3

SEBASTIANI VATTENE

da johnny-blade

I GIOCATORI SI SONO IMPEGNATI AL MASSIMO E ABBIAMO SFIORATO LA VITTORIA. IO LI APPLAUDO E GLI DICO BRAVI.

da giobiancazzurro74

GalassiaPescara non devi essere un allenatore di Champions League per capire che a 20 minuti dalla fine non si leva mai un attaccante per un difensore così fa retrocedere la squadra ti fai pressare di più ti schiacci e infatti abbiamo preso il gol

da perez

A Centrocampo poteva entrare KANOUTE... Almeno ha fisico gamba e tecnica più di Bruno

da tusciabruzzese

#perez: è il contrario! ANCORA UN VOLTA (SARANNO UNA DOZZINA), Pillon ha chiesto alla squadra di salire ed anche pressare. MA LA SQUADRA NON LO FA E NON CE LA FA! Allora, ANCORA UNA VOLTA, con la squadra ferma già al 35esimo, ne ha preso atto cercando di passare a 5 dietro. Aveva alternative? Nessuna!

da perez

Non capisco Pillon che come al solito si chiude... Poi Mancuso non sta bene meglio Bellini o Monachello...