Finisce a reti bianche la sfida del Pescara a Verona

Domenica prossima all’Adriatico (inizio ore 21) la gara di ritorno. Ai pescaresi basta un altro pari per andare in finale.

da Redazione
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Finisce a reti bianche la sfida del Pescara a  Verona, foto 1

VERONA- Finisce a reti bianche la prima sfida play-off a Verona e il Pescara, così, con un altro pari, può sbarazzarsi di una concorrente partita, ad inizio stagione, come rullo compressore del campionato cadetto. I biancazzurri, dopo un primo tempo brillante, nella ripresa hanno abbassato i ritmi e portato la sfida su livelli più consoni alle aspettative prefissate dal tecnico di Preganziol. Ottima la prestazione di tutti gli uomini impegnati dal trainer degli adriatici, un po’ al di sotto il solo Antonucci, ma, su tutti, va evidenziata la grande prova offerta dai circa 550 tifosi del Delfino che, almeno sugli spalti, si sono aggiudicati la sfida con i poco amati, rivali veronesi. Ora occhi puntati alla sfida di ritorno all’Adriatico, in programma domenica prossima con inizio alle 21. Si può mancare?



FORMAZIONI- Continuità. È l’imperativo che si è imposto Pillon. Il tecnico dei biancazzurri non concede spazio alla pretattica e si presenta al Bentegodi con lo stesso undici utilizzato nell’impegno vittorioso con la Salernitana, all’ultima di campionato. L’11 è quello annunciato senza tema alcuno, alla vigilia del match con gli scaligeri. Dunque, col suo personalissimo 4-3-3, l’allenatore dei pescaresi mette Fiorillo in porta, Balzano, Scognamiglio, Bettella e Pinto in difesa, Memushaj, Brugman e Crecco a centrocampo, Marras, Mancuso e Sottil in attacco. La risposta di Aglietti è essa stessa priva di sorpresa, unica novità è quella di Danzi che sostituisce l’infortunato Zaccagni, lo schieramento a specchio con Faraoni, Dawidowicz, Empereur e Vitale a protezione dell’estremo difensore Silvestre. Henderson e Gustafson e, appunto, Danzi in mediana, Matos, Di Carmine e Laribi davanti.


LA SFIDA- Il Pescara fa vedere, fin dalle prime battute, di non avere nessun timore reverenziale che, con il suo atteggiamento tutt’altro che rinunciatario, gli permette di tenere gli avversari sempre in apprensione. La partita, tuttavia, è vibrante, le due squadre combattono su ogni pallone e spingono forte con le gambe e col cuore. Il primo quarto d’ora è di marca biancazzurra. Mancuso, assistito da Memushaj, spaventa Silvestri. La replica gialloblù si concretizza in seguito ad uno svarione difensivo con Di Carmine che trova un insuperabile Fiorillo. I ritmi sono siderali, il Verona si scrolla di dosso la paura e, dopo il quarto d’ora, comincia a farsi vedere nell’area pescarese. Eppure le occasioni più ghiotte sono per la compagine adriatica. Al 17’ l’estremo difensore scaligero salva su Marras, poi su Crecco e, 4 minuti dopo, Mancuso calcia a botta sicura ma, sulla strada del gol, trova il palo. I padroni di casa rispondono al 26' con Di Carmine, ben ispirato da Laribi, che, in area, non trova la porta, a pochi passi da Fiorillo. La spinta gialloblù cresce d’intensità e, in 2 occasioni, il Verona con Gustafson e Laribi si accorge quanto è bravo Fiorillo. Così, con rapidi cambiamenti di fronte, si arriva al riposo a reti inviolate. I gialloblù si affidano qualche minuto dopo a Empereur per testare ancora una volta le doti di Fiorillo. Al 53’, però, Sottil sfiora il palo alla sinistra di Silvestri con un tiro a giro. La partita un po’ alla volta si spegne e le occasioni si fanno sempre più rare.


LA RIPRESA- Il II tempo comincia come era iniziato il I: Pescara pericoloso con Mancuso e Brugman: Silvestri si salva in qualche modo tenendo ancora il risultato sullo 0 a 0. Al 71' Il Pescara ora sembra accontentarsi del pareggio e aspetta il Verona. L'Hellas deve fare gol per essere più tranquillo in vista del ritorno. Allora Aglietti prova a cambiare qualcosa e al 62’ toglie Henderson per Colombatto. Pillon risponde inserendo Del Grosso per Pinto, tra l’altro ammonito, ma, il tutto per tutto, il trainer dei veneti lo fa al 68’ quando mette Pazzini e toglie Di Carmine. Ad un quarto d’ora dal termine, con l’obiettivo di narcotizzare il match, Pillon, invece, si affida ad Antonucci e richiama in panca Sottil. Le due squadre, a questo punto, sembrano aver finito tutte le energie e la partita si avvia verso un finale stanco e privo di emozioni. Invece, a 4 dalla fine, Tupta di testa si vede respingere la conclusione da Fiorillo sul tentativo di replica di Pazzini, Bettella s’immola e salva il risultato. Dopo il pericolo corso Pillon richiama a sè Crecco e si affida a Bruno. Quattro i minuti di recupero assegnati dal signor Marinelli di Tivoli che, comunque, non servono a cambiare la storia della partita.


Commenti
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da marcolomo60

Pillon , lo ribadisco , con u giocatori che hai a disposizione hai fatto un vero miracolo ,chapeau!!!

da Willy_biancazzurro

Mi auguro ancora che passi il Cittadella per il vantaggio di giocare in casa il ritorno e il vantaggio di classifica. Ma sarà difficile, devono vincere con 2 gol di scarto a Benevento.

da brucecar

Passare il turno domenica significa non solo finale ma vedrete come si sveglia una città intera e Benevento verrà invasa.

da Willy_biancazzurro

Vero, partita migliore in trasferta dell'anno, abbiamo coperto bene il campo tranne in alcuni momenti del secondo tempo, dove abbiamo anche attaccato con poca incisività. Bettella migliore in campo, Pinto buona prova anche se visivamente stanco, Crecco non mi è piaciuto e Brugman poco reattivo. Per il resto, mi è piaciuta la squadra nel complesso. Cambi azzeccatissimi del mister che con questo mediocre materiale tecnico, si gioca la qualificazione alla finale playoff. Un miracolo

da Smiths

Forse la migliore partita fuori casa della stagione, tutti da 7, tifosi da 9. Se avessimo giocato sempre così fuori casa, avremmo già vinto il campionato. Peccato di non aver preso Vitale a gennaio

da pytoos2

si tuscia è proprio pericoloso fatto così, e poi stasera il verona era davvero in difficoltà se li pressavamo meglio finiva 4-0 per noi.. facile.. cessi loro, mamma mia cessi per davvero

da tusciabruzzese

Si pytoos2, manchiamo sempre di un uomo (esattamente una delle 2 mezzali) nel pressing. Cosí fatto, è inutile; anzi, conttoproducente. Non so se è per timore di scoprirci, ma cosí è davvero inutile. Per il resto, buona partita complessiva, con qualche amnesia o pisolino improvviso. Sono le solite inconstanze di questa squadra. E, al solito, il tirarsi un po' indietro nelle seconde metà di ciascun tempo. Ma se eravamo perfetti, non stavamo a giocarci i play-off. Quindi, va bene così

da pix

Speriamo che il Verona non smaltisca la fatica. Se hanno spinto così tanto da stanchi, figuriamoci cosa aspettarci all'Adriatico

da NeSeMEnU

Tutti allo stadio...Verona merda!!