Galeone: ''Quella, un'annata fantastica, voglio bene a Pescara''

A margine della presentazione del libro di Lucio Biancatelli ''Poveri ma belli'', il Profeta dell'Adriatico ha rilasciato alcune dichiarazioni ai nostri microfoni. Intervista di Paolo De Carolis.

da Redazione
7.600
Galeone: ''Quella, un'annata fantastica, voglio bene a Pescara'', foto 1

Commenti
95

Legenda utenti: Amministratore | Community | Ospite | Semplice

Inserisci il tuo commento

Devi aver effettuato l'accesso prima di poter commentare,

Condizioni di utilizzo Non sei registrato?

da CILLON.BIANCOAZZURRO

Scusa e DALTANIUS , DAITAN 3 , TRIDER G7 ,TEKKAMAN ? Sopratutto ci da stá le ragazze di Daitan 3 ahah

da alex_74

T ASPETT SOTT ALLA CAS DI GIG ROBOT, CI STA GOLDRAKE E MAZINGA ZETA..MI RICONOSCI PERCHÉ HO LA MAGLIETTA ZEZZA DI SANGUE UMANO FRESCO. PERÒ TI GIURO CHE NON SONO UN MEGA CAZZARO È TUTTO VERO laugher laugher laugher

da Cella25

Cillo', se hai qualcosa da dirmi , scrivimi privatamente pizzaonhead, però te lo dico da adesso, alla fine ti dirò "che non ho nessuna intenzione di conoscerti", manco per una birra o una genziana laugher laugher laugher laugher laugher laugher

da alex_74

ALLU BARDASCION IANN FATT BRUTT E ANCORA SE LO RICORDA laugher laugher laugher

da CILLON.BIANCOAZZURRO

Tu misá che ni capit nind ....invece io l'ho capito che sei solo un uaglionetto ,e non solo io laugher laugher laugher

da alex_74

CILLONE DOPO STAMATIN HO CAPITO VERAMENTE CHE SOGGETTO SEI laugher laugher laugher CON TE SO SBAIAT VALUTAZIONE LO AMMETTO.

da Secerabjarnason

Grande Chamape66

da alex_74

CHAMAPE66 È NA BATTAGLIA PERSA MA IO MI CI DIVERTO CO STI SCAPPATIDICASA CHE PARLANO DI ULTRA E DI VECCHIA GUARDIA E POI INFAMANO I RAGAZZI. LA VERA VECCHIA GUARDIA SI STA ARGIRA' NELLA TOMBA PURTROPPO

da Cella25

l chamape66, ma perché la "zona sempre compatta" della nord è la parte di sotto? Perché tutti i capi storici, vanno ai distinti? Perché da fastidio " la crescita" di piccoli gruppi , di cui uno nato nel"1989"?

da CILLON.BIANCOAZZURRO

Io ho contribuito al calcio di adesso laugher laugher laugher laugher bella questa.... Forse siete un po gelosi che quell'anno vi siete persi delle emozioni dei momenti delle gioie e lacrime che non si ripeteranno , forse .

da alex_74

BUONGIORNO CELLANGULONE. SA SAPUT CACCOS DELLA BIRRA? STI A FA LA FIGUR DELLU CAZZAR MA TU NON LO SEI SICURAMENTE laugher laugher laugher

da CILLON.BIANCOAZZURRO

Chamape , fermati perchè i rangers li conosco è una vita che frequento la curva , ma che vuoldire , se uno fa una battaglia perchè non ti vuoi tesserare la porti avanti senza rompere il cazzo algli altri ....e nessuno a paragonato zz a galeone , ma manco si merita di essere preso a parole

da chamape66

...andavamo da soli in trasferta a 11 anni(non abbiamo mai avuto problemi,anzi quelle esperienze sono state scuola di vita..in quegli anni andavamo a scuola da soli e tornavamo da soli già a 6 anni….tu andando in trasferta, FREGANDONE DELLA SCELTA DEI RANGERS,hai favorito che tutto ciò che è il calcio adesso, avvenisse

da Cella25

#remi'senzafamiglia per la raccolta fondi per la fondazione CHIACHILL LIBERI@.it. Chiedere del presidente Max1967

da miltonTita

Lancio una provocazione su chi ,pur di difendere l’indifendibile, sottovalutA l’unica salvezza ottenuta dal Pescara in serieA, quando la serie A era il campionato più ambito al mondo e ci giocarono fior di campioni.. lu Pescara s’ha salvat picche quell’anno ne retrocedettero in 2... cari tifosi di cullù, con quescto cabosctazionedialanno saremmo retrocessi comunque e sempre,perché siamo sempre arrivati ultimi..la prossima volta si bodrebbe ghietere alla lega di eliminare dudde le redrogessioni.forse riusciremo a salvarci.,

da vitabiancazzurra

Bene....oltre a leggere attacchi gratuiti e squallidi verso altri utenti così tanto per urlare un po’ sulla tastiera (evidentemente è il primo pensiero della giornata che accompagna qualcuno fino alla cuccia serale...) ora bisogna chiedere pure di quale argomento si può discutere?? Na vota ci stava disinfest control, chissà se opera ancora...

da losportivodelfuturo

ormai in televisione non c'è più un film, non c'è più una trasmissione, non c'è più il grande varietà e i balletti di angela melillo che ti tenevano incollati alla televisione. ormai c'è solo la moglie di costanzo, barbara d'urso che invita quattro ospiti che non li conosce nessuno e li fa litigare per finta, il figlio di barbara buscè che deve imparare agli altri a cucinare e secondo me non si sa fare da solo neanche il caffè la mattina. e poi arriva la domenica che uno si vuole svagare e vedere almeno la partita e trova chievo frosinone che penso che neanche campedelli se l'è andato a vedere

da chamape66

CILLON: sbagli alla grande!!quell'anno fantastico sul campo col traditore boemo(chi lo paragona come PERSONA al MITO GIOVANNIGALEONE,è meij che si va a ffa nu bagn alumar…)i RANGERS( che forse tu non conosci) stavano facendo 1 battaglia(poi,PURTROPPO persa)contro la tessera dello SKYFOSO...Non volevano far diventare la nostra passione come poi è diventata(se non hai la money,non puoi seguire la tua squadra,volevano evitare il calcio solo come spettacolo,volevano essere l'ultimo baluardo,poi hanno vinto loro,quelli che vogliono il calcio coi bambini allo stadio(negli anni 75/80 io e mio fratell

da Andreuzza

Questo sito si chiama ForzaPescara, mi pare evidente che tutto ciò che riguarda il Pescara calcio, dai giocatori, al presidente,agli ultras, tifosi siano inerenti al sito. A volte si esce off topic, giusto una parentesi, ma non può essere una regola.

da alex_74

VOLEVO SEGUIRE ZEMAN E MI HANNO FATTO BRUTTO laugher laugher TU PINZ A RICONQUISTARE ALMENO IL RISPETTO DEI CONDOMINI.

da pescarafalco

Alex74 laugher laugher...

da CILLON.BIANCOAZZURRO

Cmq è meglio che lo sportivodelfuturo ti parli di caltagirone , quella è la tua dimensione e così avrai tanti argomenti da affrontare e approfondire .....

da miltonTita

Quindi argomenti di attualità ... laugher

da alex_74

MA PURE IO CUMA CAZZ MI VE IN MENT DI BATTIBBECCARE CON IL DOPO LAVORO FERROVIARIO. SCUSATE VI LASCIO LA SCENA. CHIMIVUOLEVENIREAPRENDEREAZANN
I MI CONTATTI.

da alex_74

MILTONTITA PARLANO DI LUCOLI, DEL SEDDANDAPERGENDO DI NIENDE E DEGLI AMARCORD

da pescarafalco

Milton tita... Bellissima osservazione...

da alex_74

SEGUIVA ZEMAN LU BARDASCION E LO HANNO MINACCIATO NGUE' NGUE' laugher laugher

da miltonTita

Scusate ma se gli ultras nn parlano di giocatori,allenatori e presidenti ,di cosa parlano?

da CILLON.BIANCOAZZURRO

Il nervoso lo smuovi tu che parli sempre a sproposito , Noi seguivamo il pescara come abbiamo sempre e ho sempre fatto ...20 anni fa in serie C eravamo sempre i soliti , anche in casa a partite tipo con il sassari torres eravamo in curva nord 4 gatti , ma tu probabilmente eri a casa al calduccio ....

da pescarafalco

Che debba sparire Sebastiani è fuori discussione...per il discorso di alex74. Piangere, qui nessuno ha pianto, si parla di evolversi, e non volerlo capire non cambierà nulla, ed i numeri saranno gli stessi... Ma ognuno può pensare ciò che crede meglio...

da Andreuzza

x losportivodelfuturo hai pienamente ragione quando parli di tifosi succubi della tecnologia e social, quando ero ragazzo io, tutte ste cose non c'erano, e adoravo ascoltare le storie dei vecchi rangers,Fedelissimi e altri. Ascoltavo sempre con interesse e rispetto Angelo Manzo, Zazà, speravo di poter vivere un giorno le loro stesse emozioni.

da LUSCUPPAT

pescarafalco, da questa situazione incredibile da spiegare e capire deve sparire una sola $PERSONA$ ma dubito seriamente che accada. Ci sono troppi ma troppi interessi di TANTI personaggi occulti. Per il momento, purtroppo, non si può far nulla se non TIFARE le nostre maglie. Un amore non potrà mai essere tradito a dispetto di chi la sta l'altrettanto questa BELLISSIMA ED UNICA MAGLIA.

da alex_74

PESCARAFALCO QUESTO MI FA INCAZZARE DI VOI. AI TEMPI CHE TANTO DECLAMATE TI ANDAVA BENE SE TI ROMPEVANO UN BRACCIO PE NA MAGLIETTA. MO PIAGNET PE OGNI COSA. E A ME PERSONALMENTE SVUOVETE IL NERVOSO

da pescarafalco

Ma veramente state scrivendo che siamo ancora ai tempi in cui uno non può prendersi una maglietta? in cui uno non può andare in trasferta per conto suo e per qualsiasi motivazione esso ritenga giusta? Ma state scherzando? Poi vi chiedete perché oggi Pescara è questa? Di delicato in questi argomenti non c'è nulla, di insensato molto... Bisogna prendere scelte lungimiranti, guardare al futuro, aprirsi al diverso, coinvolgere e non chiudersi.... Questo atteggiamento ha portato a ciò che siamo oggi... Non capirlo invece fa si che nulla cambi...

da losportivodelfuturo

il problema è che le nuove tecnologie non sono state utilizzate per migliorare il calcio ma per peggiorarlo. perchè devono fare business e quando pensi solo a fare i soldi allora non pensi all'interesse di tutta la comunità ma solo al tuo profitto personale. pensate solo allo spezzatino che la domenica bene che ti va ti mettono chievo frosinone. cosa impensabile qualche anno fà. ormai il tifoso è diventato succubo della tecnologia e dei social, non sa fare altro che mettersi a scrivere le fesserie sui forum dalla mattina alla sera. ma la colpa non è la sua ma è della televisione che l'ha scemun

da alex_74

PECCHE' TU CHE NE SAI DI ULTRAS CHE ALLU STADIE FRA NA SCUS E NATR CI VI SI E NO 2 VOT ALL ANN? GLI ULTRAS NON PARLANO DI CAZZATE DI GIOCATORI, ALLENATORI E PEPPINO. GLI ULTRAS PARLANO E VIVONO DI ALTRO.

da alex_74

DOVEVANO SEGUIRE ZEMAN NON LU PESCARA. ULTRAS VECCHIA GUARDIA laugher laugher

da LUSCUPPAT

Cillo' fermiamola qui che è meglio per TUTTI. Sono argomenti molto ma molto delicati e vanno discussi nelle adeguate $sedi$. Qui dentro in pochi sanno come effettivamente stanno le cose e di certo non chi si gonfia il petto e non sa nemmeno lontanamente cosa significhi essere ULTRA' se non a chiacchiere e distintivo. Passiamo avanti che è meglio. Per far sì che Pescara calcistica venga rigenerata dobbiamo azzerare tutto il sistema e per far ciò non dovremmo aver paura di ripartire da zero. L'esempio ne è l'anno galeoniano che non avevamo nemmeno le magliette per giocare ed il povero Alberti non sapeva da che parte girarsi.

da losportivodelfuturo

non è possibile fare i paragoni con gli anni ottanta, erano altri tempi era un altro calcio. la gente stavano coi soldi che gli uscivano dalle orecchie. quando andavi al bar a fare l'aperitivo lasciavi gli stuzzichini nel piatto, oggi ti finisci tutti gli arachidi e dici pure al cameriere che era poco. senza dimenticare l'avvento delle televisioni che si è impadronito del calcio e lo ha trasformato in uno spettacolo (era impensabile trent'anni fà fare trasmissioni di calcio parlato). fate conto che metà anno l'abbiamo passato a parlare di icardi e wanda nara. e lo dice un tifoso da poltrona

da pescarafalco

CILLON. BIANCAZZURRO... Chiavari 2015/16...lapadula si avvicina a fine partita al settore ospiti, si toglie la maglia, si avvicina a due ragazzi e una ragazza e da la maglia... Sommossa, volevano la maglia per i diffidati, peccato che era il fratello di lapadula e dopo qualche minuto hanno lasciato la maglia... Queste piccolezze nel calderone creano situazioni che alla lunga e nella stagione appena passata ti ritrovi in casa in cento al centro curva col vuoto che ti circonda... Bisogna progredire e non rimanere ancorati a stereotipi ultras passati... Si va avanti, si cresce e bisognerebbe imparare dagli errori... Poi, sono profondamente grato a questi ragazzi che portano ancora avanti le redini della curva...

da alex_74

HANN FATT BBON I RANGERSA A "MINACCIARVI". PERCHÉ DOVEVATE SEGUIRE ZEMAN AVET INFRANTO TUTTE LE REGOLE ULTRAS, SEMPRE CHE LE CONOSCETE MA NE DUBITO

da ROBERT

Diciamo le cose stanno Zeman ci mollo' in primis per la roma ma forse ci avrebbe mollato lo stesso, affrontare la A senza i 3 moschettieri era un autentico suicidio tecnico e cosi' fu purtroppo. Per Alex 74 e' mancata la generazione di ricambio alla nostra, cosa dovremmo fare oggi noi 50enni andare a prendere sti pischelli che pensano a tutto tranne che al Pescara? Noi si e' fatto tanto, direi tutto ma ogni epoca e generazione ha avuto i suoi perche', quindi chiedere il nostro nuovo coinvolgimento non credo abbia molto senso perche' siamo o saremmo trasmettitori di valori che i ventenni non ci riconoscerebbero mai.perche' non li hanno vissuti.

da CILLON.BIANCOAZZURRO

Fammi capì ma dove stavano i rangers quando nell'anno di zeman andavamo in giro per l'italia e loro oltre a stare a casa ci minacciavano dicendo di non andare in trasferta ? Ci minnacciavano li si quess ? Il giorno che siamo andati a gubbio si sono incazzati a morte , a grosseto eravamo 4 gatti e via discorrendo ....ora un gruppo è libero di prendere le sue decisioni ma minacciare e farsi girare i coglioni perchè andavamo in trasferta questa proprio no , e stá cosa non la dimentico....

da pescarafalco

Il livello purtroppo è questo, per migliorarlo servirebbe qualcosa (tutto) di diverso... È un periodo storico basso per noi, che dura ormai da più di un decennio (escludendo gli anni della promozione)... Parere personale, attualmente a Pescara manca lungimiranza nelle scelte, manca la vera passione, c'è troppo business sporco, poco coinvolgimento, poco trasporto, poca voglia di dimostrare e di far bene, poco attaccamento, troppe distrazioni (distruzioni), puzza sotto al naso, critici e critico di tutto e tutti a prescindere, c'è troppa carne al fuoco per uscirne facilmente e velocemente.... Siamo lo specchio della società che siamo diventati... Nulla di meno nulla di più...

da LUSCUPPAT

Ip da tifoso ed ex ultra' ho commesso un solo errore: OFFENDERE ZZ PER L'ABBANDONO. Per me che sono nato e cresciuto a pane & CURVA NORD è stata una mazzata terrificante. A distanza di anni ed a mente fredda ho capito tante ma tantissime cose. Anche se non conta un cazzo ZZ merita le mie scuse. CILLON ha perfettamente ragione, doveva $abbandonarlo%, perché non lo ha fatto? Lo sa solo lui, probabilmente per il viscido e vile denaro. Sono solo mie personalissime opinioni.

da alex_74

È UNA VITA CHE FATE GLI AMARCORD SU STO MURO MA NON MI SEMBRA CHE IL LIVELLO SIA MIGLIORATO, ANZI I PIAGNISTEI SONO RADDOPPIATI. OVVIAMENTE OGNUNO LA PENSA COME GLI PARE. IO PENSO CHE LA STORIA IN GENERALE SIA DELETERIA PER LA MENTE UMANA MA CAPISCO CHE SONO IMPOPOLARE. QUELLO CHE VOGLIO DIRE E CHE ATTACCARSI TROPPO AI RICORDI FA PERDERE IL CONTATTO CON LA REALTÀ E SPESSO LA DISTORCE PURE

da CILLON.BIANCOAZZURRO

Galeone assolutamente non si tocca , è uno di noi , ma non vedo che cosa c'entra cercare perforza il pretesto per schernire zeman .... Zeman sará ricordato sempre per quell'anno strepitoso dei record , per le emozioni e le lacrime di gioia , ero presente a genova con la samp e ci siamo ritrovati tutti abbracciati a piangere ....Anche io sono rimasto molto male quando è andato via , anche se lo aveva sempre detto di avere un conto in sospeso con la roma , certo è stata una botta al cuore ma non smetterò mai di ringraziarlo per quello che ci ha fatto vivere .... Chi sbeffeggia zeman è solo colui che in qualche modo deve perforza difendere l'operato di cullù e renderlo sempre candido da ogni colpevolezza , l'unica cosa infatti che rimprovero a zz è quella di non essere stato coerente nel prendere una decisione anche drastica ma doverosa , e cioè di dimettersi giá ad inizio campionato e lasciare in brache di tela il suo illustrissimo ed immacolato padrone .....

da ROBERT

I ricordi o gli amarcord servono a rinfrescare la nostra memoria di quarantenni o cinquantenni, momenti incredibili e quel sapore nostalgico che riscalda i nostri cuori, Pescara e' cambiata in linea coi segni del tempo, di un'epoca diversa e onore ai rangers che ancora ci mettono la faccia e ci credono ma tanti errori sono stati fatti , nulla toglie che la situazione non sarebbe cambiata. Ci vorrebbe entusiasmo e non abbiamo un presidente capace di accendere i cuori, sportivamente parlando.

da pescarafalco

Alex 74...nn ti offendere, commento di basso contenuto... E ti spiego perché... Perché I ricordi fanno ritornare a vivere sensazioni e momenti felici, condividere ricordi è provare a trasmettere le proprie emozioni passate a chi ascolta lo stesso ricordo...detto questo, quando vuoi parlare di rangers, di Pescara, e di mille aneddoti e motivi che conosco, di gente che non si avvicina più, che non segue più, del perché di tante uscite dalla curva, del perché club storici si sono sciolti e tanto altro... Allora ci conosciamo e ne parliamo... Oggi Pescara è questa, una città imborghesita, borghese ma con quel sapore di polvere bianca, che inebria l'atmosfera, come i bei tempi, ma col retrogusto diverso... onore a chi ne porta in alto i colori, i Rangers, ultimo baluardo di ciò che eravamo...

da alex_74

NEGLI AMARCORD NON VI BATTE NESSUNO, PERÃ’ QUANDO CI STA DA RIMBOCCARSI LE MANICHE E MANDARE AVANTI UNA BARACCA SCOMODA COME QUELLA ATTUALE VI TIRATE INDIETRO E SCAPPATE. I RANGERS STAVANO LI QUANDO QUELL ANNO FANTASTICO TUTTI STEVN ALLA CAS. RICORDO LE PRIME PARTITE POCHISSIMI TIFOSI. I RANGERS CI SONO ANCORA E PORTANO AVANTI UN NOME CHE A TANTI ORMAI FA QUASI SCHIFO NOMINARE. MENO AMARCORD.... PIU FATTI

da gips

Galeone è pescarese! Punto

da Ndokojo Kojo

Galeone è Galeone ❤

da pescarafalco

Di quell'87 se pur non vissuto da protagonista, ero ancora piccolino, ricordo i profumi, le risate, la scoppiettante e frenetica passione di una città innamorata follemente di quella squadra e dei personaggi che ne facevano parte... Si respirava una voglia di partecipare inimmaginabile, ovunque si organizzavano pullman, macchina per le trasferte, nascevano piccoli o grandi club, parecchi duravano pochissimo, ma c'era fermento nell'aria e questo fermento trascinava un intera cittadina... Non c'erano distrazioni o distruzioni che tenevano, l'interesse più grosso in quegli anni era quella squadra ed era dimostrare, tutti insieme, orgogliosamente, di cosa fosse capace la Pescara sportiva... Un aneddoto, a 5 anni, vivendo zona porto turistico, ed essendo appassionato, come tutti, di calcio e di Pescara, ricordo intensamente il boato che si udiva, ripeto, dal porto di Pescara, ai gol del Pescara... Ogni gol era un brivido ed una corsa sfrenata ad esultare con i miei amici, perché sapevamo che il Pescara aveva appena segnato, ogni gol era brivido ed allegria mescolato a tanta felicità... Vorrei poter chiudere gli occhi, aprirli, e rivivere cinque minuti di quelle emozioni... INIMITABILI ATMOSFERE DI UNA CITTÀ INNAMORATA...

da assiduo

LUCAPESCARESE, parole sante!!! Galeone è sempre stato uno di noi e lo ha sempre dimostrato. Con lui molti di noi si sono innamorati di questi SPLENDIDI colori...UNICO!

da Cella25

GaleoneGaleGaleone GaleoneGaleGaleoneeeee

da LUCAPESCARESE2

E c'e' gente che ancora dice che sia meglio ZZ... il bene che ha ricevuto il Gale lo ha sempre "ridato " comportandosi da Pescarese VERO! No le chiacchiere. Onore a GG Giovanni Galeone!!

da galeone4-3-3

Secerabjarnason vatt a durmì

da Andreuzza

LUSCUPPAT, certo ha quei tempi era più difficile emergere, era L'Italia delle spese pazze e dei campionissimi esteri strapagati

da CILLON.BIANCOAZZURRO

Acquistare....

da CILLON.BIANCOAZZURRO

Che emozione poter dire con orgoglio di aver vissuto questo pezzo della nostra storia ...Avevo 16 anni ricordo quel campionato e specialmente quel giorno del 21 giugno come fosse stato ieri ....Nel cuore della curva in mezzo ai rangers , con i miei amici di montesilvano ci sembrava di essere i protagonisti del mondo , emozioni che sono impresse nel cuore e nella mente compresa la paura e l'ansia dei giorni precedenti di non riuscire ad aquistare il biglietto , ma fortunatamente posso dire io c'ero 💙

da vitabiancazzurra

Ma quello nella foto con la camicia verde e gli occhiali è Blaz Sliskovic detto baka??....sembra proprio lui ....uno dei pochi insieme a Rocco Pagano che mi hanno dato brividi di emozione che non credo vivrò più...se sapevo c’era baka andavo a farmi fare l’autografo....

da LUSCUPPAT

Andreuzza probabilmente hai ragione, però bisogna considerare anche il periodo. In quegli anni va a vedere le squadre di A che organico avevano e ciò che facevano in campo Europeo. Nemmeno a paragonare ad oggi

da Andreuzza

Però Galeone aveva si uno squadrone, ma di questi giocatori, mi pare che nessuno abbia sfondato successivamente a livelli alti, alcuni forse pure per sfortuna. Sembra che abbiano dato il massimo proprio con e per Galeone, a differenza di Zeman che aveva i super 3 che poi sono finiti in nazionale e in grandi squadre.

da alex_74

SECERABB DOPO IL PRIMO LITRO FIRMT

da LUSCUPPAT

Germa', Edmondo è un personaggio molto ma molto particolare (diciamo così per essere eleganti), ma una cosa è certa: al Pescara Calcio ha dato tantissimo e non viene mai ricordato. Peccato

da GermanodaCuneo

X LUSCUPPAT Germa' ne hai dimenticato 1: Felice Mancini eyed. 5/11 dei titolarissimi sono stati cresciuti da Edmondo PROSPERI e portati in Primavera dal Maestro PEPPINO LABROZZI. Questi sono numeri e fatti e non chiacchiere eyed ...HAI RAGIONE...HO GIOCATO CONTRO PROSPERI (URSUS) IN LEGA GIOVANILE....

da Secerabjarnason

Indy è l’unico che dice le cose come stanno, g433 ti dico solo una cosa STUDIA!!!

da LUSCUPPAT

Germa' ne hai dimenticato 1: Felice Mancini eyed. 5/11 dei titolarissimi sono stati cresciuti da Edmondo PROSPERI e portati in Primavera dal Maestro PEPPINO LABROZZI. Questi sono numeri e fatti e non chiacchiere eyed

da LUSCUPPAT

galeone4-3-3 dovrei risponderti per le rime, ma credo che non ne vale nemmeno la pena. Se le storia non la sai è il caso di rimanere in silenzio. Quella Primvara giocava a zona dagli allievi e passo' con tutti i nati del 1965 dritti dritti dopo meno di un campionato in prima squadra. Siccome Manni e Alberti avevano 2 coglioni così capirono chi avevano tra le mani e misero a disposizione del Gale uno SQUADRONE. L'esperienza del Gasp, di Ciarlantini e Qualche altro fecero la differenza. Pippiacir informati e poi facci sapere laugher

da Andreuzza

Bravo Germano, un piacere leggere quelle emozioni vissute....

da GermanodaCuneo

xSecerabjarnason Qua sopra nessuno e dico NESSUNO, ha mai accennato nemmeno per sbaglio alla vera storia di quella promozione, Peppino perdonali …ECCOTI ACCONTENTATO… Un ah!... m'arcord fa bene… a ricordare Questo successivo “ah!… m’arcord†è dedicato a quei tanti tifosi biancazzurri che c’erano e che ricordano benissimo quell'esaltante campionato 1986/87, con la meritata promozione raggiunta, vincendo sul Parma per 1-0, con un gol di Bosco. Vittoria giunta all’ultima giornata di campionato: era il 21 giugno del 1987. Ah!... m'arcord dedicato anche a quei giovani nati negli anni ’80, che non erano ancora tifosi del Pescara, e che la ricordano solamente per sentito dire da amici più anziani e dai loro padri. Dalla C alla serie A in un solo campionato 4 Dal ritiro di Montefortino al trionfo L’incredibile stagione del Pescara comincia il 26 luglio 1986, alle tre del pomeriggio, in una caldissima giornata di piena d’estate. L’appuntamento è nel piazzale del Motel Agip di Città Sant’Angelo, dopo che durante la mattinata nella sede di via Campania il direttore generale Franco Manni e il direttore sportivo Enrico Alberti hanno presentato alla stampa il nuovo allenatore, tale Giovanni Galeone. Galeone è un allenatore di cui nessuno ha mai sentito parlare, che non ha vinto nulla nella sua carriera, che ha accettato il Pescara non per denaro, ma per l’opportunità che finalmente gli si offre di sedere per la prima volta sulla panchina di una squadra con buone possibilità di salire in serie B. In quei giorni, infatti, i biancazzurri sono in serie C, dopo la retrocessione sul campo. Quel pomeriggio pochi tifosi erano presenti al Motel Agip a salutare la partenza della squadra per il ritiro di Montefortino: i giocatori attendevano l’arrivo di qualche dirigente e per lo meno di un pullman che li venisse a prendere. L'attesa fu vana, perché non si presentarono i dirigenti, non arrivò neanche il pullman: i calciatori del Pescara salirono sulle loro vetture e così, mestamente, partirono versa la sconosciuta ma, non lontana località marchigiana. Nel gruppo c’era rimasto qualche rimasuglio della precedente stagione, quasi tutti i panchinari e quelli che con l’allenatore Catuzzi andavano in tribuna, ma c’erano soprattutto molte facce nuove: non si trattava però di acquisti, bensì di ragazzotti provenienti dalla formazione primavera. Nei primi giorni di ritiro, gli sparuti tifosi accorsi a Montefortino avevano avuto difficoltà a ricordare i loro nomi, ad associarli ai rispettivi volti, a non scambiare Gatta con Marcello, Benini con Bergodi e Pagano con De Martino (ceduto poi a ottobre al Brescia in cambio di Gaudenzi e Bressan). Galeone ha sfruttato quel primo periodo del suo lavoro per fare il classico lavaggio del cervello ai suoi, per trasformare dei giocatori allo sbando in una squadra, per far maturare quello spirito di gruppo che alla fine è stato poi l’arma vincente del suo Pescara. I dirigenti continuavano a promettergli rinforzi, ma l’impressione che si ricavava era che avrebbe dovuto arrangiarsi con quello che passava il convento. Nonostante le incertezze, i giocatori lavoravano sul campo con il massimo impegno, agli ordini di un tecnico che, facendo la voce grossa quando serviva, era riuscito in poco tempo a guadagnarsi stima e rispetto. Già si pensa al derby con il Teramo, ma ecco che scoppia il caso Palermo. Alla fine il Palermo è fuori dal calcio e la gloriosa società siciliana deve lasciare il posto al Pescara. E il Pescara, viene ripescato in serie B, a tre giorni dall’inizio del campionato ed è di nuovo in gioco. La scarsa rosa dei giocatori sulla quale poteva fare affidamento il tecnico Giovanni Galeone era, in ordine strettamente alfabetico, la seguente: Benini, Berardi, Bergodi, Berlinghieri, Bosco, Bressan, Camplone, Ciarlantini, De Rosa, Dicara, Gasperini, Gatta, Gaudenzi, Loseto, Marcello, Marchegiani, Marchionne, Minguzzi, Olivotto, Pagano, Rebonato, Ronzani e Venturini. La nuova stagione comincia il 14 settembre con un pareggio casalingo 1-1 contro il Cesena, mentre il 21 si perde a Genova 2-1. Due risultati negativi da raccontare… Nella prima gara di campionato il Pescara-baby ha rischiato la capitolazione per un gol di Agatino Cuttone al 33’ del primo tempo. Con una grande prova d’orgoglio, lodevole in una squadra colma di ragazzini, i biancazzurri hanno però pareggiato dal dischetto con Gasperini. Pareggio interno, d’accordo, ma il pubblico ha capito le difficoltà e applaude. Quella partita l'hanno giocata: Gatta, Dicara, Camplone, Pagano, Ciarlantini, Bergodi, Berardi, Gasperini, Gaudenzi (67’ Romano), Loseto (40’ Danese) e Bressan. La settimana dopo a Genova, prima della gara, Galeone è avvertito dalla società: Bosco e Berlinghieri potrebbero essere venduti, Rebonato potrebbe andar via in prestito… Problemi di bilancio, certo. Il tecnico capisce ma fino ad un certo punto. E allo stadio Luigi Ferraris di Genova al centro dell’attacco c’è Rebonato, con Pagano all’ala destra. È proprio Pagano a segnare, al 6’. Il sogno di un successo corsaro su un campo importante è lì, palpabile. Finisce male, col Genoa che pareggia, quasi subito, con Scanziani al 24’ e vince sul finale della gara con un gol di Cipriani all’81’. Peccato, ma la squadra c’è e comincia a vedersi. Il 28 settembre gara interna con la Lazio: segna Pagano al 24’ e il Pescara prende tre pali, macinando gioco tra l’entusiasmo della folla. I capitolini pareggiano, uno scippo, scrivono i giornali locali, ma poco conta: il Pescara di Galeone si sta conquistando, anche se ha solo due punti dopo le prime tre gare, un posto nel cuore dei tifosi biancazzurri, mentre anche gli addetti ai lavori cominciano a nutrire qualche speranza. Siamo già in ottobre. E a Cagliari, il 5, arriva il primo pareggio esterno stagionale. 0-0, e un altro prezioso punto nel carniere. Il 12 la prima vittoria, e non può che essere una vittoria sonante, opera di una squadra che preferisce sempre il bel gioco. Il Taranto subisce tre gol. Il primo lo segna Pagano, già alla terza marcatura stagionale. Gli altri due li firma tale Stefano Rebonato da Verona, centravanti già da alcune stagioni in forza ai biancazzurri, ma prima dell’avvento di Galeone, con scarsa fortuna. Il 19 all’Adriatico arriva il super-Lecce di Barbas e Pasculli, primo candidato per la promozione in A. Una gara durissima e spettacolare. È solo 0-0 ma è anche la concreta dimostrazione delle possibilità della compagine abruzzese di battersi alla pari con chiunque. La….prova del nove c’è del resto già la settimana successiva, a Bari, contro l’ex Catuzzi. Il clima polemico che caratterizza la vigilia promette gran battaglia e così è: segnano i pugliesi con Brondi al 16’ e il Pescara si trova a giocare in salita. Si lotta con accanimento e determinazione e quasi allo scadere all’83’ arriva il pareggio siglato da Rebonato. Il 2 novembre le furie biancazzurre sconfiggono anche il Catania: 1-0 con rete di Rebonato, è la quarta, al 55’. Eroe della giornata però è pure Gatta: il portierino fatto in casa si è concesso il lusso di neutralizzare un rigore calciato da Borghi. Va male invece il 9 a Trieste: Rebonato, ormai per la piazza è diventato “Rebogolâ€, segna a inizio gara, ma dall’altra parte c’è un tal Causio che con le sue bordate punisce due volte le distrazioni della difesa biancazzurra; in più c’è un gol di Bagnato e la gara termina 3-1 per i padroni di casa. C’è da preoccuparsi? Il turno successivo la secca vittoria per 2-0, doppietta di Rebonato, sulla capolista Cremonese restituisce la fiducia, ma il 23 novembre una rete di Parpiglia condanna i biancazzurri alla sconfitta in quel di Campobasso. La difesa, troppo spesso, annaspa, manca continuità di rendimento. Segnali preoccupanti, ma il 30 novembre, a Vicenza, il Pescara coglie la sua prima vittoria esterna, 3-1, e l’entusiasmo torna alle stelle. La formazione scesa in campo quel giorno: Minguzzi, Benini (46’ Dicara), Camplone, Bosco, Ciarlantini, Bergodi, Pagano, Gasperini, Rebonato, Loseto, Berlinghieri (14’ Gaudenzi). Le reti tutti nel secondo tempo: segna Rebonato due volte, al 48’ e al 60’. Al 79’ accorcia le distanze Clementi, ma all’84’ Rebogol segna ancora: è la sua prima tripletta ed è già al suo decimo gol stagionale! La prima partita di dicembre, il 7, conferma le buone doti della formazione di Galeone che fa suo il derby dell’Adriatico con i cugini di San Benedetto del Tronto con un secco 2-0: solito gol di Rebonato già al 1’ e raddoppio di Gasperini al 31’ su rigore, e raggiunge il quarto posto in classifica, a ridosso delle grandi. La trasferta di Modena, si conclude con una secca sconfitta, 2-1 per i padroni di casa, con Gaudenzi autore della rete biancazzurra, conferma però pure l’ingenuità della squadra che, dopo aver subito un gol da Mochi e aver conquistato il pareggio, ha continuato ad attaccare offrendo il fianco alla seconda rete degli emiliani. I “galeoniani†apprezzano la generosità della squadra biancazzurra; gli “antigaleoniani†ne contestano la fragilità difensiva e parlano di spirito un po’ troppo garibaldino. La settimana dopo, ultima gara prima della sosta natalizia, un buon pareggio esterno col successo sfiorato nella città dello stretto contro il Messina di Scoglio, 1-1 Rebonato al 13’, Rossi al 74’ mette tutti d’accordo: il Pescara è la rivelazione del campionato. Partito nei fatti dalla serie C naviga nei quartieri alti della serie cadetta, con prospettive eccellenti e con Galeone che fa il guascone e promette un gennaio in bianco e azzurro. La profezia questa volta ci sta tutta, e anche in fatto di bianco il primo mese del 1987 non è avaro… Lo vedremo: si comincia col Pisa, il 4, ed è un trionfo: Gaudenzi, Benini e Pagano nel secondo tempo rimediano all’ingenuità della retroguardia che aveva portato al 43’ i nerazzurri in vantaggio con una rete di Pellegrini. Per una volta non ha segnato Rebonato e proprio per questo il successo è ancora più importante: la squadra non è condizionata dal suo pur eccezionale attaccante, ma ha altre soluzioni offensive. Una successiva conferma della buona potenzialità dell’organico di Galeone, di quella squadra che Catuzzi aveva cominciato a costruire e con la quale il nuovo tecnico, sta raccogliendo enormi frutti. Seconda gara di gennaio, l’11 a Bologna: troppa neve e viene rinviata. Galeone è contento: lui, un po’ superstizioso, da buon napoletano e da uomo di sport, sembra convinto che l’11 non sia un numero fortunato. Sciocchezze, d’accordo, ma nello sport la scaramanzia ha un posto d’onore, non solo nel meridione….. Come che sia, la gara slitta ai primi di febbraio e nel frattempo il Pescara batte l’Arezzo in casa, 2-1: Rebonato al 7’, Bosco al 15’, Ugolotti al 71’ su rigore e conquista un clamoroso successo a Parma, contro l’altra rivelazione del campionato, team allenato da tal Arrigo Sacchi, altro profeta della zona. È un netto 2-1 siglato da Rebonato al 55’ e da Pagano al 60’, la rete dei padroni di casa arriva solo allo scadere con Bertolazzi su rigore. Infine il recupero in quel di Bologna, con un altro successo esterno, firmato dal solito Rebonato, al 30’. Quattro successi consecutivi, Pescara alle stelle, il portiere Gatta nella Under 21, Rebonato nella nazionale Olimpica, pubblico entusiasta pronto a seguire i colori biancazzurri in ogni trasferta, giornalisti più che mai impegnati nell’eterno confronto tra zona e marcatura ad uomo. Squadra che vince, allenatore già idolatrato dalla piazza… Situazione più che ottimale, che tuttavia non è sufficiente a impedire le consuete polemiche dirigenziali, con lo stesso Giovanni Galeone protagonista: a Cesena, l’8 febbraio, si perde 2-0, Simonini e Traini gli autori delle reti bianconere, e proprio nel dopo partita il tecnico biancazzurro accende la miccia. Alla fine dell'anno con ogni probabilità, Galeone, andrà via: è stanco del silenzio dei dirigenti dai quali pretenderebbe garanzie per la stagione successiva. Ne consegue non un dibattito, ma una rissa o poco meno: polemiche feroci che solo la successiva vittoria sul Genoa, il 15 febbraio, per 2-1, con reti di Gasperini al 42’ su rigore, autogol di Benini al 67’ e Loseto al 74’, ha il potere di calmare: il Pescara ha raggiunto la Cremonese in vetta alla graduatoria, proprio alla vigilia di una pausa del campionato. Un primato che il pubblico ha tutto il tempo di assaporare. Alla ripresa, però, c’è un duro risveglio: la Lazio punisce i biancazzurri con un inequivocabile 3-0 con reti di Marino, Poli e Mandelli. Uniche attenuanti le assenze per squalifica di Ciarlantini e Rebonato. Il colpo è comunque assai duro, anche perché, subìto lo 0-2 nei primi 17 minuti, il Pescara non ha mostrato alcuna apprezzabile reazione. La partita successiva, tra Pescara e Cagliari, in programma l’8 marzo all’Adriatico, è rinviata causa neve: ne era scesa tanta, in quell’inverno davvero fuori dal comune. Il 15, invece, si gioca a Taranto ed è di nuovo una sconfitta: segna Paolucci al 79’ e i pugliesi vincono 1-0. La fine del sogno? Molti lo pensano, anche se siamo, ormai, a metà cammino e il Pescara naviga con profitto tra le grandi del campionato. Le due ultime gare del mese di marzo danno un segnale d'inversione di tendenza: si tratta di due soli pareggi a reti inviolate. In fondo niente di trascendentale, ma intanto la fase negativa è interrotta e poi è sempre importante muovere la classifica…. Si pareggia prima a Lecce con Gatta bravo a neutralizzare un rigore calciato da Barbas; poi in casa contro il Bari. Il Pescara attacca ma Catuzzi ha ben impostato la sua retroguardia e il gol non arriva. L’appuntamento col successo, dopo un intero mese di digiuno, è ancora rinviato. Il primo aprile si recupera con il Cagliari finalmente sono due punti. Una gara di quelle da mettere a dura prova le coronarie: segna Maritozzi al 3’, pareggia Bosco al 41’, nuovo vantaggio isolano con Pecoraro al 43’, pareggio di Rebonato al 46’ e gol partita di Rocco Pagano al 68’. È il rilancio, ma la squadra non ha ancora passo fermo e cammino sicuro: la domenica successiva, infatti, si perde a Catania 1-0, gol di Sorbello al 9’, sulla respinta di Minguzzi del rigore tirato da Braglia. Mentre il 12 aprile si batte la Triestina con una doppietta di Rebonato al 5’ e al 79’. La vittoria vendica il centravanti troppo in fretta escluso dalla nazionale Olimpica e, soprattutto, rilancia il Pescara. Il 19 aprile super-sfida con la Cremonese. Accadde tutto in poco più di mezz’ora. Biancazzurri prima splendidi, poi distratti: le due facce di una squadra capace di grandi acuti ma, pure d'imperdonabili leggerezze. All’attivo nei primi minuti ci sono le reti di Gaudenzi al 16’ e di Rebonato al 19’, più un paio di buone occasioni sciupate banalmente, al passivo nelle fasi successive due gol subiti al 21’ per merito di Nicoletti e al 32’ di Gualco. 2-2 e in fondo sta bene così: il Pescara non è uno… schiacciasassi, né si può chiedere tanto a una squadra allestita in fondo per la serie C, ma sicuramente merita un posto tra le più quotate candidate al salto di categoria, e il traguardo ormai non è troppo lontano…. È questo il clima che si respira in città, quando, il 26 maggio, all'improvviso, arriva la prima sconfitta interna col Campobasso, vittorioso all’Adriatico grazie a una rete di Perrone siglata al 57’. Una doccia fredda. Anche le altre prime della classe però rallentano. La corsa continua… Nel mese di maggio il calendario prevede cinque partite, due casalinghe e tre esterne. L’avvio è splendido: il 3 si batte senza affanno il Vicenza. Primo tempo in equilibrio, poi il Pescara segna con Bosco al 64’ e raddoppia con Pagano al 86’. La settimana dopo si passa anche a San Benedetto: Berlinghieri all’8’ e Rebonato al 66’, per il cannoniere è la rete numero 20, senza rigori, portano avanti i biancazzurri. Nel finale la rete di Di Nicola all’81’, per la Samb, serve solo a rendere meno dura la sconfitta. Ci siamo?... No, non ancora. Di nuovo al bel Pescara capace di vincere due volte si sostituisce quello pasticcione e incerto in difesa che, il 17 maggio, regala un successo all’Adriatico niente meno che al Modena, che fino allora non aveva mai vinto gare esterne! Doppietta del bomber Frutti nel secondo tempo e gol nel finale di Rebonato al 75’. L’attaccante eguaglia con la ventunesima rete il record assoluto della serie B, detenuto da Giorgio Chinaglia e da Paolo Rossi, ma è un primato amaro. Ancora una volta però le conseguenze della sconfitta casalinga sono attenuate dagli errori altrui: in vetta nessuno corre, quasi volessero dar tempo ai biancazzurri di rifarsi. Nelle due trasferte consecutive che chiudono il mese, il Pescara, in effetti, guadagna due preziosi pareggi, sempre per 0-0, a Messina e a Pisa. Punti pesanti che valgono oro. Decisive le ultime tre partite, col caldo di giugno: il 7 un gol di Marchegiani, uno dei gioiellini fatti in casa del Pescara di Galeone, consente di guadagnare i due punti contro il Bologna. Si continua a sperare con crescente ottimismo col pubblico in festa. L’allenatore però va via dallo stadio quasi di soppiatto: il suo personale problema, quella della conferma, non è ancora risolto. Il 14 si pareggia 1-1 ad Arezzo, reti di Ugolotti al 21’ e di Benini al 73’. Una giornataccia dell’arbitro contro il quale c’è stato persino un tentativo d'invasione da parte del pubblico pescarese, al seguito della squadra di Galeone, frenato dal tempestivo e coraggioso intervento del D. S. Enrico Alberti. Il 21 giugno, allo stadio Adriatico, l’ultimo decisivo confronto, contro il Parma di Arrigo Sacchi. Una lunga sofferenza, ma quasi alla fine segna, il gol promozione, Bosco al 72’ e il Pescara, per la terza volta nella sua storia calcistica, la prima senza spareggi, ritorna nella massima serie. Pescara, un Bosco di felicità! Il mediano (il migliore in campo) ha approfittato di un errore di Signorini. Questa è stata la formazione del Pescara: Gatta, Camplone, Dicara, Bergodi, Benini, Bosco, Marchegiani, Gasperini, Pagano, Rebonato, De Rosa. Era un pomeriggio caldissimo, il terreno in buone condizioni. Gli spettatori sono stati oltre quarantamila di cui 34.500 paganti. Nella classifica di fine stagione il Pescara è risultato primo, alla pari col Pisa a quota 44.

da galeone4-3-3

Quella su PROSPERI è una cazzata

da LUSCUPPAT

Andreuzza io ero tutto calcio e CURVA, ho vissuto il periodo più bello della mia giovinezza cry sono cose che tutti sanno, alla prima squadra di Mister Catuzzi ogni giovedì la coccia girava come ha trottola. Son cose che tutti sanno e fanno finta di non sapere, peccato. La CURVA aveva dei leader che trascinarlo la squadra. Gli stessi ragazzi frequentavano la curva e poi giocavano con la Primavera. Personaggi come S. P. e M. P. Trascinava la curva a più non posso. Altri tempi e altre persone. pss

da Andreuzza

LUSCUPPAT interessante, sono cose che non sapevo, e che mi piacerebbe sentire confermate anche da altri, a quei tempi vivevo solo lo stadio e non mi interessavo dei vari intrighi di società.

da LUSCUPPAT

Nessuno dei 4 moschettieri voleva fare il PRESIDENTE, trovarono un accordo con il nome di una persona buonissima ma con pochi soldi in tasca. BELZEBÙ, come al solito si dileguo' quando c'era da tirar fuori la mullett pizzaonhead. Sono passati gli anni ma la musica non è cambiata. Dite la e scrivetela la verità, non abbiate paura. Galeone che sia un bravo tecnico nessuno lo mette in dubbio, le verità di quell'anno son ben altre. hiss

da galeone4-3-3

Fate una statua a quest'uomo

da Andreuzza

433offensivo , capito cosa intendevi.

da LUSCUPPAT

PEPPINO LABROZZI FU IL VERO MENTORE DI QUELLA PROMOZIONE, a Galeone dovette dire EDMONDO PROSPERI come doveva far giocare quella banda di scapestrati. Il resto della ciurma si dovette adattare al gioco della più bella e meravigliosa Primavera che il Pescara ha mai avuto. Questa è la vera storia, tutti la sanno e tutti fanno finta di nulla. VERGOGNA

da 433offensivo

Andreuzza, certo, concordo....non volevo dire che non è corretto celebrare Galeone.....o quel Pescara....ma semplicemente che purtroppo è quel Pescara, e quella Pescara...sono un ricordo bellissimo, meraviglioso che solo chi come noi l’ha vissuto può comprendere, ma che haimè rimane solo un ricordo. Non sai quanto darei per rivivere una di quelle mitiche trasferte....o l’atmosfera che si respirava in curva prima durante e dopo le partite....ma purtroppo come dicevo, con i ricordi non si va avanti...ma ripeto non voleva essere una critica....

da Andreuzza

433offensivo hai ragione con i ricordi la vita non va avanti, ma visto che oggi si celebrà un libro, un amarcord, Galeone è venuto apposta per l'occasione, noi che abbiamo vissuto quei tempi da tifosi o da ultras nel nostro piccolo, doveroso dare un piccolo contributo. Ma è una parentesi che si chiude velocemente.

da 433offensivo

Della storia di quel Pescara 86-87, abbiamo scritto e riscritto decine di volte, del fatto che quella squadra fu costruita (parolone) per salvarsi in C....che molti giocatori non avevano un contratto...fino ad arrivare agi incontri spirituali con Padre Guglielmo Alimonti il giovedì alla Madonna dei sette dolori. Chi come me quale priodo lo ha vissuto, è un privilegiato, perchè quelle emozioni, quelle trasferte...tutta l’Italia parlava e scriveva della tifoseria Pescarese . È stato bellissimo, ma la vita non va avanti con i ricordi....gale è stato e resterà “il profetaâ€

da tusciabruzzese

Vero Perez, le abbiamo viste tutte le nostre promozioni, ma 2 mi fanno scappare la lacrimuccia, la prima di Galeone per quel manipolo di ragazzini costretti a diventare adulti all'improvviso e l'annata di Zeman per le 2 tragedie che accompagnarono il più bel gioco che abbiamo mai visto

da tusciabruzzese

Galeone è forse il miglior esempio che non conta solo la maglia ma anche e soprattutto ... VEDERLA VINCERE!

da perez

io da bambino avevo vissuto anche le precedenti promozioni con Cadè e Angelillo ed ero stato a Terni, l'ultima in campo neutro a Napoli col Foggia e poi Bologna ......UNA MAREA DI PERSONE ..... DAVVERO IRRIPETIBILE .... ma l'emozione dell'87 quando avevo 21 anni è stata qualcosa di indimenticabile ed anche ora se ci ripenso mi scappano le lacrime ::GRAZIE MISTER GRAZIE GALEONE VERO MAESTRO DI VITA E DI CALCIO

da Andreuzza

e il coro dedicato a lui " A chi non piace Galeone o ch s' jett da lu balcone" , cantato in tutti gli stadi e stazioni d'Italia e per l'Occasione a Bologna fu modificato, in quanto alla stazione gli sbirri bloccarono Papalin e se lo presero, qualcuno blocco il treno con il freno d'emergenza e dal treno partì il coro " Se nin ci ardet Papalin, nu da qua ngi n'arrjamm " . Preso atto della situazione che stava per diventare esplosiva gli sbirri liberarono Papalin. Altri bei tempi che senza Galeone non avrei mai vissuto.

da bolgiabiancazzurra

Io mi ricordo che avevo solo 6 anni correvano gli anni 85/86/87 E mio padre mi faceva una testa come un pallone con il Pescara di Galeone e fu subito amore io e mio padre passavamo dalla mattina alla sera a parlare del Pescara 💙

da alex_74

È PROPRIO VERO SECERALADIFFERENZIATA. COME SI PUÒ DIMENTICARE PEPPINO DI CAPRI?

da miltonTita

Grande mister ....grazie di tutto....grazie di Inter-Pescara 0a2,di Roma-Pescara 0a3.....di nuovo grazie

da Nuccio83

IO ERO TROPPO PICCOLO PER RICORDARE LE SUE ANNATE BUONE MA AVEVO 15 ANNI, E RICORDI MOLTO NITIDI, QUANDO CON UNA GRAN BELLA SQUADRA RISCHIÃ’ LA RETROCESSIONE... BORDONI, MEZZANOTTI ZANUTTA GIACOBBO LAMBERTINI, GELSI RUSCITTI ALLEGRI, M.ROSSI VUKOJA (PALUMBO) GIAMPAOLO... CON QUESTA SQUADRA CI SALVAMMO ALLE ULTIME GIORNATE

da Secerabjarnason

Qua sopra nessuno e dico NESSUNO, ha mai accennato nemmeno per sbaglio alla vera storia di quella promozione, Peppino perdonali

da Andreuzza

La leggenda, Unico!

da alex_74

VAI GALE, 80 ANNI E NON SENTIRLI

da bolgiabiancazzurra

Grande Galeone!!!💙💙&#
128153;💙💙
469;🇳🇭🇳
;🇭🇳🇭&#
127475;🇭🇳

da solozemanegaleone

Senza limiti

da chamape66

il MITO