Rassegna stampa del 28 giugno 2019
I titoli dei quotidiani di oggi.
CORRIERE DELLO SPORT
Pescara su Palmiero. Ascoli, idea Puscas
Con Brugman al Benevento, il regista di Zauri può arrivare dal Napoli
LA GAZZETTA DELLO SPORT
Brignoli e Moreo verso l’Empoli. Cremonese-Deli, Pescara-Cisco
IL CENTRO
Pescara, sorpresa Cisco. Sfuma la pista Moreo
I biancazzurri ingaggiano il 21enne esterno del Sassuolo: felice di essere qui
IL MESSAGGERO
Pescara, arriva la punta Cisco
L’attaccante esterno del Sassuolo, 21 anni l’anno scorso ha giocato in prestito a Padova. Coi biancoscudati ha segnato il primo gol da professionista proprio contro il Delfino
Campagnaro, 39 anni, cin cin a un’altra stagione
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da losportivodelfuturo
veramente si leggono delle cose che non stanno nè in cielo nè in terra. e pretendono di avere ragione loro
da losportivodelfuturo
quindi secondo te stirpe i 300 mil li mette tutti nel frosinone? quelle sono società distinte, ognuna cammina per la sua strada e a fine anno deve stare in pareggio. se il frosinone non ha ricavi non è che il disavanzo lo puoi coprire con liquidità di altre società. che razza di società sarebbe? a perdenza? anche della valle fatturava miliardi con la tod's ma mica li metteva nella fiorentina, anzi negli ultimi anni per esigenze di bilancio ha avviato la fase del ridimensionamento.
da Andreuzza
Concordo con te LUSCUPPAT. Preziosi è uno che ha davvero soldi a palate. La giochi preziosi è la quarta al mondo, come distribuzione preceduta solo da Lego,Mattel e Hasbro. Difficilmente i genoani troverebbero un presidente con più soldi. Riguardo ai presidenti di empoli e frosinone sono l'eccezione positiva a fronte di decine di colleghi che fanno disastri, portando le loro squadre al fallimento.
da TheChosenOne
Beh sì effettivamente, proprio la stessa cosa Stirpe, Corsi e Sebastiani. Stirpe è piccolissimo presidente con un'azienduccia pazza che fattura solo 300 milioni di euro l'anno. Corsi invece ha una specie di botteguccia di moda senza pretese, che fattura un po' di più del presidente di una certa squadra di Genova (M.F.). Cioè, dove sta la differenza con Sebastiani? Hai proprio ragione.
da LUSCUPPAT
Provo a fare una domanda stupida e banale (quale sono io): come mai presidenti come quello del Frosinone e dell'Empoli (che non è affatto un magnate e grande imprenditore) con pochi euri fanno sempre squadre all'altezza e combattono, ripeto COMBATTONO per far sempre campionati di vertice in B e rimanere in A e soprattutto sono A.MA.TI dai loro tifosi? Se siamo arrivati al punto di EQUIPARARE questi 2 IMPTENDUTORI al presidente del GENOA e valorizzare quest'ultimo SIAMO NON ALLA FRUTTA ma all'ammazza caffè
E dopo facciamo esempi con popoli del nord Europa
da Andreuzza
Non so chi abbia paragonato il campionato di A 2012-2013 con quelli di Galeone, non c'è storia. Ma quello di Galeone rimane il migliore di tutta la storia del calcio Pescarese. Siamo stati così poche volte in serie A, che il solo fatto di andarci, per me, rimane sempre un evento positivo.
da Gale1
Cioè il campionato di A 2012-13 paragonabile a quelli di A con Galeone????? Senza offesa ma penso che una cazzata del genere in tema Pescara nin li so mai lett
da Andreuzza
Avere record negati in serie A, è davvero così umiliante? non saprei, parliamo di serie A. Meglio un record negativo in A o un campionato anonimo in B ?
da 3-PES-3
Volevo definire "prevenuto" chi di un problema o di una discussione mette in risalto solo una parte del problema, come credo hai fatto in questo caso tu, caro Tuscia: hai dato un maggior valore alle negavità che alle posività della gestione ad oggi di Sebastiani e su questo non sono d'accordo. Sebastiani non sta facendo male, ricordiamoci che "mezzi" non ne ha Ma forse tutti i mali stanno nella ripartizione iniqua degli utili televisivi fatta dalla Lega tra le grandi piccole squadre. Una Legge migliorativa in tal senso è più necessaria che mai. Altrimenti se li giocano Juve, Iter, Milan ecc
da losportivodelfuturo
perchè non è facile rimanere in serie a con questa ripartizione delle risorse che c'è oggi. il signor stirpe, che è un grande presidente con la "p" maiuscola e salito in serie a due volte in pochi anni ed è subito retrocesso collezionando magre figure. lo stesso è avvenuto al grande presidente corsi dell'empoli. e frosinone ed empoli sono società all'avanguardia che potrebbero insegnare tanto, ad esempio, al genoa di preziosi che, invece, in serie a ci rimane
da GIELLE
vorrei ricordare ai detentori di verità che il Pescara gestione Seba detiene tutti i record negativi in serie A. quelli rimangono e sono difficilmente battibili, mentre i soldi non te li porti nella tomba. puoi comprarci tutto quello che si vende, ma grazie a Dio tante cose non sono in vendita. buon estate a tutti
da losportivodelfuturo
perchè io mi limito a un giudizio oggettivo fondato su dati certi, non su supposizioni personali che lasciano il tempo che trovano. se vai a parma o a roma ti diranno che rispettivamente tanzi e cragnotti sono stati dei grandi presidenti perchè li hanno fatto vincere e gli stanno simpatici. ma il giudizio storico su tanzi e cragnotti è ampiamente negativo per le vicende note a tutti. la valutazione personale simpatia/antipatia è legittima e ciascuno si forma la propria, ma il giudizio storico/oggettivo è un'altra cosa, e su quello ci si deve arrendere difronte all'evidenza dei fatti
da Talisker89
"La fame viene e scompare, ma la dignità, una volta persa, non torna mai più...." buon fine settimana di mare e di sole a tutti
da Talisker89
stammiasentire eri più divertente quando scrivevi cazzate tipo la tipa coi piedi nudi sul bus , sarà che quando penso al caposdazionedialanno mi passa subito il buonumore...
da losportivodelfuturo
la vera verità è che questo presidente dovrebbe camminare per pescara col cappotto di cashemire, il cappello a cilindro, il bastone col pomello a diamante e il tappeto rosso sotto ai piedi. con i tifosi festanti sopra i balconi che gli buttano i petali dei fiori, tanto è il bene che ha fatto a questa città e a questo territorio; poi non ci interessa come ha preso la società questo e quell'altro, perchè i fatti reali non li sapremo mai. noi dobbiamo limitarci al giudizio oggettivo, e i risultati parlano chiaro se comparati a tutta la restante storia del pescara calcio.
da Andreuzza
Infatti Tuscia è un argomento soggettivo, ma all'epoca, le azioni della Pescara calcio era distribuite più equamente e nessuno poteva decidere da solo, ci voleva il consenso di tutti, cmq la voce di Sebastiani era sicuramente una delle più autorevoli.
da tusciabruzzese
@Andreuzza: chiaramente è un argomento soggettivo. Il mio punto di vista (di per sé soggettivo), è che posso valutare un dirigente solo se a lui posso atribuire un ciclo completo di decisioni: dalla programmazione della stagione, alla scelta delle risorse (soprattutto allenatore e giocatori). Ora tutto non è attribuibile all'"uomo solo al comando" Sebastiani che abbiamo invece appieno solo dal 2012-13, con i risultati che ho elencato
da LUSCUPPAT
La vera storia di tutta la vicenda fallimento e/o pseudo fallimento la possono sapere solo i notabili chiamati in causa.
da Talisker89
si sa che la storia la scirvono, o riscrivono, i "vincitori", però dire che cullù si fece promotore di una cordata di imprenditori non si può sentire , solo perchè lo scrive wikipedia ? lui era uno dei tanti due di coppe al fianco di De Cecco Caldora Edmondo etc... abile è stato a farli fuori tutti.
immagino che tra qualche anno passerà il messaggio che da solo davanti a tribunali notai promenade e comune ha ricacciato la canea nemica , i vari rizzuto lisi de luca.., novello enrico toti... povera Pescara mia !
da Andreuzza
Interessante vedere come gli anti Sebastiani e i pro Sebastiani hanno 2 punti di vista opposti sul campionato 2011-2012, il campionato più positivo di sempre , uguagliabile solo e forse da quello di Galeone. Personalmente sono più vicino ai pro Sebastiani, lui quell'anno era il presidente ed ha contribuito sicuramente.
da tusciabruzzese
@3-PES-3: grazie della tua risposta, la quale sarebbe stata "a modo" se non tu fossi (s)caduto inutilmente sul personale dandomi (pure erroneamente) del “prevenuto”. Ti assicuro che non sono prevenuto proprio per niente: anzi, sono stato un convinto sostenitore di Sebastiani e mi sono speso inizialmente, ANCHE SUL PIANO PROFESSIONALE PERSONALE, per l'interessante esperienza societaria della compagine "pescarese" e senza un solo socio dominante. Poi, l'avidità eccessiva, il menefreghismo per il risultato, la mancanza di rispetto per tifosi e “maglia”, la squadra della Città usata solo come bene personale (anche se è lecito farlo), l'ingresso in certi giri e le operazioni connesse, una certa circolazione del denaro, me lo fanno invece criticare. Masiccome so che nel calcio odierno tifiamo tutti per delle BARABBESI S.C., sono sempre pronto a tornare indietro ... se, solo se e quando ci riporterà in A E PROVERA' SERIAMENTE A TENERCI LI'
da Andreuzza
da Wikipedia: La sua carriera dirigenziale ha inizio nel 2009, quando il tribunale dichiara fallita la storica società del Pescara Calcio. Sebastiani, coinvolgendo alcuni imprenditori pescaresi (tra i quali Deborah Caldora, figlia dello storico ex presidente biancazzurro Armando, e l'industriale Peppe De Cecco), si fa promotore di una cordata che attraverso l'istituzione di un nuovo sodalizio, chiamato Delfino Pescara 1936, si aggiudica il titolo sportivo della scomparsa società avviando un'opera di ricostruzione della squadra, scivolata nel frattempo in Lega Pro. Il 28 novembre 2011 Sebastiani viene nominato presidente del club abruzzese. Sotto il suo mandato, nel 2012 il Pescara fa ritorno in Serie A dopo quasi vent'anni d'attesa; gli anni successivi sono caratterizzati da un'altalena tra prima e seconda serie.
da 3-PES-3
Tuscia: quando si è prevenuti, come lo sei tu, e lo sei sempre stato, i risultati non possono essere diversi da quelli fatti da te. Ma è una tua opinione che io non condivido, ma che rispetto. Secondo me hai dimenticato una cosa essenziale: il nostro è quello di fare i tifosi, Aggiungo che bisogna essere realistici, bisogna essere consapevoli della nostra dimensione. Per noi, per i mezzi che abbiamo la serie B è quella ottimale. Le altre fantasticherie sono fantasie, sono sogni che in vero qualche volta si avverano, ma sono rari. Ma sognare è bello certo.
da tusciabruzzese
Considero e valuto (con un “Positivo”/”Negativo”)
i soli campionati in cui Sebastiani ha potuto impostare lui l’intera annata, a partire dal calcio mercato estivo e dalla scelta dell’allenatore. 2012-13: NEGATIVO (retrocessione in B, anche a causa del ridicolo mercato di gennaio, dopo un girone d’andata che ci vedeva abbondantemente salvi). 2013-14: NEGATIVO (abbiamo rischiato la retrocessione, anche per una squadra svuotata di centrocampisti per avidità societaria - malgrado il paracadute). 2014-15: POSITIVO (ha fatto uno squadrone, anche se - con il tardivo esonero di Baroni - Sebastiani ha rischiato di non farci manco entrare nei play-off e siamo infatti arrivati solo settimi e all’ultima giornata). 2015-16: POSITIVO (promozione in A). 2016-17: NEGATIVO (vergognosa retrocessione in B rifiutandosi di comprare una punta malgrado l’evidenza generale contraria). 2017-18: NEGATIVO (salvezza all’ultima giornata a causa della scelta di Sebastiani di mettere Epifani). 2018-19: POSITIVO (mantengo l’oggettività basata sulla posizione di classifica ma, in realtà, secondo me è “negativo” a causa del fatto che ha danneggiato una promozione in A non programmata a causa del mercato di gennaio). TOTALE: 4 annate NEGATIVE e 3 POSITIVE. BILANCIO COMPLESSIVO: NEGATIVO. Se poi contestualizziamo, tenendo conto delle laute plusvalenze e dell’incredibile parco giocatori avuti in proprietà (Verratti, Lapadula, Politano, Bjarnason, Caprari, Torreira, Mancuso, Donnarumma, etc.), allora è evidente che le possibilità di fare ancora meglio c’erano e quindi il giudizio complessivamente negativo si accentua ancor più. E per questo, intanto, da tifoso, io lo contesto. Aggiungiamo poi il continuo mancato rispetto della “maglia”: se la “maglia” è la Città, allora le figure fatte si sono sprecate; idem se la “maglia” sono i giocatori-simbolo (Sansovini, Sculli capitano, etc.); se la “maglia” è il rispetto dei tifosi … stendiamo un velo pietoso (cascetta per le rarissime contestazioni della tifoseria organizzata, gestacci, bugie, allenatori cacciati o voluti contro la “piazza”). Ah già, ma la colpa è di Stroppa, Bergodi Bucchi, Marino, Cosmi, Zeman, Pillon …
