Serie B, le gare del Pescara dalla 3a alla 6a giornata
Comunicati orari e date delle gare, coinvolti i biancazzurri.
Comunicate ufficialmente le nuove date e gli orari delle partite di Serie B dalla 3a alla 6a giornata. Coinvolto il Pescara che vedrà cambiare il suo calendario in questo modo:
3a giornata
Cosenza-Pescara DOMENICA 15 SETTEMBRE ORE 15.00
4a giornata
Pescara-V. Entella SABATO 21 SETTEMBRE ORE 15.00
5a giornata
Cittadella-Pescara MARTEDì 24 SETTEMBRE ORE 21.00
6a giornata
Pescara-Crotone VENERDì 27 SETTEMBRE ORE 21.00
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da 1936xsempre
Sci ma com si po fa a non conoscere le pagine più belle della nostra storia!!!! 40.000 non si riferisce alle presenze di pubblico all'Adriatico, ma alla storica trasferta per lo spareggio per la serie A a Bologna dove i Pescaresi erano 40.000. E' giusto dare spazio a tutti e far parlare tutti, ma se bisogna leggere certe assurdità e meglio tacere che almeno non si fa brutta figura.
da Wall-E
Ecco l'ennesimo proclama di Gianni Lussoso pieno di ovvietà e argomenti di chi non ha più argomenti.Qualcuno lo informi che 40.000 non potremo essere più neanche se venisse Florentino Peres a rilevare le quote della Pescara calcio semplicemente perché la capienza dello stadio è stata ridotta di molto.Inoltre qualcuno lo avvisi che la crisi delle presenze riguarda con poche eccezioni tutte le squadre di calcio. La sua ossessione per Sebastiani francamente ha stufato
da pedrorodriguez
Pescara calcio in difficoltà di identità I tifosi del Pescara si sono fatti notare, negli anni passati, per il loro attaccamento alla squadra e anche alla società condividendo la passione per i colori biancazzurri. Mi risuonano nella mente le parole dell'inno: ... sugli spalti incomincia l'avventura, 40 mila saremo a tifar, splende il sole lo stadio è tutto in festa, quando difendi i nostri bei color, e il biancazzurro in ciel sventolerà, è la bandiera più bella che ci sta... Quest'anno, invece, la società registra una riduzione degli abbonati e sono pochi quelli che cercano di capire il perché di questo "allontanamento" che, a mio modesto avviso, non significa meno amore per la squadra e per il calcio ma delusione per il modo di gestire la realtà calcistica pescarese. Si sa bene che i gruppi si creano e condividono la loro passione per il calcio. Ad unirli è il divertimento, l’aggregazione, la voglia di passare qualche ora con il loro sport preferito. La squadra si unisce intorno alla voglia di spensieratezza, di mettersi alla prova. Attorno ad un pallone. In questi casi l’identità di squadra non si può fermare alla divisa ma va oltre e coinvolge il modo di "vivere" il campionato con tutti gli sviluppi legati al mercato, ai risultati, al rapporto tra dirigenti e tifosi. Nello sport in generale e nel calcio in particolare, l’identità di squadra permette ad ogni singolo di sentirsi gruppo e di condividere con gli altri le stesse idee, principi, regole. L’appartenenza ad una squadra si concretizza nell’importanza del proprio ruolo all’interno del gruppo. L’identità di squadra può definirsi come il collante che tiene uniti i singoli membri e, al contempo, permette al singolo membro, di sentirsi parte di qualcosa molto più grande di lui. Ma se i rapporti società tifosi non sono curati; se il tifoso ha la sensazione che il suo massimo esponente non ha la sua stessa passione, considerando che mai è stato visto nel passato all'interno del mondo biancazzurro perché preso (giustamente per le sue emozioni) dal ciclismo e passato al calcio solo quando ha avuto la possibilità di gestire una "gallina dalle uova d'oro" che gli ha dato sicurezza economica, visibilità, che gli ha consentito di annullare gli effetti negativi della chiusura forzata della sua attività principale, allora la spinta entusiastica va a farsi benedire e si ha la diminuzione degli abbonati e lo stato di insoddisfazione generale. Peccato che i "quarantamila" a tifare non ci saranno più, se non nelle frasi dell'inno, ma peccato anche che una realtà prestigiosa, come quella della Pescara calcio, sia condizionata e limitata dal carattere di un personaggio che, seppure ha il merito di "garantire" la B, come dicono alcuni suoi sostenitori di comodo, ha il grave demerito di aver spezzato, frazionato, lo zoccolo duro della tifoseria che, solo per qualche sussulto, riesce a farci ricordare le partecipazioni esaltanti della Curva Nord. La società biancazzurra è in difficoltà di identità e non si riconosce più, per la grande maggioranza, nel suo condottiero considerato solo un grande esperto di finanza e di manipolazioni del mercato. Perché in generale i tifosi biancazzurri ricordano con affetto Caldora, e oggi stanno rivalutando anche la figura di Pietro Scibilia? Perché il calcio riesce sicuramente a trasferire un’ondata incontrollabile di emozioni. Perché fa ritrovare il tifoso immerso in quella che ormai, senza destare stupore, potrebbe essere paragonata ad una relazione sentimentale, per quella squadra che rappresenta l’amore di tutta una vita. Allora non puoi amare, anche se lo rispetti per quello che fa, un presidente che non è mosso dalla tua stessa passione. Il tifoso arriva persino a spersonalizzarsi nella sua squadra, illudendosi di farne parte. A riprova di ciò è il linguaggio usato spesso dal tifoso perfetto: “abbiamo vinto!”. E il tifoso biancazzurro, oggi, quando segue le operazioni di mercato, quando ha la consapevolezza che non tutto viene gestito in funzione della crescita, tecnica ed economica della sua società, comincia a prendere le distanze. Primo passo non si abbona ma segue, secondo passo, si allontana e critica e diventa un censore delle manovre del suo presidente. (Gianni Lussoso)
da robybaggio
non sapevo niente di loro , quanto costavano , da dove provenivano , quanto guadagnavano......me ne innamoravo a prescindere!!!! Mi ero innamorato persino di Polenta e D'Alessandro!!
da Nu76NU
E pure quest anno nozze con i fichi secchi....abbiamo 35 giocatori di cui una 15 ina può fare la serie B in teoria perché anagraficamente e fisicamente solo in parte... Ci vogliono almeno 4 giocatori e toglierne 10 inutili
da robybaggio
Sempre.con.te.1936- Condivido pienamente il tuo pensiero,io non sono piu' un ragazzo e oggi seguo criticando le scelte societarie( Sebastiani) , ma quando avevo 20 anni andavo sempre alla nord e per me esistevano solo i calciatori con la loro emozionante maglia, passione che non avevo preso nemmeno in famiglia perché mio padre non sapeva nemmeno che Pescara avesse una squadra di calcio, e' stato un amico d'infanzia che mi ha trasmesso questa malattia benigna.......andavo allo stadio non sapendo nemmeno chi era il presidente, quando si acquistavano i calciatori ( se né arrivavano 4 ero felice)
da Gale1
sfumatos
da gips
Matos sfumato! Vavin svizzera
da UK_Dolphin
In altre piazze Cullu' sarebbe stato pesantemente contestato da anni. Qua un paio di coretti, qualcuno in piu' quando si perde, e ciao. Non si e' mai fatta una contestazione decisa (a parte nell'ultima serie A con il centro della curva vuota) tipo entrare in ritardo, sciopero del tifo o altre iniziative. Evidentemente nonostante qualche critica la gestione societaria viene ritenuta accettabile dalla maggioranza dei tifosi. Giustificabile chi pensa di evitare l'avvallo dello scempio in atto con la presenza allo stadio (Sia ben chiaro non e' un attacco a chi allo stadio ci va in ogni caso). Credo comunque che coloro che disertano per protesta siano solo una minima parte. Quelli che mancano sono gli occasionali, che non sono certamente invogliati dai Masciangelo o Coly di turno e da prestazioni come quelle di Salerno. Quelli vengono solo quando si vince spettacolarmente o si fanno squadroni, in altre parole quando va di moda andare all stadio. Oggi siamo in tempi di "Angor appress a lu Piscar vi?".
da johnny-blade
A genova ci sono 600 mila abitanti. Lo stadio è da 36.000..fai che sono 300mila genoani.ma pescara 120.000 per 20mila posti..
da seratocapogna61
sfumato pure matos
da galeoneg
Matos al Lucerna
da TrecentoKm
Ho scritto cosenza su google map e m'ha dato errore
da pescaratiamo
pescara_comanda: io sono uno di quelli. mai lavorato in Abruzzo e purtroppo seguo quando posso. Spero di rientrare presto alla base
da Varsavia62
Si possono fare tutti i ragionamenti... la Maglia e la Citta' va prima di TUTTO
da Derlfinaccio70
Quoto 1936, basta vedere ultimo caso i tifosi del genoa, vanno allo stadio anche se contestano da anni preziosi, il non andare allo stadio pensando di fare un dispetto al presidente serve solamente a farci prendere per il culo dalle varie tifoserie e a null'altro.
da sempre.con.te1936
Pescara_comanda non condivido il tuo ragionamento. Sicuramente ci sono casi come quelli che hai citato tu. Io ne sono un esempio (Sono stato per anni a 400/500 km da pescara). Ma in curva, almeno dove si fa il tifo, ci sono praticamente solo ragazzi. Quelli piu attempati stanno ai lati o sotto (ovviamente con le dovute eccezioni). Il ricambio generazionale è difficile, per me, oltre che per i soliti motivi (i tempi so cambiati, pay tv bla bla etc) anche per un altro motivo: io, e penso come me tanti ragazzi della mia età, sono nato in una famiglia in cui si magnev pane e pescara. I nostri genitori prima di noi idem e cosi via andando all'indietro. Invece oggi i ragazzi di oggi crescono imparando che "mica ting la frucett a lu nas, se la società investe ci vengo, senno mi vai a magnà gli arrosticini co sti soldi" e altre cose varie. Mi spieghi come cazzo si fa ad affezionare un ragazzo in queste condizioni?
da Pescara_comanda
Penso che chi sta su questo muro allo stadio ci va quando può. I numeri si fanno con gli occasionali, e gli occasionali si sa quando vengono. Per il resto: se un giovane per trovare lavoro deve andare a 600 km da qua (quando va bene...) come lo facciamo il ricambio generazionale? Guardatevi i video della nostra curva 10 anni fa e confrontatela con oggi, fa impressione vedere la differenza tra i giovani che c'erano e l'età media di oggi.
da sempre.con.te1936
Il potere di questo forum è che un post semplice e sacrosanto come quello di 1936 verrà travisato e fatto passare per una cazzata. Il TIFOSO ha a cuore le sorti della propria squadra ma va allo stadio perché gli è normale cosi come è normale respirare per tutti gli essere umani. Chi va allo stadio per il bel gioco o per la società bella non è un tifoso ma un semplice appassionato. Categoria rispettabile ma diversa dal tifoso.
da Marek..
Valzania alla Cremonese....... bah. Ci riprendiamo Maniero e non uno come Valzania. Chi lo capisce.
da Varsavia62
Se non ci fosse il Presidente contro chi vi sfogate...condivido al 100% il pensiero di 1936
da Pich3676
Presente a Cittadella!!! -27 ☇
da alex_74
1936 INGRAVIDAMI
da 1936
@umby48 se facciamo meno pubblico sugli spalti a sebastiani gli fai una pippa.....il danno lo facciamo a noi stessi, le vere figure di merda non le facciamo sul campo e se le dovessimo fare la responsabilità sarà della società, dei giocatori e del mister ma non nostra. Invece, nin vi vulete mette nel cervello che le vere figure di merda le facciamo noi tifosi quando lo stadio è semi vuoto o ancor peggio con una curva semi vuota. In questo caso si che la responsabilità è nostra, si che facciamo figure di merda. La gente non deve credere ai programmi della società oppure essere invogliata dallo splendido calcio mercato per essere presente e far sentire la propria voce (nel caso anche in negativo), la gente deve essere presente perché ama la maglia con quei magici colori. La gente non deve venire allo stadio solo se alla prima vinciamo a salerno, i tifosi dovrebbero essere presenti per aiutare i ragazzi dopo la falsa partenza…da parte mia il tifoso che viene o non per la società o per il calcio mercato (che poi in genere non ci capisce nu cazz) è uno stupito oppure non può considerarsi tifoso
da umby48
CARO BRESIDENTE ci sono circa 600 tessere di abbonamenti in meno, come mai? ' Fatti una risposta e datti una domanda' come diceva un mio vecchio amico, La gente non crede piu' ai tuoi programmi(0 investimenti, giocatori rotti e in fase di recupero, prestiti, Da un sguardo in giro alla serie B e nota come programmare la serie A negli anni(Lecce,VR,Empoli, etc)Il tifoso pescarese e' si buono ma non stupido.
da Pescara_comanda
Beh la ciuccia e lu magnà ve prim de lu pescar
da sempre.con.te1936
Condivido sia "e" che 1936. Era un po il discorso che facevo io l'altro giorno. Il problema è che per avere "fame" dovresti avere anche umiltà, cosa che, almeno a leggere qui sopra (relativamente all aspetto calcistico, ovviamente), manca a molti. Mister pillon aveva un umiltà invidiabile, che ha saputo trasmettere anche ai suoi ragazzi e grazie alla quale ci ha regalato, insieme ai suoi ragazzi, un campionato bellissimo, specialmente per voglia e grinta.
da 1936
per me "e" ha beccato il punto centrale e l'aspetto fondamentale.....ci vo la fame!!!!! In serie b è uno degli aspetti principale, le differenze sono minime e le squadre si trovano sempre molto vicine, dai play off ai play out c'è sempre poca distanza...la differenza la fa la fame, quella fame che lo scorso anno mister Pillon ha saputo inculcare alla squadra ....perciò noi come pubblico potremmo aiutare i ragazzi, ma purtroppo non sarà così...anzi
da solozemanegaleone
Il Pordenone é il peggior avversario da incontrare in questo momento
da sempre.con.te1936
Purtroppo condivido l'indignazione di GIPSY nel post precedente, ma ho imparato che qui queste cose sono diventate all'ordine del giorno. "Tifosi" del pescara, che preferiscono gli arrosticini al pescara. Boh. Fermate il mondo che voglio scendere.
da e
iniziamo dalla pordenonense a dimostrare la fame che abbiamo noi affezionati pazzi poi avanti tutta
da Gale1
Io consiglierei di evitare tabelle in questo momento perché il Pescara di Salerno può uscire con le ossa rottr contro chiunque. Se scende in campo un Pescara presentabile altro discorso.
da NeSeMEnU
2 punti di media a partita è da serie A :D ...se ne facciamo 8 è grasso che cola
da Andreuzza
6 giornate dovremmo fare 12 punti, visto che il calendario mi sembra non difficile, ma temo che sarà dura.
