Il vero Pescara è ancora tutto da scoprire
Servirà del tempo per capire a cosa può ambire il Delfino. Dai segnali preoccupanti di Salerno alla bella risposta contro il Pordenone, la squadra di Zauri cerca la sua dimensione.
Dopo la sosta per gli
impegni delle Nazionali, riparte la settimana che avvicinerà il
Pescara alla sfida contro il Cosenza in trasferta. Una gara chiave
per iniziare a capire la dimensione del Delfino dopo la pessima prova
contro la Salernitana e, all'opposto, la buona prestazione contro il
Pordenone in casa.
Il mercato ha di certo
cambiato qualcosa rispetto all'ultimo commento fatto sulla nostra
testata. Negli ultimi giorni della sessione estiva sono arrivati
nuovi giocatori che hanno ampliato la rosa a disposizione di Luciano
Zauri. Un mercato iniziato molto bene con gli arrivi di Busellato,
Galano, Cisco e Palmiero e poi diventato confusionario dopo la
cessione di Brugman al Parma. Per diversi giorni, infatti, il Pescara
è sembrato navigare a vista, andando in difficoltà dopo il buon
lavoro fatto fino a quel momento. Con gli arrivi, a sorpresa, di
Kastanos, Ingelsson e Machin, però, si spera di non rivedere più
quel centrocampo fragile e senza idee di Salerno. In difesa, l'ultimo
giorno di trattative è stato utile per portare il centrale che,
numericamente, mancava e cioè Drudi dal Cittadella, giocatore
esperto e con tanta gavetta alle spalle. Sono arrivati anche un
terzino sinistro giovane, Masciangelo, in grado di dare
un'alternativa all'esperto Del Grosso e una promessa in attacco come
Bocic dall'Udinese. È mancato, tuttavia, il colpo in avanti in grado
di far fare un piccolo salto in avanti nelle ambizioni della squadra,
ma questo potrebbe comunque permettere a giocatori interessanti, come
Di Grazia e Cisco, di mettersi in maggiore evidenza.
La prossima partita di
Cosenza darà ulteriori segnali, sia sul lavoro di Zauri che della
società. Non risposte definitive: di lavoro da fare ce n'è ancora
tanto e le giornate sono ancora troppo poche. Ma saranno comunque
segnali che cominceranno a dare indicazioni importanti sul futuro di
questa squadra, sui suoi obiettivi e su quello che i tifosi dovranno
aspettarsi nei prossimi mesi.
Nicola Di Giovanni
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da Secerabjarnason
del sole ,che Pillon non avrebbe fatto giocare anche se “fortissimo”, al momento non la condivido, mi pare che il ragazzo anche con ZZ era stato accantonato, quest’anno alla Juve Stabia ha collezionato 27’ min , complice un infortunio va detto, vediamo in futuro! Pillon avrà fatto anche un girone di ritorno sottotono, ma bisognerebbe conoscere anche le condizioni dei calciatori che aveva a disposizione....
da seratocapogna61
ad ascoli hanno fatto quasi 4000abbonamenti...
da Warco
Io non ci vedo nulla di strano. Un allenatore che ha tipo un Del Sole, che ti risolve una partita con una doppietta e poi viene messo in pratica nel dimenticatoio per il resto del campionato, come fa poi a pretendere di essere confermato in una società che campa proprio coi premi di valorizzazione e le plusvalenze sui giovani?
da 1936xsempre
Credere che Pillon sarebbe voluto andare via in caso di mancata è possibile, tuttavia le dichiarazioni di Sebastiani ai giornalisti (evitabili perchè le cazziate le fai in privato) fanno pensare ad altro. Zio Tommaso a sua moglie Za Minichina gli fa certi cazziatoni..ma sempre quando stanno o dietro la stalla o a ball p l terr...,...
da alex_74
BILDON DIDA LUI NON È IL BRESIDENDE, LUI È IDDIO.
da miltonTita
beh effettivamente pillon , nel girone di ritorno, nzi putev vedè....ti faccio un appunto ghaleghsseddandaguaddro... i giocatori passano, gli allenatori passano... i bresidendi resctano......
da alex_74
NEL GIRONE DI RITORNO PILLON NZI PUTEV VEDÈ. SE LO RICONFERMAVA A MIO AVVISO NON ERA NORMALE. ORA CONCENTRIAMOCI SU ZAURI PERCHÉ UNA COSA NON AVETE CAPITO E FATE FINTA DI NON CAPIRE ... GLI ALLENATORI, PRESIDENTI, GIOCATORI PASSANO...LA MAGLIA RESTA
da TheChosenOne
Vera è vera. Poi sulla comunicazione sono d'accordo con te.
da frittura
Si parla di Pillon perchè Zauri sarà trattato allo stesso modo come cambia il vento. Senza rispetto. E cmq questa storia che è stato lo stesso Pillon a sfilarsi via, poniamo che sia vera, come è stata gestita? Con una bella conferenza stampa in cui si fa capire che il divorzio è consensuale in una società normale. Non mi sembra che sia accaduto questo. Ricordo solo frecciatine varie.
da trepes
ALEX 74 ancora una volta condivido: i tifosi devono fare i tifosi sempre e comunque. A prescindere della società, del presidente, dall'allenatore, dei giocatori. Io voglio vincere sempre e non mi importa se gioca bene o gioca male. La vittoria è l'essenza del calcio. Puoi essere bravo quanto ti pare ma se perdi vuol dire che qualcosa ti è mancato. Detto ciò ripeto il mio grido a squarcia gola FORZA PESCARAAAAA
da alex_74
SECONDO ME PARLARE DI PILLON CON ZAURI IN PANCHINA E' NA STRUNZAT. LA GENTE A PESCARA PRETENDE RISPETTO.. MA QUANDO LO DA?
da Varsavia62
Vi piaceva il gioco che faceva Pillon...
da TheChosenOne
Va detto che Pillon aveva già scelto autonomamente e per motivi diversi da logiche calcistiche, di lasciare in caso di mancata promozione in Serie A. Di sicuro Sebastiani non l'avrebbe riconfermato, ma dire che gli è stato dato il benservito è sbagliato. Si può ragionare su altro, come ha fatto Adriatikaos e lì è tutto più o meno giusto.
da frittura
Sono rimasto umanamente colpito dal benservito dato a Pillon. Ho criticato il calcionercato fatto in maniera raffazzonata. Ho dei dubbi su Zauri. Ma queste cose si esprimono prima. Adesso a mercato chiuso e scelte fatte si tifa la squadra.
da orazi52
Da noi I cicli sino di 6 mesi!
da Marek..
"da sempre.con.te1936 La partitia di salerno non è stata buona (eufemismo) però probabilmente nel nostro "miglior momento" se bettella non avesse fatto l errore del 2 1, non avremmo perso" ..... Sono d'accordo.
da sempre.con.te1936
Adriatikaos a volte si puo cambiare anche perché si pensa che un "ciclo", per quanto breve, possa essere giunto al termine. Comunque dopo 2 giornate ad agosto (e col calciomercato aperto) sono troppo poco indicative, in un senso o nell altro.
da Adriatikaos
@TheChosenOne il problema non è Pillon o non Pillon. Ma quando si sceglie di "rompere" lo fai o perché fino a quel momento qualcosa non stava funzionando (e non era il caso di Pillon) o perché vuoi migliorare. In questo caso o cambi completamente (cosa che Zauri non ha fatto) oppure cerchi di creare continuità. Questa è una squadra che rispetto a quella dell'anno scoro ha meno in tutto. Poi magari le vinciamo tutte, ma quanto visto fin qui non si può ritenere soddisfacente.
da TheChosenOne
Penso che continuare a insistere su Pillon sia improduttivo. È il passato. Di sicuro il carattere di quella squadra manca, ma è anche vero che è una squadra nuova e siamo solo alla seconda giornata.
da sempre.con.te1936
La partitia di salerno non è stata buona (eufemismo) però probabilmente nel nostro "miglior momento" se bettella non avesse fatto l errore del 2 1, non avremmo perso. Lo so che "se nannò c aveva 3 palle era un flipper", è solo per far capire che, gira e rigira, alla fine nel calcio la differenza la fanno gli episodi. Quindi, per me, dire che col pordenone abbiamo vinto "grazie a loro" non lo trovo giusto. La prova è stata positiva, a mio avviso anche nel primo tempo.
da frittura
Tra salerno e pordenone siamo stati un cantiere aperto. Quanto vale il lavoro della squadra e del mister lo vediamo fra un po'.
da Adriatikaos
@TurChosenOne infatti anche loro poca roba. Mandare via Pillon per via del "gioco" dopo una stagione al di sopra delle attese, con il risultato di vedere una squadra completamente involuta è una scelta da dilettanti e pseudoscienziati, non da società professionistica di calcio. I livelli di concentrazione, aggressività e disposizione in campo che vedevamo con Pillon in questo momento sono lontani anni luce...
da TheChosenOne
Non sono d'accordo Adriatikaos. Allora anche loro dovrebbero ringraziare noi per i nostri errori. Invece c'è stato un passo in avanti evidente, anche se ancora poco indicativo del reale valore di squadra e mister.
da Adriatikaos
Dopo la prestazione scadente di Salerno, al di là del risultato contro il Pordenone non ho visto grossi passi in avanti nel lavoro di Zauri. A riguardare bene la partita, dobbiamo ringraziare loro per averci lasciato praterie sul 2-1 e per non aver infierito in quel momento.
da alex_74
I TIFOSI DEVONO STARE VICINI ALLA SQUADRA A PRESCINDERE SENNÒ NON SONO TIFOSI MA SEMPLICI SPETTATORI.
