Pari senz’anima all’Adriatico

Un brutto Pescara impatta con il Trapani davanti a pochi intimi . Zauri a rischio?

da Redazione
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Pari senz’anima all’Adriatico, foto 1

PESCARA- I biancazzurri non sanno più vincere. Salgono a a 22 punti in graduatoria, a distanza significativa della zona play off e con tanti, immutati problemi. Il Delfino si è confermato malaticcio, non in convalescenza. Per dirla tutta: brutto, brutto, brutto questo Pescara visto all'opera all'Adriatico con Il Trapani. Molle, prevedibile, scarico che non ha mai dato segno della maggiore caratura tecnica e de differenza di posizionamento in classifica. Certo l'aria che tira, libeccio a parte, particolarmente fastidioso, non ha aiutato in buon Zauri che, come capitano in gran tempesta, ha cercato di portare in salvo i suoi ma senza incidere più di tanto sulla loro reale intenzione di mettere tutti al sicuro, allenatore compreso. E' Natale, tempo di strenne. Cosa farà Sebastiani? Gli darà il panettone da mangiare, aspettando di consegnargli il torrone al termine delle prossime due gare del 2019, in trasferta a Livorno e l'ultima dell'anno con il Chievo Verona. Chi vivrà vedrà... 

LE FORMAZIONI- Il clima natalizio non c'è, il vento caldo e la giornata dedicata alle compere tengono lontano gli spettatori dall'Adriatico. Stavolta si gioca davvero davanti a pochi intimi. Zauri torna sui suoi passi: ripropone il più affidabile 4-3-2-1 e rispolvera Ciofani e, addirittura Del Grosso a presidio delle fasce di difesa. Se sono state le dichiarazioni al calor bianco del terzino giuliesse all'indirizzo dell'allenatore di Celano non è dato a saperlo ma, di certo, qualche peso l'avranno avuto. Resta il dato che, in campo, prima del fischio d'inizio ci sono: Ciofani, Scognamiglio, Drudi, Del Grosso, davanti a Kastrati, Busellato, Palmiero e Mumushaj in mediana, Galano e Machin, dietro Borrelli. Scelte ponderate con estrema cura anche per il momento davvero delicato che vuole l'allenatore dei biancazzurri ormai da tempo sulla graticola con Stellone, che i più introdotti danno in rampa di lancio, pronto a subentrare. Ma qui siamo solo nel campo delle ipotesi se non delle illazioni. Di certo c'è solo che al Pescara il pari non basta.
Dal canto suo, Frabrizio Castori, chiamato da qualche giorno sulla panchina dei siciliani per risollevare le sorti della compagine isolana, torna al suo solito modo tattico e schiera un robusto 3-5-2 con Fornasier, Strandberg e Scognamillo davanti a Carnesecchi, Luperini, Colpani, Taugourdeau, Moscati e Grillo a centrocampo, mentre Biabiany e Pettinari, altro ex insieme a Fornasier, formano la coppia d'attacco.

LA GARA- Parte contratto il Pescara anche se la spinta offensiva, specie in avvio, non manca. Il Trapani mette in pratica la collaudatissima filosofia dell'allenatore di San Severino Marche: difesa e ripartenza al fulmicotone. I biancazzurri però non ci sono, sembrano contratti e svuotati di idee e motivazioni. A dirlo sono i numeri per 40 minuti non fa quasi nulla, tranne un tiro Busellato al 3' prontamente respinto dalla retroguardia siciliane e una poderosa conclusione al 21' di Memushaj che Carnesecchi respinge a fatica e Borrelli non riesce a sfruttare adeguatamente. La partita è moscia, a ravvivarla ci pensa Ciofani alla mezz'ora che commette una leggerezza davanti alla propria area e si vede costretto a commettere fallo su Colpani lanciato in rete, così rimedia cartellino giallo e punizione. Sul punto di battuta si presenta Taugourdeau che fa secco Kastrati. L'errore è imperdonabile, serve un riscatto immediato per un giocatore del suo livello. Così, al 41', Busellato scende dall'out di destra la mette in mezzo con la giusta forza, Drudi accomoda la sfera in scivolata e la alza in mezzo per Ciofani che di testa fa pari. 1 a 1 e tutti al riposo. 

II TEMPO- Nulla, poi nulla e ancora, desolatamente nulla, almeno fino al 32' quando Machin dal buio ha tracciato un luminoso raggio di destro che costringe Carnesecchi ad un doppio intervento. Senza l' ammonizione di Fornasier e le sostituzioni di Maniero per Borrelli, Taugourdeau per Corapi, Pettinari per Evacuo e Kastanos per Busellato, Staglia per Colpani, e all'89' addirittura, Bocic per Memushaj, non ci sarebbe stato proprio nulla da scrivere.

Commenti
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da LuFijeDiGin

Non so se è stato peggio vedere la partita o l'intervista a Sebastiani...Tutti si sono scordati che il Trapani aveva segnato un gol regolare ( non proprio perchè il fischio era arrivato prima del gol, ma il fuorigioco non c'era). Zauri oggi ha avuto un culo della Madonna...purtroppo.

da Smiths

Ancora Zauri? Con un altro allenatore avremmo avuto minimo 7-8 punti in più. Contento Sebastiani... evidentemente è conscio della pochezza ( in attacco) della squadra che gli ha messo in mano.

da amicodelbannato

E ci ha detto stra-bene: rosso per ciofani e gol regolare di pettinari. Addo' caz jem nghi lu chirichett? A livorno ci aspettano per un...conclave da paura !

da Pescara_comanda

Ha detto che "non si può cacciare un allenatore dopo un pareggio". Ah. Ok.

da Giordyfox

Ma ..siete propio convinti di questa superiore caratura tecnica del pescara?

da marcolomo60

Meglio... A pecorina!!

da mauroioratti

Gabriele De Bari unico giornalista con la schiena dritta... Tutti gli altri a pecora....

da Pescara_comanda

Ufficiale: Zauri NON esonerato (fonte: Sebastiani a Rete8).

da orazi52

Quoto al100% Pescara falco.