Finisce a reti bianche l'ultima del 2019
Pescara e Chievo impattano senza grosse emozioni in uno stadio desolatamente vuoto
PESCARA- Finisce in bianco l'ultimo atto del Pescara 2019, 0 a 0 con il Chievo al termine di 94 minuti che ha visto regalare qualche emozione solo nella prima frazione di gioco. Un brodino caldo, come si diceva un tempo, in ambiente sferzato da un possente vento dell'Est che è riuscito a spazzare in un stretto lasso di tempo le ambizioni di successo da parte dei biancazzurri. Ora il campionato si gode un lungo periodo di sosta in cui avrà un ruolo di rilievo il calcio mercato. Una finestra di operazioni che non sempre ha sorriso ai pescaresi. Si chiude così la prima parte di una stagione che nei numeri trova tutta la sua essenza: 26 punti conquistati con 19 gare disputate di cui 7 vinte, 7 perse e 5 pareggiate. Un bilancio che , in queste ore, la dirigenza del Pescara starà pesando con l'unica certezza che Zauri resterà stabilmente sulla panchina degli adriatici, a cominciare dalla prossima sfida interna il prossimo 19 gennaio con la storica rivale Salernitana,Â
LE FORMAZIONI- L'idea e la struttura sono le stesse delle ultime sfide. L'unica vera novità è il rientro in porta di Vincenzo Fiorillo, nell'ultima del 2019, in modo da poter testare, con la pausa alle porte, il reale recupero del sua delicatissima mano. Detto questo, il tecnico di Pescina mantiene la barra dritta anche con Memushaj, ufficialmente fermato da un problema muscolare ma, le malelingue lo ritengono "punito" per l'insubordinazione di Livorno, al momento della sostituzione, se non una strategia per lasciare la casacca biancazzurra, all'inizio della finestra di mercato di gennaio, per approdare alla corte di Massimo Oddo a Perugia, vedremo: chi vivrà vedrà . Tornando alla formazione, l'unica vera novità è l'utilizzo di Masciangelo in luogo di Del Grosso, sulla fascia difensiva, per un motivo, probabilmente riconducibile al turn- over. Quindi, il 4-3-2-1, prende forma così: Fiorillo tra i pali. Ciofani, Drudi, Scognamiglio e Masciangelo in difesa, Busellato, Palmiero e Kastanos, appunto al posto del "ribelle" Memushaj, Galano e Machin un passo indietro rispetto alla punta avanzata Maniero.
Sul fronte clivense l'alenatore Marcolini conl'infermeria piuttosto affollato e un morale non proprio siderale, diesegna il suo 4-3-1-2 con Nardi in porta, Dickmann, Vaisanen, Cesar e Frey sulla linea arretrata, Segre, Di Noia e Garritano a centrocampo, Vignato rifinitore, pronto ad innescare il tandemd'attacco composto da Pucciarelli e Djordjevic.
I TEMPO- Indubbiamente quello che colpisce e, forse al di là dell'orario, è l'assenza di pubblico all'Adriatico, la sensazione è che si giochi, con una ventilazione sensibile e davanti ad un migliaio scarso di spettatori: una tristezza indicibile. La partita, invece, si accende subito, dopo meno di un minuto quando Masciangelo non riesce a temperare la sua foga agonistica e picchia duro sulla caviglia su Segre e rimedia, in 25 secondi il cartellino giallo, se non è record, poco ci manca. Nel primo quarto d'ora, tuttavia, c'è una perfetta parità in campo, testimoniata anche dal numero di occasioni costruite, prima dai clivensi con Vignati, al 7' che, dalla distanza sfiora il palo mentre, più clamorosa, al 13' quella capitata in area a Scognamiglio che, da attaccante consumanto ha prima messo a sedere Cesar ma, al momento di calciare, ha fatto capire a tutti di essere un difensore vecchio stampo ciabattando sull'estreno della rete.
Succede poco o nulla fino ad un paio di minuti prima della mezz'ora quando il Pescara prova a tornare a pungere i veneti. E' sempre Machin che, con un tacco raffinatissimo, innesca Masciangelo la cui conclusione finisce alto sulla traversa. Poi, ad un minuto dal 30', costruisce un'azione di una bellezza mozzafiato: conquista palla a metà campo e corre con la grazia di un Ghepardo verso la porta, l'epilogo sembra scontato invece, calcia, anche bene, con un tocco morbido e delicato ma la palla, recalcitrante, non vuole saperne, si alza troppo e finisce sulla rete esterna, posta dietro la traversa. E sull'occasione moumentale il primo tempo si spegne un po' alla volta nonostante qualche timido tentativo dei padroni di casa con Maniero e Busellato che, comunque, non raggiungono mai l'effetto sperato.Â
II TEMPO- Il Chievo, almeno all'inizio, alza il baricentro ma risultati non ce ne sono. Allora, poco prima del quarto d'ora. Marcolini chiama a sè Pucciarelli e inserisce Giaccherini. Ma è il Pescara con Maniera che lavora da certosino un bel pallone in area e poi, di scatto, trova sul secondo palo Galano, la conclusione dell'ex foggiano, di destro non è da par suo e finisce debolmente fuori dallo specchio della porta. La gara non ha emozioni ci pensa Marcolini al 70' a darne una richiamando in panca un acciaccato Di Noia per Esposito. Sarà un caso ma, di lì a poco, il Chievo di rimessa lancia un forsennato Vignato che ispira Giaccherini il tocco per Djordjevic solo davanti a Fiorillo è delizioso, non altrettanto la conslucione dell'attaccante clivense che finisce in fallo laterale. Annusata l'aria Zauri mette mano alla sua panchina e dopo la mezzo'ora , a ripetizione mette prima Melegoni per Busellato e poi riesuma Di Grazia per Machin. Se tanto mi dà tanto si schiera col 4-3-3. Ma la partita resta brutta ugualmente per quanto i deu tecnici tentino di saccheggiare anche il fondo delle loro distinte così trovano posto, allo scadere Rodriguez per Djordjevic e nel Pescara Bocic per un applauditissimo Maniero. Risultato? Nulla, solo l'ammonizioone danni di Scognamiglio che, durante una sua escursione in arrea avversaria si è preso a pariolacce con Cesar. E nei minuti finali Di Grazia si guadagna un calcio franco che batte ma senza esito. 0 a 0 finisce così, senza amore e senza sesso.
TABELLINO
Pescara-Chievo Verona 0-0
Pescara (4-3-2-1): Fiorillo, Ciofani, Drudi, Scognamiglio, Masciangelo, Busellato (73’ Melegoni), Palmiero, Kastanos, Galano, Machin (76’ Di Grazia), Maniero (86’ Bocic). All. Zauri
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Chievo Verona (4-3-2-1): Nardi, Dickmann, Vaisanen, Cesar, Frey, Segre, Di Noia (68’ Esposito), Garritano, Vignato, Pucciarelli (58’ Giaccherini), Djordjevic (86’ Rodriguez). All. Marcolini
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Arbitro: Niccolò Baroni di Firenze
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Ammoniti: 1’ Masciangelo (P); 5’ Di Noia (C); 61’ Cesar (C); 87’ Scognamiglio (P); 90’ Dickmann (C);Â
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da Marek..
i playoff, anche se li perdi, servono per valorizzare i giocatori. Se il Pescara non dovesse entrare neanche nella griglia playoff a fine stagione sarebbe un fallimento totale visto che Zauri è stato preso per "migliorare" quanto fatto da Pillon sul piano del gioco, dei risultati e della valorizzazione dei giocatori. Al momento questi obiettivi non sono stati raggiunti. Vedremo a Gennaio come si muoverà la società .
da LUCAPESCARESE2
Marek.. E poi come siamo arrivati ai playoff ?...ci sono 6 punti di differenza...dammi Mancuso e vedi quanti ne avremmo avuti...
da Marek..
Con Pillon dopo 18 giornate il Pescara aveva 32 punti insieme al Brescia (poi promosso in A) ed era secondo in classifica. Oggi il Pescara di Zauri conclude il girone di andata con soli 26 punti e fuori dalla griglia playoff. Traete voi le conclusioni.
da Secerabjarnason
Ottima partita, Pescara più che soddisfacente soprattutto nel primo tempo, abbiamo concesso una sola grande occasione al Chievo. Bene Maniero, Kastanos e anche i terzini non male oggi, Drudi sta diventando una bella sorpresa. Forza Pescara
da LUCAPESCARESE2
pix : grande magnate / imprenditore... fammi capire visto che per te sono un "pugno di nocelle" i soldi della vendita di Mancuso...perche' non subentri tu a Sebastiani...tu che invece i soldi li hai e li cacceresti...
da Eddienonsubiscegoal
Il lato positivo e' non avere preso goal contro Chievo e Livorno in queste 2 partite ravvicinate con Zauri in panchina.Questa regola di giocare alle 12,30 desidero che viene abolita.
da pix
Con Mancuso (o un centravanti vero) avremmo avuto qualche punto o più, ma dopo le prime partite è stato venduto per un pugno di nocelle dell'anno precedente... Che volete di più, con la rosa che abbiamo?
da galeone4-3-3
Uno scialbo e giusto 0-0
da Lamotta1
Faccio una sola considerazione con Iemmello o Mancuso ora avremmo avuto almeno 6 punti in più che ci pořavano a 32 punti stabilmente al secondo posto a questa squadra e a Zauri non si può chiedere di più , con tutto il rispetto per Maniero Borrelli e compagnia
da ParsifAl
Fieno in cascina per la salvezza. Ulteriori ambizioni non ne vedo da quanto espresso sul campo.
da InsertCoin
Cussu in panchina non mi piace, impaurito pure della sua ombra, bresidente mi sembra che lo scorso anno avevamo 6 punti di più ed un bresidente senza orticaria giusto? Buon anno a tutti i tifosi
