A fare il miracolo è Bocic allo scadere

Il Pescara vince e avvicina la zona play-off mentre la curva contesta il presidente Daniele Sebastiani

da Redazione
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A fare il miracolo è Bocic allo scadere, foto 1

PESCARA- Lo zucchero nella coda. A metterlo è Milos Bocic che, così, dà un calcio alla crisi, acquieta i circa seimila presenti e regala il secondo successo a Nicola Legrottaglie. Ma non è stato per niente facile. Il Pescara ha sofferto a lungo, assente per tutto il primo tempo, dopo un netto predominio dei calabresi, la formazione biancazzurra ha costruito il proprio successo allo scadere, dopo il gol del pari di Zappa, prima ha mancato il vantaggio con Galano su rigore poi, trovato con Bocic. Una vittoria insperata che, adesso, mette gli adriatici a 32 punti in zona play-off.


LE SCELTE-Per la prima in casa Nicola Legrottaglie si affida al suo amato 3-5-1-1 con Bettella, Scognamiglio e Drudi, davanti a Fiorillo, Zappa, Memushaj, Palmiero, Melegoni e Del Grosso a centrocampo, Galano, un passo dietro Maniero. Ma si gioca in un clima surreale, il presidente Daniele Sebastiani, da tempo nel mirino dei tifosi, viene pesantemente contestato dalla curva Nord, come annunciato nelle ore precedenti la sfida attraverso un comunicato. Sulla sponda calabrese, il tecnico Piero Braglia, con un trascorso nel Chieti, mette in campo il terzino Casasola e il centrocampista Prezioso appena arrivati dall'ultima finestra di calciomercato. In attacco il tandem "internazionale" il francese Rivière e lo spagnolo Asencio. Il tecnico dei Silani, si è votato anche lui al 3-5-2 e nello scacchiere aggiunge Idda, Monaco e Capela a difesa di Perina, Kanoute, Sciaudone e l'ex teramano D'Orazio, assistito da Carletto Di Renzo, insieme ai suddetti nuovi acquisti.


I TEMPO- Il Pescara fa poco, se non una sterile gestione della palla che non mette mai in apprensione a Perina che la fa da spettatore non pagante. La manovra è prevedibile e involuta, una manna per il modesto Cosenza salito all'Adriatico con l'obiettivo manifesto non prenderle. Così la condotta tattica dei cosentini è fin troppo facile da capire: difesa e contropiede. Così, in due occasioni l formazione ospite costruisce due clamorose opportunità. al 12' con Rivière che, giunto in area solo davanti a FIorillo non inquadra la porta e un quarto d'ora dopo una conclusione di Asenzio che Fiorillo trattiene a stento sulla linea. Il Pescara? Nei 16 metri avversari si vede poco e male. Una serata difficile che si complica dannatamente, dopo una clamorosa occasione mancata ancora una volta dai silani dopo una sontuosa sortita di D'Orazio che, bravo a trovare Asenzio in area, non vede valorizzato dallo spagnolo la sua illuminazione. La conclusione dell'Iberico che spara forte fuori dai pali difesi dall'estremo difensore di casa. Appena il tempo di annotare l'accaduto che Palmiero, nei minuti di recupero. entra deciso su Asencio e il direttore di gara gli mostra il secondo cartellino e, dunque, il rosso. Dal calcio di punizione Pierini, subentrato all'infortunato Riviere, poco dopo la mezz'ora, colpisce l'incrocio dei pali. Arriva così il duplice fischio finale e una salve di fischi all'indirizzo un po' di tutti, arbitro in primis.


II TEMPO- Legrottaglie, con l'inferiorità nume in campo, si ripresenta con Crecco di Melegoni con l'intenzione, neanche troppo nascosta di coprirsi un po'. Ma il progetto naufraga al 53' quando Prezioso, ben innescato da Sciadone ha messo in area un cross millimetrico che Asencio ha dolcemente accompagnato in rete con un preciso colpo di testa. L'equilibrio in campo si ristabilisce solo al 52' quando Sciaudone "impazzisce" si abbatte come un treno su Galano che si piega come un fuscello. Inevitabile il cartellino rosso che, nessuno, stavolta, discute. Poco dopo il tecnico biancazzurro si affida a Kastanos per dare più qualità e organizzazione alla manovra al posto di Del Grosso. Una scelta che lo premia al 69' quando Crecco, dopo aver ripreso una palla dal vertice dell'area mette in mezzo un traversone preciso quanto forte che Zappa calcia d'istinto e gonfia le rete della porta difesa da Perina. Così in campo si ripristina la parità di uomini e risultato. Intanto si fa male l'abruzzese D'Orazio e Braglia è costretto a sostituirlo con Lazaar. Gli animi, a questo punto si scaldano: Scognamiglio mostra i muscoli ad Asencio, lo spagnola risponde mostrando i denti, Trinchera, il direttore sportivo protesta in modo veemente e il direttore di gara dà il rosso pure a lui. Allora Braglia, approfittando anche dell'infortunio di Prezioso, inserisce Broh, giocandosi tutte le chance possibili di contropiede. A 6 dal termine Nicola da Gioia del Colle mette Bocic al posto di un affaticato Maniero. E Bocic, dopo un'accelerazione bruciante, si ritrova a tre dal termine il pallone giusto, occhi negli occhi con Perina ma l'estremo difensore silano lo ipnotizza e gli calcia addosso. Ma l'occasione della vita è nell'aria, stavolta riparte il Pescara, Memushaj trova Galano in area, Perina esce e lo travolge: rigore solare. Dal dischetto Galano batte forte, Perina intuisce tocca di qual tanto e la palla finisce sulla traversa. La gara è viva, il Cosenza, passata la paura reagisce e Asencio, nel tempo di recupero, da posizione defilata cerca il palo lontano Fiorillo intuisce e si salva buttando la palla sul palo. Ma la sfida non ha soste, nemmeno nell'ultimo secondo quando Bocic parte in contropiede e si fa tutto il campo, arriva da centometrista davanti a Perina, lo vede e poi gli fa passare la palla sotto la pancia. 2 a 1 e c'è pure il tempo per assistere all'espulsione di Kanoute, il Cosenza resta in 9. Ma un miracolo più grande il Pescara non lo poteva proprio fare.


TABELLINO


Pescara-Cosenza 2-1 (fine primo tempo 0-0)
 
Marcatori: 53’ Asencio (C); 69’ Zappa (P); 95’ Bocic (P); 
 
Pescara (3-5-2): Fiorillo, Bettella, Drudi, Scognamiglio, Zappa, Melegoni (46’ Crecco), Palmiero, Memushaj, Del Grosso (65’ Kastanos), Galano, Maniero (85’ Bocic). All. Legrottaglie
 
Cosenza (3-5-2): Perina, Idda, Monaco, Capela, Casasola, Prezioso (77’ Broh), Kanoutè, Sciaudone, D'Orazio (70’ Lazaar), Asencio, Riviere (31’ Pierini). All. Braglia
 
Arbitro: Antonio Rapuano di Rimini
 
Ammoniti: 3’+97’ Kanouteè (C); 34’ Drudi (P); 39’ Scognamiglio (P); 45’+45+2’ Palmiero (P); 55’ Prezioso (C); 95’ Bocic (P); 
 
Al 45+2’ espulso Palmiero nel Pescara per somma di ammonizioni; Al 57’ espulsione diretta di Sciaudone nel Cosenza; Al 97’ espulso Kanoutè per somma di ammonizioni.



Commenti
18

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da Andreuzza

Quello che mi sorprende di più: come è possibile che una squadra cessa come il Pescara sia a soli 3 punti dal secondo posto che vale la serie A. E allora viene spontaneo chiedersi, ma la B è fatta tutta da squadre cesse ( a parte Benevento)? Noi siamo furiosi perchè abbiamo un Presidente taccagno, ma gli altri che spendono che problemi hanno? Il presidente taccagno sa allestire squadre con 2 spicci e riesce pure ad essere competitivo? o il Presidente tiene nu cu.o grosso come Porta Pia?????

da baronebiancazzurro

Marinelli vattene...!!! A lu spizie!!

da pescarafalco

Marinelli so deve fare i fatti suoi... Chi è? Perché parla? Perché segue le partite da bordo campo? Mangia anche lui? sebbasctiani se ne deve andare. Detto questo grande reazione di squadra, fico che latita e squadra monca in parecchi elementi, l'abbiamo vinta per lo spirito che legrottaglie sta dando a questa squadra (molto modesta). CREDIAMOCI SEMPRE E COMUNQUE, rimandiamo sulla collina il ferguson dei colli.

da emigratotriste

Continuo a rivedere il gol di Bocic e continuo ad esultare!!!!! È finita la partita????

da mauroioratti

Che cascetta il cafone ex teatino ahahaha... Padre Rulf fortunato.... E il capostazione di Alanno che si pavoneggia.... Sarà dura mandarlo via

da Unodivoi

Presidente prendi almeno Matri, con un po' di soldi magari dice di si! Non può andarci sempre bene così! Comunque, grandi ragazzi, bravo Mister. FORZA PESCARA!

da Pich7636

TUTTI A CHIAVARI PER LA MADONNA

da Harken

Serata da incorniciare: 1) Vittoria del Pescara 2) Sconfitta dei cani 3) Braglia prossimo all'esonero 4) Cullù contestato 5) Vittoria fondamentale che vale la mezza salvezza. FORZA PESCARA LIBERA DAL TIRANNO E DAI SUOI LACCHè

da elleffe

Adesso la curva DEVE continuare a contestare!... avete notato il gestaccio di marinelli contro la curva a fine partita?

da Wall-E

Che bello è uscire dallo stadio senza voce. Vittoria di cuore e un pò di c...lo.Contano solo i 3 punti .Forza Pescara sempre

da Lamotta1

Grazie padre Nicola avanti uaglioo P.s. che vérticalizzazione di Bettella per Bocic

da turbofan

Ho rivisto l'agonismo dei campetti dilettantistici ma anche la classe degli scapoli vs ammogliati, vigili del fuoco Vs casa della brugola insomma ho visto positività e voglia di fare (ed è una cosa buona) Machin non doveva essere venduto... Ma stasera mi sono divertito

da Fafinho=

Padre Nicola resta! Cullu ' vattene!

da marcolomo60

Basta chiamarlo presidente, non lo merita e non lo è mai stato!

da Pich7636

AVANTI CURVA NORD, BRAVI UAGLIU, CULLÙ VERME

da SeiTuttoTuPerMe

PESCARA RANGERS PATRIMONIO DELLA CITTÀ!!

da flixflavio

È cambiato lo spogliatoio. Anche la mentalità. Questo mi fa piacere. Per il resto vittoria immeritata, il Cosenza meglio di noi sotto tanti punti di vista. Primo giallo a Palmiero inventato, ma ci erano superiori già 11 vs 11. Punti d'oro per la salvezza e Galano NON è un rigorista. Splendida la metamorfosi di alcuni singoli e l entusiasmo dato dalla coesione del gruppo a fine partita.

da Fafinho=

Padre Nicola già fa miracoli. Allena e vince contro gli avversari e il presidente che gli smonta la squadra e abbotta lu pett.