Bettella: ''Non serve fretta, ne usciremo. Mi manca il campo''

Il difensore biancazzurro si racconta al sito ufficiale del Pescara.

da Redazione
923
Bettella: ''Non serve fretta, ne usciremo. Mi manca il campo'', foto 1

Il ritorno alla normalità è ancora lontano, per il Paese intero e, naturalmente, anche per il calcio. In questa fase di quarantena forzata, i biancazzurri si stanno allenando al chiuso delle loro case, con videochiamate ed esercizi decisi dallo staff di Nicola Legrottaglie. Di tutto questo ha parlato Davide Bettella sul sito ufficiale del Pescara che ha raccontato la difficoltà del momento, lui che è uno dei più giovani della rosa: "Sono rimasto a Pescara e vivo da solo: non è facile, mi annoio molto. È più o meno la stessa routine tutti i giorni, mi alzo verso le 9.30 e faccio le cose che fanno un po’ tutti, mi lavo, faccio colazione… poi in tarda mattinata, ogni due giorni, il preparatore atletico Riccardo Cantarini ci contatta a gruppi di tre e facciamo, in videochiamata insieme a lui un allenamento di forza che dura circa 15-20 minuti. Successivamente pranzo e il pomeriggio mi dedico agli allenamenti grazie agli attrezzi che ho a casa: alterno la parte alta e gli addominali, poi… mi preparo la cena. In verità non mi piace molto cucinare, però sono abituato a farlo sin da piccolo. In tutto questo non può mancare un po’ di relax, dopo cena, ma anche nei vari intervalli della giornata, così mi concedo un po’ di Netflix o Playstation, mi piace giocare a Fifa o Call of Duty. Per la spesa? Ho fatto una bella scorta due settimane fa, ora… mi tocca ritornare al supermercato!".
Bettella è originario di Padova, in quel nord Italia molto colpito dall'emergenza COVID-19: "I familiari mi mancano molto - continua il difensore - è innegabile, ma non sono preoccupato perché loro riescono a trasmettermi sicurezza e so che sono persone in gamba, che rispettano le regole applicando tutte le precauzioni possibili, sono abbastanza fiducioso. Non è facile stare sempre da solo, non sono abituato, ma purtroppo dobbiamo attenerci a quello che ci è stato chiesto, ed è il minimo che possiamo fare". E sul ritorno alla normalità, l'ex Atalanta non è convinto che avverrà presto ma resta comunque positivo e fiducioso: "Credo che ne usciremo fuori, ma la situazione va affrontata senza fretta. Forse servirà più tempo di quello che possiamo immaginare oggi. Sono fiducioso perché sono giovane e so che tutto questo prima o poi finirà, ma bisogna sempre pensare anche agli altri e… farlo mi rattrista molto, perché ci sono persone che stanno male e soffrono".
La speranza, comunque, è quella di tornare alla normalità. Normalità che significa concludere il campionato di Serie B e terminare la stagione, riuscendo a salvare il Pescara dopo i brutti risultati maturati prima di questo stop forzato: "Magari, se la situazione dovesse migliorare, si riprenderà, ma se dovesse essere il contrario, dubito che potremo ripartire. Tuttavia, io rimango positivo. Per quanto riguarda il Pescara, beh, noi sappiamo bene che le ultime partite non sono state delle migliori, ma comunque, se dovessimo ricominciare, dopo uno stop del genere, ci ritroveremo davanti almeno 20 giorni di preparazione obbligatoria e penseremo, insieme al mister, che è sempre pronto a sostenerci, ad analizzare bene le cose che non sono andate, riusciremo a capire i nostri errori e a trasformarli in campo in qualcosa di valido". E continua, parlando della sua personale stagione: "Sicuramente il mio inizio di campionato non è stato dei migliori, ho avuto quel piccolo infortunio al piede che mi ha condizionato molto e mi ha fatto vivere un periodo carico di nervosismo. Mi sono sentito insicuro, perché ero abituato a fare determinate cose e non potevo farle più. Per fortuna poi ne sono uscito, grazie ai compagni, agli amici, allo staff e alla famiglia. Per quanto riguarda la squadra, confesso di essere un po’ amareggiato per gli esiti delle ultime due partite. Io sono innamorato di questa piazza e volevo il meglio per lei, ma… ci rifaremo. Abbiamo dimostrato di saper lottare, ce la possiamo fare. Il futuro calcistico? beh, non è tra i miei pensieri al momento. Ora la priorità è uscire da questa situazione".


Commenti
4

Legenda utenti: Amministratore | Community | Ospite | Semplice

Inserisci il tuo commento

Devi aver effettuato l'accesso prima di poter commentare,

Condizioni di utilizzo Non sei registrato?

da magnum73

Secondo me è molto simile a Bonucci, se riesce a imparare come si marca diventerà un grandissimo. È il migliore difensore che abbiamo. Davide solo Campagnaro ti può insegnare come si fa

da cris68

Bravo Davide, giocherai in A, perché hai la stoffa! Al tuo esordio da titolare a Carpi c'ero. Forza Pescara

da 1936

Secondo me farà una buona carriera... Ha anche testa

da AirportPE

Questo ragazzo ha i piedi buoni, deve migliorare in concentrazione e cattiveria. Poi potrà fare la sua bella figura anche in serie A