Si lavora per far entrare gli abbonati

Il Pescara vuole ottenere la possibilità di far entrare i tifosi allo stadio nella prossima gara casalinga.

da Redazione
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Si lavora per far entrare gli abbonati, foto 1

Non sarà facile, ma si sta lavorando per far tornare i tifosi allo stadio. Il Pescara, come dichiarato dal presidente Sebastiani a fine partita, spera di riavere all'Adriatico gli abbonati, così da riportare il pubblico in queste ultime giornate. Il silenzio spettrale di queste tre giornate fin qui giocate ha tolto gran parte della magia di questo sport, ascoltare le urla dei giocatori in campo potrà essere interessante, ma nulla può sostituire la passione della gente. La speranza, quindi, è quella di riavere almeno un po' di pubblico nella gara contro il Perugia del 10 luglio, con tutte le disposizioni e gli accorgimenti del caso. Novità nei prossimi giorni.

Commenti
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da madelib

Non vorrei avere un pregiudizio, ma ce l'ho: quella di Sebastiani dovrebbe essere una dichiarazione puramente demagogica. Gli abbonati del Pescara, rispetto a quelli di altre squadre (ad esempio, la Juventus), sono sì "quattro scemi", ma non tanto scemi da accettare che, per consentire l'eventuale rispetto delle distanze tra i medesimi, ne siano fortemente sfalsate le eventuali buone posizioni sulle gradinate (magari studiate "a tavolino" prima della sottoscrizione dell'abbonamento o della conferma del posto della stagione precedente)... Questo è un ragionamento valido soprattutto per quei "quattro scemi" (come me e come qualche altro) che hanno PAGATO un abbonamento in un settore non proprio "popolare" (ad esempio, Tribuna Majella laterale), riuscendo a "conquistare", con sacrifici di vario genere, un posto "strategico" ed appetibile, che, giocoforza, si vedrebbero verosimilmente "espropriare" per consentire il rispetto del cosiddetto "distanziamento sociale" in concomitanza con la vigenza della normativa per la prevenzione e la limitazione del contagio da Covid-19... Chi si "immolerebbe" alla perdita del proprio posto? Quale potrebbe essere il criterio da adottare per attuare limitazioni importanti ai vari abbonati che dovessero accettare di seguire la propria squadra da una postazione diversa (anche di molto) da quella legittimamente "conquistata" e, soprattutto, pagata profumatamente?... Questo discorso sarebbe evidentemente inattuabile, a maggior ragione, laddove gli abbonati siano più numerosi... E, dunque, secondo quale ratio una squadra potrebbe giovarsi di pubblico ed altra meno o per niente?... A meno che non si lasci perdere gli abbonati e, di contro, aggirando qualche regola in maniera formalmente legittima, si consenta ad alcuni (in certi settori, a molti) l'ingresso allo stadio mediante pseudo tessere in qualità di addetti al servizio... (ovviamente, quest'ultima è un'iperbole...).