Esordio ad occhiali per il Pescara

I biancazzurri giocano a sprazzi al cospetto di un buon Chievo. Fiorillo tra i migliori.

da Redazione
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Esordio ad occhiali per il Pescara, foto 1

PESCARA- Finisce in bianco l'esordio stagionale di biancazzurri tra le mura amiche. E non è certamente malaccio, se si considera che ci sono diversi giocatori a corto di preparazione, altri che devono essere recuperati e qualche altro che deve proprio arrivare. Un risultato che dà un po' la misura di quanto si è visto sul terreno di gioco. Un primo atto che dice, però, in maniera inequivocabile, che Massimo Oddo deve ancora lavorare sulla squadra così, come certifica che il Presidente Daniele Sebastiani deve fare ancora qualche sforzo di mercato. Per la prima all'Adriatico i biancazzurri si mettono in tiro. Il tecnico dei pescaresi, Massimo Oddo, catapultato sulla panchina degli adriatici, dopo l'infausto finale, per lui, che lo ha visto soccombere col Perugia, ha il precipuo obiettivo di cancellare, con un colpo di spugna, l'agghiacciante stagione appena conclusa. A sostenerlo nell'impresa i primi 1000 tifosi presenti sugli spalti amici, all'indomani dell lockdown, radunati su invito dalla dirigenza biancazzurra. In materia più strettamente tecnica, l'allenatore di casa propone un undici rinnovato negli uomini e nella filosofia di calcio: 4-3-2-1, Con Fiorillo tra i pali, nella linea arretrato trovano luogo: Bellanova, Drudi e Scognamiglio, L'asse mediano è un triangolo iscoscele, con il vertice rovesciato affidato a Valdifiori e Omenga e Busellato ai lati. Galano e Bocic presidiano le fasce avanzate con il possente Ceter incaricato di dare sostanza a tutta la manovra offensiva. I clivensi riprendono il cammino nel campionato cadetto dando continuità al tecnico toscano Alfredo Aglietti. 4-3-1-2 per l'irrefrenabile voglia si serie A. C'è Semper tra i pali, Mogos, Leverbe, Rigione, Renzetti. Obi, l'ex Palmiero e Bertagnoli in mezzo, Garritano suggeritore dietro Fabbro, Djordjevic di punta.






LA GARA- E' il Pescara a fare la partita. La compagine biancazzurra é vivace, frizzante, a tratti bella. Si piazza nella metà campo avversario e, dando concretezza ai principi del suo tecnico, si affida ad un possesso sicuro, tanta intensità a cui, però, fa difetto le verticalizzazioni negli ultimi 16 metri. Succede poco nella prima mezz'ora, poche le azioni degne di nota, la prima, però, capita ai clivensi con Fabbro che, dopo aver infinocchiato Drudi, da posizione leggeremente defilata calcia di poco sopra la traversa. La replica del Pescara un minuto dopo. Ceter da un cross dalla fascia, trova sulla sua strada la traversa a dirgli di no, dopo un bel colpo di testa spalle alla porta. Il Pescara continua ad eseguire il suo spartito ma senza grandi emozioni. La compagine di Aglietti aspetta, sa che può contare su qualche sbavatura avversaria, e si affida principalmente al gioco muscolare e, soprattutto, alla ripartenza. Così, in una di queste amnesie biancazzurre, al 36' Fabbro si ritrova a poco più di 2 metri da Fiorillo e calcia a botta sicura. A dirgli di no è il miracoloso portiere pescarese che di piede allontana il pericolo. Qualche minuto dopo Masciangelo, colpito duro, è costretto, suo malgrado, a lasciare il posto all'attesissimo Jaroszynski che, in questo scampolo finale, può solo scaldare i motori.






LA RIPRESA- Si fa più fitta la trama di gioco dei clivensi. La squadra veneta presidia la metà campo pescarese e prova a giocarla. Ma, come era accaduto ai padroni di casa, per più di un quarto d'ora la scelta non porta frutti. Sentita l'antifona, Oddo, allora, decide di cambiare qualcosa. Richiama in panchina Bocic, piuttosto affaticato, e concede l'occasione a Di Grazia. Dal lungo predominio nasce, al 67mo, una grossa pallagol per il Pescara. Busellato, ben ispirato, lavora un bel pallone, si presenta al limite con due soluzioni in tasca e con la difesa ospite in ambasce, sceglie la peggiore, quella di darla a Ceter, invece che a Galano, solo davanti a Semper e l'opportunità si spegne tra le braccia dell'estremo difensore veneto. Qualche istante dopo si risveglia anche Jaroszynki che traccia una bella parabola per l'accorrente Bellanova, dalla parte opposta, il colpo di testa del difensore finisce, però, alto sulla traversa. Aglietti, allora, segue l'esempio di Oddo e procede al primo cambio: fuori Fabbro dentro De Luca. E poi, non avendo ottenuto risultato significativo , a dieci dal termine, richiama a sé Garritano e mette Morsay. Nulla di nulla, neanche così, se non l'amminizione di Palmiero per fallo su Omenga. La partita stenta a partire, non vuole saperne di sbloccarsi. Così Oddo, tenta una delle sue, a poco meno di dieci dal termine, opera 3 sostituzioni. Bellanova, Valdifiori e Galano lasciano, contemporaneamente, il posto a Ventola, Memushaj e Capone. Poi, Palmiero si fa male e Aglietti lo cambia con Pavlev. Ma il Risultato? Nulla. Uno 0 a 0 che non dispiace a nessuno.

Commenti
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da ge74

Un Galano così non serve a nulla Drudi me lo terrei

da NeSeMEnU

Su sky dicono VOKIC E ANTEI ATTESI A PERUGIA. Sebastiani deciditi

da turbofan

Buona la prima, credevo peggio! Anche se è impossibile valutare questa partita, la cosa che mi sembra evidente (è dico mi sembra) è che soffriamo meno, ma soffriamo maggiormente dietro!

da Borghetti

Fiorillo migliore in Campo e portiere del chievo senza voto. Galano (l’unico di qualità che abbiamo) piazzato lontano dalla porta e lontano dal gioco. Errori di Scognamiglio allucinanti. Tolti i primi 20 minuti, abbiamo sofferto tutta la partita contro un chievo che ha tra i titolari Palmiero.... Palmiero!! L’unica cosa positiva è che abbiamo giocato in una undici, cosa non garantita da questa società di scappati di casa

da Marek..

Ceter uno dei migliori perccato che gli manca il gol ed è un po' limitato tatticamente.

da Harken

fare ancora qualche sforzo di mercato= prendere 2 tra prestiti secchi e svincolati.

da ROBERT

Note positive, si e' vista una partita di calcio, ceter e' il nostro lukaku se incomincia a segnare, omenga giochiccia per adesso, bene drudi ma molto in affanno sconamiglio, dei veci masciangelo ormai un altro passo, in pochi gg era davvero difficile far meglio, buon punto per iniziare, mi sarebbe piaciuto vedere Riccardi per qualche minuto.

da Marek..

forse coulibaly...... ahah l'altro sta in A

da ANDREAPES

Omeonga non mi piace , macchinoso spesso fuori posizione e spesso un freno per il centrocampo ed un percolo per la difesa con tanti palloni persi. Mi ricorda Kuolibali.

da ale1963

Abbiamo visto il nulla da anni e criticate la prima di campionato dove giochiamo con giocatori arrivati da due giorni??? P.S.: non sono un ammiratore di Oddo.

da cris68

Comunque Drudi non lo venderei. Ceter in mezzo a tutta la difesa non ha mai perso palla e ha sempre smistato molyo bene. Bel giocatore. Galano inguardabile

da NeSeMEnU

Faccio evidenziare a tutti che ci sono stati 7 gol totali in b oggi e ieri. Questo per far capire che è cmq un campionato anomalo...stanno tutti impallati...tante che la prima mezz'ora andavamo a 200...Chievo è durato di più ma gli ultimi 20 min stava più o meno come il Pescara