Il Pescara non replica e il Vicenza passa all’Adriatico
Con un pirotecnico 3 a 2 i lanieri battono il Delfino nel giorno dedicato a Paolorossi
PESCARA- I biancazzurri come Paganini, non ripetono. I pescaresi subiscono, così, la prima sconfitta dell’era Breda ma escono dal campo battuti nel risultato, non certamente, sul piano dell’impegno e del gioco. Alla fine ha vinto il cinismo di Mimmo Di Carlo ma la compagine di casa ha saputo dare continuità ai concetti di calcio che il nuovo tecnico degli adriatici sta, un po’ alla volta, inculcando nei suoi. Si tratta di una battuta d’arresto che non pregiudica il nuovo progetto tecnico. Certo, c’è ancora tanto da fare ma i segnali di ripresa si sono visti anche in questo frangente.
LE SCELTE- La gloria di Paolo Rossi aleggia sull’Adriatico. Nel pomeriggio più triste del mondo calcistico i vecchi fratelli, Pescaresi e Vicentini, legati da un sodalizio di ben 46 anni, dopo il sentito e doveroso minuto di raccoglimento, si ritrovano, per l’imperscrutabile disegno del fato, di fronte, per l’XI di campionato, proprio in questa giornata carica di nostalgia e mestizia.
Breda, dopo il corroborante successo al debutto in quel di Ascoli, ripropone per linee generali lo stesso 3-5-2 con qualche novità tra gli interpreti. Con Fiorilllo a presidio della propria porta, Antei trova spazio dal primo minuto per l’indisponibilità di Balzano, con lui, Bocchetti e Jaroszynski. Nella linea mediana i due quinti sono Crecco e Omenga, mentre Memushaj, Valdifiori, Maistro fanno da cerniera a centrocampo. Galano e Ceter le bocche di fuoco.
Mimmo Di Carlo, dal canto suo, nel suo 4-4-2, propone la novità Jallow in attacco in coppia con Meggiorini, mentre nel reparto nevralgico dà continuità a Guerra, Rigoni, Cinelli e Dalmonte. E, a difesa di Perina, conferma Zonta, Padella, Cappelletti e Barlocco stante, comunque, un lungo elenco di difensori indisponibili tra i lanieri.
LA PARTITA- L’avvio è bruciante. Le due squadre rompono gli indugi e cominciano a darsele fin dalle prime battute. Il primo squillo è per i padroni di casa. Al 2’ Crecco dalla fascia, in mezzo per Ceter, la sua deviazione agevola Memushaj che, dopo averla controllata, si gira e la mette nel palo lontano dove Perina nulla può. La gioia biancazzurra dura, però, pochissimo, meno di 4 minuti. Jallow, dopo aver lavorato un bel pallone sull’out di sinistra, supera Crecco e la mette con il calibro sul piede di Meggiorini che, solo, sulla linea di porta non può sbagliare. La gara non ha soste. Il Vicenza aspetta e riparte, il Pescara, invece, prova a giocarla. In una di queste controfughe Jallow ruba il tempo ad Antei che è costretto a fermarlo con le maniere forti. Punizione per gli ospiti e giallo per il pescarese. Al 12’ Ceter la spizza di testa e lambisce il secondo palo difeso da Perina. Sono sempre i biancazzurri a menare le danze. Al 14’ Memushaj dal limite scalda le mani a Perina L’occasionissima per ritornare avanti cade al 20’. Valdifiori Per Ceter serve un pallone d’oro all’altezza del dischetto la conclusione di Galano, solo in area, sparacchia nettamente fuori dallo specchio della porta di Perina. E, in coerenza delle più consolidate regole del calcio, al 25’ il Vicenza passa in vantaggio. Jallow addomestica la sfera all’altezza del vertice dell’area pescarese, dopo averla nascosta ai difensori del Pescara, lascia partite un tiro sul palo lungo dove Fiorillo non riesce ad arrivare. La risposta dei padroni di casa è tutta al 34’. Galano parte da metà campo su errato retropassaggio di Rigone, giunto al limite non trova lo specchio della porta. Di lì in avanti non va trascurata l’ammonizione comminata a Farlocco per un fallo su Valdifiori.
Pressione e superiorità territoriale, nei 5 minuti finali, non servono al Pescara per rimettere il risultato in parità.
II TEMPO- Si ricomincia come era finita. Stessi uomini, identici motivi tattici: Pescara fa la gara, il Vicenza aspetta e riparte.
La partita, però, resta sul 2 a 1 per i lanieri. . Le due contendenti fanno fatica sbocchi in avanti così Breda, allora, intorno al quarto d’ora richiama Ceter e Omenga, per dare spazio a Ventola e Capone. Cambi che, nelle intenzioni di Breda, dovrebbero servire a conferire più dinamismo alla manovra biancazzurra.
La risposta di Di Carlo non si fa attendere, qualche tempo dopo richiama in panchina il protagonista Jallow, forse troppo affaticato, ed inserisce Gori.
69’ La sfida si riaccende all’improvviso con una fiammata di Dalmonte. Il centrocampista vicentino ferma con eleganza la sfera al limite dell’area, prende la mira e calcia all’angolino per un 3 a 1 che sembra far calare il sipario sul match. Ci pensa Galano al 70’, però, a rimettere in gioco il Delfino. L’ex foggiano, arpionata la palla dal limite, batte forte sul palo dove Perina può solo guardare la traiettoria finire, prima sul palo e poi in rete. 3 a 2 e gara riaperta. La spinta biancazzurra, comunque, non è costante e veemente. Per riequilibrarla gli uomini di Breda ci provano, ma solo timidamente. Al 75’ con la complicità di Perina che rischia di buttarsela dentro sulla forte conclusione di Crecco e, poi, all’ 84’, quando Memushaj, dal limite costringe Perina in corner. L’inerzia della sfida cambia in parte all’89’, viene espulso Gori, appena entrato, per fallo da tergo su Fernandez e, nei minuti di recupero anche Dalmonte, per doppia ammonizione. Due uomini in meno fino al 96’, il cuore si ferma al 95 nel moneto in cui Ventola cerca la testa di Antei, la sua conclusione esce fuori di un niente.
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da Neverajoy
Sta parlando Crecco....hanno avuto pure il coraggio di chiedergli come mai non giocava...adesso intervistate Capone e chiedetegli cosa sognava di fare da grande oltre il fabbro o il paracarro?
da ANDREAPES
A Rete8 intervista a Crecco , .....perché ha giocato?? Oggi non ho capito la scelta di Omeonga e la sostituzione di Ceter con “L’addobbo di Natale” anziché con Vokic
da dolphin82
un suicidio perdere uno scontro diretto del genere PDQM, SNAM!!!
da Marek..
Oggi ha sbagliato Breda schierando Omeonga e poi togliendo Ceter e mettendo Capone.... Per Antei forse è stato un rischio schierarlo subito dall'inizio... purtroppo è una sconfitta pesantissima. O facciamo il miracolo con Monza e Brescia (considerando scontata la vittoria contro il Pisa) o siamo sicuramente tra le 3 candidate a retrocedere.
da Rebonato00
Premettoche omeonga e capone non possono mettere piede su un campo da calcio però devo dire che a me oltre i due elementi citati prima (con antei e maistro poco brillanti) la squadra non mi è dispiaciuta soprattutto nel a primo tempo dove abbiamo giocato Bene a mio parere, è pure vero che ceter fa il 60% di questa squadra e che dietro siamo troppo fragili comunque confido in Breda e con qualche pedina come Bellanova masciangelo sulle fasce riusciremo a fare buone cose ne sono convinto. FORZA PESCARA SEMPRE!!!
