Sugli Spalti, Ilario Castagner: “La mia avventura al Pescara”

Nella 7^ puntata del format di Laqtv anche il ricordo del Campione del Mondo Paolo Rossi

da Redazione
2.360
Sugli Spalti, Ilario Castagner: “La mia avventura al Pescara”, foto 1



Puntale come ogni settimana, sul canale 73 del digitale terrestre anche questa domenica Laqtv propone “Sugli Spalti”, salotto dedicato al Pescara e al mondo del calcio.


Anche questa dunque una puntata emozionante con grandi del calcio abruzzese e nazionale; dopo aver esaminato la gara contro il Vicenza con l’ex arbitro di Serie A Francesca De Luca e il Ds Francesco Marino, il direttore Paolo De Carolis ha intervistato telefonicamente ospiti importanti.
Uno di essi è sicuramente l’ex allenatore di Pescara, Milan, Perugia e Ascoli Ilario Castagner al quale la redazione di forzapescara.com fa i gli auguri per i suoi 80 anni (venerdì 18 dicembre prossimo).
Il mister ha ripercorso la sua carriera soffermandosi su due momenti molto particolari: il primo è quando alla sua porta bussò il grande Diego Armando Maradona:
“Allenavo il fratello Hugo – ricorda mister Castagner – era dotato tecnicamente ma non reggeva fisicamente i 90 minuti quindi lo cambiavo spesso. Un giorno sentii bussare alla porta, aprendo vidi Diego Armando Maradona che mi chiese: ‘Perché lo cambi sempre?’. Non dimenticherò mai quel momento”.
Così come il tecnico non dimenticherà mai Paolo Rossi: “Quando il presidente mi disse di aver preso Paolo rossi, pensavo a uno scherzo, e invece… Persona sempre sorridente, un grande uomo”.
E poi, dopo Ascoli, arrivò il Pescara. Periodo breve e Castagner spiega il perché:
“Arrivai nel momento sbagliato; a Pescara era appena finita l’era Galeone, un personaggio che ancora oggi è nella memoria dei tifosi, figuriamoci in quel periodo… Poi quel settembre del 1989, il 7-0 subìto dal Torino mi fece vergognare e dicesi di lasciare”.
Tornando al presente e al prossimo impegno del Pescara in programma a Pisa domani alle 21, ospite il doppio ex, il difensore Mirko Taccola:
“Pisa-Pescara è per me la partita del cuore: Pisa rappresenta le mie origini, Pescara è la mia città attuale; ci vivo, ho sposato una pescarese. Sono due città con una tifoseria ambiziosa, meritano ora una posizione in classifica migliore e, in generale, palcoscenici più importanti. Come finirà? Difficile fare un pronostico, sicuramente è una gara molto importante per entrambe”.
Come Ilario Castagner, un altro emozionate ricordo viene da un ex compagno di squadra e amico di Paolo Rossi, Luciano Miani:
“Sono stati giorni durissimi e ancora non riesco a parlarne… Paolo è un amico sin dai tempi dell’adolescenza; insieme abbiamo condiviso tanti momenti sportivi e non. Abbiamo iniziato insieme alla Civitella di Chieti, siamo andati alla Juventus e ci siamo ritrovati anche al Vicenza dove abbiamo davvero vissuto qualsiasi tipo di emozione. Non lo dimenticherò mai”.

 

Commenti
6

Legenda utenti: Amministratore | Community | Ospite | Semplice

Inserisci il tuo commento

Devi aver effettuato l'accesso prima di poter commentare,

Condizioni di utilizzo Non sei registrato?

da mandrake

giusto aleks; venne sostituito dopo Cosenza da Reja che vinse la prima partita col Brescia col gol di Martorella e portò il Pescara in lotta per la promozione che sfumò a sei giornate dal termine con la sconfitta casalinga col Pisa per 4-1

da Aleks_il_ritorno_2

Buonasera. Castagner non si ricorda bene. Non si dimise dopo Torino ma fu esonerato da Scibilia il giorno dopo la sconfitta per 2-0 nella successiva trasferta di Cosenza. Il martedì lasciò il Pescara interamente nelle mani di Di Lena, perchè, disse, "mio nonno mi diceva sempre di non fidarmi delle persone con gli occhi azzurri".

da Piero Torino

Dai su , in quel 7 a ZERO, dove mi vergognai come un cane, esaltammo Pacione, ma fummo sfortunati, sul 7 a zero colpimmo un palo.

da simpaticoburlone

Chi ha visto il film "Totò, Peppino e la malafemmina" si ricorda come si chiamano di cognome i due fratelli (Totò e Peppino, appunto)? E si ricorda quale era il loro mestiere?

da SeiTuttoTuPerMe

PER INIZIARE A VINCERE 4 3 2 1 : FIORILLO BALZANO(BELLANOVA) ANTEI BOCCHETTI NZITA(MASCIANGELO) BUSELLATO VALDIFIORI MEMUSHAJ GALANO MAISTRO(VOKIC) CETER -- VIA OMEONGA E CAPONE SUBITOOO

da Neverajoy

Castagner personaggio serio, d’altri tempi...lui si dimise perché si vergognava di una sconfitta, altri dopo 30 sconfitte incolpano gli altri. Ci ha pure portato Capone, vera negazione del calciatore, Gattuso lo avrebbe rispedito a mazzate al casello autostradale dopo due apparizioni, noi dobbiamo tenercelo e zitti...Nessun giornalista che lo intervista per chiedergli se per caso gli da fastidio giocare qui è dover sudare in provincia, invece di stare a Ibiza? A quando il primo autogol con dedica ai tifosi?