Pari tre volte

Il Pescara conquista allo scadere un prezioso pari con Busellato dopo lo svantaggio patito ad opera di Maggio

da Redazione
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Pari tre volte, foto 1

PESCARA- Il pari arriva allo scadere. Lo segna Busellato, il più generoso dei suoi e allontana, così, il pericolo di un inferno immediato. Un altro piccolo mattoncino, dopo ben 4 gare perse tra le mura amiche che serve a lenire il morale e, soprattutto, a non morire subito. Ora all’orizzonte c’è il Cittadella, martedì prossimo al Tombolato, il pronostico è spietato ma bisogna smentirlo. Ce la faranno? L’interrogativa non è retorica, per farlo si deve evitare le scelte di formazione di oggi che hanno generato i terribili 75 minuti di oggi per una prestazione che dire imbarazzante è poco, Si può fare? Se la risposta è affermativa allora si può essere ottimisti anche per la prossima gara prevista in Veneto tra 72 ore.


LE SCELTE- All'Adriatico, con inizio alle 14, è di scena Pescara-Lecce una sfida che rievoca antiche emozioni. Oggi si gioca la XXV giornata del campionato di calcio di Serie B, i biancazzurri, penultimi in classifica, nelle ultime due gare ha pareggiato con altrettante big: Empoli e Frosinone. Per l'occasione il tecnico salernitano tiene ai box, Valdifiori e Galano per scelta tecnica mentre Bocchetti è out già da giovedì a causa di un risentimento muscolare e, nel suo 3-5-1-1, chiama in causa Fiorillo, tra i pali, Guth, Drudi e Scognamiglio nella prima linea difensiva, Bellanova e Masciangelo sugli esterni, nel cuore della mediana Memushaj è sostenuto ai lati da Busellato e Dessena, Capone fa il rifinitore mentre Odgaard unica punta. Scelte che lasciano a dir poco perplessi i più. Sul fronte salentino Corini recupera Tachtsidis, dopo aver personPisacane. Per questo si schiera con il suo 4-3-1-2 disegnato così: Maggio, Meccariello, Lucioni e Gallo davanti a Gabriel, Björkengren, Hjulmand e Majer a centrocampo, Henderson dietro le due punte: Coda e Rodríguez. Arbitro Ivan Robilotta di Sala Consilina (Sa). Primo del fischio d’inizio ricordato con un minuto di raccoglimento Willy Braciano Ta Bi, il giovane centrocampista ivoriano, con un breve trascorso nel Pescara, recentemente scomparso a seguito di una malattia incurabile.


LA GARA- Sbadigli e noia hanno caratterizzato i primi 38 minuti della partita. Il Pescara, che ha messo le chiavi del gioco nelle mani di Memushaj, reduce da una lunga inattività segue fedelmente la linea del rendimento disegnata dal giocatore Albanese. Sempre in affanno, sempre in ritardo con brevi passetti in cui sembra inseguire l’ombra degli avversari e del pallone. La decisione di schierarlo dal primo minuto, insieme a Capone, l’ectoplasma di se stesso e a Scognamiglio che, sovente, si fa scavalcare dal suo primo antagonista, è un po’ la spiegazione ad un primo tempo orribile in cui, nemmeno, il primo caldo di stagione costituisce un alibi attendibile. Il Lecce, dal canto suo, gioca come il gatto col topo: aspetta solo la zampata giusta per prenderlo. Così è, al 38’, dopo l’assoluto nulla esistenziale, se non il giallo a Masciangelo al minuto 26, arriva l’1 a 0. Dagli sviluppi di un'azione offensiva salentina, Fiorillo respinge di pugno sulla corsia di sinistra, Meccariello mette facilmente in mezzo e per Maggio, qualche passo fuori dell'area del portiere, è proprio facile battere l'estremo difensore di casa. Massimo risultato col minimo sforzo, ma con questo Pescara non è proprio un’impresa ardua!


II TEMPO- Alla ripresa delle ostilità, Grassadonia, che certamente si sarà accorto d dello stato fisico, tecnico e tattico di Memushaj, lo lascia negli spogliatori e inserisce al suo posto Maistro. Questa sostituzione cambia qualcosa nello scacchiere pescarese, Busellato va a fare il play mentre in nuovo entrato prende il suo ruolo. Al 67’ arriva anche il momento di Giannetti, per lui esordio stagionale con la maglia del Pescara al posto di Capone che, ad oggi, deve ancora dare motivo della sua scelta di giocare in B. Qualche pallido segnale di ripresa arriva al 60: Giannetti, innescato da Drudi, mette in mezzo per Odgaard la sfera finisce a Dessena che prova un assist nel cuore della difesa salentina ma Maggio si rifugia in corner. A questo punto Corini, quando corre il 66°, opera ben 3 sostituzioni cambiando quasi per intero gli interpreti del suo gioco offensivo. Mancosu per Majer, Pettinari per Coda e Maselli per Hendersen. C’è appena il tempo di vedere il nuovo asseto tattico e il Pescara costruisce una netta occasione da gol: Odgaard supera Lucioni e calcia di piatto destro sul secondo palo, Gabriel si distende e devia in corner. Grassadonia, allora, si gioca le ultime due sostituzioni a sua disposizione: Machin per Odgaard e Vokic per Dessena. E dopo una timida superiorità territoriale il Pescara trova un pari insperato quanto prezioso. Nei minuti di recupero i biancazzurri guadagnano un calcio di punizione: Busellato va in gol. Machin calcia dal limite sugli sviluppi di una calcio da fermo la palla finisce a Busellato, in posizione dubbia. Il gol serve a dare ossigeno e morale ma per centrare l’impresa serve di più, molto di più.


Commenti
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da amicodelbannato

Vorrei capire chi ha ordinato di bagnare il campo in quel modo. Almeno sinceratevi di avere tacchetti adeguati, sfumate almeno due ghiotte occasioni. Comunque io ci credo, FORZA RAGAZZI !

da turbofan

Se vince il Brescia la salvezza diretta, e dico diretta, sta a 29 punti e a sette ci sono i play out mi sento autorizzato a sperare ancora

da turbofan

Se questa squadra si fosse impegnata dall'inizio, invece di perdersi remando contro Oddo, saremmo in pole position per la salvezza, non ci voleva tanto 6 punti in più

da ale1963

A prescindere che con il VAR oggi saremmo quasi in C. Spero che Grassa abbia capito che è inutile impostare la partita sul pari e sperare nel colpo di culo finale. Per vincere devi buttare dentro gli attaccanti e andare nell'area avversaria come negli ultimi 15' e forse ci scappa il golo, altrimenti l'onore non lo salviamo.

da Harken

DAsempre ho specificato che per quanto mi riguarda al massimo finiremo al terzultimo posto. Però il fatto di stare affrontando le prime è un dato di fatto. Il punto secondo me è che le squadre alte vengono a fare la scampagnata e ci sottovalutano, col rischio di non vincere. Quando incontri un Cosenza pigli 3 gol perché giocano col coltello tra i denti.

da turbofan

Secondo me, è mi baso su quello che ho visto nel secondo tempo, si può fare non tutto è perduto, ci vuole grande impegno da perte della squadra

da DAsempre

Harken adesso che facciamo come l'anno scorso, vinciamo col Livorno e Trapani così sistemiamo tutto? Ma per favore siamo obbiettivi, non c'è niente da salvare se non l'onore

da ROBERT

Ricciolino: con giannetti in campo , giocatori come galano e capone escono dal progetto, levategli il microfono per piacere

da Harken

DAsempre, premesso che io ritengo difficile concludere sopra il terzultimo posto, però la spiegazione "speranzosa" è che stiamo affrontando tutte quante le prime della classifica nelle prime giornate. Il che significa che hai le ultime 9 partite del girone con 7 scontri diretti + Monza e Salernitana. E in quelle 7 partite ne devi vincere almeno 5. Quindi limitare i danni in tutto il resto.

da freekt

ma e' la mentalita' che ci dice che siamo gia' in c, non il pareggio. un pareggio all'arrembaggio ci puo' anche stare, ma sempre il primo non prenderle non ci serve! ma ci vo tanto a capi'?

da amosoloPE

Analisi perfetta. Io comunque continuo a pensare che Bellanova e Masciangelo siano totalmente avulsi dal gioco offensivo. La verità è che giochiamo col 5-3-2. Il gol nelle nostre partite può venire solo da un episodio. (Maistro tiro da fuori col Chievo, oggi gol su rimpallo, con la Reggiana gol su calcio di punizione e così via..)

da DAsempre

Ma punto prezioso cosa? Prima che smadonno spiegatemi cosa c'è da essere soddisfatti se col pareggio di oggi, la zona playout è ancora più lontana, mentre retrocessione diretta è sempre più vicina!!!! Spiegatemelo!!!