Non c’è più niente da fare?

L’ex Dessena pareggia il gol di Jagiello ma al Pescara più di tanto non basta. Paura per Grassadonia

da Redazione
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Non c’è più niente da fare?, foto 1

BRESCIA- Il pari con il Brescia serve a poco. Con 5 partite al termine, di cui 3 in casa Entella, sabato prossimo, Reggiana e Salernitana, e due fuori con Cremona e Cosenza , le speranze di agguantare i play-out per giocarsi le ultime carte per restare in B, sono davvero ridotte al lumicino. Ma, finché c’è vita… Dopo il turno odierno in coda la classifica cadetta scrive: Ascoli 34, Cosenza 32, Reggiana 31, Pescara 28, per i biancazzurri, la corsa, così, si fa sempre più difficile. Difficile dire come finirà, l’unica certezza è che il finale di stagione sarà uno stillicidio di energie ed emozioni che, certamente, al pubblico pescarese si poteva evitare.
LE SCELTE- Il Pescara, oggi, è di scena al Rigamonti con il Brescia, per la 33ma giornata del campionato cadetto, nello scomodo orario delle 14. A dirigere la sfida Manuel Volpi di Arezzo. I motivi del confronto sono tutti nei numeri, come sempre: il Brescia è in lotta per prendere al volo il treno dei play-off, forte dei suoi 43 punti a due sole lunghezze dal Chievo che, ora, occupa l'ottava posizione, mentre il Pescara, più miseramente, sogna di agganciare l'Ascoli per un posto nei play-out. I biancazzurri, nelle ore immediatamente precedenti la sfida con le rondinelle hanno dovuto fare i conti con un'altra defezione per Covid, tutti gli inizi portano a Machin che non compare nemmeno tra i giocatori in tribuna. Insomma emergenza sempre più profonda dal momento che Grassadonia, tra i tanti, deve fare a meno pure di Galano. Per questo il suo, obbligato, 4-3-3 è costruito con Bellanova, Sorensen, Scongnamiglio e Masciangelo davanti a Fiorillo, Dessena, Busellato e Maistro a centrocampo, mentre Odgaard, Ceter e Capone costituiscono il tridente offensivo. Sul fronte opposto Clotet punta su Donnarumma in coppia con Ayé, Jagiello, invece, fa il rifinitore. Nel pacchetto arretrato Karacic e Pajac presidiano le linee esterne con Mateju e Martella che, così, finiscono in panchina. Così, il tecnico spagnolo disegna il suo 4-3-1-2, con Joronen in porta, Karacic, Chancellor, Papetti e Pajac dietro, Bisoli, de Looi e Bjarnason in mediana, Jagiello trequartista, Ayé e Donnarumma, appunto d'attacco.
LA SFIDA- Non succede nulla nel primo quarto d’ora. Il Brescia esercita una sterile superiorità territoriale ma niente di più. Varcata la linea critica, il Pescara sprofonda nel buco nero del suo nulla di gioco. Fa le prove generali Donnarumma al 15mo ma Fiorillo è attento. Un paio di giri di lancette dopo il Brescia trova il vantaggio. Jagiello, approfittando della mollezza del reparto arretrato dei biancazzurri, si accomoda la sfera, ha anche il tempo di prendere la mira e calciare a fil di palo dove Fiorillo nulla può. 1 a 0 e, per quello che si è visto finora, meritatamente. La reazione del Pescara tarda ad arrivare, qualche segno di risposta di vede in Maistro che due minuti dopo si fa ammonire. I padroni di casa, anzi, si fanno apprezzare ancora con Jagiello con una soluzione molto insidiosa. Il primo squillo di riscossa per gli ospiti arriva alla mezz’ora. Ceter lanciato da Sorensen scatta scatta in profonditá, salta Joronen ma salva tutto Papetti all’ultimo momento. Sessanta secondi dopo arriva l’occasionissima per il Delfino. Dal corner di Masciangelo, Scognamiglio salta più alto di tutti ma Joronen devia sul palo. I biancazzurri sembrano più vivi, al 36 Papetti è costretto a fermare fallosamente Ceter e si becca il giallo. L’intervento è duro e, di lì a poco, il colombiano sarà costretto a lasciare il campo per far posto a Giannetti. Si arriva così all’intervallo senza altre emozioni. Inutile dire che, per uscire indenni da qui bisogna fare di più, molto di più…
LA RIPRESA- Succede pochissimo nei primi 10 minuti, eccezion fatta per l’ammonizione comminata a Karacic per un intervento in ritardo su Maistro, e al 54’ Odgaard rientra sul sinistro e calcia forte ma non inquadra la porta. Tanta noia fino al 65mo quando Jagiello, su cross di Karacic calcia al volo e Fiorillo risponde da par suo. E’il momento di cambiare, lo capisce pure Grassadonia che toglie dall’imbarazzo Capone per Riccardi. L’idea è buona, lo si capisce al 72mo quando Dessena, ex dal dente avvelenato calcia in rete in qualche modo la conclusione di Riccardi, deviata da Mangraviti, la botta, non particolarmente potente ma sporca, finisce in porta e rimetti la sfida in parità. A questo punto il tecnico dei biancazzurri tenta il tutto per tutto fa un doppio cambio: esce Maistro, entra Guth e poi Busellato, lascia il posto a Valdifiori per un 3-5-2 e tanta speranza…La partita vive, ora, una fase di grande equilibrio con le due squadre che non si risparmiano mai nel tentativo di portare a casa i tre punti. Il vero grande spavento arriva però dall’allenatore del Pescara che all’85’ sviene in panchina, e l’immagine che arriva dalle telecamere in campo lo fanno vedere disteso quasi inerme, tanto che vengono chiamati subito i soccorsi e, addirittura, l’ambulanza, ed è ovviamente foriera di tanta paura. La gara viene sospesa per 5 minuti fin quando il tecnico sulle proprie gambe lascia il terreno di gioco e raggiunge gli spogliatoi. Nemmeno il tempo di vedere la ripresa del gioco che il direttore di gara sventola il cartellino rosso a Bocchetti, forse reo di qualche protesta clamorosa ma la decisione, sinceramente, non spiace a nessuno.

Commenti
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da pescareseconvinto

ma il positivo è Machin?

da SeiTuttoTuPerMe

4 3 3 FINCHÉ MATEMATICA NON CI CONDANNI PER ONORARE QUESTA GLORIOSA MAGLIA!!FORZA PESCARA SEMPRE COMUNQUE OVUNQUE!!

da PescaraStrong

Sono francamente sconvolto da tanto pressapochismo. Il dato tecnico è che abbiamo preso due punti fuori casa che prima non avremmo mai immaginato, come si dice partite non alla nostra portata. Invece, nel momento in cui la squadra sembra aver trovato una sua personalità e autorevolezza, che fanno ben sperare per battere le avversarie negli scontri diretti, ecco che arrivano le facili sentenze. Capisco che la situazione sia abbastanza disperata, ma che cazzo...siamo tifosi e non menagrami....mi stupisco veramente del giornalismo maccheronico che si fa ormai su questo sito.

da Deckard92

Ragazzi, ma di che parliamo? Questa partita andava pareggiata ed è stato fatto, peraltro con un gol di rapina, a dimostrazione che la squadra è ancora viva. Ora ce la giochiamo negli scontri diretti, dove dovremo fare almeno 6-7 punti su 9 per arrivare vivi alla doppietta finale contro Cremonese e Salernitana. l'Ascoli vedremo cosa farà ma comunque ha un calendario difficilissimo, e in ogni caso noi la corsa la dobbiamo fare su Cosenza e Reggiana perché contro di loro dobbiamo ancora giocare e possiamo recuperargli tre punti. È ancora tutto in discussione.

da Harken

Premesso che ritengo che la retrocessione sia arrivata con l'Ascoli. Tuttavia sono rimasti 15 punti in palio: 3 scontri diretti (Entella, Cosenza e Reggiana) 1 partita contro una squadra già salva (Cremonese) e una che quasi sicuramente dovrà fare risultato per la classifica playoff e che altrettanto probabilmente perderemo. Se vogliamo fare i playout ci servono 12 punti (40 totali): 37-39 non basteranno. Bisogna vincerne almeno 2 su 3 tra Cremonese Entella e Salernitana; vincere per forza con Cosenza e Reggiana altrimenti non le recuperiamo in classifica. Sarà difficilissimo.

da Aleks_il_ritorno_2

Non sottovalutiamo il Frosinone che con Grosso rischia di finire a 39. Sta già perdendo col Cittadella

da fulvio1966

Servono dai 9 agli 11 punti per il play out

da unpescarese

Faccio una mia previsione per la classifica finale: entella-Reggiana-Cosenza in lega pro. Noi facciamo i play out con il Pordenone. eyed

da NeSeMEnU

Cris68: machin

da cris68

Chi è il giocatore positivo?

da Borghetti

titolo di merda per un sito alla frutta. Ma lo avete visto il calendario? O scrivete a cazzo di cane? Non e' una passeggiata ma sicuramente si puo' fare

da guerinomaione

Abbiamo ottenuto il massimo che potevamo fare. Non sono pessimista anche perchè siamo a 4 punti dal Cosenza. Sicuramente non dipende solo da noi ma manco siamo quelli di prima. Si puo fare.

da scinecascine

Dai era palese che non si poteva fare meglio... ci voleva una botta di culo clamorosa! Ad ogni modo anche a me non piace il titolo considerando che qualche giorno fa l'articolo con il possibile scenario per i playout considerava un pareggio con il Brescia. Ci sta che una tra Ascoli e Cosenza potesse vincere. Speriamo che il Cosenza perda e 4 punti possiamo recuperarli su 15 a disposizione

da lafestadeicolli

2 pareggi a monza e brescia ma che cosa pretendete? il campionato è stato compromesso prima. ma per tanti intenditori prima della partita contro l’ascoli un pareggio sarebbe stato inutile...

da cris68

Guardatevi il calendario delle altre. Il Cosenza gioca in casa 2 partite(Pescara e Monza) e 4 fuori. Si può fare... Forza

da Supertifoso1

Che dire, oggi un plauso, un punto contro una squadra in forma ed un campo a noi sempre ostico. Purtroppo alla luce degli altri risultati non serve a tanto. Cmq andiamo avanti e vedremo cosa succede.

da PESCARA FOREVER

Ma che titolo è? Abbiamo tre scontri diretti! Ma jet a ffa... FORZA PESCARA!

da Aleks_il_ritorno_2

Non tutto è perduto. La classifica continua a muoversi. La squadra c'è. Arriva ora la settimana in cui tutto si decide e si devono fare 9 punti per forza. E si possono fare. Bocchetti in conferenza stampa...Cosa abbiamo fatto di male!

da scinecascine

GUFIAMO IL COSENZA OGGI E FACCIAMO 7 PUNTI NELLE PROSSIME 3! POI NE RIPARLIAMO!!!