E adesso andate via

Il Pescara acciuffa il pari nei minuti di recupero con la cenerentola Entella. Serie C sempre più vicina

da Redazione
14.997
E adesso andate via, foto 1

PESCARA- L’illusione si spegne qui, in un grigio e triste pomeriggio di metà primavera. Aritmetica a parte, il pareggio interno con l’Entella spinge il Pescara nell’inferno della serie C. 95 minuti non sonio serviti ai biancazzurri per avere ragione di un’avversaria, mai doma ma, perfettamente, conscia del proprio ineluttabile destino, a differenza degli Adriatici. Ora,  a 4 giornate dal termine, con 29 punti in classifica e preceduto di 2 lunghezze dalla Reggiana non c’è più niente da fare. Un disastro atomico nato nelle stanze della società, dopo la retrocessione sul campo dello scorso anno (con i denominatori comuni che sono ancora dietro le scrivanie e in campo) che, ai tifosi, non ha regalato nemmeno il sogno, stavolta,  di giocarsela fino in fondo. Pescara non merita questo.


LA VIGILIA- Si gioca, alle 14, sul terreno dell'Adriatico, il recupero della trentaquattresima giornata di Serie B agli ordini di Daniel Amabile di Vicenza. Assistenti: Marchi e Macaddino. Quarto uomo Massimi. I biancazzurri tornano in campo dopo due settimane dal fermo imposto dalla Asl per un focolaio Covid (9 positivi tra calciatori e componente staff), con tante defezioni e innumerevoli paure ma, con una solo certezza: vincere per alimentare la flebile fiammella della speranza di salvezza. Per questo Grassadonia si affida al 4-3-3 con Fiorillo tra i pali - Bellanova, Guth, Scognamiglio e Masciangelo in difesa, Dessena, Rigoni e Vokic in mezzo, Machin, Odgaard e Capone in attacco. Gennaro Volpe, appena arrivato sulla panchina dei Liguri al posto di Vincenzo Vivarini, vara un 4-3-1-2 con Borra in porta, Cleur, Pellizzer, Chiosa e Pavic dietro, Settembrini, Dragomir e Brescianini nella linea mediana, Schenetti rifinitore dietro le due punte Morosini e De Luca.


LA GARA- Nella sfida della disperazione Pescara ed Entella si affrontano  a viso aperto, e non potrebbe essere diversamente,  vista la condizione di classifica in cui versano. I biancazzurri esercitano, more solito, una sterile supremazia nel possesso e nel presidio del rettangolo di gioco, cincischiano, biascicano ma, più di tanto, non producono. E, poco prima della mezz’ora, la maggiore concretezza degli ospiti regala all’undici di Volpe il vantaggio. Schenetti si beve Rigoni e poi lascia partire un sinistro preciso che Fiorillo vede solo passare. 1 a 0 e montagna da scalare. Riusciranno i nostri marinai della domenica a farlo? Per quello che si vede fino alla prima parte della parte della sfida sembra proprio di no. Di rilevante c’è solo l’ammonizione a Pavic per fallo su Dessena.


II TEMPO- I pescaresi spingono di più, è una forza nervosa, però,  quella che muove l’undici biancazzurro. Due occasionissime nei primi 5 minuti certificano ampiamente tutto ciò. Prima Machin serve Odgaard in area che si vede chiudere la porta in faccia da Borra, poi, al 48’, dal corner,  Scognamiglio spizza per Odgaard, solo davanti al portiere avversario si vede respingere miracolosamente la sfera dell’estremo difensore ligure. I padroni di casa ci mettono il cuore ma si muovono in totale conclusione,  anche se i pericoli davanti a Borra non mancano. Quando tutto sembra compromesso, al 91’ Rigoni riceve da Valdifiori, bravo ad entrare in area e metterla in mezzo, lo stesso Rigoni prima di testa poi, si ritrova la palla sul piede, calcia in qualche modo e, alla fine, la sfera termina in rete. 1 a 1, ma davvero che non serve proprio a niente. Con questo risultato muoiono, infatti, i residui sogni di gloria, ammesso che ce ne siano mai stati in questa stagione.


Commenti
6

Legenda utenti: Amministratore | Community | Ospite | Semplice

Inserisci il tuo commento

Devi aver effettuato l'accesso prima di poter commentare,

Condizioni di utilizzo Non sei registrato?

da GANCIMANIA

Cara Redazione, questo post sarebbe stato giusto e dovuto già nel 2013, quando molti utenti venivano presi per il culo da diverse trasmissioni TV e si permetteva a quel soggetto di fare il comodo suo con finte domande, oscurando volutamente quelle scomode, filtrando telefonate e interventi non graditi. Il ritardo di questo atteggiamento poteva essere perdonato fino al 2015, ma oggi siamo nel 2021 avanzato e urlate con la barca già affondata. Almeno qualche ''giornalista'&
#039; l'anno prossimo dovrà trovarsi un lavoro alternativo ad andare a vedersi Pineto e francavilla. Ps sito ingestibile con le pubblicità, se sta bene a voi..

da Liuk

La cosa brutta di questo pareggio è che purtroppo ci dà ancora qualche flebile speranza mentre se avessimo perso sarebbe questa tortura sarebbe finalmente finita. Comunque non disperiamo...... domenica prossima quando non riusciremo a battere nemmeno la Reggiana i giochi saranno quasi fatti! Banda di somari. Andate tutti a f........ dal "presidente" all'ultimo dei magazzinieri!

da osvaldosoriano

Ci siamo quasi. E secondo me siamo stati fortunati perché siamo riusciti quasi sempre a recuperare partite impostate male, con la forza della disperazione. Non è giusto però, proprio per qs, dare la colpa ai giocatori. Capone non si è autoconvocato, qualcuno lo ha preso e qualcun altro lo fa giocare sempre dall'inizio a dispetto del fatto che non ci ha mai messo una nota. Rigoni idem. Ci sono volute 10 partite per capire che il 352 non era adatto. Ci sono voluti 10 anni di gestione per prendere sistematicamente, anche nelle annate buone, bidoni, giocatori infortunati, tecnici inadatti al contesto, alla squadra e allo spirito della città. Quanto ci vorrà a fare capire a giornalisti e lacchè che Cullù ha preso una squadra sana e lanciata verso la A, con Verratti in portafoglio, e anni per ritrovarla anni dopo indebitata e ad un passo dalla C, zeppa di prestiti e giocatori a fine carriera.

da adriatico

Mo per favore non ricominciate con i conticini in tasca se quello vince o perde, di se e ma ne abbiamo avuto abbastanza. Siamo retrocessi e pure da tempo ergo fine stop a finit!!!

da ANDREAPES

Per lo meno siete state clementi , e non ci avete mollato l'inutile illusione di un agonia allungate , grazie.....ma come recita il titolo "ADESSO ANDATE VIA" !!!!

da galeone4-3-3

SEBASTIANI VATTENE