Pescara al Capone…

Con un gol in abbrivio dell’ex atalantino i biancazzurri battono la Reggiana e la trascinano giù ma quanti rimpianti!

da Redazione
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Pescara al Capone…, foto 1

PESCARA-Vince, ma serve a poco, forse a niente. L’1 a 0, che è gemello di quello dell’andata, ha il solo effetto di trascinare nel vortice della retrocessione anche la formazione di Alvini. Ora con l’Ascoli, che ha messo ben sei punti dalla quart’ultima Cosenza e con due gare da giocare: a Cremona e, l’ultima con la Salernitana, le possibilità di farcela sono davvero riconducibili ad un numero infinitesimale e, l’unico effetto che crea è il rimpianto, se non la stizza,  di quello che poteva farsi ed essere ed, invece, non si è fatto e non è stato.
LA VIGILIA- Il mesto ufficio del Pescara con la "consorte" Reggiana comincia all'Adriatico ancora una volta alle 14. Per la gara della disperazione arriva l'arbitro Riccardo Ros di Pordenone. Grassadonia, dopo l'ennesima figuraccia col Cosenza torna al 4-3-2-1. Coinvolge nella sfida due nuove mezz'ali, per l'esattezza: Omeonga e Vokic a sostegno di Valdifiori. Questa la formazione dall'inizio: Volta, Guth, Scognamiglio e Nzita a protezione di Fiorillo. Omeonga, Valdifiori e Vokic nel reparto nevralgico, Machin, tra le linee, dietro il tandem d'attacco Capone - Odgaard. Sulla sponda emiliana Alvini si affida a due nuovi esterni di difesa: Giamfy a destra, Kirwan a sinistra mentre a centrocampo chiama in causa Siligardi- Radrezza e Laribi, a sostegno di Kargbo, unica punta punta. Ecco l'11 reggiano nel dettaglio: Venturi - Giamfy, Ajeti, Rozzio, Kirwan - Varone, Rossi - Siligardi, Radrezza, Laribi – Kargbo.


I TEMPO- La partenza, stavolta, i biancazzurri non la sbagliano. Dopo soli 8 minuti il Pescara trova il vantaggio: Vokic, dopo aver lavorato un bel pallone dal limite, trova Capone, una volta tanto lesto e bravo ad accendere il suo destro dritto nel cuore della porta e mirando all'angolo basso, dove Venturi non ci arriva. Un minuto dopo Valdifiori finisce sul taccuino dei cattivi per un fallo su Radrezza. La sfida è bella con la Reggiana che non ne vuole proprio sapere a recitare la parte della vittima predestinata e, al 16’, costruisce la sua più ghiotta  occasione. Laribi, dalla sua fascia di competenza,   fa un movimento sul destro che Fiorillo può solo. guardare quando scheggia il palo. La partita si mantiene sempre viva ma, da qui alla duplice fischio, succede davvero poco. Di rilevante c’è solo la l’ammonizione, al 37’, comminata ad Odgaard, per un duro intervento su Rozzio.
II TEMPO- E’ la Reggiana, ora, a partire forte. Ma rimedia il primo giallo la squadra di Alvini al 50’ per un fallo di Giamfy su Nzita. Serve, però, di più per impensierire un buon Pescara così, al 59’ il tecnico degli Emiliani richiama a sé Laribi e inserisce Cambiaghi, contemporaneamente inserisce Zamparo per Siligardi. E, poco dopo l’ora di gioco, gli ospiti spaventano i padroni di casa. Kargbo conquista  una palla vagante poi spara un sinistro violento, e solo il palo anche stavolta  salva Fiorillo. Passata la paura, Grassadonia toglie Vokic per Masciangelo. Qualche istante dopo viene ammonito pure Volta. E’ solo allora che il tecnico dei biancazzurri ricorre al doppio cambio, al 70’ Ceter entra per Capone, mentre Giannetti sostituisce Odgaard. Sulla sponda opposta Alvini mette Lunetta per Giamfy. 5 minuti dopo un’altra occasione per i granata fa tremare il Pescara: 75' Zamparo solo davanti a Fiorillo ciabatta vergognosamente e il capitano di casa tira un sospiro di sollievo. Alvini, allora, si gioca il tutto per tutto:   Ardemagni per Kirwan e, poi, quella di Pezzella per Varone. Grassadonia, temendo il peggio, pensa a coprirsi, dentro Sorensen per Nzita. Alla fine, i biancazzurri legittimano la vittoria  con l’occasione all’89’ di Valdifiori che piazza un destro dal limite, Venturi si distende e respinge. Un successo che serve, con ogni probabilità, solo ad allungare l’agonia.


Commenti
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da I_love_Pescara

Almeno chiudere la stagione in modo degno sarebbe già tanto e questo è un risultato utile solo a quello. Pensare ad altro è totalmente fuori dalla ragione e detto tra noi preferisco retrocedere subito che non essere preso a pallonate dall'Ascoli nei playout.

da Ale-Firenze-

e io ho consumato del tutto la vendetta contro quei reggiani che mi hanno fatto del male moralmente al lavoro. retrocediamo insieme, dai!!! io non farei calcoli, ragazzi, evitiamo di roderci la mente e il fegato, era da vincere con l'entella e pareggiare sabato scorso, allora si che cambiava. ora ormai amen!!

da ANDREAPES

La REGGIANO merita la retrocessione ad Honerem....unica squadra capace di concederci 6 punti e non essere riuscita a farci gol in 180 minuti.....uno squadrone !!!!

da cris68

Qui a Reggio Emilia vinto altre 2 cene con i miei colleghi tifosi della reggiana. Chi si accontenta gode