È morto Gino Tagliolini

Fantasista di grandi qualità tecniche e umane. Il ricordo

da Redazione
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È morto Gino Tagliolini, foto 1

Gino Tagliolini, ieri pomeriggio, è uscito di scena a suo modo: in punta di piedi. È morto a seguito di una malattia incurabile, insorta negli ultimi tempi. Chi lo aveva visto giocare  lo ricodava con uno slogan: Gino, sinistro divino. A riprova di un talento adamantino, esploso solo parzialmente, almeno a leggere la carriera calcistica compiuta.
Cresciuto calcisticamente nell'Ursus, si è  fatto notare, da subito, per le sue qualità di funambolo imprendibile, grazie alla  rapidità e alla tecnica sopraffina. Doti che gli hanno permesso, di lì a poco, di approdare in biancazzurro, per difendere i colori sociali del sodalizio calcistico più  prestigioso della sua città natale. Col Pescara è rimasto fino al 1969 con cui ha giocato solo due gare, prestato alla Fermana nella stagione successiva, è tornato in Abruzzo, precisamente a Città Sant'Angelo, con l'Angolana con cui ha  disputato due campionati di serie D, quello del 1971-72 e del 1972-73,  per un totale di 54 partite giocate e  2 reti realizzate.
Fantasista con licenza di inventare, è stato l'incubo di tutti i difensori avversari che ubriacava con finte, dribbling e rapidi cambi di passo. Con la palla tra i piedi è stato capace di fare cose mirabolanti. Un rifinitore, si diceva una volta, con grande visione di gioco, mancino raffinatissimo, che va considerato, però, più come un numero 10 che come un 9 e mezzo, stando anche alle sua scarsa vena realizzativa. Pochi gol ma pesantissimi. A lui  erroneamente, è stato attribuito il ol del pari  realizzato all'Adriatico al Pescara, in realtà segnato da Capogna. Si tratta, comunque, di una vendetta consumata a fuoco lento per essere stato scaricato troppo presto dai dirigenti biancazzurri. Un pareggio epico per la squadra di Città Sant'Angelo che,
nel 1972-1973 , guidati dal duo Giuseppe Clozza - Demetrio Patriarca, si piazza al  dodicesimo posto  e  riesce nell'impresa di strappare un punto nello stadio pescarese, alla settima giornata d'andata.  Un gol molto spettacolare di  Tagliolini lo racconta Il Messaggero in quel lontanissimo 27/9/1971  con una descrizione davvero suggestiva:
• "Siamo al 28' del primo tempo e l'Angolana dopo aver sfiorato ripetutamente la marcatura, iniziava nuovamente a centrocampo la sua azione di attacco con D'Adda che appoggia sulla destra a Gammelli, il quale in velocità dopo aver superato due avversari si porta a fondo campo, effettua un dosato cross per la testa dello stesso D'Adda che sfiora la sfera e la deposita sui piedi di Tagliolini. L'ex fermano, di sinistro, dal dischetto del rigore, prima giocherella con la sfera ingannando stopper e portiere e poi, di prepotenza insacca. E' la prima rete dell'Angolana in campionato ed è quindi più che giustificato il vivo entusiasmo del numeroso pubblico presente sugli spalti del Comunale."
Per capire la classe di Gino, il giornalista dice: " ...prima giocherella con la sfera ingannando stopper e portiere..." , insomma, cose alla Baggio, Del Piero, Totti...Chiusa la sua carriera da calciatore,  vissuta nettamente al di sotto per le eccelse qualità tecniche di cui disponeva, nel 2007-2008 è tornato all'Angolana in qualità di allenatore a Poggio degli Ulivi. Ma Gino Tagliolini è stato, fino all'ultimo,  un personaggio verace, fiero ed orgoglioso della sua pescaresità, che ha animato, con il suo sorriso e le sue battute folgoranti, il cuore di Pescara. Bastava farsi una passeggiata in centro, tra piazza Muzii e  via Cesare Battisti, per incrociarlo in compagnia della sua inseparabile cagnetta. Poche parole di saluto ed apriva l'album dei ricordi ma,  senza alcuna ostentazione e sbruffoneria. Sempre umile, musurato, modesto, anche quando l'interlocutore gli dava prova che il suo immenso talento era universalmente riconosciuto, lui glissava e sembrava quasi arrossire. Ecco, quel ragazzino biondo, smilzo, imprevedibile e imprendibile, oggi ha aperto le ali ed è andato a giocare negli infiniti prati (bianco) azzurri del Cielo. Gino fai buon viaggio e ai tuoi tanti amici nascondi, con la tua classe, la sofferenza per non poter più godere della tua bontà e del tuo altruismo. Riposa in pace.

Commenti
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da ZICO

Devo registrare un'inesattezza da parte del sottoscritto e dell'estensore dell'articolo. Non ci fu nessun gol dell'ex. Un caro amico, vera memoria storica, mi ha fornito l'articolo, che ho appena postato nella sezione foto, relativo a quella partita, completo di tabellino. Il gol dell'Angolana fu segnato da Capestrani. Non so dire come mai in molti ricordano che lo segnò Tagliolini, forse perchè fu segnato in mischia. Detto questo, però, Tagliolini resta nella memoria come giocatore fortissimo, che onorò sempre la maglia e che rimase per tutta la vita un tifoso del Pescara. RIP.

da SeiTuttoTuPerMe

RIP

da Mattej

RIP e condoglianze alla famiglia.

da nico956

Uno che con il pallone ci parlava..e gli dava del tu...condoglianze..!!

da Biancazzurro61

Rip

da perez

Non lo conoscevo ....condoglianze alla famiglia

da ZICO

RIP, grande Gino. Il primo storico gol dell'ex che subimmo, a mia memoria. Eri veramente fortissimo.

da PESCARA FOREVER

Rip

da Smiths

Mi dispiace. Condoglianze alla famiglia

da SOTTOSHOCK

Ho avuto la fortuna di averlo come mister, ho bellissi ricordi di lui, veramente una persona buona, umile e gentile... Buon viaggio Mister...

da solozemanegaleone

Gran bella persona Gino, mi ha pure allenato , persona davvero a modo