Ufficiale: De Marino lascia Pescara
Il difensore saluta i colori biancazzurri
Il comunicato ufficiale del club: “La Delfino Pescara 1936 comunica di aver risolto con la Juventus Next Gen, il trasferimento a titolo temporaneo del calciatore Davide De Marino.
La società ringrazia De Marino per la professionalità mostrata in questi mesi in Biancazzurro e augura al ragazzo le migliori fortune sportive”.
De Marino si è trasferito ufficialmente alla Virtus Francavilla
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da simpaticoburlone
Beh, comunque, da un punto di vista musicale non c'è molta differenza tra Brocco e Sebastiani. Anche Sebastiani ha un complesso: il complesso di superiorità. Marinelli alla batteria (da cucina), Sebastiani alla tromba (delle scale perché qualcuno ce l'ha buttato) e il ricciolino al violino (perché le sviolinate che fa lui...).
da robybaggio
Brocco vive la vita , il lavoro e il calcio con passione....Sebastiani con convenienza .....per dirla con Sciascia ....il primo e' un uomo , il secondo nu' piglianculo!
da SeiTuttoTuPerMe
....SONO ANNI CHE C'ILLUDI E CHE C'INGANNI!!SONO ANNI!!PERCHE'!!'PERC
HE'!!?SEBASTIANI SEI UNA X X X X X VATTENEEEEE
da SeiTuttoTuPerMe
.....CON L'ASSICURAZIONE DAI FACCI LO SQUADRONEEEEEEEEE
da adriatico
Bella l'intervista su Brocco. Si vede la passione e soprattutto la persona, impegnata con entusiasmo nel lavoro e nelle sue passioni. Natru mon insomma.... Sebastia' ngulammammete
da Piero Torino
Ma veramente c’è ancora qualcuno che pensa e spera nel “mercato” invernale?.. l’unica cosa in cui sperare è che veramente si tolga dai coleotteri. Il calcio è una passione e per questo va vissuto. Ma che male abbia fatto per meritare sto individuo che è paragonabile alla xylella?
da senna
Eh, si. Il prossimo anno il Pescara diventerà una società satellite del Pineto. Così i giovani che non troveranno spazio nel Pineto verranno a giocare nella sebastianese.
da Dolphins
Biologo, musicista e sognatore di un calcio diverso, improntato sui valori della sportività e del rispetto. Silvio Brocco, presidente del Pineto, festeggia 40 anni da dirigente nel mondo del pallone. Sempre nella squadra del cuore, il Pineto, che ha portato a toccare il punto più alto della storia. Un altro risultato prestigioso per una società modello e invidiata da tutti. Il dg Roberto Giammarino non ha dubbi: «Il segreto del Pineto è il dottor Brocco». E infatti quella biancazzurra è una società a immagine e somiglianza del suo presidente, 69 anni, titolare della Liofilchem, azienda impegnata nel settore della ricerca e della biotecnologia, che racconta al Centro il modello Pineto. Presidente, come nasce la passione per il calcio? «Fin da quando ero bambino. Ero talmente appassionato che segnavo le linee del campo Druda. Mi impegnavo affinché il campo la domenica fosse a puntino. Le linee dovevano essere di una perfezione unica. Vedere scendere in campo il Pineto con le maglie biancazzurre era di un fascino unico. Il calcio era l’espressione più bella di noi giovani. Negli anni ’60 frequentavo i tornei estivi al campo Druda. Quanti bei ricordi. Poi, ho iniziato a giocare. Sono stato il portiere del Pineto». Quando ha iniziato la carriera da dirigente? «Sono entrato in società nel 1979-1980 con il ruolo di vicepresidente. Nel 1982-1983 vincemmo lo spareggio col Guardiagrele e salimmo in Interregionale. Una delle vittorie più belle. Siamo stati 12 anni di fila in Interregionale, poi siamo finiti in Promozione». Nel 2016 il ritorno in D dopo 18 anni. «Una vittoria storica e irripetibile. Vincemmo i play off nazionale con il Fiumicino e il Subasio. Poi tre anni in D, con una salvezza e due play off. Abbiamo fatto un grande lavoro». Domani la semifinale play off con la Recanatese. È l’avversario più forte che potesse capitarvi? «A questo punto della stagione arrivano tutte le squadre più forti. La Recanatese è una di queste perché è stata attrezzata per ben figurare e ha giocatori importanti. In campionato abbiamo sempre perso con loro. Stavolta speriamo di vincere noi per continuare una stagione esaltante. Al di là di qualche passaggio a vuoto di troppo in casa, è stato un bel campionato. In trasferta abbiamo fatto 31 punti, un bel bottino. Peccato per quei punti persi in casa, ma vuol dire che gli avversari sono stati più bravi di noi». Il Pineto punta alla serie C? «Sono felicissimo della categoria che facciamo, la D, che meglio si adatta al nostro territorio. Non abbiamo una grande partecipazione di pubblico, ma a me interessa che le persone che vengono allo stadio provino lo stesso piacere che ho io. Detto questo, per andare in C serve un progetto serio e duraturo nel tempo e lo stiamo studiando insieme al Pescara». Ovvero? «C’è una grande sinergia col Pescara e col presidente Daniele Sebastiani, che è un mio amico. I rapporti sono ottimi e il marchio della mia azienda, la Liofilchem, è presente sulle maglie del Delfino. Il progetto prevede che il Pineto diventi una società satellite del Pescara. Noi in C daremmo l’opportunità di giocare ai ragazzi del Pescara che non trovano spazio in B. A me di salire di categoria per gloria personale e cittadina non interessa. Serve un progetto serio. Quello col Pescara può essere buono. Vedremo se e come si svilupperà». Qual è la sua idea di calcio? «La base di tutto è il rispetto degli altri. Il fair play, la lealtà e la correttezza sono concetti basilari per fare sport. Ogni domenica noi facciamo il terzo tempo. Stringere rapporti di cordialità e di amicizia è la cosa più bella che si possa fare. Lo sport insegna questo. Poi, servono gli impianti per fare calcio. Sono orgoglioso di aver riqualificato il campo Druda dopo una convenzione firmata con l’amministrazione comunale». Lei è anche un biologo. «Mi occupo di biotecnologie e ricerca. Ho sviluppato sistemi, che poi sono stati brevettati, per le prove di sensibilità degli antibiotici. Ci stiamo concentrando sullo studio della resistenza a quei batteri che non si riescono a debellare pur trattati con diversi antibiotici». Calcio, scienza, ma anche musica. «Ho sempre suonato il rock, girando per l’Italia con il mio gruppo storico, Le Ombre. Sono un batterista. Il nostro complesso si è formato nel ’65, ma per lavoro e impegni universitari si è sciolto nel ’68. Dal 2000 ci siamo riuniti e ancora oggi facciamo minimo 25 concerti all’anno, soprattutto durante l’estate. Suoniamo la musica dei New Trolls, Rolling Stones, Beatles, Dik Dik, Nomadi e Camaleonti».
da Vince
https://m.tuttoc.com/girone-a/
triestina-minacce-a-pres-e-dir
igenza-annullata-la-conferenza
-stampa-338142 prendiamo spunto
da Eddienonsubiscegoal
Lui,Saccani,Crecco,Germinario non li fanno giocare,quindi e' normale che vanno via.Lescano deve rimanere.
da Warco
In bocca al lupo al ragazzo.
da perez
Io aspetto ancora Moumou (o come caxxo si scrive) e Trapasso ...Ve li ricordate ...promesse della buonanima di Paterna
da il_verbo_il_dogma
Io per Ubuntu ci spero ancora.
da frittura
Tutti alla fontana di Cascella!
da orazi52
Ora c'è stata una uscita quindi si potrà tesserare il bomber.
