Finisce 11 a 0 l'amichevole infrasettimanale del Pescara

Buona sgambata per i biancazzurri.Si ferma Brosco, in preallarme Lancini

da Redazione
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Finisce 11 a 0 l'amichevole infrasettimanale del Pescara, foto 1

Finisce 11 a 0 l'amichevole infrasettimanale del Pescara con la Delfino Curi. Questa la formazione del I Tempo: Pescara:Plizzari, Moruzzi, Pellacani, Lancini, Pierozzi, Kraja, Meazzi, Valzania, Bentivegna, Alberti, Ferraris.

Delfino Curi
Cercasi, Finocchio, Barbetta, Bocchio, Abbenante,  , Marino, Del Moro, De Felice, Napoletano, Martinez, Amato
Pescara II Tempo:
Saio, Esufi, Staver, Crialese, Saccomanni, De Marco, Dagasso, Squizzato, Tonin, Merola, Cangiano.
Marcatori I tempo:
Meazzi
Ferraris
Bentivegna
Ferraris
Lancini
Pierozzi
Tonin.
Marcatori II tempo
Squizzato
Merola
Cangiano
Cangiano

Brosco si è allenato a parte, precauzionalmente, per un piccolo risentimento muscolare.In preallarme Lancini.

Commenti
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da galeoneg

Liverani nuovo allenatore Ternana

da Piero Torino

La ternana ha esonerato Abate

da Warco

Totò Sebastiani e Peppino Foggia oltre a fare un mercato completamente inutile stanno scherzando pericolosamente col fuoco. Ma ci rendiamo conto che questo Alberti, oltre a non segnare manco in amichevole cola Curi, se si fa male stiamo messi paradossalmente peggio che con Vergani? Noio volevan savuar l'indiriss... ya?

da vecchiaguardia

Cerchiamo di fare quadrato intorno alla squadra ed evitiamo battutine sui giocatori.....................
....se ci sono delle responsabilità, queste non sono sicuramente loro. Incitiamo Alberti e non prendiamolo come capro espiatorio. E' venuto con entusiasmo qui a Pescara e, sicuramente, cercherà di dare il massimo. Se ciò accadrà meriterà enorme rispetto a prescindere dai numeri di gol che potrò fare. Facciamogli sentire ( come del resto alla squadra ) il nostro calore di tifosi e stringiamoci come solo noi sappiamo fare intorno a questi ragazzi. Penso che sia la strada giusta da intraprender!

da Borghetti

Grandi, nettamente primi nel girone amichevoli

da GermanodaCuneo

Bruno Pace (* 16 giugno 1943 . + 07 febbraio 2018) Un ah!...m'arcord di Bruno Pace, un bohemienne del pallone. Avevo scritto questo ah!... m'arcord di Bruno Pace quando era vivo e vegeto, ma purtroppo - domani sono sette anni che s'è andato all'etò di 74 anni - per problemi di salute. Per questo fatto tragico, desidero ricordarlo ancora di più. Questo mio ah!...m'arcord, è dedicato a un personaggio pescarese che si è fatto onore e conoscere nel mondo del calcio: Bruno Pace. Questo ah!...m'arcord non è un "coccodrillo" perché Bruno Pace, vivo e vegeto, lo si può incontrare sul lungomare durante le sue passeggiate mattutine o in qualche sala biliardo. E' imprevedibile nel gioco del biliardo come lo è stato nel gioco del calcio. In tutte e due i casi, la cosa principale per Bruno era divertirsi. La maggior parte dei tifosi pescaresi l'ha conosciuto, diventato ormai famoso, per la sua attività di calciatore e allenatore di serie A. Negli anni '60 era difficile che un giocatore pescarese doc facesse carriera in qualche squadra di serie A. Io voglio raccontare la sua parte non famosa, ma da giocatore in erba, quando si poteva incontrare sui campetti di periferia per interminabili partite con dei palloni che sembravano dei "citroni". Ci si sfidava, allora, tra Parrocchie o zone della città. Ricordo che l'avevo incontrato la prima volta, nel 1956, in occasione di una partita che avevamo giocato, in "casa", nei pressi dello scavo della fornace Forlani in via Caravaggio, dove attualmente passa la ferrovia, contro la squadra di Porta Nuova dei fratelli Pace. Bruno aveva 13 anni essendo nato nel 1943 e già allora faceva risaltare le sue qualità naturali di "scartatore". Insieme a lui giocava anche suo fratello minore, Giorgio, che gli era degno e a volte superiore nel gioco. Riuscii a fermarlo perché, essendo più anziano di circa tre anni, feci risaltare il mio fisico più formato e prestante, anche se lui fisicamente (alto e magro) era più dotato rispetto ai suoi coetanei. L'anno dopo ci rincontrammo, al campo Rampigna, per una partita ufficiale della lega giovanile. Alcuni miei compagni più anziani che giocavano nella Mezzanotte mi portarono a fare un provino e, il presidente "sor Remo Lanzara", rimasto soddisfatto, mi acquistò per zero lire e una coppa di caramelle. Negli anni '50 l'attività calcistica giovanile si poteva iniziare al compimento dei 14 anni. Giocavo da mediano-libero per il mio fisico che a 17 anni era già quasi formato, mentre Bruno, che aveva 14 anni, aveva trovato una squadra di Porta Nuova e precisamente quella dei preti di Don Orione di Via Aterno. Per la sua bravura giocava da attaccante. La partita terminò 1-1 con un mio gol e per la Don Orione da... Bruno Pace. Quel giorno fece solo un gol perché con qualche calcio di troppo - gli ho lasciato il segno sulla tibia, o con qualche trattenuta - per poco non gli sfilai i pantaloncini al quale mi ero aggrappato - riuscii a limitare il suo "score". Aveva un dribbling ubriacante con le sue finte per cui riusciva a superare tre o quattro avversari come birilli, ed io per fermarlo non guardavo il pallone ma il movimento del suo corpo e con le buone o le cattive maniere, a volte, ci riuscivo placcandolo con le braccia in modo rugbistico. Lui, spazientito mi disse: «Gravì, così non si fa» ed io per tutta risposta replicai: «Brù, mi devo arrangiare per non farti fare altri gol». Fu l'ultima volta che lo incontrai da avversario. Era già un fenomeno a livello giovanile e perciò, a solo 18 anni, fu inserito dal Pescara nel proprio organico dove ritrovò ragazzi molto promettenti come Prosperi e Romoli che avevo incontrato da avversario quando giocavano con l'Ursus. A proposito di Bruno Pace. Ricordo una partita del Pescara riserve che ha giocato contro il Vasto allo stadio Adriatico e Bruno era il centravanti. Era una brutta giornata e la partita si è giocata sotto una fitta nevicata con visuale ridotta dalla tribuna. A un certo punto ho intravisto Bruno Pace ricevere un pallone nei pressi dell'area avversaria e con uno stop a seguire dribblando tre o quattro avversari come birilli fece sedere il portiere entrando in porta con il pallone. Il poco pubblico non poté fare a meno di applaudire. Quel gesto è stato uno stralcio di alta classe che ha rischiarato la brutta giornata invernale e che mi è rimasto in mente in modo indelebile (anno 1960), come il gol di mano di Maradona all'Inghilterra ai mondiali del 1986. Dopo ci siamo persi di vista perché andò a giocare a Bologna, Prato, Padova e ritornò a Bologna dove si affermò giocando 112 partite da ala tornante, capace di veloci affondi e di precisi assist. Dentro e fuori lo spogliatoio era noto per i suoi scherzi e per il suo carattere estroverso e un po' anarchico. Per questo modo di fare mi ricorda tanto Meroni, sfortunato giocatore bohemienne del Torino. Racconto un aneddoto di quando giocava con la compagine bolognese, allenata da Oronzo Pugliese: un sabato sera con tutta la squadra era al cinema in attesa di una importante partita del giorno dopo. Era seduto dietro all'allenatore e aveva cercato di fumarsi una sigaretta. Oronzo Pugliese, sentito l'odore e visto il fumo, si voltò all'improvviso per colpirlo con un "cuppino" ma, Bruno, con una mossa repentina, si abbassò dietro lo schienale della poltrona e lo schiaffo colpì un suo compagno di squadra, incolpevole, seduto al suo fianco, fra le risate degli altri giocatori. Dopo gli anni '70 ci siamo incontrati a Torino, da giocatore del Palermo e Verona dell'allenatore Giancarlo Cadè e nel 1982 da allenatore del Catanzaro. Quando ci siamo incontrati e salutati a Torino prima dell'incontro col Palermo, si tirò su il pantalone dicendomi: «Gravì, guarda, c'è rimasto ancora il segno». Era il segno del calcio che gli ho sferrato durante la partita Mezzanotte - Don Orione. Gli risposi: «Brù, eri già troppo forte». Mi invitò alla partita che terminò a favore del Torino per 5-2, ma si consolò con due bicchierini di Genzianella che gli avevo portato da Cuneo.

da orazi52

Jiet a pasc l pecure!

da bolgiabiancazzurra

Non ci dormo la notte che è andato via Vergani....la migliore cessione dell' era pinocchio

da Warco

Il capolavoro di Totò e Peppino, mandare via Vergani per prendere uno in prestito secco che manco si sa se riuscirà mai a giocare con un minimo di condizione.

da ANDREAPES

Intanto torna a parlare Kullu' : Credo nella B , Conviceremo Baldini a rimanere anche in caso di C , Ho incontrato il Comune per lo Stadio , Stiamo facendo l'aumento di Capitale , Pagheremo i Bond , i bilanci sono tutti in regola. : BATTUTO IL NUOVO GUINESS DEI PRIMATI PER LE CAZZATE DETTE IN UN UNICA INTERVISTA!!!!

da NeSeMEnU

alberti non giocherà titolare.....se giocherà mezzora sarà tanto.

da I_love_Pescara

Considerando che questi fanno caterve di gol in amichevole e pochi in partita, Alberti contro il Carpi fa tripletta

da cri05

Bomber Alberti subito in palla a quanto pare ????

da galeoneg

"ieri abbiamo riaperto l'interlocuzione per lo stadio in un tavolo che si è tenuto in Comune"....ristrutturazio
ne dell'Adriatico senza pista di atletica o nuovo stadio zona adiacente svincolo a trombetta in fase di demolizione?