Addio a Tino Lo Presti, volto luminoso della pescaresità

Una figura storica del tifo biancazzurro si è spento dopo una lunga malattia

da Redazione
4.423
Addio a Tino Lo Presti, volto luminoso della pescaresità, foto 1

di Paolo De Carolis

Per chi vive Pescara e sa del Pescara, Tino Lo Presti non è stato solo un nome: è stato l’immagine più nitida e luminosa di una città che respira calcio, mare e passione. La sua indole generosa, la simpatia contagiosa, il sorriso sempre pronto: per oltre mezzo secolo, Tino è stato un punto di riferimento della pescaresità a tutto tondo, un uomo che ha saputo incarnare con grazia e autenticità lo spirito di una comunità.


Dopo William Zola, il Signore ha richiamato anche lui, complice un male ostinato che negli ultimi tre anni non gli ha dato tregua. Ma Tino ha affrontato tutto con la dignità dei grandi, con quella forza gentile che lo ha sempre contraddistinto.


Tino e Pescara: un binomio indissolubile. Professionista serio e preparato, marito e padre impeccabile, ha mosso i primi passi nel mondo del giornalismo nella mitica Tele Abruzzo Regionale di Antonio Edmondo, nella sede attivissima di Via Tavo, dove un giovanissimo Lorenzo Labarile e Ermanno Ricci  avevano radunato il meglio della gioventù pescarese. Lì, tra telecamere e sogni, è nato anche il grande amore per Mila, compagna di vita e di cuore.


Ma il cuore di Tino era anche biancazzurro, pulsava forte per il Delfino. Con Angelo Manzo, Ciro Orlando, Riccardo Falone e altri ragazzi pieni di entusiasmo, ha immaginato un tifo diverso, più giovane, più vivo. Così, nel novembre del 1976, sono nati i mitici Pescara Rangers. E tra i fondatori, c’era lui: Tino, con la sua visione e il suo amore sconfinato per la squadra e la città.


E poi Caterina, la figlia amata, a cui ha donato – insieme a Mila – grazia, dolcezza e quella simpatia che è stata il suo tratto distintivo.


Tino mancherà. Senza retorica, senza frasi fatte. Mancherà a chi ha Pescara nel cuore, a chi ha vissuto il calcio come rito, a chi ha incrociato il suo sguardo limpido e ne ha ricevuto un sorriso. Mancherà a chi ha avuto il privilegio di chiamarlo amico.


Oggi Pescara lo piange, ma lo custodisce. Come si fa con le cose preziose. Come si fa con chi ha lasciato un segno.

Commenti
12

Legenda utenti: Amministratore | Community | Ospite | Semplice

Inserisci il tuo commento

Devi aver effettuato l'accesso prima di poter commentare,

Condizioni di utilizzo Non sei registrato?

da e

Rip????

da Smiths

R.I.P. Mi dispiace, sentite condoglianze ai familiari e ai suoi conoscenti

da SeiTuttoTuPerMe

R.I.P.

da gips

Gravillon! Forte ma reduce da un infortunio?

da galeone4-3-3

Preso GRAVILLON in difesa

da AirportPE

R.I.P.

da ZICO

R.I.P. Tino, condoglianze alla famiglia.

da adriatico

R. I. P. fratello.

da DAsempre

R.i.p. Condoglianze alla famiglia

da DarioRattieri

R.I.P.

da mbejamme

Condoglianze alla famiglia!

da Luigi1966

R.i.p. amico mio