Riaperta la curva ai tifosi pescaresi a Reggio Emilia
Resta il divieto per i residenti nella provincia di Pescara
Colpo di scena a poche ore dal via della prevendita: la trasferta di Reggio Emilia si riapre, almeno in parte, ai tifosi del Pescara. Una decisione inattesa, maturata dopo nuove disposizioni degli organi competenti, che cambia il quadro per la sfida del Lunedì dell’Angelo tra Reggiana e biancazzurri.
Fino a ieri il settore ospiti dello stadio Città del Tricolore sembrava destinato a restare off-limits. In un primo momento, infatti, ai sostenitori biancazzurri era stata concessa soltanto una porzione della tribuna centrale, con una disponibilità limitata: una cinquantina circa i biglietti messi in vendita, al prezzo non proprio popolare di 45 euro. Una soluzione tampone che aveva lasciato più di qualche malumore tra i tifosi.
Poi la svolta: dalle ore 16:00 di oggi è partita la vendita dei tagliandi per la Tribuna Nord, settore ospiti, riservata ai sostenitori pescaresi in possesso di Fidelity Card. Una riapertura sì, ma con paletti ben precisi: resta infatti il divieto per i residenti nella provincia di Pescara, una limitazione che riduce sensibilmente il bacino dei possibili presenti.
Una scelta che sa di compromesso tra esigenze di ordine pubblico e volontà di non privare del tutto la squadra di Gorgone del sostegno esterno in una gara delicata del campionato di Serie BKT. Il clima resta quello delle partite che contano, con l’appuntamento fissato per lunedì 6 aprile alle ore 15:00.
La prevendita resterà attiva fino alle 19:00 del giorno antecedente al match. Tempi stretti, dunque, e corsa contro l’orologio per chi, pur non risiedendo nel territorio pescarese, vorrà esserci.
Una riapertura parziale, inattesa ma significativa: il Pescara ritrova (almeno in parte) la sua gente. E in certe partite, esserci significa tanto.
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da Valenciao85
La colpa è di quegli altri coglioni che copro il deficente che ha tirato il petardo e punto.
da Piero Torino
Il petardo sarà stato preso come pretesto o come vi pare. Resta il fatto che chi lo ha lanciato è un idiota e oserei dire un tantino vigliacchetto
da NAVIGATORE
SEMPRE FORZA PESCARA
da pedag
Io sono d'accordo sul fatto che debba pagare chi abbia sbagliato e non tutti, compreso quelli che a Frosinone nemmeno c'erano. Spero, però, che siamo tutti d'accordo che gettare un petardo sul terreno di gioco mettendo a rischio l'incolumità di altre persone sia un fatto grave e da reprimere.
da miltonTita
Non lo so … nn mi rendo conto …Sarà anche un pretesto ma..,perché fornirglielo su un piatto d’argento?
da Muttlay
Il petardo lo prendono come pretesto per reprimere. Purtroppo la realtà é questa. Se si smettesse di tirare petardi, prenderebbero altri pretesti, pur di reprimere e svuotare le curve. Il calcio é finito ad ogni livello, dentro e fuori dal campo.
da GIPSY
VEDIAMO QUANTO CI METTE AD ARRIVARE IL MONONEURONE DI TURNO CHE DICE CHE TUTTO STO CIRCO ASSURDO DI DECISIONI È COLPA DI UNO CHE HA TIRATO UN PETARDO
da GUBBIO73
io la mia battaglia personale l ho cominciata da 3 mesi...sono abbonato della reggiana da secoli e me ne sto a casa... questo calcio e' vomito e' metadone..vuotiamo gli stadi... che vinca la peggiore...
da PESCARACOSANOSTRA
quando la smetteremo di attaccarci tra di noi e di unirci per lottare insieme contro questi abusi indiscriminati, forse sarà troppo tardi...
da SeiTuttoTuPerMe
C E L L D I C A N
da e
Si va! Pasquetta biancazzurra
