Addio a Claudio Capogna, il ‘’Messicano’’ che fece innamorare Pescara

Si è spento all’età di 76 anni l’ex attaccante biancazzurro

da Redazione
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Addio a Claudio Capogna, il ‘’Messicano’’ che fece innamorare Pescara, foto 1

Il calcio biancazzurro perde uno dei suoi volti più amati, uno dei talenti più luminosi di un’epoca irripetibile. Si è spento Claudio Capogna, per tutti il “Messicano”, attaccante iconico della storia del Pescara Calcio e simbolo di una squadra che seppe accendere entusiasmo, orgoglio e sogni.



Nato nel 1950 a Cisterna di Latina, Capogna era molto più di un attaccante. Era fantasia pura, estro, tecnica raffinata e velocità di pensiero prima ancora che di gambe. Un calciatore, moderno,  capace di inventare giocate imprevedibili, di leggere il gioco con intelligenza tattica superiore e di trasformare ogni pallone in una possibilità. Genio e sregolatezza, talento adamantino, interprete romantico di un calcio che oggi sembra lontanissimo.


Ai tifosi pescaresi ha regalato pomeriggi indimenticabili e momenti esaltanti, diventando ben presto un idolo popolare. In campo univa classe e furbizia, fuori era personaggio autentico, edonista dichiarato, uomo libero e mai banale. Per questo il legame con la piazza fu immediato e profondo.


Faceva parte della squadra guidata da Tom Rosati, formazione entrata nella memoria collettiva e composta da uomini simbolo come Zucchini, Ciardella, Cimpiel, Prosperi, Lopez, Serato e De Marchi. Un gruppo che gettò le basi di quel Pescara  che si sarebbe, aperta  la strada a un futuro stabile nell’élite del calcio italiano.


Capogna fu tra gli artefici di quella crescita. Il suo contributo andò oltre i numeri: portò personalità, carisma, identità. E soprattutto non recise mai il filo che lo legava al club e alla città, restando nel cuore del popolo biancazzurro anche dopo il ritiro.


Oggi Pescara lo saluta con commozione. Resta il ricordo di un campione diverso, di quelli che non passano inosservati e che continuano a vivere nei racconti di chi li ha visti giocare.


Un pensiero di riconoscenza e di affetto per Claudio Capogna, un abbraccio ai suoi cari e un grazie eterno per ciò che ha rappresentato.


Buon viaggio, Messicano.

Commenti
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da Piazzaunione

Genio e sregolatezza...a quei tempi giocavo con gli allievi allenati da Perfetti, e ricordo che fece un girone di andata strepitoso, poi accadde qualche cosa nello spogliatoio e nel ritorno lo stesso Tom Rosati fece molta fatica a gestirlo...ha comunque lasciato il segno RIP

da Smiths

R.I.P. Claudio

da POTERE BIANCAZZURRO

Con Corrado formava una grande coppia d'attacco nella storica promozione del 74, la mia adolescenza, riposa in pace campione

da mauroioratti

Riposa in pace!