Pescara, il silenzio assordante dopo una retrocessione cocente

Nulla di nuovo all’orizzonte. Zero idee, il solito copione

da Redazione
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Pescara, il silenzio assordante dopo una retrocessione cocente, foto 1

Tutto tace. Ma è un silenzio che i tifosi del Pescara, purtroppo, conoscono bene. Un silenzio assordante, che arriva dopo una delle stagioni più amare degli ultimi anni e che, invece di lasciare spazio alla ricostruzione, continua ad alimentare dubbi e preoccupazioni. A distanza di settimane dalla cocente retrocessione, infatti, in casa biancazzurra non si registra alcun passo concreto verso il futuro. Si rincorrono indiscrezioni, suggestioni, idee più o meno credibili, ma di fatti se ne vedono pochi. Anzi, nessuno. Anche sul fronte allenatore regna l’incertezza. Non c’è stato alcun colloquio con Giorgio Gorgone, che continua ad attendere un confronto con il direttore sportivo Pasquale Foggia, che è in odore di saluti. Un’attesa che fotografa perfettamente lo stato attuale del club: fermo, immobile, sospeso e che potrebbe risolversi, forse, nei primi giorni della prossima settimana. L’iscrizione al prossimo campionato di Serie C non rappresenta certamente un problema. E ci mancherebbe altro, verrebbe da dire, dopo lo scempio sportivo della passata stagione. Ma il punto non è questo. Il vero nodo resta sempre lo stesso: la mancanza di una visione chiara, di un progetto, di una prospettiva capace di restituire entusiasmo a una piazza ferita ma ancora profondamente legata ai propri colori. Per tornare a vincere servono idee, programmazione, competenza. Elementi che, al momento, sembrano assenti. Ecco perché il futuro preoccupa più degli anni precedenti. Perché oggi il Pescara non appare una società che sta costruendo il proprio rilancio, ma una realtà che sembra affidarsi agli eventi, sperando che qualcosa possa andare per il verso giusto. Qualcuno potrebbe sostenere che sia presto per esprimere giudizi. In teoria sarebbe vero. In pratica, però, chi conosce il modus operandi della società sa che il tempo delle attese spesso coincide con quello delle occasioni perdute. E allora le preoccupazioni diventano inevitabili. Oggi non si intravede alcuna luce in fondo al tunnel. All’orizzonte si profila una stagione difficile, fatta probabilmente di sofferenza, sacrifici e tanta pazienza. Ma il calcio, come la vita, insegna che nulla è eterno. E allora, mentre tutto tace e il futuro resta avvolto nell’incertezza, ai tifosi non resta che aggrapparsi alla speranza. Quella stessa speranza che ha accompagnato il Delfino nei momenti più bui della sua storia. Perché prima o poi questo periodo finirà. E dalle ceneri di anni complicati, di pessima gestione, il Pescara potrà tornare a rialzarsi. Come una fenice. Con la forza della sua gente, della sua storia e di una passione che nessuna retrocessione riuscirà mai a cancellare e che nessun presidente potrà mai distruggere. Perché Pescara, sia chiaro, è solo dei pescaresi.


Foto Pescara Calcio

Commenti
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da FraEli1921

Il pubblico è cresciuto in tutti gli stadi, basta leggere per scoprire numeri alla mano che la B 2025-2026 è stato uno dei campionati di B più seguiti degli ultimi anni. La Reggiana alla fine del girone di andata stava messa già abbastanza male con soltanto 20 punti fatti ed era in piena zona retrocessione. Nel girone di andata ha pure peggiorato facendo 17 punti, ma ci è stata davanti sia in classifica che per presenze.

da delfinoo78

Articolo.giusto ma visto l immobilismo generale della curva contro la societa ci meritiamo la c anzj ci sta pure stretta

da m1c

Spezia e Reggiana non sono partite con le premesse di squadra del Pescara e nè minimamente hanno vissuto i periodi bui che ha vissuto il Pescara. Quando hanno iniziato a scendere in classifica non avevano nessun motivo di abbandonare lo stadio, visto che la questione stava facendosi paradossalmente più interessante. Alle stesse condizioni di partenza del Pescara, il loro stadio sarebbe stato semideserto.

da FraEli1921

La buona presenza di pubblico vista quest'anno all'Adriatico è una tendenza generale che in questo campionato è stato riscontrato in tutte le piazze. Tra l'altro il nostro dato, benché gradevole agli occhi, dovrebbe fare riflettere su come piazze inferiori ci hanno superato pure con campionati mediocri. Tra l'altro Spezia e Reggiana retrocesse come noi ci hanno superato. Tra l'altro nel girone di ritorno che ha fatto un gran campionato è stato il Mantova che alla fine del girone di andata aveva 16 punti (2+di noi) è hanno sfiorato i play-off. E a gennaio loro hanno preso gente allenata e pronta non ex calciatori.

da ex

Tutti gli sturdilliti che esultano per il fatto che il Catanzaro sia rimasto in serie B non riescono proprio a capire che se siamo andati in C da ultimi in classifica per 3/4 del campionato, a 5 punti dai playout, la colpa e' nostra, non del Catanzaro. Oltretutto sono certo che non siano mai andati a Catanzaro a vedere il Pescara. STURDILLITI.

da Warco

In realtà questo articolo parte da un grosso equivoco: l’immobilismo vero non é quello societario, cosa che non sorprende affatto considerando anche i precedenti. L’immobilismo vero é di tutti quelli che non si uniscono, facendo ognuno il suo, per porre fine alla scellerata gestione culluesca e bisognerebbe fare tutti un bell’esame di coscienza in tal senso.

da Dennis96

Ieri mega festa a Napoli per il compleanno dei figli insigne, c'erano anche bettella, corbo, Altare, chissà se bettella rimarrà alla fine...

da m1c

Fui tra i primi a scrivere nell'articolo "ore decisive", e dissi che in realtà nulla stava succedendo. Ora se ne sono accorti anche i giornalisti di questo sito. Ai tempi di Scibilia, in caso di esonero, sapevi la sera stessa il nome del nuovo allenatore. La meravigliosa curva e il numero alto di presenze allo stadio, nonostante l'ultimo posto in classifica e nonostante quelle premesse di squadra (nessun'altra tifoseria avrebbe mai fatto la stessa cosa con quella posizione in classifica e con quella squadra di partenza) sono sempre la certezza di questa piazza.

da Arcibaldo

Come ho goduto ieri sera per il Catanzaro, il karma esiste. VAI

da DADA76

Purtroppo occorrono denari , professionalità e visioni mirate ad un progetto reale. Tutte cose che da queste parti non si vedono da anni . Ad un certo punto subentra la consapevolezza e la rassegnazione . Pietà per loro che comunque ci mangiano e pure bene !

da FraEli1921

....Colombo esonerato, Auteri esonerato, Zeman troppo anziano e poi i sostituti Zauri, Cascione, Bucaro. Chissà se avremo culo con la scelta del mister, ma soprattutto dove lo ritrovi uno come Baldini.

da DAsempre

Certo che retrocedere mestamente con una curva del genere ci vuole. Una volta la Nord aveva potere, ne era consapevole e lo sapeva gestire