Juve Stabia- Pescara, due precedenti in Coppa Italia

Sono soltanto due i precedenti fra le due formazioni, entrambi in Coppa Italia.

da Redazione
2.200

La prima gara si svolse al San Paolo per la squalifica del Menti dopo la bottiglia che colpì l'allora quarto uomo Gabriele.

22 agosto 1999 - Campo neutro SAN PAOLO DI NAPOLI
Gara di Coppa Italia

JUVE STABIA - PESCARA 0-1

Juve Stabia: Sorrentino, Caccavale, De Falco, Del Gaudio, Solimene, Di Meglio, Ricchetti (13' St Adamo), Menolascina, Di Nicola, Fontana (34' St Russo), De Liguori (1' St Lazzaro).
Pescara: Cecere, Gregori, Lambertini, Rusciti, Rossi, Gelsi, Vukoja (20' St Cicconi), Sullo (34' St Pisci), Galeoto, Zanutta, Zanini (16' St Massara).
Arbitro: Cassara' di Palermo.
Rete: nel Pt 41' Rossi
Recupero: 1' e 3'
Angoli: 11-4
Ammoniti: Zanini, Cicconi e Di Nicola.
Spettatori: 500.
Pescara, 25 agosto '99

PESCARA - JUVE STABIA 5-2

Pescara (4-3-3): Cecere; Gregori, Cannarsa, Chionna, Rachini; Gelsi, Giacobbo (1' st Minopoli), Tisci; Baldi (1' st Palumbo), Pisano, Massara. (22 Bordoni, 3 Lambertini, 17 Galeoto, 23 Melosi, 24 Zanutta).
Juve Stabia (1-3-4-2): Sorrentino; Caccavale; Saladino (1' st De Francesco), Andrisani, Di Meo; Di Meglio, Ricchetti, Menolascina (15' st Balducci), Di Nicola; Fontana (41' st De Falco), Fresta. (12 Mezzacapo, 16 Lazzaro, 17 De Liguori, 18 Russo).
Arbitro: Rodomonti di Teramo
Reti: 41' pt Pisano, 43' pt Massara, 4' st Di Nicola, 9' st Di Nicola (rig.), 22' e 31' st Palumbo, 39' st Pisano (rig.)
Recupero: 2' e 2'
Angoli: 7 a 6 per il Pescara
Espulsi: 43' st Caccavale (doppia amm.)
Ammoniti: Saladino, Melonascina, Caccavale, Di Meo
Spettatori: 3.000 circa

Commenti
48

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da acprincipe

Serie C1 e C2 [ Translate ] Pescara: la Caripe pronta a vendere a due gruppi 19.09.2007 19.08 di Stefano Sica articolo letto 393 volte Fonte: Il Messaggero Un altro giorno d'attesa è andato. Prima del termine ultimo che cambierà la storia del Pescara ne mancano ancora diversi. Lunedì scadrà la proroga di sette giorni per il presidente Pincione, che ne avrà altri tre, quindi fino a giovedì, per ricapitalizzare. Se, come accertato dalla Caripe, i soldi depositati a Dubai da Pincione non sono fruibili, quale futuro attende il club di via Mazzarino? L'alone di mistero che accompagna la vicenda è difficile da superare. Pincione aveva garantito anche al suo vice Di Giacomo l'accredito sul conto della società presso la Caripe per ieri, poi ha posticipato a oggi. Non solo i due milioni necessari, Pincione ne ha annunciati quattro, per dare stabilità alla società. A quanto sembra, la Caripe si sta muovendo per non farsi trovare impreparata nel caso le azioni le finissero in mano la prossima settimana. Un nome che circola già da giorni è quello della Mazzi Costruzioni, azienda dei fratelli veronesi Stefano e Alberto, che progetta e costruisce impianti sportivi. I fratelli Mazzi hanno avuto esperienze nel calcio: sono stati proprietari del Verona dal '92 al '98. Un altro nome è quello del gruppo campano (ma con sede in Veneto) della famiglia Soglia, imprenditori del ramo alberghiero.

da biancazzurro_

cazzo se me lo ricordo qiel 5-2 all'Adriatico in cppa Italia nell'agosto 1999.... mi ricordo anche Pescara Reggiana 7-2 sempre quell'annoin copa italia...erano altri tempi.. cry

da pescarese1980

PISCI laugher laugher laugher laugher laugher laugher laugher laugher laugher

da max@max

palladini guarda che il mio era un ragionamento non una speranza di vedere i soldi di pincione.

da Palladini

max@max ma ancora stai a sperare nei soldi di pincione? I soldi ci sono ne sono convinto, solo che arriveranno tra 7 giorni. Domani arriveranno tra 7 giorni, dopodomani arriveranno tra 7 giorni e cosi via... tenerti stretto chi ti prende per il culo da mesi e' un tuo diritto, ma io mi auguro che vengano dalla campania dal burundi, da marte, da qualsiasi parte a liberarci da questo folle!

da max@max

le pseudo cordate che si materializzano giorno per giorno fanno solo laugher. se fosse vero, i Soglia del Pescara nn se ne frecano un c.a.z.z.o vedono solo possibili speculazioni edilizie. e poi ci mancano i campani a rompere.... fra i due , Soglia e il max americano, preferirei tenermi quest'ultimo. e poi la banca è sicura ke i soldi non arrivino? se fosse cosi' la settimana di proroga nn avrebbe senso perche' avrebbe potuto da subito esercitare i propri diritti e intavolare la vendita con la pseudo cordata invece di concedere proroghe ( non era obbligata)

da professore

pincione e' nu povero cristiano che sta'ffa' di tutto per non farci fallire... o per suo interesse o per altro.. fino a mo... PESCARA CALCIO 1936 horny TARANTINO PEZZO DI MERDA!

da gino72

x guglielmo: mi spieghi cosa caxxo c'entra il savoia con noi????? ho letto il msg sul muro.....ma come vi fate ad abbassare a tanto??

da guglielmo

http://www.solosavoia.it/guest
book/index.php

da ALESSANDRO

Appunto se ci ritroviamo in queste condizioni pietose e' perke la societa e' andata nelle mani di gente di cui non sapevamo nulla. Da quaterna a cingion

da 80

ALESSA' leggi sotto chi so quiss...ti dico solo una cosa: FUSS LA MADONN!!!! e poi chi è pincione??? laugher

da ALESSANDRO

Shi 80 ma ki so quiss? Ci andiamo a mettere nelle mani di altra gente di cui nn sappiamo nulla? Poi i fratelli mazzi non mi sembra che abbiano fatto grandi cose a verona o mi sbaglio? E poi i campani firmt!

da 80

...negli anni Ottanta l’impresa Soglia costruisce a Salerno lo stadio e l’aeroporto.... hiss

da 80

ALESSA' invece di bacia' nderr se fuss lu ver...chi sti ffa' lu schizzinos di sti timb....mah pizzaonhead

da 80

PURE OLIVERI C'HA GLI HOTEL... hiss

da superman

da "il centro" di oggi: Si va verso il ribaltone societario. Galletti e compagni"Noi siamo pronti"... Gli ex soci Miccini, Galletti e Giammarco hanno già fatto sapere di essere disposti a sedersi attorno a un tavolo per dialogare"...........ahah[ah
ah]ahah per una volta Camplone fa un articolo a favore di pincione ...... ahah ahah ahah ahah ahah

da 80

E’ uno spettacolo unico, un’armonia di toni dal bianco al rosa pallido al rosa intenso. In mezzo a un tripudio di margherite, gerani e glicini in fiore, la terrazza del Lloyd’s Baia Hotel appare sospesa tra cielo e mare. Sotto, il golfo di Salerno è come una conca azzurra da cui si levano schegge di luce che ti pungono gli occhi. Massiccio e bruno, Gerardo Soglia mi stringe la mano, argina l’esuberanza e si sottopone al terzo grado con un retrosguardo di timidezza gentile. Sbaglierò, ma non è il tipo che sotto le belle maniere sa essere svagato. Non lo è per ragioni anagrafiche (35 anni), per il modo di parlare e di pensare, non lo è per il garbo, per il senso della misura, per l’eleganza. Ha un volto astuto, ardimentoso, confidenziale e veloce: per l’apparenza intellettuale, potrebbe essere un giovane professore proveniente da qualche ateneo. Doveva, per tradizione familiare, fare il lavoro di suo padre Giuseppe: realizzare opere pubbliche. Invece no. Primo dei cinque figli di un agiato costruttore salernitano, Gerardo ha preferito laurearsi in economia e navigare in un’altra direzione: il turismo. I risultati gli hanno dato ragione. Oggi è al vertice di un giovane e dinamico gruppo (Soglia Hotels & Resort, con sede a Verona) che si colloca tra le prime cinque compagnie alberghiere italiane. Un gruppo con un fatturato di 80 milioni di euro che, grazie alle acquisizioni degli ultimi due anni, gestisce una ventina di alberghi in una straordinaria sequenza che va dalla Costiera Amalfitana al Monte Bianco, passando per Vicenza, Verona e Modena. Una struttura impostata in maniera moderna e motivata a crescere per arrivare sul mercato, già dal prossimo anno, con un’offerta di 3.000 camere e cento milioni di fatturato. LA FAMIGLIA Il nome del gruppo rimanda immediatamente a Giuseppe Soglia, un self made man dal carattere estroverso e passionale, che in oltre 40 anni di attività nel settore edile, ha saputo creare con caparbietà le basi di un piccolo impero. “Papà è stato sempre severo con noi figli, - racconta Gerardo - ma lo ha fatto per stimolarci: è un genitore che ha sempre guardato lontano. Ci ha trasmesso esempi di grandi sacrifici perché, provenendo da una famiglia di modeste origini, ha vissuto di persona la povertà. A 18 anni se ne andò a fare l’operaio in Germania, poi lavorò come geometra e insegnò matematica a Torre Orsaia. Infine decise di esprimere la sua creatività entrando nel mondo delle costruzioni: in società con un fratello tornato dal Venezuela, fondò un’impresa che appaltava lavori pubblici, strade, ponti, ristrutturazioni. Il primo lavoro gli fu affidato proprio qui, a Vietri sul Mare, per un importo di 700mila lire. Ogni giorno lui transitava con una Fiat Seicento davanti all’hotel Baia, costruito sulla roccia a spiovente sul mare: lo considerava come il luogo più raffinato e incantevole del mondo. Mai immaginando che un giorno il suo sogno di possederlo sarebbe diventato realtà”. Negli anni Ottanta l’impresa Soglia costruisce a Salerno lo stadio e l’aeroporto. Si moltiplicano gli appalti e il fatturato cresce fino a 10-15 miliardi di lire. Sulla scia del successo, Giuseppe diventa, dal 1986 al 1991, presidente della Salernitana, squadra che nel 1990 è promossa in serie B. Ma la famiglia Soglia, originaria di Castel S. Giorgio, non cambia stile di vita. “E questo anche grazie al ruolo di mia madre Antonietta, tenace custode dell’educazione dei figli — continua a raccontare Gerardo. - La nostra è sempre stata una famiglia patriarcale fortemente ancorata ai valori umani e a certe regole: come il mettersi a tavola tutti insieme, oppure il tramandare i nomi. Pensi che Giuseppe e Gerardo sono nomi che i Soglia usano da otto generazioni”. VIA DA SALERNO Aveva 18 anni, un’idea in testa e una gran voglia di sfondare, quando Gerardo se ne andò a studiare economia all’università di Parma. A 22 si laurea e va a fare un master in business administration al Politecnico di Milano. Poi studia sei mesi a Francoforte e sei alla New York University. Due anni dopo, nel 1995, sposa una bella ragazza veronese, Paola, che diventerà la madre dei suoi due figli (Antonella e Giuseppe) e la sua più valida collaboratrice. Nel 1996 Gerardo entra nell’impresa paterna e comincia a occuparsi della parte finanziaria. Ma il volume di affari è in calo: si fanno pochi lavori pubblici e con ribassi elevatissimi. Il fatturato si dimezza. “Aspetta — gli dice il padre - arriveranno tempi migliori”. Niente, il giovane scalpita, non è tagliato per starsene in panchina. “Facciamo dell’altro o me ne vado a lavorare altrove”, propone al genitore. Pur di averlo accanto a sé, il padre frena, s’accontenta di come vanno le cose. Gerardo però non si sente realizzato a battere la fiacca. Odia il suo fastidioso riposo, col pomeriggio lungo e pieno di noia, le serate di chiacchiere sul lungomare di Salerno. Alla ricerca inesausta di nuove prospettive, fa un colloquio di lavoro per andare in Germania, in una fabbrica nei pressi di Francoforte. Ne parla con il padre, cerca di convincerlo. Il genitore però svicola e sposta sempre più avanti il guanto della sfida: per misurare le capacità del primogenito, che gli somiglia. LA GRANDE OCCASIONE Quant’è bizzarro e giudizioso il caso, certe volte. Nel maggio del 1999, imprevedibile, ecco che arriva la grande occasione. “Sì, la mia vita imprenditoriale per molti aspetti è dovuta al caso — conferma con sincerità Gerardo. - Una mattina a Salerno andai nella Banca di Roma e il direttore mi informò che c’era l’asta fallimentare del Lloyd’s Baia Hotel. Perché non partecipi?, mi disse. Gli risposi: se tu mi finanzi lo faccio volentieri. Detto e fatto. Una volta assicuratomi il suo appoggio, tenni una riunione di famiglia con i miei fratelli Francesco, Nobile, Alessandro, Nunzia e i genitori. Non tutti erano d’accordo ad assumersi il grosso rischio dell’esposizione, ma mio padre, che è sempre stato la mia guida, mi spalleggiò. Io e lui siamo un po’ come il gatto e la volpe. E così partecipammo all’asta aggiudicandoci l’albergo con un’offerta di 18 miliardi di lire”. A cose fatte, Gerardo si rimbocca le maniche e guarda per la prima volta il mondo guardare lui. Comincia la gavetta gestendo in prima persona la struttura. Ecco il suo racconto: “Era luglio quando arrivai sul posto e presi possesso della struttura. Il mio primo giorno il direttore dell’albergo, Enzo Memoli, mi disse che c’erano da fare i contratti dell’allotment. Di allotment ne sapevo assai poco perché io non avevo fatto la scuola alberghiera. Andai subito a comprarmi un libro per capirne di più…”. Tenace e carico di agonismo, il giovane si doterà ben presto di un know-how imprenditoriale d’alto livello, indispensabile per gestire con successo anche la nuova attività. Ma per l’esattezza e il rigore profuso negli affari, il suo punto di riferimento resterà sempre il padre. A poco a poco si appropria dell’insegnamento paterno, lo assimila, lo rielabora. E sfonda. “Sono molto rapido nelle decisioni. Nel 2001 ho comprato dalla famiglia Gallia, per 13 miliardi, il secondo albergo, il Gran Baita di Courmayer: cinque stelle, 54 camere…”. Per farsi strada, il primogenito dei Soglia intuisce che occorre rischiare, possedere il gusto di rischiare e di rimettersi continuamente in gioco. E oggi che è arrivato lontano, mostra di avere ancora parecchie pallottole in canna. “In Italia — mi spiega con l’espressione di chi si dedica a un compito di immenso rilievo - ci sono 33mila alberghi e solo il tre per cento fanno capo a compagnie alberghiere. La più grande, quella del Jolly, ha una quarantina di alberghi. Sa che significa? Che da noi il settore è tutto frammentato. Invece in Inghilterra, per esempio, il 60 per cento delle strutture alberghiere appartengono a catene. Ecco, questo è il limite dell’offerta italiana. Occorre dunque cambiare musica, e concentrare…”. IL SEGRETO DEL SUCCESSO La famiglia Soglia è molto unita. Mentre Gerardo è amministratore delegato, i suoi quattro fratelli hanno ruoli operativi nel gruppo. Una sfida emozionante sprona e accomuna tutti: creare il primo gruppo turistico italiano e competere con i colossi internazionali. Nata nel 1999, la società Soglia Hotels & Resorts è riuscita in pochi anni a collocarsi nelle migliori posizioni sul mercato grazie alla qualità dei servizi offerti e alla professionalità profusa da tutto il personale (700 dipendenti). Oggi il gruppo alberghiero è tra le prime 30 compagnie internazionali specializzate nel settore dei servizi per il turismo, operanti sul territorio italiano. Ma chi fa funzionare con tanta efficienza il grande ingranaggio? Creatore e leader di un team assai motivato e altamente professionale, Gerardo Soglia può contare sulle capacità della moglie Paola e su un team di professionisti fortemente motivati, gente che alle competenze tecniche unisce doti di dinamismo e di innovazione. “Non credo nella funzione del padre padrone — confida l’imprenditore - io scelgo i miei collaboratori stabilendo con loro prima di tutto un feeling: mi devono trasmettere qualcosa. Con me lavorano coetanei e amici, molti venuti da Salerno”. Ma come si fa a competere con gli stranieri? “Credo molto nella teoria del portafoglio di Markovitz - risponde Gerardo — noi possiamo offrire mare, montagna e città d’arte; insomma un’offerta diversificata che altri non hanno”. IL CONTESTO SALERNITANO Dal terrazzo panoramico dell’albergo vietrese si vede, a strapiombo, il porto commerciale di Salerno, e una spianata di automobili che intasa le banchine in attesa dell’imbarco. Niente vele al vento, niente yacht o imbarcazioni da diporto. Dice Gerardo: “Il turismo è una miniera d’oro per l’Italia, come il petrolio per gli arabi. Dovrebbero capirlo anche i politici. Purtroppo loro vedono le cose nel breve tempo...”. Incredibile. La vista corta dei politici ha fatto nascere qui sotto, all’imbocco della costiera più bella del mondo, uno scalo commerciale anzicché un porto turistico. Sicché il discorso dell’imprenditore scivola sull’ambiente: “A Salerno se tu compri il Lloyd’s Baia dicono: chi sa quello come ha trovato i soldi per farlo! Non ti dicono bravo!, come farebbero a Verona. Ecco, qui c’è la cultura dell’invidia e del sospetto che prevale. Eppure mio padre, sia ben chiaro, non è mai stato inquisito per nulla…”. Lo sfogo del padron di casa è del tutto legittimo. “Le lamentazioni del Sud non mi riguardano. — afferma - Io ho la mentalità dell’efficienza. Spero solo che al Sud le nuove generazioni abbiano il gusto di mettersi in gioco. Se sei bravo vinci: è questione di mentalità. Mi creda, io ero figlio del presidente della Salernitana, potevo fare il mio comodo e vivere tra gli agi, invece ho fatto la valigia e me ne sono andato via da Salerno per realizzarmi. A Verona, dov’è la nuova sede di rappresentanza del mio gruppo, (Villa Pellegrini Cipolla di Castion Veronese, una bellissima villa del ‘700 ricca di storia e di tesori artistici, ndr) sono sempre stato ben accetto”. Da alcuni anni il ruolo di amministratore delegato lo porta a vivere freneticamente tra Verona, Milano, Roma e Salerno: si sposta in continuazione e ha ritmi di lavoro sostenutissimi. Dottor Soglia, come farà a crescere ancora, visto che non si può comprare tutto nella vita? Lui riflette, allarga le braccia e ti spiega il suo modello: sono i grandi gruppi internazionali come Hilton o Holiday Inn che hanno alle spalle grandi fondi immobiliari. Mi dice che anche gli spagnoli sono assai più bravi degli albergatori italiani. “Il modello vincente oggi è quello immobiliare-turistico”. Scusi, in che consiste? “Si compra un terreno e su una metà si realizzano strutture alberghiere e sull’altra appartamenti”. Poi confessa di avere adocchiato dei terreni in Sardegna e sul Gargano, dove il gruppo Soglia conta di espandersi. “Sì, abbiamo concluso una joint venture con un fondo assicurativo e previdenziale americano: vogliamo realizzare venti alberghi di città per la clientela d’affari investendo 200 milioni di euro”. IL PRIVATO DI SOGLIA A un certo punto mi squadra e sbotta: “Perché non dirlo, io sono ben soddisfatto di ciò che ho realizzato. Forse lo devo alla scuola. Infatti al liceo avevo un professore di filosofia che ogni giorno mi tartassava interrogandomi e facendomi ripetere la lezione spiegata il giorno prima. Sono stato costretto a studiare Voltaire e il Candido e così sono diventato un po’ voltairiano nel modo di pensare”. Ma se dovesse definirsi in due parole? “Istintivo e ambizioso”. E trova il tempo di dedicarsi alla famiglia? gli chiedo toccando quello che è, di solito, per un imprenditore un nervo scoperto. “Mio padre tornava alle due di notte mentre io dormivo, non era mai a casa: ora capisco perché. Comunque, per me il valore più grande sono i figli. E assieme ai figli, la stima di mia moglie, a cui tengo particolarmente. Per avere successo bisogna avere accanto una moglie di qualità. Io sono stato fortunato: Paola ha un ruolo fondamentale e anche per lei la famiglia è un valore da difendere”. Trova anche il tempo di leggere qualcosa, ora che è alle prese con i grandi affari? Gerardo si acciglia, strizza gli occhi e ribatte con prontezza: “Sì, in questi giorni sto leggendo Lo specchio del diavolo, di Giorgio Ruffolo: una cavalcata sulla storia dell'economia, dal paradiso terrestre ai giorni nostri”. E’ molto veloce quando parla, e a volte scuote la testa con una punta di timidezza. Ma qual è il suo peggior difetto? Lui ci riflette due secondi e risponde: “Ebbene sì, riconosco che a volte sono testardo”. E il miglior pregio? “Sono uno che si fida e delega, - disvela mettendo in luce i più intimi congegni del cervello - ho il senso della gratitudine e so dire grazie”. Il suo sogno nel cassetto? “Finire la mia carriera andando a vivere con la famiglia a New York”. L’intervista volge al termine. La precisione razionale contenuta nelle sue dichiarazioni e il modo in cui formula i suoi giudizi, persino il suo modo di sorridere all’improvviso, o i tratti del suo volto a riposo, mi hanno descritto il vigore di un giovane imprenditore pieno di determinazione. Uno che ha fatto già parecchia strada e adora essere riconosciuto per quello che certamente è: un personaggio diverso. ------------------------------
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-------------------- Gli Hotels del gruppo Hotel Europa — Vicenza: ideale per svolgere meeting, congressi o per trascorrere un soggiorno alla scoperta dell’arte. Dispone di 5 sale congressi con impianti tecnici all’avanguardia che possono accogliere da 10 a 180 persone, oltre ad una sala banchetti fino a 150 persone. Hotel Raffaello — Modena: 127 camere, 14 suite confortevolmente arredate. Centro Congressi attrezzato per ogni esigenza con sale modulari idonee ad ospitare fino a 300 persone. Garage coperto ed ampio parcheggio. L’hotel è comodamente raggiungibile dall’autostrada A1, con facile accesso alla Fiera ed al centro storico. Park Hotel Affi — Affi (VR): situato tra la città di Verona e il Lago di Garda, tra le verdi colline della Valpolicella, ideale sia per l’uomo d’affari per la vicinanza all’uscita autostradale, sia per chi desidera fare una piccola vacanza alla scoperta delle zone circostanti di grande interesse turistico. Hotel Mercure — Cinisello Balsamo (MI): situato nella zona Nord di Milano, facilmente raggiungibile dalla tangenziale e a breve distanza dal Duomo di Milano, dispone di 51 camere insonorizzate, bar, 3 sale riunioni per un totale di 60 posti e di ampio parcheggio pubblico e privato; Hotel Lloyd’s Baia — Vietri sul Mare (SA), nell’incantevole scenario della Costiera Amalfitana, è il luogo ideale per trascorrere una vacanza all’insegna del relax, ma anche per ospitare eventi vari, dal congresso alla festa privata, dalla piccola riunione alla cena di gala. 124 camere, 8 suite, elegantemente arredate e dotate di tutti i comfort. Spiaggia privata con ascensori panoramici e ristorante. Cucina raffinata con un’impronta decisamente mediterranea. Centro congressi con 600 posti a sedere, sale banchetti con capacità massima di 500 persone. Gran Baita, situato a Courmayeur (AO), ai piedi del Monte Bianco, dotato di piscina interna ed esterna riscaldata, nonché di un rinomato centro benessere con gli esclusivi prodotti e trattamenti di Anne Sèmonin per una perfetta remise en forme. 53 camere arredate in maniera sobria ed elegante con riscaldamento nei pavimenti, bagni in marmo e con ogni altro comfort, ideale luogo di relax dopo una giornata sulle piste. Villa Soglia, situata a Castel San Giorgio (SA), Si tratta di una splendida dimora storica del ‘700, immersa in un grande parco, che dispone di 18 camere arredate con mobili d’epoca. Villa Soglia è lo scenario ideale per ospitare matrimoni o per piacevoli momenti di relax. Villa Pellegrini Cipolla, situata a Castion di Costermano (VR), a pochi chilometri da Verona e dal Lago di Garda, è un complesso del 1760 immerso in un parco di 12.000 mq. Le sale affrescate della Villa possono ospitare banchetti e riunioni per un massimo di 230 posti. Hotel Sporting — Cannigione (SS): nel Golfo di Arzachena, a pochi passi dalle spiagge di Costa Smeralda, l’Hotel offre 93 miniappartamenti dotati di tutti i comfort e con verandalato mare. A disposizione degli ospiti un ristorante con cucina nazionale e internazionale, una piscina coperta e una all’aperto, palestra, centro fitness, campi da tennis illuminati, campo da calcetto, campo da golf e un comodo parcheggio. Hotel Green Park — Arzachena (SS): il complesso si trova tra porto Cervo e Porto Rotondo e si affaccia sullo splendido golfo dai contorni di sabbia bianchissima. Le 35 esclusive suite con ampie terrazze e arredate in tipico stile sardo, oltre che i servizi, offrono tutte le comodità. Hotel Perla — Madonna di Campiglio (TN): posizionato comodamente vicino agli impianti di risalita della rinomata località sciistica, l’Hotel offre 30 camere dotate di tutti i comfort, palestra, beauty center, idromassaggio e solarium. Parc Hotel Posta — San Vigilio di Marebbe (BZ): situato nel centro della caratteristica località dell’Alto Adige da dove, nella stagione invernale, è possibile accedere attraverso gli impianti di risalita al Plan de Corones, e in estate fare indimenticabili escursioni nelle zone della Val Gardena, del Lago di Braies, di Cortina e dell’Alta Badia. Grand Hotel — Forte dei Marmi (LU): è uno degli alberghi più conosciuti a Forte dei Marmi, in Versilia, sulle sponde del Mar Tirreno e ai piedi delle Alpi Apuane, circondato da fitte foreste e viali alberati. L’Hotel ha: 60 camere, piscina all’aperto attrezzata con ombrelloni e lettini, un American bar, un ristorante e un garage. Eos Village — Muravera (CA): la struttura, di recente realizzazione, offre 120 camere, 2 bar, ristorante, area wellness, servizio animazione, boutique, piscina e campi da tennis, un campo da calcetto e un parco privato. La spiaggia privata è attrezzata con ombrelloni e sdrai. Garden Beach Cala Sinzias — Castiadas (CA): situato nella parte sud-orientale della Sardegna, direttamente sulla bellissima spiaggia di sabbia finissima, il Garden Beach Cala Sinzias è un nuovissimo complesso costruito con linee e architetture tipiche locali, con percorsi interni immersi nel verde. Ramada Hotel — Genova: situato in zona centralissima, recentemente ristrutturato secondo i più moderni criteri della bio-architettura, l’Hotel offre 97 spaziose camere, ristorante, Bistrò bar, palestra, idromassaggio, sauna, sala riunioni per 60 persone. Domizia Palace Hotel — Baia Domizia (CE): situato nello splendido scenario del Golfo di Gaeta, dispone di 120 camere, ristorante, 3 bar, sala meeting, piscina per adulti, piscina per bambini, spiaggia, giardino, tennis, fitness, ginnastica, spinning, noleggio biciclette, servizio di animazione, mini/junior club, piano bar, parcheggio privato. Grand Hotel Terme di Stigliano — Canale Monternao (RM: si trova immerso tra le colline di Canale Monterano e Tolfa, in un contesto di incomparabile bellezza. Stigliano, località millenaria, dispone di acque termali con riconosciute proprietà terapeutiche. Ideale per chi vuole trarre il massimo beneficio da un soggiorno curativo a contatto con la natura senza rinunciare ad un “tuffo” nel passato. La struttura è infatti immersa in 20 ettari di parco.

da superman

da "il centro" di oggi: Si va verso il ribaltone societario. Galletti e compagni"Noi siamo pronti"... Gli ex soci Miccini, Galletti e Giammarco hanno già fatto sapere di essere disposti a sedersi attorno a un tavolo per dialogare"...........ahah[ah
ah]ahah per una volta Camplone fa un articolo a favore di pincione ...... ahah ahah ahah ahah ahah

da ALESSANDRO

Magari

da guizzo

Il Soglia che conosco io è un gruppo con sede a verona nel settore alberghiero.

da guizzo

ALESSANDRO vuoi farlo tu il presidente?

da Pescarese100%%%

Ma magari! pincione VATTENE!!!

da Pescarese100%%%

Ma magari! pincione VATTENE!!!

da Pescarese100%%%

Ma magari! pincione VATTENE!!!

da ALESSANDRO

Io non li voglio i campani! Cos'e' il gruppo soglia? Non scherziamo. Gente di cui non si sa nulla non la voglio a PESCARA,idem per mazzi ex presidente del verona. Io personalmente non lo voglio

da guizzo

SOGLIA chi quello degli hotel????

da 80

GRUPPO Chi siamo Soglia Hotels & Resorts, un giovane e dinamico Gruppo Alberghiero con sede a Verona, costituisce il nuovo punto di riferimento nell’hotellerie italiana. Grazie alle recenti acquisizioni e all’incremento di fatturato degli ultimi due anni, ha raggiunto come primo traguardo l’essere annoverato tra le prime 5 Compagnie Alberghiere Italiane. Il Gruppo Soglia Hotels & Resorts è strutturato in: • City Hotels posizionati nelle principali città commerciali italiane, in grado di soddisfare, le particolari esigenze dei viaggiatori d’affari proponendo funzionalità, ambienti confortevoli e un’accogliente e calda atmosfera; • Leisure Resorts in prima linea sul mare o in rinomate località sciistiche, in grado di garantire eleganza, ricercatezza, design e servizio impeccabile per un perfetto connubio tra fascino storico e comfort moderno.

da carpe

Problemi nella partita Juve Stabia- Potenza 18/09/2007 - di A ; Due invasioni solitarie e un tifoso caduto mentre tenta di scavalcare la recinzione dello stadio hanno reso più agitato il pomeriggio del Menti. L’allarme all’esterno dei distinti è scattato intorno al quarto d’ora del primo tempo. Sul posto sono arrivate due ambulanze, il cui intervento è stato richiesto anche dai residenti che seguivano il match dai balconi. Il tifoso nella caduta ha riportato la frattura a un ginocchio: necessario l’intervento chirurgico. Nella ripresa, invece, si sono registrate due invasioni e lo svenimento di uno spettatore, subito soccorso. Uno spettatore della Juve Stabia, dopo il 20’, è riuscito a raggiungere la curva degli ospiti innescando la reazione dei tifosi lucani prima di allontanarsi e ritornare nella sua curva senza che nessuno riesca a fermarlo. L’arbitro ha sospeso il match per quasi un minuto. La polizia lo ha identificato grazie alle riprese. Dopo il gol del pari un’altra invasione, ma questa volta il protagonista,un ultras gialloblù, è stato fermato.Poi altri tentativi solitari di invasioni subito fermati senza conguenze dagli steward

da 80

Avete letto il cencio oggi??? Pare che la cordata con a capo la famiglia SOGLIA sia pronta a subentrare... hiss

da 80

Avete letto il cencio oggi??? Pare che la cordata con a capo la famiglia SOGLIA sia pronta a subentrare... hiss

da carpe

Condanna tifoso, Serra soddisfatto 19/09/2007 - di Sportal .it; Fonte: www.sportal.it L'ex Prefetto di Roma Achille Serra è quasi entusiasta dopo l'episodio di Torino: un tifoso è stato arrestato grazie alla collaborazione del pubblico dopo aver lanciato un petardo durante la gara Juventus-Udinese. "E' una cosa bellissima". Serra, ora Alto commissario per la lotta alla corruzione, auspica che sia solo l'inizio: "È quello che da tempo chiedo. Ogni squadra ha un suo gruppo di delinquenti e di violenti ma la stragrande maggioranza della tifoseria è sana, vuole andare allo stadio per passare una bella giornata. Loro devono dare una mano alle forze dell'ordine". Il tifoso è stato condannato ad un anno con la condizionale.

da Pescarese100%%%

Il Messaggero ci dà qualche speranza. Sembra che Paperon de Paperoni si stia defilando. Cioè non riesce ad elemosinare tutto quanto serve per ricapitallizare. pinciò facci un favore, fai la prima cosa buona per il PESCARA, VATTENE!!! VATTENE!!! VATTENE!!!

da CurvaNord

CECEREEEEEEEEE CI SENTIIIIIIII??PEZZO DI MERDAAAAAAAAAA!!! hiss hiss hiss

da CurvaNord

e sarà il terzo precedente e faremo 3 vittorie su 3..NAPOLI COLERA!!!quiss so tutt della stessa razza.. laugher laugher laugher

da PieroMilano

La squadra cresce, la società affonda Pincione resta ai margini, prospettive inquietanti, spuntano cordate esterneù Problemi anche in casa Lanciano: venerdì l’udienza sul sequestro conservativo chiesto da Angelucci Serie C1 Nel Pescara si accentua l’instabilità dirigenziale PESCARA - Un altro giorno d'attesa è andato. Prima del termine ultimo che cambierà la storia del Pescara ne mancano ancora diversi. Lunedì scadrà la proroga di sette giorni per il presidente Pincione, che ne avrà altri tre, quindi fino a giovedì, per ricapitalizzare. Se, come accertato dalla Caripe, i soldi depositati a Dubai da Pincione non sono fruibili, quale futuro attende il club di via Mazzarino? L'alone di mistero che accompagna la vicenda è difficile da superare. Pincione aveva garantito anche al suo vice Di Giacomo l'accredito sul conto della società presso la Caripe per ieri, poi ha posticipato a oggi. Non solo i due milioni necessari, Pincione ne ha annunciati quattro, per dare stabilità alla società. Chissà cosa accadrà... A quanto sembra, la Caripe si sta muovendo per non farsi trovare impreparata nel caso le azioni le finissero in mano la prossima settimana. Un nome che circola già da giorni è quello della Mazzi Costruzioni, azienda dei fratelli veronesi Stefano e Alberto, che progetta e costruisce impianti sportivi. I fratelli Mazzi hanno avuto esperienze nel calcio: sono stati proprietari del Verona dal '92 al '98. Un altro nome è quello del gruppo campano (ma con sede in Veneto) della famiglia Soglia, imprenditori del ramo alberghiero. La squadra intanto è tornata ad allenarsi allo stadio. Alfageme ha lavorato regolarmente, per lui superato il colpo al naso. Micco si è allenato a parte per un affaticamento ad un polpaccio, mentre Pomante, scontata la squalifica, si ricandida per un posto in difesa. Oggi lavoro in palestra al mattino, nel pomeriggio seduta tecnico-tattica al Vestina di Montesilvano. Clima positivo nella truppa biancazzurra, che riceverà la visita del vice presidente Di Giacomo all'allenamento di oggi e in settimana andrà a cena prima di partire per la delicata trasferta di Castellammare di Stabia, per ora uno scontro salvezza da non fallire. Da segnalare che ieri c'è stato un cambio di panchina nel girone B: la Massese (ha 4 punti come il Pescara) ha sostituito Melotti con Giuseppe Giannini, 43 anni, l'ex "principe" della Roma, l'anno scorso sulla panchina dell'Arges Pitesti, in Romania. (O.D’An)

da delfino46

Salvate il calcio dal dominio del denaro» Platini scrive a Prodi e ai capi di governo europei ROMA (19 settebre) - Salvate il calcio dalla «nefasta onnipresenza del denaro». E braaavo Platini ..vieni a Pescara noi di soldi non ne abbiamo!!Siamo i migliori!!Calcio Pescara:salvo!! laugher

da nzipass

ATTENZIONE: Le seguenti squadre NON POSSONO avere più punti del Pescara: POTENZA ANCONA LANCIANO GALLIPOLI SORRENTO MASSESE ...non che le altre siano in diritto, ma sott a quiss ncì si pò mai stà! noo

da Chica

Oddio...mo dopo mettetela arriva Realista100%...ma quanti collaboratori nell'ombra ci sono ? Intanto dopo De Cecco anche Oliveri smentisce di essere interessato al Pescara...tanto ci sono imprenditori di tutta Italia che vogliono il Pescara...3 nomi al giorno da due mesi a questa parte pizzaonhead pizzaonhead pizzaonhead

da realista100%

A TUTTI QUEGLI IMPRENDITORI LOCALI CHE ASPETTANO SOLO IL FALLIMENTO DEL PESCARA, PER FIONDARSI SUL DELFINO MORTO E FARE I LORO COMODI DICO CHE FANNO SCHIFO!!!!! E NON LI VORREI MAI COME PRESIDENTI DEL PESCARA CHE FINO AD OGGI NON HANNO MOSSO UN DITO E ASSISTONO ALLE CONTESTAZIONI VERS PINCIONE TUTTI DIVERTITI. horny

da fdb.75

Redazione avete notizie per seguire la squadra a Castellammare? Cmq come cazzo si fà a tifare la Samb! AVANTI ULTRAS FINO ALLA FINE! PESCARA, STILE DI VITA!

da fdb.75

Redazione avete notizie per seguire la squadra a Castellammare? Cmq come cazzo si fà a tifare la Samb! AVANTI ULTRAS FINO ALLA FINE! PESCARA, STILE DI VITA!

da delfino46

chi paga? boo

da vincenzopalumbo

era il pescara di galeone?

da delfino46

Sara' il 3o precedente 23.09.2007: juve stabia-Pescara :0-2 . Dai raga! Forza Pescara! Goool! laugher

da pescaradaroma

...dolce...caffè...e conto....

da TATANKA

contorno

da TATANKA

secondo

da alexwarriors

primoooooooooooooooooooooooooo
ooooooooooooooooooooooooooo laugher laugher laugher laugher laugher ahah ahah ahah ahah ahah ahah ahah ahah horny horny horny