Sandri, Amato: "Nessuna omissione"

Camera, iniziata informativa urgente

da Donato Giampietro
2.191

E' iniziata alla Camera l'informativa urgente del ministro dell'Interno Giuliano Amato sull'uccisione del tifoso della Lazio Gabriele Sandri e sugli incidenti successivamente verificatisi in varie città d'Italia. "Noi abbiamo vissuto ore difficili, non siamo stati in grado di dare un'informazione tempestiva, ma il Viminale non ha occultato nulla che sapesse - ha detto Amato -. Sembra accertato che l'agente sparò con le braccia tese".


"MORIRE COSI' E' ASSURDO E INGIUSTO"
''Non so se qualche minuto prima Gabriele Sandri fosse partecipe di una zuffa tra tifosi laziali e juventini. So che morire così comunque è una cosa assurda e ingiusta. Oggi il suo sorriso, la sua giovinezza e il dolore della sua famiglia sono qui con noi''.

"SOLO NEL CALCIO FATTI TREMENDI"
Gabriele Sandri ''non sarebbe morto se quel poliziotto non avesse sparato, ma neanche se i tifosi di due squadre diverse, incontrandosi in un autogrill, non si cimentassero in risse, ma bevessero un caffè insieme. Nel basket e in tutti gli altri sport è così che capita, nel calcio continuano invece ad accadere questi fatti tremendi''.

"DA ULTRAS RABBIA CIECA ED EVERSIVA"
L'uccisione del tifoso laziale è stata per i tifosi violenti ''l'occasione cercata e trovata per rialzare le bandiere ammainate dopo la morte di Raciti. C'è stata rabbia cieca ed eversiva''.

"DOMENICA EVITATA MATTANZA"
Le forze dell'ordine non hanno reagito come potevano ai disordini di domenica sera a Roma, hanno deciso di ''controllare'' i violenti e così ''è stata evitata una mattanza''.

"CENTRALI EVERSIVE ALIMENTANO TIFOSERIE"
Ci sono ''centrali eversive che alimentano l'estremismo nelle tifoserie, che cercano di assoldare come militanti armati contro la polizia tanti giovani che trovano così la loro identità. La procura di Roma ha inteso verificare se negli incidenti di domenica sera c'è una possibile connessione terroristico-eversiva, ma questo è uno dei temi che dobbiamo affrontare e dobbiamo liberarne il calcio''

SCAJOLA: "AMATO NON CHIARISCE NULLA"
"Deludente", così il presidente del Copaco, il forzista Claudio Scajola, ha definito l'intervento del ministro dell'Interno Amato alla Camera, perché "non chiarisce le dinamiche dell'incidente di domenica" costato la vita al tifoso Gabriele Sandri e "tace sulla crescente violenza nel nostro paese, che non è solo sportiva". "C'è stata - insiste Scajola - una latitanza del governo per tutta la giornata di domenica, mentre forse sarebbe bastato dire subito come erano andate le cose".

CASINI: "QUELLE DI AMATO SONO PAROLE DI RESA"
"Amato con le sue parole ha plasticamente rappresentato la resa dello Stato". Lo ha detto Pier Ferdinando Casini parlando alla Camera nel dibattito seguito all'intervento del ministro dell'Interno. "Il ministro - ha dichiarato il leader Udc - ci ha detto che domenica sera sono state assalite sedi istituzionali di polizia e carabinieri e ci ha spiegato che ha deciso di non reagire per limitare i danni. Ma questo è un messaggio devastante, è la resa!". Il leader dei centristi della Cdl non chiede le dimissioni del titolare del Viminale ma lo invita ad "assumere un atteggiamento più fermo" e soprattutto a chiedere al governo più fondi per le forze di polizia in questa Finanziaria.

Commenti
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da TATANKA

grande piero...ottima citazione del poeta della musica

da PIEROMILANO

Fonte BATTIATO. Povera patria! Schiacciata dagli abusi del potere di gente infame, che non sa cos'è il pudore, si credono potenti e gli va bene quello che fanno; e tutto gli appartiene. Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni! Questo paese è devastato dal dolore... ma non vi danno un po' di dispiacere quei corpi in terra senza più calore? Non cambierà, non cambierà no cambierà, forse cambierà. Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali? Nel fango affonda lo stivale dei maiali. Me ne vergogno un poco, e mi fa male vedere un uomo come un animale. Non cambierà, non cambierà si che cambierà, vedrai che cambierà. Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali che possa contemplare il cielo e i fiori, che non si parli più di dittature se avremo ancora un po' da vivere... La primavera intanto tarda ad arrivare

da pe76

il loro e' un lavoraccio,ma lo e' anche x i pescatori,per i contadini e tutto il resto,ognuno di noi dovrebbe essere moralmente impegnato a fare il proprio dovere.chiunque sbagli e' giusto che paghi,contadino o pompiere che sia

da soloperlamaglia

si qualcuno è andato.si è visto anche poco fa da alcune immagini del collegamento con la chiesa.

da TATANKA

è tornato semproni con il suo cabaret: http://www.youtube.com/watch?v
=_rV2VMqVzuU

da PescareseD.O.C.

ci so andati da tutta italia...ma qualcuno ha rappresentato la ns citta'???ne sapete niente?ho sentito qualcuno che ieri voleva partire...

da PieroMilano

La destra che non sa far altro che speculazione politica. La sinistra che non sa fare... condoglianze alla famiglia di Gabbo.

da PescareseD.O.C.

ma qualcuno di pescara ci e' andato?

da PescareseD.O.C.

pe76 si e' lunedi ha lavorato all interno della questura...se avrebbe sparato qualcun altro domenica sera stava in cella...guarda per esempio i ragazzi di perugia...non si sa se realmente tutti erano in casa ma nel frattempo si so fatti na settimana in carcere...ieri il poliziotto ha risposto al citofono e ha rilasciato anche una dichiarazione a sky...vuole essere lasciato in pace...secondo me non e' giusto colpevolizzare tutto il corpo della polizia, il loro e' un lavoraccio!

da Fafà.

La Curva della Dea ha la mia piena ammirazione.

da Semproni4President

Ora i calciatori contro gli ultrà L'Atalanta sferra l'attacco alla curva Un segnale forte verso una situazione insostenibile è arrivato. Sono stati i giocatori stessi a schierarsi, finalmente, contro il tifo violento. Ancora una volta, dopo le esternazioni del presidente Ruggeri, l'iniziativa arriva da Bergamo, sponda Atalanta. La squadra ha firmato una petizione e ha fatto circolare un comunicato durissimo: "Noi, allenatore e giocatori dell'Atalanta, quei delinquenti non li vogliamo più". Non che da un punto di vista pratico sia stato fatto chissà cosa. Un comunicato e poco più di venti firme. Ma il senso del gesto di allenatore e giocatori dell'Atalanta è forte, deciso a puntare in un'unica direzione: dire basta. Basta al tifo violento negli stadi, basta al calcio come occasione per dare sfogo a frustrazioni represse. Sì allo stadio come luogo in cui, da parte dei tifosi, occorre manifestare affetto nei confronti dei colori della propria squadra, della propria città. La presa di posizione è dura ed assume connotati ancora più densi se si considera che, difficilmente, il calciatori "osano" mettersi contro gli ultrà, cercando, spesse volte, di accattivarsene simpatia e rispetto. Considerando tutte queste cose si può dire che quanto fatto dall'Atalanta potrebbe segnare un piccolo passo verso la svolta: la ribellione di chi va in campo. Una petizione e un comunicato hanno scandito il pensiero dei giocatori della dea. "Noi allenatore e giocatori dell'atalanta sentiamo di appoggiare pubblicamente e incondizionatamente la dura presa di posizione del presidente Ivan Ruggeri - si legge nella nota - Noi quei delinquenti non li vogliamo più nè allo stadio, nè agli allenamenti. Vogliamo solo l'affetto degli sportivi veri che domenica hanno pesantemente contestato il comportamento violento di questa minoranza". Ma da internet sono già partite le reazioni dal mondo ultrà atalantino con denunce sulla frequentazione di alcuni giocatori rispetto a luoghi o personaggi contro cui gli stessi si sono scagliati nel comunicato. Emerge anche l'ipotesi che la nota diffusa non fosse stata così spontanea come all'apparenza sembrerebbe. Tuttavia, in questo caso, i calciatori ci hanno messo la faccia, difficile ora tirarsi indietro.

da SpiritoGuerriero

pizzaonhead

da A-LESSANDRO

SI PE76 E' A CASA SUA QUESTA E' L'ITALIA!

da SpiritoGuerriero

-ONORIAMO GABBO- -ULTRAS MAI DOMI-

da Fafà.

10:28 A Roma per i funerali di Sandri ultras di tutta Italia <<Esponenti delle tifoserie organizzate di tutta Italia sono giunti oggi a Roma per partecipare ai funerali di Gabriele Sandri. Corone di fiori di gruppi ultras e testimonianze di supporter di Torino, Sampdoria, Taranto, Cremonese oltre a quelle di laziali e romanisti sono il segno di una unione generale nel lutto senza distinzione di colori o appartenenze sportive. Tanti i segnali di affetto e solidarietà esposti sulla facciata della chiesa e il piazzale antistante in attesa dei funerali, sotto un cielo plumbeo.>>

da pe76

ma il poliziotto che ha sparato e' a casa sua vero???

da Fafà.

Dalle rete Grillo: Questo pomeriggio ho partecipato a un incontro presso l'Unione Europea a Strasburgo, su invito di Giulietto Chiesa, insieme a Marco Travaglio e Luigi De Magistris. In questo incontro si è discusso di fondi europei. Di seguito ne riporto un riassunto. Nei prossimi giorni pubblicherò il mio video e quello di De Magistris e Travaglio. "Sono venuto qui, fino a Strasburgo, per chiedervi aiuto. Per supplicare la Comunità Europea di non erogare più finanziamenti all’Italia. I soldi che arrivano dall’Europa aumentano la metastasi che sta divorando il mio Paese. Nel 2006 l’Italia ha ottenuto fondi illeciti dall’Unione europea, l’ha quindi truffata, per 318 milioni e 104 mila euro con 1.221 casi denunciati. Ha migliorato in un solo anno la sua performance di 90 milioni di euro. Siamo primi in Europa. Primi nel calcio. Primi nelle frodi. L’Italia froda nei fondi agricoli. Froda nei fondi strutturali per lo sviluppo delle aree più arretrate. E mi sto riferendo unicamente alle frodi accertate. Dalla Comunità Europea arrivano ogni anno in Italia miliardi di euro. Che fine fanno? I cittadini italiani non lo sanno. Per avere informazioni possono solo rivolgersi ai giudici. Ma i giudici, quando intervengono, vengono sempre bloccati dal Governo, dai partiti. E allora rimaniamo sempre all’oscuro di tutto. I finanziamenti della Comunità Europea sono in fin dei conti soldi nostri. L’Italia partecipa con gli altri Paesi a un fondo comune che viene ridistribuito. Soldi che vanno e che tornano indietro. Un po’ come il riciclaggio senza controllo del denaro sporco. Le nostre tasse finanziano i finanziamenti europei del cui utilizzo i cittadini italiani non sanno mai nulla. Se servono, se non servono, che benefici portano, quando si concludono. Il vice presidente della Comunità Frattini e il ministro alle Politiche Comunitarie Bonino sono persone molto riservate. A Prodi non hanno detto che Barroso aveva stanziato 275 milioni di euro per l’integrazione della comunità Rom. L’Italia non ha chiesto nulla, la Spagna ha avuto 52 milioni e la Polonia 8,5 milioni. La Polonia?? I rom sono andati anche in Polonia? Pensavo che fossero tutti in Italia. Per una volta che potevamo usare i fondi per una buona ragione non li abbiamo chiesti. Ed è strano. Perchè a Bruxelles perfino le nostre Regioni hanno aperto uffici comunitari faraonici, pagati da noi, per accedere ai fondi. Hanno più impiegati di tutti gli altri Stati. I miliardi di euro che entrano in Italia hanno portato a opere inutili, viadotti, rotonde supermercati a tema come il tunnel della Tav in Val di Susa e Mediapolis in Piemonte. Hanno finanziato progetti mai portati a termine, depuratori, energia alternativa. Sono finiti in tasca a quella zona grigia che collega i partiti alle imprese, ai gruppi criminali. E’ meglio che l’Italia non dia più contributi al fondo comune europeo e, in cambio, non abbia nessun finanziamento. Questi soldi possono essere usati dal nostro Governo in altri modi. Per ridurre il nostro debito pubblico, il più grande di Europa, uno dei più imponenti del mondo. Un debito che rischia di travolgerci. Possono essere usati per ridurre le tasse. Per incentivare le imprese a investire in Italia invece di incoraggiare le imprese italiane a trasferirsi all’estero. O anche per ridurre la povertà che in Italia esiste o aumentare le pensioni da fame dei nostri anziani. Il riciclaggio sporco dei nostri soldi attraverso Bruxelles non ci sta più bene. Serve solo a ingrassare le mafie, a far crescere la criminalità nel nostro Paese. Qui con me è presente il giudice Luigi De Magistris. A De Magistris è stata tolta senza alcuna ragione un’inchiesta che toccava i vertici della Regione Calabria e del Governo italiano: Mastella, ministro della Giustizia, e Prodi, presidente del Consiglio. L’inchiesta gli è stata avocata senza motivo. I documenti dell’inchiesta sono stati prelevati dalla cassaforte della Procura di Catanzaro senza avvertirlo e inviati a Roma. L’inchiesta si chiama Why Not e riguarda anche l’utilizzo di fondi comunitari. In Calabria sono attesi cinque miliardi di euro di finanziamenti europei, che fine faranno? La magistratura è stata fermata dalla politica. Una volta, nel 1992, con Falcone e Borsellino si usava il tritolo. Oggi interviene direttamente il ministro della Giustizia. I fondi europei non servono all’Italia. Servono ai partiti e alla criminalità organizzata. Non li vogliamo. Teneteveli, per favore. Fatelo per un’Italia migliore."

da SpiritoGuerriero

. . . perplex

da galeoniano

AMATO E MELANDRI DIMETTETEVI! INCAPACI DI GESTIRE

da Semproni4President

da gattabeninicamplone @ 14-11-2007 09:15:50 Mi piacerebbe che si chiedesse alla gente: "Quanto incide sulla vostra sensazione di insicurezza quello che è successo domenica sera a Roma? Cosa vi fa più paura, gli ULTRAS della domenica oppure uscire quotidianamente per le strade delle vostre città? Avete più paura degli ULTRAS o di qualcuno che possa entrare in casa vostra mentre dormite?".....DI TUTTI E DUE,...MA CHE RAZZA DI DOMANDE SO GATTABENINI! boo

da massimo

Concordo con GBC.La sensazione di insicurezza è palese nella vita quotidiana.Per questo secondo me il problema è di natura politica.Si va avanti in un crescendo di immoralità,di inciviltà in una società in cui il rispetto è diventata una qualità rarissima.Si dovrebbe ripartire dall'educazione scolastica,dove ormai si sfornano giovani senza alcun senso civico e civile per non parlare dei politici(che,in parte, abbiamo votato noi)...ma il discorso si farebbe troppo lungo e profondo! Buona giornata a tutti.

da gattabeninicamplone

Mi piacerebbe che si chiedesse alla gente: "Quanto incide sulla vostra sensazione di insicurezza quello che è successo domenica sera a Roma? Cosa vi fa più paura, gli ULTRAS della domenica oppure uscire quotidianamente per le strade delle vostre città? Avete più paura degli ULTRAS o di qualcuno che possa entrare in casa vostra mentre dormite?"

da gattabeninicamplone

E intanto: "Notte di violenza a Milano tra omicidi, rapine finite in tragedia, sequestri e auto pirata... Martedí 13.11.2007 18:20"

da delfino46

Redazione, per favore, cambiate il sondaggio. Il fatto grave e' l'omicidio di Gabbo e la campagna di disinformazione che e' stata avviata.

da gattabeninicamplone

E' verissimo maurope! La VERA tragedia c'è stata domenica mattina all'Autorgill, non la sera a Roma! E' skyfoso che si focalizzi a tutti i costi l'attenzione sugli ULTRAS quando la cosa più INCREDIBILE ED INACCETTABILE è stato l'assurdo omicidio di un ragazzo! Si è accettata passivamente la morte di Gabbo come una fatalità, sviando il dibattito altrove, quando la questione da affrontare e della quale si dovrebbe discutere è quella del FARWEST nel quale ci fanno vivere!

da kurt10

mo voglio vedere quando si ferma la serie A... . . . .. .

da maurope

A VOI DI PERDERE UN AMICO CARO, UN FRATELLO, UN FIGLIO...IO STAVO ANDANDO A PISTOIA IN QUEL MOMENTO E SOLO PER UN PURO CASO HO ALLUNGATO LA STRADA PASSANDO PER BOLOGNA INVECE CHE PER ROMA...QUELLA PALLOTTOLA POTEVA COLPIRE ME COME QUALSIASI ALTRO DI VOI CHE è ANDATO A PISTOIA O CHE SI TROVASSE Lì...COSA AVREBBE FATTO VOSTRO PADRE O UN AMICO SE VI AVESSE SALUTATO SORRIDENDO E GRIDANDO"FORZA PESCARA"..E POI DOPO 2 ORE UNA TELEFONATA:"MI DISPIACE SUO FIGLIO è STATO UCCISO IN QUESTA MANIERA....LA COSA CHE MI FA PIù INCAVOLARE è CHE ORA SI CERCA DI DARE LA COLPA AGLI ULTRAS..CHE SOCIETà DI MERDA!

da maurope

PRIMA DI SCRIVERE CRETINATE SU QUESTO MURO COME NE HO LETTE MOLTE FIN'ORA VI CHIEDEREI ALCUNI MINUTI ANDARE SUL BLOG DEL RAGAZZO UCCISO(PERCHè è DI OMICIDIO CHE SI STA PARLANDO) http://profile.myspace.com/ind
ex.cfm?fuseaction=user.viewpro
file&friendid=181839228 E ANDARE A VEDERE IL SORRISO E LA SPENSIERATEZZA DI UN RAGAZZO MORTO PERCHè UN PAZZO A CUI LA POLIZIA HA DATO UN ARMA HA SPARATO DA 100 METRI IN MEZZO A 6 CORSIE PERCHè HA VISTO UN PO DI CASINO...NON VI DICO CHE LA RISPOSTA GIUSTA SIA L'ASSALTO ALLE CASERME..FORSE IL SILENZIO AVREBBE MEGLIO FATTO IL SUO CORSO...MA PENSATE SE ACCADESSE

da TATANKA

semproni è tornato con il suo cabaret..http://www.youtube.co
m/watch?v=_rV2VMqVzuU laugher laugher laugher

da corona

Paparelli: "Lo stesso vuoto di 28 anni fa" 13.11.2007 23.28 di Maurizio Libriani articolo letto 169 volte Fonte: datasport.it Il 28 ottobre 1979, Vincenzo Paparelli, tifoso laziale, poco prima dell'inizio di un derby Roma-Lazio, perse tragicamente la vita, colpito in volto da un razzo nautico, sparato dalla curva romanista da un ragazzo di soli 18 anni. Aveva 33 anni Vincenzo Paparelli, che quel giorno alla stadio era andato insieme alla moglie Wanda; stava mangiando un panino, quando quel maledetto razzo entrò nel suo occhio sinistro. La situazione apparve subito molto grave, Paparelli fu trasportato in ospedale, ma morì a causa delle lesioni gravissime. Datasport ha raggiunto telefonicamente Gabriele, figlio di Vincenzo Paparelli, per ascoltare da lui un commento sui fatti della tragica domenica appena trascorsa e che ha coinvolto, con la stessa fatalità, un altro tifoso laziale, Gabriele Sandri, rimasto ucciso in un`area di servizio vicino ad Arezzo da un proiettile, arrivato anche in questo caso da lontano, ma dall'arma di un poliziotto. Qual'è il suo pensiero e commento su ciò che è accaduto? "C'è poco da commentare, un incidente imprevedibile, nessuno avrebbe mai pensato ad una cosa del genere. Le reazioni sono state quelle di 28 anni fa. Il dolore lo stesso, il vuoto totale quando abbiamo appreso la notizia della morte di un tifoso laziale. Poco da dire..." Sono passati 28 anni e non sembra cambiato nulla da quel giorno all'Olimpico, quando sua padre ha perso la vita in modo così incredibile. "Piu` che altro mi sembra che non sia cambiato nulla, non tanto per quello che è successo in autostrada, ma quello che è successo dopo e poteva scapparci il morto anche lì ed è stato un miracolo che non sia successo. Il fatto di Gabriele è stato un destino crudele che l'ha portato nella traiettoria di quel proiettile". Secondo lei cosa si può fare o se si uscirà mai da situazioni così assurde? "Io non so cosa cosa si può fare, magari lo sapessi, sarei il primo a metterci la faccia. Pensare che si va allo stadio per vedere la squadra che si ama, per passare una domenica con la famiglia e invece così non è. Dovrebbe essere solo uno sport e non è così. Quindi Gabriele Paparelli aggiunge: "Io dico sempre che partecipare è non morire, mi sembra proprio che il calcio stia diventando uno sport a rischio e allora classifichiamolo come tale. Nel calcio devi sapere che puoi rischiare di morire, lo devi sapere, vietamolo ai minori. Uno deve passare una giornata con la famiglia e non a rischiare la vita.Non so io una soluzione non ce l'ho, magari, magari.. Cosa vorrebbe dire ai familiari di Gabriele ? "Gli sono vicino e basta, perchè il dolore è grande e ormai è successo, Gabriele non c'è più e c'è solo un grande vuoto".

da corona

Internet al potere: squadra acquistata da una web-community 15:10 del 13 novembre La community on-line del sito MyFootballClub è riuscita nell’intento di acquistare una squadra di calcio. L’iniziativa del sito prevedeva la possibilità di iscriversi pagando una quota di 35 sterline (circa 50 euro) per diventare azionisti di un club, Raggiunte le 20.000 sottoscrizioni a pagamento e una cifra di 700.000 sterline (quasi 1 milione di euro), è stato raggiunto l’accordo per l’acquisizione dell’Ebbsfleet United, squadra che milita nella Blue Square Premier (Conference League). Gli azionisti on-line avranno così il diritto di esprimere il proprio voto sulla campagna acquisti e cessioni, così come sulla formazione e su tutte le decisioni relative alla gestione del club. L’accordo dovrebbe essere completato nelle prossime settimane e permetterà al sito internet di controllare il 51% del club, con la possibilità di rilevarlo completamente in futuro. L’acquisizione on-line di una squadra costituisce un modello innovativo per il calcio, soprattutto per il coinvolgimento diretto dei soci nella gestione della squadra e, in particolare, nella decisione della formazione. Una volta concluso l’accordo, l’attuale dirigenza resterà al suo posto, così come l’allenatore Liam Daish, che ora dovrà prepararsi a discutere le sue scelte con i web-azionisti. L’Ebbsfleet ha cambiato nome lo scorso maggio, dopo essersi chiamato Gravesend e ancora prima Northfleet. Attualmente si trova al nono posto della Blue Square Premier, a sei punti dalla zona play-off per accedere alla Football League. Il sito "Myfootballclub", lanciato lo scorso aprile, conta 50.000 iscritti di cui 20.000 "paganti" ed è stato contattato da 9 club prima di accettare la trattativa con l’Ebbsfleet. La sottoscrizione è annuale e consente a nuovi membri di iscriversi ed entrare a far parte della "dirigenza virtuale" del club. L’iniziativa ha ricevuto l’approvazione del fisco britannico che ha creato un "trust" per salvaguardare gli interessi degli azionisti nel caso in cui il club dovesse incorrere in difficoltà finanziarie e gli elogi della società di consulenza finanziaria Deloitte per "un modello innovativo per il finanziamento di club che militano nelle serie inferiori".

da alfagamma

Riva non guarda in faccia nessuno: "I campioni se ne vanno? Che vadano, io penso a mio figlio: fermiamoci finchè c'è questo clima" "Domenica è stata una guerra civile, anzi terrorismo è la parola giusta", afferma il capo delegazione dell'Italia. zoom - galleria Tra le tante dichiarazioni rilasciate in questi giorni, le parole di Gigi Riva sono forse tra quelle più dure e dirette. Il capo delegazione non guarda in faccia nessuno: se dipendesse da lui, il calcio italiano potrebbe fermarsi anche più a lungo. Anche per sempre, se non si troverà una soluzione ai problemi. "Kakà dice che i campioni se ne andranno dal calcio italiano? Che se ne vadano, a me interessa capire se mio figlio possa andare allo stadio - afferma secco Rombo di Tuono - quindi fermiamo il calcio anche un mese, tre mesi, anche sempre se occorre a cambiare questo clima vigente". "Quella di domenica è stata una guerra civile - prosegue Riva - direi che terrorismo è la parola giusta. Prima dobbiamo fermare tutto questo e poi possiamo anche pensare di ritornare a giocare. Ma questo terrorismo va debellato, la priorità è qua".

da Harken

Nel basket bevono 1 caffè assieme?!?!?! ahahGli ultras basket che cosa sono? ahah ahah

da Semproni4President

buonasera nonno...purtroppo come al solito le tue perle di saggezza sono da ammirare..hai ragione...questo mondo non è variato...ma avariato! cry

da piero torino

ciao Nipotastro...il mondo è, no..era bello perchè vario....ma mi sa che e variato (o avariato?) troppo

da Galeon

Ciao Tatanka lo sappiamo bene come funziona il dato spettatori a Salerno e nel sud in generale. Se vai in alcuni siti specializzati della C parlano di scarse 10mila presenze ieri sera invece delle sbandierate 15mila. Ah, lo stadio di Salerno sarebbe omologato per 35mila posti ma attualmente, per motivi di sicurezza, alcuni settori sono dichiarati inagibili. Sulla questione violenza non mi pronuncio dopo talune dichiarazioni da delirio che mi è toccato leggere prima.............

da Semproni4President

non rispondi perchè sai che la risposta pende dalla parte sbagliata per il comportamento degli ultras vero f77?eyed da F77 @ 13-11-2007 20:19:04 x semproni: ti faccio una domanda io, se in quell'autogrill quel colpo vagante avesse colpito tua madre che stava seduta in macchina come avresti reagito? che vuoi fare...quello che sta facendo la famiglia di Gabbo,c'è un indagine un processo..un colpevole che pagherà con ciò che deve pagare...di sicuro non sfascerei gli stadi,non brucerei macchine,motorini e cassonetti dell'immondizia e tutto il resto che han fatto i tuoi amici ultras domenica!

da 80

Sabato raduno ultras a Genova Evento coincide con corteo su giustizia per il G8 (ANSA) - GENOVA, 13 NOV - Un dibattito pubblico a cui parteciperanno rappresentanti attuali e figure storiche degli ultras: l'appuntamento e' sabato a Genova. L'incontro si terra' nella Sala Chiamata del porto, dove gli Ultras San Fruttuoso avevano fissato da tempo una festa per i vent'anni di vita con stand gastronomici, musica, ma soprattutto momenti di approfondimento. L'evento coincide con la manifestazione, nel pomeriggio di sabato, per chiedere giustizia per i fatti del G8 del 2001.

da Duka

Domani alle 10 c'è il funerale del ragazzo, da tifosi, non solo da ultras per chi può andare vada. Sono già una 30ina i tifosi del pescara che domani saranno presenti a Roma. Senza polemiche la morte non ha colori.

da TATANKA

si lo so solo pe ci sn stato!!! cmq sia 15.000 persone non mi pareva proprio che ci fossero..cmq hiss hiss

da PESCARACUMMANNA.

Stralcio dell'editoriale de Il Corriere dello Sport L'inadeguatezza del singolo, di chi spara da ottanta metri - con sei corsie di autostrada di mezzo - e l'inadeguatezza del sistema a cui si rapporta, l'incapacità di chi continua a rassicurarci inutilmente con norme antiviolenza che non servono a nulla, nel calcio e nella vita di tutti i giorni. Perché poi ci sono gruppi di esagitati che assaltano un commissariato nella domenica più drammatica e tragica; e le nostre strade, nel quotidiano, diventano vicoli bui, in cui sfilar via nella speranza di farcela a chiudersi dietro il portone. E allora, invece di fermare il calcio, non bisognerebbe fermare questa classe politica, che da decenni, passando da un colore all'altro, da un governo all'altro - e proprio per questo la colazione con il ministro Melandri è soltanto un esempio, considerando che l'opposizione, in queste ore, ha con troppi esponenti cavalcato soltanto l'onda emotiva - promette senza mantenere, illude senza garantire? Una classe politica che, indispettendosi di fronte ai dubbi e alle critiche, ci ha portato ad un passo dal fallimento. Spazzati via sogni e certezze, eticità e relazioni, sicurezza e pudori. Un Paese che alimenta retorica e, invece di fare autocritica e sforzarsi di essere, si chiede ogni giorno cosa può fare di più per apparire. Tutti lì, prego, con il profilo migliore. Alessandro Vocalelli

da mariobiancazzurro

come è finita salernitana-ancona?

da mx

Hola

da ortona biancazzurra

I VERI EVERSIVI SONO I NOSTRI POLITICI

da ortona biancazzurra

I BLOG SONO SCOMODI RAGAZZI QUESTI POLITICI VOGLIONO FARE IL CA... CHE GLI PARE... BISOGNA ESSERE VIGILI TUTTI I GIORNI... SONO SICURO CHE PRESTO CI SARA' UN ALTRO 68...NEL SENSO CHE QUESTI POLITICI, TUTTI DESTRA E SINISTRA, VERRANNO CACCIATI A PEDATE!!!LA GENTE NON SI BEVE PIU' LE LORO CAZZATE

da SoLoPescara1936

...TATANKA GUARDA CHE LO STADIO DI SALERNO E' IL DOPPIO DELL'ADRIATICO...

da TATANKA

ba io la partita l'ho vista era piena solo la curva..io non lo so dove gli hanno visti sti giornalisti 15.000 persone!!bha

da corona

E’ lunedì sera. A Salerno c’è grande attesa per il big match tra i granata e i biancorossi dell’Ancona, giunti in Campania con l’intento di non farsi soffiare il primato in classifica dalla truppa di mister Agostinelli. In città c’è molta frenesia. Per un attimo, nel primo pomeriggio, si è anche temuto che la gara potesse essere rinviata. Pericolo scampato, si gioca. La mente di tutti non può non correre ai fatti vissuti appena 24 ore prima. La disgrazia di Badia del Pino. E la violenza che in alcuni stadi ha caratterizzato la domenica calcistica italiana. Le parole, i dibattiti, le dita puntate contro questo o quello. Insomma, un clima provvisorio e combattuto, dove nessuno sa in maniera certa cosa fare. Ma la passione per i propri colori non ha limite e in 15.000 varcano i cancelli dello stadio Arechi, in una compostezza quasi surreale. Nessun insulto, solo rispettoso silenzio. I tifosi granata, ma anche quelli giunti da Ancona, si trovano riuniti in un unico stato d’animo che li vedrà protagonisti positivi di una partita di calcio. In campo si gioca, eccome, le due compagini si affrontano con la voglia di far propria la gara. Ma anche sul rettangolo verde si vedono scene quasi inconsuete in una gara di vertice. Giocatori (Ferraro) che alzano il pollice in segno di assenso verso la decisione di un collaboratore di linea che lo ferma sul più bello per un fuorigioco abbastanza dubbio. Mister Agostinelli e il laterale biancorosso Cazzola che dialogano tranquillamente su un intervento falloso, senza che gli animi si surriscaldino. Insomma, si capisce che si sta vivendo una serata speciale. Una serata di sano sport. Nella ripresa iniziano i cori di incitamento verso i propri beniamini, ma si odono solamente quelli. Non un cenno di offesa verso gli avversari. Non un coro contro le forze dell’ordine. Sono riuniti in 15.000, tutti vogliosi di vivere una serata di sport. E la vivranno fino in fondo, dando 15.000 schiaffi alla violenza. Stefano Cordeschi – www.calciopress.net

da galeoneg

ragà un modo per onorare GABBO era quello di andare a giocare in scozia con de silvestri capitano della nazionale!!!!......Proiettile Ovviamente Lancio Intenzionalmente Zona: In Autogrill.......BASTARDO......

da Duka

Spente le Tv.

da gattabeninicamplone

eyed

da maxx

grazie Gatta

da gattabeninicamplone

insabbiamento delle indagini sventato da un BLOG della madre su internet!!!! E AMATO e i suoi compari stanno pensando di mettere il BAVAGLIO ai BLOG!!!!

da TATANKA

a rai3 floris sta a fa il culo ai politici eyed eyed

da gattabeninicamplone

SEMPRE SU FEDERICO ALDROVANDI: La famiglia del ragazzo ha sempre puntato il dito contro una supposta sottovalutazione dell'accaduto e una stasi nelle indagini "ripartite solo a gennaio quando la madre ha aperto un blog su internet" ha aggiunto l' avvocato. Blog tra i più visitati d'Italia e che contribuì a far sì che della vicenda si interessassero i media nazionali.

da ingres

si parla di violenza nel calcio,per l'uccisione di raciti i tifosi sono stati penalizzati piu' del dovuto ,l'uccisione dell'ultra laziale ha scatenato un forte rancore represso nella tifoseria ,quel poliziotto ha sbagliato come ha sbagliato l'assassino di raciti per cui deve pagare

da gattabeninicamplone

Federico Aldrovandi La polizia: "E' morto di overdose". I testimoni: "No, lo hanno pestato loro" Checchino Antonini Fonte: Liberazione 12 gennaio 2006 13 gennaio 2006 Un diciottenne muore a Ferrara pochi minuti dopo essere stato fermato dalla polizia dalle parti dell'Ippodromo. I giornali locali, a caldo, scrivono di un malore fatale, sembrano alludere a un'overdose. Ma subito saltano fuori particolari inquietanti e contraddizioni. La versione suggerita dalla questura fa a pugni con la relazione di servizio della squadra mobile. E chiunque vedrà il corpo del giovane non riuscirà più a credere a una sola parola della versione ufficiale. Quello che stiamo per raccontare è successo all'alba del 25 settembre. Una domenica mattina. Ma la vicenda ha oltrepassato da pochissimi giorni le mura della città. Da quando la madre del ragazzo, dopo mesi di inutile attesa della relazione medica, ha deciso di aprire un blog e raccontare i propri dubbi. Federico Aldrovandi aveva 18 anni, li aveva compiuti il 17 luglio. Viveva a Ferrara, periferia sud, zona di Via Bologna, avrebbe preso la patente la settimana successiva, studiava da perito elettrotecnico, suonava il clarinetto, faceva karate, era un mezzo campione vincitore di molte coppe, bravo in matematica e meno in inglese, impegnato in progetto con Asl e scuola per la prevenzione delle tossicodipendenze. Era un salutista, leggeva le etichette di quello che mangiava. E il sabato sera, con gli amici, andava spesso a Bologna: è lì che ci sono locali, concerti, centri sociali. Così era successo anche quella volta. Erano stati al Link, il concerto reggae era saltato ma la serata era filata via tranquilla. E' vero, Federico aveva preso qualcosa: uno "sniffo" di roba esilarante (una smart drug, naturale e non proibita) più un "francobollo" di Lsd. Nel suo sangue sono state trovate tracce di oppiacei e chetamina, poca roba, però. Nulla che giustificasse un'overdose o un comportamento aggressivo. E poi lui non era proprio un tipo aggressivo. La madre, gli amici, il parroco del quartiere, nessuno lo descrive come è stato descritto dalle veline di Via Ercole I D'Este, dove sta la polizia, e dalle dichiarazioni alla stampa. Erano appena passate le 5 quando il gruppo, tornato a Ferrara, si separa da Federico che decide di fare l'ultimo tratto a piedi, per rilassarsi, è ancora estate, si cammina volentieri. Andrea, Michi, "Burro" e gli altri non lo avrebbero rivisto più. A questo punto comincia la versione della polizia. Il "contatto" avviene alle 5.47. Una volante sarebbe stata avvertita da una donna abitante in Via Ippodromo, preoccupata dalla presenza di un ragazzo che, forse, camminava in modo strano, forse cantando. Magari farneticava pure, come diranno gli agenti che dicono di averlo fermato e qualche minuto dopo, alle 6.10, avrebbero chiamato il 118. Otto minuti dopo l'ambulanza lo trova già morto, a terra, con le manette ai polsi, a un passo dal cancello del galoppatoio. Non ci sono i margini per la rianimazione. Qualcosa o qualcuno ha causato l'arresto respiratorio che poi ha bloccato per sempre il cuore del ragazzo che camminava da solo, disarmato, che era incensurato, non stava compiendo alcun reato quella mattina e non aveva mai fatto male a nessuno. La strada verrà bloccata per più di cinque ore. Nel quartiere si sparge la voce che è morto un albanese, oppure un drogato. O un drogato albanese. A casa di Federico, alle 8 ci si accorge che il letto è vuoto. Il cellulare squilla invano quando sul display si illumina la parola "mamma". Pochi minuti dopo, quando è il padre a chiamare (ma sul telefonino è memorizzato col nome, Lino), una voce imperiosa intima di qualificarsi e spiega che stanno facendo accertamenti su un cellulare "trovato per strada". Solo verso le 11 si presenta una pattuglia a casa Aldrovandi e annuncia il fatto con poche, pochissime, parole. Lo zio paterno, Franco, 42 anni, infermiere, parte per l'obitorio. In macchina gli spiegano: "Ha preso qualcosa che gli ha fatto male". Ma il viso sfigurato, il sangue alla bocca e un'ecchimosi all'occhio destro fanno venire troppi dubbi. Poi si saprà di due ferite lacero-contuse dietro la testa, dello scroto schiacciato e di due petecchie - due lividi da compressione - sul collo. "Era una furia", ripetono gli agenti e i funzionari accennando a un comportamento autolesionistico del ragazzo. Dicono che avrebbe sbattuto la testa al muro ma non si troveranno mai tracce di cemento sul viso, né di sangue sui muri vicini. Lo zio e gli amici le cercheranno per giorni intorno alla pozza di sangue davanti all'ippodromo dove "Burro" lascia una poesia dedicata all'amico ma la polizia, così dicono i vicini di casa, gliela farà sparire pochi minuti dopo. Dicono anche, in questura, che sarebbe stato abbandonato dai suoi amici che, invece, respingono decisamente l'accusa. La felpa e il giubbino di quella sera, restituiti alla famiglia, sono intrisi di sangue. Il mattinale domenicale della questura spara subito la tesi del "malore fatale". Le indagini partono dal medico di famiglia a cui verranno chieste notizie sul "drogato", lo stesso si cercherà di fare con i compagni di Federico, convocati dalla narcotici e dalla mobile e torchiati con domande da film di serie B: "Lo sappiamo che siete tutti drogati, diteci dove comprate la roba". Anche a loro la solita versione: Federico sarebbe stato trovato su una panchina, ucciso da uno "schioppone", ossia da un malore. Ma il giorno dopo un giornale azzarda dei dubbi. La questura riesce a far calare il silenzio, chiede (e ottiene) di pubblicare sotto gli articoli sulla vicenda la storia di una maga condannata per calunnia alla polizia. E, stranamente, le indagini d'ufficio vengono assegnate dal pm proprio alla polizia. Vengono convocati i genitori, senza avvocato, per sentirsi ripetere la versione dell'overdose, della gioventù bruciata ecc... Il procuratore capo dirà perentorio che la morte non è stata causata dalle percosse anticipando l'esito di una autopsia, allora appena disposta, e non ancora resa nota. Anzi, per la quale è stata chiesta un'ennesima proroga. La perizia tossicologica, però, smentisce la polizia. Dovrà essere l'autopsia a chiarire le circostanze. Il rapporto delle volanti svela che quattro agenti sono dovuti ricorrere alle cure del pronto soccorso: due sono usciti con una prognosi di sette giorni, gli altri addirittura di 20. Ma nessuno s'è fatto ricoverare. E' forse il primo caso nella storia della ps, di poliziotti aggrediti che non lo sbandierano ai quattro venti. Perché? Perché non ammettere la colluttazione? Federico si sarebbe difeso o ha aggredito? Perché usare le manette quando esistono procedure precise per sedare persone con funzioni respiratorie compromesse dall'uso di sostanze? Ci sono pure manganelli in questa storia. Uno addirittura s'è rotto quella mattina, probabilmente sulla schiena, sulle gambe e sul viso del ragazzo. I segni fanno pensare che fosse impugnato al rovescio. Il sangue sul vialetto e sui vestiti fa pensare che le botte sarebbero iniziate a piovere prima del luogo della morte. Forse lo inseguivano, forse urlava mentre fuggiva. Forse è per questo che sono stati chiamati i rinforzi: un'altra volante e una gazzella. "E' una calunnia inopportuna e gratuita. Non è neppure ipotizzabile che sia morto per le percosse - dice ancora a "Liberazione" Elio Graziano, questore di Ferrara - è stata una disgrazia, una vicenda penosissima, era in stato di esagitazione. Quando i "nostri" lo fermarono morì, ritengo per gli effetti delle sostanze. E poi ci sono i testimoni...". Già, i testimoni: quelli che si sentono in giro sono resoconti vaghi ed evasivi di persone che avrebbero sentito solo urla e sgommate. Ma Ferrara è una città piccola, tutti sanno tutto. Qualcuno ha visto Federico immobilizzato, a terra, col ginocchio di un agente puntato sulla schiena e un manganello sotto la gola mentre l'altra mano del tutore dell'ordine gli tirava i capelli. Il ragazzo sussultava, faceva salti di mezzo metro. A fianco a lui, una poliziotta si sarebbe vantata: "L'ho tirato giù io, 'sto stronzo!". Così avrebbe riferito un testimone, ragazzo sveglio e vivace, si dice, probabilmente immigrato, ma stranamente sparito di fretta dalla città. Anche sua madre ha visto tutto e non solo lei. Gli Aldrovandi sperano che il clamore della notizia su questo e altri giornali faccia tornare la memoria a qualcuno. Nei corridoi della questura, la vicenda viene minimizzata ma il blog della signora Patrizia sta seminando preoccupazione e nervosismo. Si lascia trapelare a mezza voce che il ragazzo fosse un tossico e la sua una famiglia "problematica" seguita da un "prete di frontiera". Pare che anche un carabiniere della gazzella abbia esclamato alla vista del corpo: "Ecco il solito coglione di don Bedin!". Domenico Bedin è il parroco di S. Agostino, prete coraggioso, fondatore di un'associazione che aiuta poveri (italiani e no), tossicodipendenti, giovani, migranti con o senza carte. La foto di Federico è infilata nella cornice dello specchio nel suo ingresso della canonica. Conosce gli Aldrovandi e i loro amici, "gente normalissima - conferma - e il ragazzo aveva un buon carattere e non era un tossico". La città. "La città non ha reagito - continua don Bedin - non ha mostrato rabbia, né passione. Per i giovani è difficile trovare stimoli, sentirsi coinvolti in un progetto. Si vive una specie di attesa degli eventi, c'è chi viene a chiedermi informazioni ma sottovoce. La Bossi-Fini, che produce clandestinità, ha aumentato la tensione tra chi vive per strada. Lo hanno ammesso gli stessi carabinieri nel loro rapporto di fine d'anno". Il capo della mobile si vanta sulla stampa dell'aumento degli arresti ma "la città è sostanzialmente tranquilla - spiega Riccardo Venturi, uno dei legali della famiglia - ma l'ossessione sicuritaria viene follemente pompata, si scimmiotta Bologna con il terrore degli extracomunitari. Ma siamo una città dormitorio, senza fabbriche ma anche senza baraccopoli, una città che vive di se stessa". Una città che deve capire perché così tanta violenza e tante bugie contro il ragazzo che non aveva mai fatto male a nessuno. La famiglia, sua madre è impiegata al comune, suo padre è ispettore della polizia municipale, chiede solo di conoscere la verità e "che la sappiano tutti, senza fango su Federico". Rifondazione comunista, in città e in parlamento annuncia la presentazione di interrogazioni urgenti a firma della deputata Titti De Simone e della consigliera Irene Bregola. Sulle tv private il questore insiste: "L'intervento degli operatori è avvenuto al solo scopo di impedire al giovane di continuare a farsi del male". Missione fallita.

da piero torino

Bravo Femy...la strada è questa

da femy*

in italia nel 2007 ci sono persone che ancora nn hanno l'acqua e muoiono perke nn hano soldi per pagarsi i medicinali....e loro vanno alle feste di briatore e discutono in parlamento se vietare le trasferte di calcio o meno...ma vi rendete conto?

da maxx

Federico assumeva droga era ubriaco ma tutto questo vale una vita ....ps la polizzia ne uscì con "è stato un incidente" ad oggi i genitori ancora sanno chi era il colpevole

da gattabeninicamplone

Indagati sulla base di cosa??? Delle biglie e coltelli che hanno inventato di aver trovato in macchina???? Portavano armi per accoltellare i tifosi dell'INTER con i quali sono gemellati???????? pizzaonhead

da maxx

i polizziotti sono chiamati a difenderci ... vi invito a cercare su google Federico Aldrovandi e vi appare tutta la sua assurda storia

da gattabeninicamplone

2007-11-13 20:21 TIFOSO UCCISO: NAPOLITANO, FARE PIENA LUCE ROMA - Sono indagati per tentate lesioni, dalla procura di Arezzo, secondo quanto si è appreso a Roma, i quattro amici che erano con Gabriele Sandri domenica scorsa nella stazione di servizio di Badia al Pino.

da SoLoPescara1936

...HINCHA MA ZITTO TU...

da SoLoPescara1936

...IN QUANTO I TIFOSI DELL'UNA E DELL'ALTRA PARTE NON AVEVANO ARMI CON LORO...

da torneremo

il fatto che le forze dell'ordine non abbiano reagito all'assalto degli ultrà(come dice amato)vuol dire che sono consapevoli di avere grande responsabilità nella gestione degli incidenti con i tifosi (soprattutto a catania),altrimenti sarebbe incomprensibile il fatto di non aver reagito in modo duro e deciso all'assalto delle caserme. forze dell'ordine incompetenti,governanti incompetenti.BASTA ULTRAS.viva i tifosi.

da SoLoPescara1936

...QUINDI CI HA RIMESSO LA VITA UN INNOCENTE AL 100%...QUALSIASI COSA STESSE FACENDO...

da SoLoPescara1936

...QUESTO X DIRE CHE ANCHE SE CI FOSSE STATA UNA RISSA,ANCHE SE FOSSE STATA UNA RAPINA,UN AGGRESSIONE ECC ECC...UN POLIZIOTTO MAI E POI MAI PUO' CACCIARE L'ARMA E SPARARE NE IN ARIA NE AD ALTEZZA D'UOMO...ECCEZION FATTA SE COLUI ( O COLORO) CHE HA DAVANTI E' A SUA VOLTA ARMATO E GLI PUNTA LA PISTOLA ADDOSSO E SPARA...QUESTE SONO LE REGOLE...

da gattabeninicamplone

Sto guardando Striscia e vedo che c'è gente che vende a 300 euro un apparecchietto elettrico per curare tutti i tumori! pizzaonhead Sapete quante truffe ci sono in ITALIA ai danni della gente che soffre disperatamente! Cosa cazzo hanno mai fatto AMATO e i suoi compari contro questi truffatori! In che paese viviamo se un programma televisivo (il cui scopo principale è pur sempre fare odiens) deve sostituirsi alle istituzioni??? E intanto VANNA MARCHI e il suo maghetto che fine hanno fatto grazie a quella porcata dell'INDULTO! E già, il problema dell'Italia sono gli ULTRAS!

da hincha

AMATO VERGOGNA!!!!

da delfino46

Grazie SoloPe, dall'altra parte nessuno era armato ne' ha sparato.

da piero torino

pizzaonhead

da SoLoPescara1936

...DELFINO46...MA CHI CAPIT...IO STO A DIRE CHE IL POLIZZIOTTO HA SBAGLIATO...ERA UN ESEMPIO...

da delfino46

X soloPe : non sono un poliziotto ...sono solo un amico di Gabriele. Leggi bene quelle sono parole di Amato che io non condivido!

da delfino46

Pazzesco, il Tg2 dice che hanno accusato gli amici di tentata agressione!

da SoLoPescara1936

...DELFINO 46 NI CAPIT NIND...SE SEI UN POLIZZIOTTO L'ARMA SI PUO' USARE SOLO IN 1 CASO...SE DALL'ALTRA PARTE E' ARMATO o SONO ARMATI E TI SPARANO ADDOSSO...QUESTE SONO LE REGOLE...

da delfino46

Gabriele Sandri ''non sarebbe morto se quel poliziotto non avesse sparato,(qui stop!!!) ma neanche se i tifosi di due squadre diverse, incontrandosi in un autogrill, non si cimentassero in risse, ma bevessero un caffè insieme. ANCORA!! ... sig. ministro prego non parli piu'!!!

da delfino46

''Non so se qualche minuto prima Gabriele Sandri fosse partecipe di una zuffa tra tifosi laziali e juventini." MINISTRO:CON QUESTE PAROLE CERCHI DI INSINUARE UNA EVENTUALE RESPONSABILITA' DEL TIFOSO???? Vergogna Sig.Sottile!

da Fafà.

Pallone fermo per 1 10 100 anni?? Bene, tanto a perderci non saremo noi. Ricordate che il calcio è LA TERZA INDUSTRIA DEL PAESE. Secondo voi chi ci perde il tifoso o qualcun altro??? €€€€€€€€€€
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€€€€€ Ps.:Ma come fa certa gente a dormire la notte? RISPETTO PER GABRIELE.

da alex b

ma a che cazzo serve fermare i campionati?! così danneggiano solo i veri sportivi. mi sembra + un provvedimento x chi non sa che cosa fare..

da F77

ipocrisia allo stato puro. e le menti labili abboccano.

da F77

x semproni: ti faccio una domanda io, se in quell'autogrill quel colpo vagante avesse colpito tua madre che stava seduta in macchina come avresti reagito?

da F77

li capisco.

da Fafà.

AMATO, MANGANELLI E QUESTORE DI AREZZO: DIMETTETEVI! Domani voglio vedere quale politico o "autorità" avrà la faccia di M°°°° di andare al funerale di Gabriele. Lo avevate spacciato (e lo spacciate ancora) per delinquente tifoso da trasferta per giustificare E COPRIRE UN'ENORME CAZZATA FATALE di un poliziotto pazzo! Se avesse preso un caffè - come dice il caro ministro- non sarebbe morto perchè si sarebbe salvato dai proiettili di un folle in divisa !! VERGOGNATEVI.

da Loris

ciao GABBO!!!

da TATANKA

a king per dio otttimo!!!!!!! siamo d'accordo in tutto...hai capito cosa volessi dire finalmente.vi saluto vaje a magnà du bummalitt....ciao ciao..FORZA DELFINO

da bischero

però devo dire una cosa: adesso c'è uscito il morto, quindi ne parla tutta italia, ma tante volte sono avvenuti fatti gravi solo x colpa delle forze dell'ordine e non ne è venuto a conoscenza nessuno, tranne chi va in trasferta. ma questo è molto meno grave di quanto sta ormai succedendo nelle curve italiane, luogo in cui si va soltanto x drogarsi, picchiare qualcuno e fare danno in nome di ideali che in realta ormai pochissimi conoscono e seguono, ma solo x sfogare le proprie frustrazioni.

da Galeon

Semprò ti rispondo io: è da galera. Quello che hanno combinato quei delinquenti a Bergamo e Taranto per non parlare di Roma è semplicemente assurdo. In qualunque altro paese starebbero già marcendo in gattabuia.......

da SpiritoGuerriero

-IL CAMPIONATO ANDAVA SOSPESO- ..ma alla Lega interessavano più i soldi degli spettatori e dei diritti TV che della morte di un tifoso- VERGOGNA !

da Semproni4President

f77......rispondimi con un si o un no......SECONDO TE QUELLO CHE HAN FATTO GLI ULTRAS DOMENICA E' GIUSTO O SBAGLIATO?

da SpiritoGuerriero

SI SCHERZAVA TATANKA ! eyed -CurvaNord-

da gattabeninicamplone

E' skyfoso il modo in cui i politici sguazzano in queste situazioni drammatiche per fare propaganda! Poi quando sono al governo nessuno è capace di fare un CAZZO!

da TATANKA

ciao curva nord...be insulti la mia signora ahah ahah

da TATANKA

finalmente bischero!!

da SpiritoGuerriero

horny

da SpiritoGuerriero

mi vuoi far bannare ancora una volta?

da bischero

bisogna ammetterlo, tutto sto parlare degli ultras, quando ormai in italia lo stile ultras ce l'hanno in pochissimo...ultras nn significare rivesciare motorini (o lanciare bottiglie di birra a cazzo di cane, chi c'era domenica sa a cosa mi riferisco). ormai il 99% sono ragazzini frustrati xkè vanno male a scuola o nn trovano la ragazza (anke tra noi pescaresiè così)

da Semproni4President

da guglielmo @ 13-11-2007 19:41:33 avete visto che batosta il taranto,e pehsare che vinceva 2/1.....PROVVEDIMENTO STUPIDO...COSA CENTRA IL TARANTO CON QUEI BEOTI CHE HAN FATTO SOSPENDERE LA PARTITA? è GIUSTO PENALIZZARE LA SQUADRA PER COLPA DEGLI ULTRAS? E' UI CHE E' MALATO IL CALCIO..MA CI RENDIAMO CONTO CHE ANCHE I RISULTATI DELLE PARTITE SONO A DISCREZIONI DEGLI ULTRAS???? horny

da TATANKA

eccomi eyed eyed

da SpiritoGuerriero

TATANKA SA' MORT ?

da guglielmo

avete visto che batosta il taranto,e pehsare che vinceva 2/1

da SoLoPescara1936

...PE_NEWDOOR...T'ACCID laugher...

da Semproni4President

F77 e secondo te domenica pomeriggio e domenica sera gli "ULTRAS" non hanno sbagliato nulla? boo

da SpiritoGuerriero

..ULTRAS PESCARESI..

da SoLoPescara1936

...PESCARESI...

da PE_NEWDOOR

primo???? tutte cazzate, le solite ipocrisie horny