L'editoriale del Tifoso
L'utente Harken torna sulla "tessera del tifoso". Caduto il governo Berlusconi, ora cosa accaderà allo strumento voluto fortemente dal ministro Maroni? Continuate a scriverci all'indirizzo Forzapescara.com@gmail.com
MARONI SE NE E’ ANDATO…E ORA?
SCENARI ATTUALI
Sparito Maroni e spariti i suoi mantra sulla tessera del rognoso ci si potrebbe aspettare un cambio di rotta da parte del nuovo esecutivo che dovrebbe mettere mano ai problemi del paese. Ma è proprio perché il governo è nato per la questione economica che trovo difficile che possa prendere decisioni “politiche” nel senso di scelta (anche perché formato dai c.d. tecnici) e che possa occuparsi di un aspetto oggettivamente secondario rispetto al marasma finanziario nel quale ci troviamo.
Ma se supponiamo una scelta di un ministro “illuminato” agli interni, lui potrebbe fare davvero qualcosa?
Possibile, ma più probabilmente improbabile. Non possiamo dimenticarci che il governo Monti è nato/sta nascendo anche grazie al sostegno del principale partito di maggioranza il quale è di proprietà (in senso aziendale del termine) della persona che al connubio banche-pay tv-tessera non può che dare il massimo sostegno possibile perché ne ha interessi economici diretti. Quando si spiegava sul perché Maroni avesse partorito un aborto come la tessera era evidenziato molto bene chi era presente dietro all’intero progetto assieme alle banche, anche tralasciando la cultura politica che ha formato l’ex ministro pregiudicato mordipoliziotto. E’ chiaro quindi che una proposta in tal senso è impossibile sempre se mai ci sarà.
E se ci fossero elezioni nel giro di qualche mese?
Dando per scontato che vinca la coalizione di centrosinistra (vedi i sondaggi, la tipica alternanza ciclica degli schieramenti e così via) anche qui trovo molto difficile che qualcuno possa, o meglio voglia, fare qualcosa; sia per motivi prettamente conoscitivi (dubito che nessuno si sia mai posto il problema della tessera nell’opposizione) sia perché da personaggi che hanno sempre sostenuto e appoggiato il Berlusca nelle nefandezze (vedi il termine “inciucio”) difficilmente prenderanno azioni di questo tipo, magari anche con la motivazione (per altro già richiamata in anni passati) di non voler colpire mediaset (premium) perché privi di intenti vendicativi. E poi sinceramente da chi ha prodotto il ministro Amato e la sua geniale responsabilità oggettiva non mi fido.
SCENARI FUTURI
Tralasciando l’aspetto prettamente politico, che non mi piace e che rischia di far travisare quello giuridico di cui a seguito dando preconcetti politici al lettore, vorrei fare una riflessione su ciò che potrebbe ragionevolmente accadere a livello meramente tecnico. Sono stato infelice profeta 2 anni fa della modifica del concetto della trasferta con la tessera per via amministrativa e in barba all’accordo sottoscritto dalle società: primo anno tutte le trasferte libere tranne quelle vietate a tutti o solo per i tesserati, quest’anno tutte le trasferte vietate tranne quelle espressamente dichiarate libere (che non ci sono per altro o se vi sono viene impedito comunque l’accesso ai non tesserati) e come sempre mi auguro di sbagliare…anche se vengo (veniamo) preso (presi) in giro dall’osservatorio (zona F.A.Q.):
“Se voglio seguire la mia squadra in trasferta fuori provincia, posso acquistare i biglietti per lo stadio anche se non ho la tessera?
Sì, la tessera non è un’imposizione. Gli spettatori che non vogliono aderire al programma «tessera del tifoso» possono continuare a frequentare gli stadi acquistando biglietto in settori diversi da quello riservato agli ospiti; naturalmente, in questo modo, non godranno dei privilegi derivanti della tessera.”
Dando per scontato che il lettore abbia a mente la problematica giuridica generale della tessera (per chi non la ricorda il link è questo: http://www.lapadovabene.is/blog/2011/09/22/tessera-del-tifoso-il-futuro-che-ci-aspetta/, riprende un articolo che pubblicai qui in estate. Mi piacerebbe non dover rileggere le solite obiezioni ripetitive che sono già state spiegate chiaramente in quell’articolo. Pertanto consiglio un ripassino anche per incanalare la discussione sull’aspetto di cui seguito.)
Vorrei concentrarmi su uno degli aspetti più delicati (forse il principale punto di criticità) della tessera del pecorone. Il divieto per 5 anni post DASPO.
Occorre una premessa perché mi rivolgo a tutti in modo che chiunque possa capirmi. Nel mondo del diritto esiste un principio secondo il quale non tutte le norme giuridiche (le leggi, i decreti legge, le leggi della regione ecc.) hanno lo stesso valore. Esiste una gerarchia ben precisa, tale che una legge di grado inferiore non può andare in contrasto con quella superiore; ad esempio una legge della regione non può essere contro la costituzione che è al vertice di questa gerarchia.
Questo schemino semplificato ci permetterà di aver chiari alcuni passaggi in seguito:
Detto questo bisogna ricordare come la tessera del pecorone e tutto ciò che ne discende nasce esclusivamente da una circolare amministrativa (se guardate lo schemino sopra non la troverete in quanto non è un atto idoneo a obbligare nessuno, ministero compreso). Teniamolo a mente.
La prima versione del progetto tessera prevedeva che chiunque fosse stato sottoposto a DASPO non poteva sottoscrivere una tessera se non fossero passati 5 anni dalla fine della misura (sulla questione DASPO vi rimando al link sopra). Nessuno parlava di assoluzioni, nessuno parlava dell’impossibilità da parte del giudice di cancellare un DASPO nella quasi totalità dei casi (essendo di 1-2 anni veniva scontato interamente prima che arrivasse la sentenza che ne impiega in genere 3) e fu uno dei punti più criticati dal mondo del tifo.
Come sappiamo la tessera e il progetto che ne consegue non è altro che una opinione espressa dal ministro Bobo alle questure (essendo una circolare è definita giuridicamente come parere od opinione) nel senso che lui voleva che fosse applicato tutto il progetto che aveva in mente. Non essendo obbligatoria la Roma americana ha fatto la cosa più ovvia di tutte: o mi fai fare una tessera come vogliamo noi facendo anche gli abbonamenti a tutti (modello inglese) oppure recediamo dal progetto della tessera. Il panico. Come ricordiamo l’osservatorio è passato da un rigetto iniziale sino ad un “vedremo” quando la Roma ha minacciato di recedere dalla tessera e dal suo progetto, sottoscritto con un accordo non vincolante ( ma anche se lo fosse scade a giugno).
Maroni disse “io non ne so nulla della Roma” e prese tempo. Ne uscì un tentativo di addomesticare la Roma cambiando la disposizione sui motivi ostativi al rilascio della tessera: oggi per il rilascio della tessera ci sono sempre i 5 anni ma solo dopo aver scontato una sentenza di condanna. Niente più divieto post DASPO e precisazione che in caso di assoluzione decadono tutti i motivi ostativi immediatamente.
1-Sono temporaneamente escluse dal programma quelle persone condannate per reati da stadio anche con sentenza non definitiva, fino al completamento dei 5 anni successivi alla condanna medesima;
2-La tessera del tifoso non può essere, altresì, temporaneamente rilasciata a coloro che sono attualmente sottoposti a DASPO, per tutta la durata del provvedimento stesso. (Sotto DASPO per altro allo stadio non ci si può accedere, disposizione inutile e ripetitiva).
Bello direte voi. In teoria si, in pratica è aria fritta come la tessera.
L’inghippo giuridico è sostanzialmente questo. Il modulo che espone il progetto tessera (che ha anche i motivi ostativi) non è un regolamento di tipo interpretativo ma una semplice modifica dell’opinione sul progetto tessera per mezzo di una circolare. In sostanza fintanto che il mordipoliziotto faceva il ministro la sua opinione sui motivi ostativi era quella e poteva cambiare. E voi direte e allora? E allora possiamo trarne due conclusioni immediate:
1-Il nuovo ministro potrebbe avere opinioni differenti o uguali
2-Il nuovo ministro potrebbe non avere opinioni in merito
Diamo per scontato che il nuovo ministro o non conosce la situazione e si occupi di altro o non abbia opinioni in merito e decida di astenersi sul problema. Che dovranno fare i questori e l’osservatorio ora che non hanno più esigenza di scodinzolare al ministro per un avanzamento di carriera? Applicheranno la legge, cosa che avrebbero dovuto fare sin dall’inizio (per altro a Roma la hanno spesso applicata anche alla faccia di Maroni). Quale? La normativa Amato così come modificata da quella Raciti e quindi il famigerato art.9.
L’art 9 recita: “é fatto divieto alle società organizzatrici di competizioni riguardanti il gioco del calcio […] di vendere o distribuire titoli di accesso (all’impianto sportivo) a soggetti che siano stati destinatari di provvedimenti di cui all’art. 6 L. n. 401/89 c.d. D.A.SPO, ovvero a soggetti che siano stati comunque condannati, anche con sentenza non definitiva, per i reati commessi in occasione o a causa di manifestazioni sportive[..]. ”
In sostanza secondo l’opinione (tendo a sottolineare opinione perché le circolari non sono regolamenti e non vincolano nessuno) di Maroni questo articolo parla di 5 anni post DASPO prima, e ora intende dire che in caso di assoluzione non ci sono problemi per la tessera. L’atto dell’osservatorio non è un regolamento di tipo interpretativo (vedi sopra) in quanto un simile atto sarebbe impugnabile al TAR (al quale potrebbe anche richiedersi un controllo sull’art 9 fino alla corte costituzionale). Chiaramente l’intera azione di Maroni è basata sul sistema di impedire di fatto la tutela dei diritti di ogni cittadino per via di atti non vincolanti applicati lo stesso.
Non serve essere fini giuristi per capire che la norma intende e dice tutt’altro. Maroni lo sapeva ma non ha mai voluto cercare di imporla immediatamente, almeno non prima che gli italioti pecoroni si abituassero alla novità della card virtuosa. Il problema è grave, ancor di più se pensiamo che 7,5 DASPO su 10 finiscono in assoluzione (della quale l’art 9 non parla) e se pensiamo che i reati c.d. “da stadio” non sono reati commessi in occasione di manifestazioni sportive (eccetto per petardi, fumogeni e affini) ma reati anche slegati dal calcio e dall’evento sportivo come la rissa, l’ingiuria, l’offesa a pubblico ufficiale, il danneggiamento ecc. (per un analisi approfondita vi rimando all’articolo della tessera linkato sopra). In sostanza se io a 17 anni spacco un vetro del liceo con un mattone a 35 anni non potrò andare allo stadio, se insulto mia moglie al processo di divorzio non vedrò mai più uno stadio mentre se commetto reati quali l’omicidio, il terrorismo, la strage, l’associazione mafiosa, la corruzione, la concussione una volta scontata la pena nessuno mi vieta nulla. Senza contare che ESSERE DESTINATARIO di DASPO non fa riferimenti a processi, errori possibili, assoluzioni e quant’altro. Dice solo essere destinatario.
Piccola nota simpatica: la norma si applica a chiunque: calciatori, giornalisti, presidenti e al nostro caro ministro pregiudicato per un reato da stadio e gran tifoso del milan. Sempre che anche per loro non si applichi la legge diversamente come nel caso dei DASPO (vedi il caso Moggi).
E se il ministro ha opinioni differenti da Maroni o comunque intende andare avanti sullo schema del predecessore (magari perché è uno dei tanti che si vendevano al ministro per un avanzamento di carriera distruggendo i nostri diritti) ?
Supponiamo che il nuovo ministro sia scelto tra soggetti che di problematiche calcistiche ne sono esperti, come i prefetti.
Anche in questo caso l’inghippo giuridico non si risolve. Va applicato l’art. 9 e non il parere del ministro in carica il quale potrà inventarsi qualsiasi cosa per interpretare suddetto articolo senza che serva uno scienziato per capire che dice vaccate. E’ anche possibile che il progetto tessera venga modificato ma tutti noi sappiamo che per renderlo giuridicamente accettabile della tessera del tifoso non rimane che una card obbligatoria senza alcun tipo di scopo della sua venuta ad esistenza (il che per altro rivela che esiste per la storia delle banche e non per altro). La tessera così come vista da Maroni non può esistere, la tessera senza le criticità giuridiche non ha alcun senso pratico.
Inutile ricordare che l’inghippo giuridico è insuperabile senza la volontà di un ministro degli interni: la stessa normativa Raciti voluta da Maroni vieta in modo preciso (è nata per quello): card tipo inglesi, fidelizzazioni varie, accessi differenziati, tessere di fedeltà, fidelizzazione del tifoso nel senso di creare “un gruppo di tifosi fidelizzati” (utilizzo la terminologia dell’osservatorio) e così via. E’ vero che l’osservatorio la interpreta come una di quelle card che “promuovono i valori sportivi ecc.” rendendola compatibile ma è comunque una INTERPRETAZIONE DI UNA OPINIONE; per fare un esempio è come uno studioso di Platone che interpreta la conformità del suo pensiero sulla politica ai giorni nostri: aria fritta.
La tessera esiste ma non potrebbe perché vietata per legge ed anche incostituzionale…però esiste è sempre un parere, come il mio.
SOLUZIONE
Alla luce di tutto ciò e di un autunno caldissimo che ci aspetta (spero di no ovviamente) continuo a ritenere che l’unica via possibile sia quella di impedire in prima istanza che le società possano ri-firmare l’accordo a giugno ( non dimentichiamoci che l’osservatorio è un organo di nomina politica quasi interamente nominato dall’ex-ministro ed è pertanto possibile che continui sulla falsa riga del mordipoliziotto autonomamente) e in seconda iniziare a vagliare la possibilità di una rescissione dal progetto tessera per il nuovo anno. Informate, non c’è niente di peggio dell’informazione per distruggere i mantra dell’anno a incidenti zero e dell’aumento del 20% di spettatori. Le società di cui siete tifosi devono essere informate per impedire che questo abominio alle nostre passioni continui. Nella speranza che la Roma funga da apripista per tutte le altre il più in fretta possibile…
Harken
Legenda utenti: Amministratore | Community | Ospite | Semplice
Condizioni di utilizzo Non sei registrato?
da warped
grazie harken! SOCIETA' NON FIRMARE LA CIRCOLARE!!!!
da nastydusty
ALEX CHE IL PD, FA CAGARE LO SAPPIAMO DA UNA VITA,COME TUTTE LE MERDE PRIVILEGIATE...MA PER L'AMORE DI CRISTO,MA ANCORA IL NANO DIFENDETE,MA NON VI ACCORGETE CHE HA BUTTATO QUINTALI DI ME.... SU UNA NAZIONE GIA' MESSA MALE,MA COME FATE....HANNO RAGIONE I GIOVANI CHE GRIDANO COME FECERO GLI ARGENTINI.. \CHE VADANO VIA TUTTI\!!!!!!!!MA IL NANO E I LEGHISTI....PER PRIMI.....
da amorebiancazurro
chiarisco il mio interrogativo: io non ho chiesto se partire o meno per vicenza ma solo se si possono gia' acquistare i biglietti senza tessera!
da Shawn
Osservatorio o non osservatorio si deve cominciare a fare così. Si parte, punto. In gita per ogni trasferta.
da Duka
Si deve pronunciare l osservatorio non RETE 8 o la QUESTURA voi non siete nessuno e su queste decisioni non potete dare informazioni xche non SAPETE UN CAZZO. Lo sappiamo che dobbiamo aspettare la decisione dell osservatorio non ci sta bisogno di scoraggiare la gente di primo mattino...INDEGNI!
da Duka
Parte l espresso a mezzanotte x vicenza costo 32,50. Il ritorno ce alle 15 e alle 22 sta a pe centrale costo 43,50. Altrimenti ce ne un altro che riparte alle 22 la sera e costa 32,50 ma state a casa alle 6 la mattina.
da Marina_Nord
BOIC8 RETE8 !!!
da Shawn
Rete 8 nuovamente "imbeccata"...
da Duka
Rete 8 FAI SILENZIO!!!!
da [king]
a vicenza si entra tutti tesserati e non, li vulet capi'? E' normale che rete 8 e la questura non si prendono la responsabilita' di dire il contrario. Siamo gemellati da 30 anni e se i rangers hanno detto di partire.......
da amorebiancazurro
ma i biglietti si possono acquistare o no senza tessera del tifoso? grazie
da piero torino
Appena avrò 15 gg di tempo gli darò una lettura
da bubuell
HARKEN hai abbottato i c...........!!!!
Sei un grande!
da alex74
MA I TIFOSI DEL BARCELLONA IERI SERA
AVEVANO LA TESSERA DEL TIFOSO? NO'
PERCHE' SE NON CE L'AVEVANO IO MI
VADO A FARE LA RESIDENZA AL VATICANO
O A SAN MARINO.
da Artur de Coimbra
ANDIAMO ANDIAMOOOOOOOOOOOOOOOO
da Shawn
Andate lo stesso
da montesilvanoSUD
L'anno prossimo tutti a fare la residenza in Valle D'Aosta! Cogne 2milioni di abitanti
da umba
ma che cazzo di casino....io con residenza veneta compro i distinti? oh amici veneti che biglietti comprate e che settore? grazie
da alex74
STAPPOST. MO' CIAVET ROTT LU CAZZ
da carlitos71
dal sito di rete8.....E' stata diffusa inopinatamente da alcuni organi di stampa la notizia che in occasione dell’incontro di calcio “Vicenza - Pescara” in programma domenica 27 novembre alle 12,30 sarebbe stata autorizzata la trasferta a Vicenza della tifoseria pescarese anche se priva della tessera del tifoso. La quetura di Pescara smentisce questa notizia e ribadisce che a seguito dell’approvazione del Protocollo di Intesa, “una tessera del tifoso per il tifoso”, sottoscritto in data 21.6.2011 dal Ministero dell’Interno, C.O.N.I., F.I.G.C., Lega Serie A, Lega Serie B, Lega Pro e successive diposizioni attuative, alla trasferta non possono partecipare i tifosi non fidelizzati se non espressamente autorizzati.Si precisa che in occasione dell’incontro Vicenza- Pescara non vi è stata alcuna autorizzazione da parte dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive alla vendita dei tagliandi in favore dei tifosi della Squadra del Pescara privi di tessera del tifoso.
da giup69
la politica, tutta, in italia è una merda. E gli italiani, a tifare destra e sinistra delle pecore senza dignità. Ed esiste ancora qualcuno che difende berlusconi...????
Forza Pescara!!!!!
da lapescara
ma di quale politica si può parlare in Italia...di quella che fa a gara a chi tira + fango addosso a vicenda e poi la sera vanno a cena e a mignotte insieme!!!
da alex74
Il pd ha votato no anche alla riduzione dei privilegi e mega vitalizi. Il pd nzerv a nind.. e voi credete che il vero problema è stato berlusconi.. pover e vu'. Ve ne accorgerete molto presto.
da 1936TUNONMORIRAIMAI
Harken nci so capit nind! Comunque intuisco che questa tessera è una buffonata, nonchè una grave violazione dei diritti civili di ogni cittadino! MA CMQ..CI SI PO I A VICENZA? X Nasty: sono d'accordo con te-..ma dov'è e dove è stata quella parte politica che avrebbe dovuto vigilare o fare meglio? Ti ricordo che il PD si è ASTENUTO quando si è votato sull'abolizione delle province...
da nastydusty
piu' CHE IL PAESE DI PULCINELLA,SIAMO IL PAESE CHE PER 17 ANNI HA VOTATO\ED ANCORA PURTROPPO VOTERA' VEDRETE\PER UN NANO LAido E LADRO,CON TUTTA LA SUA COMPAGNIA DI GUITTIED ESCORT,CHE HA AFFONDATO UN PAESE GIA' NELLA CACCA,CON LEGGI AD PERSONAM,E AD PARENTAM,VEDI TESSERA CHE FAVORISCE LE BANCHE AMICHE,MARONI NOI NON CI PIEGHIAMO
da alex74
Una cosa concordo è che un eventuale governo di sinistri non farà niente contro la tessera perche' NON GLIE NE PO' FREGA' DI MENO. Togliere una circolare ci vuole 5 minuti.
da alex74
harken, facci il riassunto
da Shawn
C'è anche chi, condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, crea partiti, modella "eroi", fa il martire in tv e si difende in parlamento...altro che Brusca
come ti ho detto per email Harken, ottimo articolo che mostra qual'è il reale scenario del post Azzannacaviglie. Mi chiedo solo quand'è che il Tar si pronuncerà sull'articolo 9 (mi confermi Harken che il Tar sta semplicemente ignorando il ricorso che è stato fatto su tale articolo e non si è ancora pronunciato? Su LaPadovabene dicono così, in altri siti che è stato respinto) che è la vera vergogna di tutta la vicenda.
da itrev.
Quoto Harken in toto. Brusca risponde davanti alla magistratura della Repubblica Italiana e un ultras risponde di ciò che ha commesso di fronte ad un cazzo di questore.
Siamo o non siamo il paese di Pulcinella, Arlecchino ecc?

