Ci li magnem!!!

Oggi tocca a Catania con la pasta alla norma.

da Redazione
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Ci li magnem!!!, foto 1

Quella siciliana è una cultura gastronomica complessa ed articolata, che mostra contributi di tutte le culture stabilitesi in Sicilia negli ultimi due millenni. Nei piatti si usa esclusivamente l'olio extravergine d'oliva, sia per cucinare che per condire. Il burro è poco usato e la sugna viene utilizzata solo per ammorbidire l'impasto di alcuni dolci. Gli ingredienti principali sono vegetali o marini (pesce, e molluschi). La carne è utilizzata di rado e per lo più in forma di frattaglie. Il sale è marino ed i piatti sono impreziositi dalle erbe aromatiche che crescono in abbondanza: basilico, prezzemolo, menta, alloro, rosmarino, salvia, cipolle e finocchietto selvatici, insieme a gelsomino, pinoli, uva passa, pangrattato tostato ("muddica"), scorza d'arancia, succo di limone, etc. Caratteristico di molte preparazioni è l'agrodolce. Molto utilizzati anche mandorle, nocciole e pistacchi, sia nella preparazione di dolci e di bevande che per condire riso e pasta. Al centro del pasto ci sono la pasta o un piatto di legumi (fave fresche, fave secche, lenticchie, farro, ceci). In provincia di Trapani è molto diffuso il cuscus, preparato in casa con la semola di grano duro. Il pane accompagna tutti i pasti; sfornato due-tre volte al giorno, viene consumato fresco. In Sicilia ne sono presenti numerose varietà, spesso cosparse di sesamo (detto "cimino" o "giuggiulena"). Un capitolo a parte meritano i dolci, spesso a base di frutta, sia fresca che secca. Sovente legati a tradizioni religiose, i dolci siciliani sono ricchissimi. Molto utilizzata la ricotta, ma anche il cioccolato che a Modica viene lavorato artigianalmente e che a Palermo viene adoperato, in sette varietà diverse, per la famosa ed esclusiva "Setteveli". I gelati e le granite sono elementi importanti della vita quotidiana e vengono prodotti in centinaia di gusti differenti.


Ingredienti:
500 grammi di maccheroni (ma va bene qualunque tipo di pasta)
1 chilo pomodoro maturo per salsa
4 melanzane nostrane (vedi caponata)
Un ciuffo di basilico
2 spicchi d’aglio
Olio per friggere
Sale e pepe q.b.
Ricotta salata

Procedimento:

Soffriggere l’aglio interro e aggiungere al soffritto il pomodoro lavato e tagliato a pezzi con qualche foglia di basilico. Aggiustare di sale e pepe e far cuocere a fuoco basso. Quando il pomodoro sarà appassito, toglierlo dal fuoco, passarlo al setaccio e mettere da parte la salsa ottenuta.
Sciacquare le melanzane, togliere il picciolo assieme ad una parte di melanzana, tagliare soltanto una striscia di buccia praticando un taglio verticale da punta a punta (la buccia deve rimanere, tranne questa striscia). A questo punto bisogna scegliere se tagliare le melanzane a fette o a cubetti, io le preferisco a cubetti il risultato non cambia, quindi friggerle in abbondante olio e riporle su carta assorbente da cucina. Cuocere la pasta al dente, amalgamarla con la salsa di pomodoro e servire adagiandovi sopra le melanzane fritte, qualche foglietta di basilico e una bella spolverata di ricotta salata grattugiata al momento. BUON APPETITO E SEMPRE FORZA PESCARA!!

http://www.dossier.net/ricette

Commenti
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da ZICO

La e non si pronuncia, ci vorrebbe al massimo l'apostrofo. ahah

da 1936

La rubrica me gusta mucio.....solo che so drovebbe scrivare ce li magneme.....senza la e mi sembra veneto

da lutravocche

horny horny horny

da Alex66

altro che pasta, oggi allo stadio ci vo la pulent e sacicc!!! naturalmente con montepyulciano annesso!! vinciamo 2 - 0

da JoseMourinho

First horny