Il Centro: Marino nuovo allenatore
Contratto biennale con opzione di rinnovo. Attesa ad ore l'ufficialità .
"Pasquale Marino, 50 anni, è il nuovo allenatore del Pescara. Il tecnico siciliano ha raggiunto l’accordo con la società biancazzurra. Il club, dopo aver portato inutilmente avanti la telenovela per il ritorno di Zeman, ha deciso di puntare sull’ex allenatore di Genoa, Parma, Udinese e Catania. Contratto biennale con opzione per il terzo anno per il tecnico, che dovrebbe portare nella nuova avventura il suo vice Massimo Mezzani e il preparatore dei portieri Catello Senatore. In serata è atteso il comunicato del Pescara, mentre la presentazione dovrebbe esserci la prossima settimana."
(fonte: ilcentro.it)
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da poldo1968
ok bene !! in bocca al lupo mister !! forza pescara
da johnny-blade
!
da Giampaolo
Ammetto che fino all'ultimo ho sperato
nel ritorno del boemo, che come ha
detto qualcuno qui sopra è una
pornostar...ed è vero che non te la puoi
sposare...ma è pur vero che ogni volta
faresti di tutto per fari una scopata con
lei....in ogni caso AMEN! mArino
ritengo che sia una'ottima scelta, non
era tra i miei prefeirit ma il curriculum,
i risultati, il gioco proposto e i giocatori
scoperti in passato parlano per lui.
Viene da due esperienze no, ok ma il
boemo quando è arrivata che aveva
combinato? NULLA! Quindi benvenuto
Mister, grazie Repetto, tornateci a far
vedere il gioco del Calcio e se poi
dovesse arrivare qualcosa di più allora:
PESCARA PESCARA PESCARA TI
VOGLIO AL PIU PRESTO IN
A…..PESCARA PESCARA PESCARA TI
VOGLIO AL PIU PRESTO A…O MIO
BEL MARINO NO NON MI FRECARE, IN
SERIA A MI DEVI PORTARE OH OH
OH!!! O MIO BEL MARINO NO NON MI
FRECARE, IN SERIA A MI DEVI
PORTARE OH OH OH!!!
da pirata
Ora potete fermare il pendolo!Alè
da lusio
il termine esatto: MARINO facci dimenticare di ZEMAN
da Mimmopescaracolli
REPETTO E' UNA CERTEZZA, MARINO UN BUON INIZIO.
da CARAVAGGIO_Stefano
Benvenuto al nuovo Mister MARINO! Era ora... perso troppo tempo dietro a Zeman. Ora sotto con la costruzione della squadra. Repetto mi fido di te. Sebastiani mi raccomando: non puoi sbagliare; hai una annata disastrosa da farci dimenticare.
da fabiopes
a me cussu' mi ispira... Pasquale Marino Siciliani «DA RAGAZZO a Marsala abitavo accanto al tribunale. Con gli amici non vedevamo l' ora che chiudesse. Così, passate le due, disegnavamo col gesso la piazzola antistante gli uffici giudiziari: mettevamo le pietre per fare le portee giù pallone dalle tre alle otto e mezzo di sera». Pasquale Marino, 51 anni, allenatore momentaneamente in attesa di squadra, ma artefice della promozione del Catania in serie A e di tre splendidi anni all' Udinese, il calcio ce l' ha nel sangue. Anche se non è stato un giocatore famoso - da atleta non ha mai calcato i campi di B e di A, accontentandosi di essere un Pirlo della serie C - ha segnato in positivo nella sua carriera i campionati di Marsala, Akragas, Siracusa, Messina e ovunque ha lasciato un segno. Anche a Paternò, la sua prima squadra da mister nel 2001 in serie C che un sondaggio dell' Unità giudicò quella che giocava meglio al calcio in Europa. «Vabbè, era un' indagine virtuale - si schermisce Marino, uomo schivo, di poche parole, ma sornione e ironico - possesso palla, tiro, occasioni da gol. Il Paternò risultò averei parametri migliori, fu una cosa eclatante, un momento di celebrità per una squadra sconosciuta ai più». Ma lei - anche se non parlò - se ne poté vantare un po' . Da quant' è che aspettava un evento così? «Fin da bambino quando sognavo ad occhi aperti squadre, calciatori, partite. Speravo. Vicino casa frequentavo la parrocchia di Sant' Anna e fu giocando lì che il vicepresidente della Fulmine mi notò e venne a casa per convincere i miei genitori. Non sarei andato via da Marsala finché non mi fossi diplomato perito agrario. E così fu anche se a diciassette anni fui ceduto al Marsala in serie C. Sempre in città insomma, e vi feci cinque campionati». Centrocampista, mezzala, questo era il ruolo che le piaceva? «Mi piaceva fare il regista, il fantasista, stare al centro del gioco. A 27 anni col Siracusa passai dalla C2 alla C1, ma siccome mi sentivo uno dei tanti, preferii tornare in C2. Pensai: meglio essere un grande attore in un piccolo teatro che un piccolo attore in una grande sala» . Saggio Marino che però i suoi numerosissimi fan su Facebook chiamano "il tridente delle Egadi", forse opponendolo al delfino delle Eolie, il professor Franco Scoglio, quello che non faceva entrare le donne delle pulizie nella sua camera per non rovinare gli schemi disegnati durante la notte con cui tappezzava il pavimento in vista della partita. «Su Facebook dico che non ho un buon feeling col computer, lo gestiscono mia moglie e le mie figlie. Quanto a Scoglio è stato un mito ma il mio lavoro è fondato sull' analisi degli avversarie dei loro punti deboli, lo studio delle videocassette,i consigli degli osservatori. Quando va bene ci si sente gratificati del proprio lavoro». Di Facebook colpisce la fedeltà dei suoi fan che la invocano per rivedere calcio-spettacolo. Così a Foggia, a Catania (dove molti speravano di riaverla quest' anno), a Udine. Come se lo spiega? «Forse perché non sono mai cambiato. Da calciatore ad allenatore il mio comportamento non è cambiato. Io ho fatto tanta gavetta per arrivare in serie A. Ce l' ho fatta vincendo campionati in D, in C2, dalla B alla A. Ho fatto dalle elementari all' università sempre cercando l' equilibrio e un calcio propositivo che piace alla gente. Preferisco un 3-3 a uno 0-0. Probabilmente per gli specialisti uno 0-0 è segno d' equilibrio, ma allo spettatore un 3-3 piace molto di più. Allo stadio l' emozione più grande è il gol anche se è chiaro che ti diverti di più quando vinci. Io sono uno zemanianoe infatti applaudo al ritorno di Zeman. Probabilmente sarà per questo che ho lasciato un buon ricordo». Da calciatore ad allenatore qual è la trasformazione più importante? «Capire i giocatori e saperli rispettare. Negli ultimi anni in campo, arrivavo alla fine stremato ma avevo dato tutto. Poi leggevo sul giornale che era merito dell' allenatore che aveva azzeccato una mossa tattica. Mi incazzavo da morire e perciò ho imparato a rispettare chi sta in campo. D' altronde il mio lavoro comincia quando la partita è finita. Mentre si svolge, in fondo, è un divertimento». Zamparini da Udine ha trovato la sua America a Palermo, lei a Udine. Che ricordo le ha lasciato l' Udinese? «Magnifico, anche per la civiltà della città : potevo andare a prendere mia figlia a scuola senza che nessuno mi disturbasse, al massimo mi salutavano "buongiorno mister" o mi facevano i complimenti. Però Catania è stata la società che ha investito su di mee mi ha valorizzato. Pulvirenti aveva progetti ambiziosi ed ha affidato la squadra a uno non affermato, che aveva fatto un solo anno di B. Mi ha dato un organico per puntare in due anni alla A, invece ci siamo andati nel primo». Si è sentito un emigrato per forza? «No, è stato importante fare un' esperienza più impegnativa, per me era anche la prova di avercela fatta. Ma a Udine, dove pure sono stato tre anni avendo la fortuna di viverli insieme con la famiglia, mi facevo portare il pane di Marsala dagli amici e la caponata congelata. Capricci di siciliano». Nostalgico dunque? «La Sicilia è tutto per me e quando sto fuori non vedo l' ora di tornare. Quando sono lontano l' apprezzo di più: ma lo so, ora devo pensare a ripartire con tenacia e impegno da siciliano. Per farmi rispettare. Posso dirlo?».
da PESCARA FOREVER
Premesso che qui siamo tifosi del Pescara e non di questo o quell'allenatore, prima di buttare merda su Zeman vorrei che qualcuno sentisse anche l'altra campana. Detto questo penso che Marino sia un tecnico molto preparato che cerca di ottenere i risultati attraverso il bel gioco...In attesa dell'ufficialità è una buona scelta. Ora autonomia decisionale a Repetto e Marino.....per il benvenuto aspettiamo l'ufficialità Sez San Tommaso
da lamotta
meno male ottima scelta Marino è unlusso per la B poi visto che il Palermo ha preso Gattuso penso che se si parte bene il primo-secondo posto c'e lo giochiamo,in bocca al lupo MIster
da fabiopes
@sangue ssi sicur ca li capisci le istruzioni ppe monta' lu comodin dell'Ikea ?!?
da eva
intelligenti pauca
da mine
Berardocco puo' giocare solo in lega pro!
Quindi non fa'per noi
da ONLYPE
zeman si sta a la casa... con un milione e 800 mila euro si fum tutt lu tabbacch delle phillips morris
da gaucho71
Il pres. : zeman non se l'é sentita di scendere in B ! ... Se va a la spezia.. Addó ti vi nasconn pinò ? Me ve da rid
da
