Il Pescara vola perché ha nuovi equilibri
Il rigore? Ripensate a Vujadin Boskov
di Federico De Carolis
Una nuova, felice esaltazione porta il Pescara a ridosso delle prime, consacrandolo come squadra che sta nel giro della promozione. Il successo viene da Lanciano, campo non facile per nessuno. E’ proprio lì che esplode la maturità dei suoi giovani, il cinismo della sua difesa, la validità delle scelte di Marino. C’è chi si lamenta e piange com’è naturale che accada quando c’è un match che propone vincitori e vinti. Il Lanciano pone all’attenzione del mondo calcistico il rigore che ha fruttato i tre punti al Pescara. Non ne parlo, non voglio alimentare ulteriori polemiche. A ciascuno il suo, al Pescara, tra poco, posizioni di sua competenza. C’è un’altra perla dei biancazzurri, in definitiva. Si aggiunge alle precedenti. Erano ai piedi della montagna, l’hanno scalata e può anche darsi che raggiungano presto la vetta. Lanciano è stato un ostacolo che poteva interrompere questa che sta prendendo le sembianze di una marcia trionfale, un ostacolo impropriamente chiamato derby in un mondo in cui ormai non esiste più niente del passato, lasciato a pochi romantici. Il Lanciano s’è impegnato ma non è riuscito nell’intento di pareggiare. S’è arrabbiato, ma ha fatto un solo tiro in porta. Dirò di più, i tifosi pretendevano che la fazione pescarese non si entusiasmasse più di tanto al 10mo gol di Riccardone Maniero. Tutti a dire poi, che il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. Non sono d’accordo neppure su questo. Ha vinto chi ha fatto gol e: “…E’ rigore, per dirla con il mio vecchio amico Vujadin Boskov, quando l’arbitro dà…”. E non sono il solo a sostenere la tesi di un penalty giusto. Per credere, leggere la Gazzetta di lunedì, che ha fotografato la situazione nella maniera migliore. Bravo Buozzi che ha scritto senza lasciarsi condizionare dal clima non proprio ideale anche se va sottolineato che non è successo niente di strano, il che dimostra un ottimo senso dell’educazione offerto da entrambe le tifoserie. Il Pescara, checché se ne dica, sembra avere il destino segnato: tornerà in serie A. Il Lanciano s’è calato troppo nei panni di chi ha considerato questa partita come quella della vita, un vero e proprio derby con l’imperativo di abbattere l’avversario, costi quel che costi.. Ne sono conseguite gambe molli e scarsa lucidità con gli attacchi che andavano a infrangersi su una difesa per la prima volta al riparo da distrazioni. La vittoria è stata meritata anche per questo e se c’è chi dissente, è libero di farlo. Le grandi squadre non sono mai tali se non sono aiutate da un pizzico di fortuna o da un Ronaldo o Messi che dir si voglia. In questa serie B il livello tecnico è bassissimo e le differenze vengono fuori solo dall’intelligenza tattica o dalla capacità di sbagliare meno degli avversari. Il Pescara a Lanciano, ma non solo a Lanciano, si è riappropriato delle sue capacità, evidenziate nelle ultime sette partite. Sa anche che finora, pur avendo fatto tanto, ha nelle mani solo la possibilità di ghermire un traguardo che resta di sua competenza perché ha una città mittleuropea alle spalle, perché ha tifosi che marciano all’unisono con la squadra, perché ha uno staff tecnico che sa quel che vuole, ben supportato da quella società che in molti contestano ancora e che contesteranno all’infinito, ma che sta facendo, e farà, fino in fondo il proprio dovere. Ha in più un Repetto che ha visto bene tra i giovani pescando i migliori, sempre in relazione a questo campionato, e che non si tirerà indietro nel lungo mese di gennaio per pescare gente che possa dare una mano consistente per arrivare alla mèta.
Con queste premesse, io che capisco poco di calcio come sostiene il mio fratello in giornalismo, resto fiducioso e continuo a credere nei corsi e ricorsi storici. Ripenso all’anno della retrocessione con Cadè e alla pronta resurrezione con Angelillo , ripenso a Tom Rosati che, vincendo a Lanciano, trasse fuori il Pescara dalle nebbie dell’allora quarta serie dove era inopinatamente caduto. Potrei pensare a altre concomitanze che lasciano credere nell’annata giusta per l’immediato ritorno in paradiso, ma mi limito a dirvi di Marino, che ha già percorso le strade della promozione e vuole ripetersi per stare laddove vogliamo tutti che sia il Pescara nostro. E, a queste tesi, vorrei aggiungere una squadra che, di giorno in giorno, scopre nuove personalità prorompenti come quella di Zuparic, ritenuto un oggetto misterioso ma capace di inserirsi al meglio in un complesso che, non potendo comprare… l’amalgama, non conoscendosi perché la squadra è stata totalmente rinnovata, alternava a grandi prestazioni mediocri proposte di gioco che collimavano con risultati negativi. Adesso che gioca a memoria, lascia parlare i numeri che sono ancora dilatati, ma che evocano Zeman e, al contrario di quella squadra, sottolineando che si tratta del Pescara di Pasquale Marino. Non sarà uno schiacciasassi, dovrà soffrire, ritroverà ancora qualche giornata negativa, come è giusto che sia, ma alla fine toccherà la mèta con la speranza di un futuro diverso e stabile. Dicono che la società sarà venduta. Non ci crediamo e, comunque, sarà una trattativa lunga e difficile. Il calcio ritorna verso i magnati e non lascia spazio a chi non ha soldi da investire. Attenzione, però, a queste vendite. Accertarsi che il compratore dia garanzie finanziarie solide, ma assicurarsi anche una continuità di gestione con dirigenti che restino non come semplici comparse ma con incarichi concreti. Si evitano brutte avventure e, se il compratore ha consistenza, si arriva a una stabilità calcistica ricercata e non trovata da più di trent’anni.
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da forwhomthebelltolls2
Ah Willy se sei d'accordo su qualcosa non denunci alla Fifa...iamm su
da WillyRancitelli!
Ragazzi, avete frainteso quello che volevo dire.
Io volevo intendere che persone compiacenti possono dire anche verità differenti se sono d'accordo su qualche cosa...
da ritornoalpassato
Ho controllato regolamento e tante altre immagini di rigori e posso affermare che quello col Lanciano ERA assolutamente rigore quindi non accettate polemiche servono a voler far passare il Pe come squadra favorita cosa che non è assolutamente vero anzi siamo in credito di tanti torti subiti .Il Lanciano contro il Palermo ha segnato con Turchi in netto fuorigioco e tutti zitti,io spero che vadano in A assieme a noi naturalmente, ma guardassero come hanno vinto e giocato sino a ora e capiranno che il calcio è altra cosa......
da un vecchio amico
xwilly: non voglio difendere nessuno ma se i giudici sono gli stessi che arrestano persone senza prove (tortora? per fare un nome a caso?) e poi mettono in liberta criminali vedi il pazzo di genova che va in giro in queste ore....scusa ma io ho paura di queste persone!!!!
da Presilaquilateatina
WILLYRANCITELLI. Dai Willy diciamola tutta..chi non avrebbe partecipato a qualche cena con belle fi.glie,ma non per questo dovevi essere incriminato e condannato per istigazione alla prostituzione ecc..Non ti sembra un po' troppo ?
da pierino
come previsto tutte chiacchiere e distintivo, la societa' come detto ieri sera da repetto nn fara' nessun acquisto, hanno solo voglia di vendere, ma dico e mi domando se si infortunano i laterali del centrocampo che sono terzini adattati , chi gioca , se si infortuna maniero e sforzini e out , chi gioca ???a dimenticavo ci sono cutolo e mascara.....allora stem appost !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!11con una societa normale che puntava veramente alla serie a il mercato era per rafforzarsi.......de cecco riprenditi in mano questo pescara che ti appartiene e mann a la casa si quattr facciendieri !!!!!!!!!!!!
da grandepescara
O CARICHIAMO L'AMBIENTE!!! TUTTI
ALLO STADIO!!!
da pirata
Condivido l'opinione del tifoso De Carolis. Si perchè si tratta di una esemplificazione di ciò che un tifoso vorrebbe anche se il calcio, almeno dal punto di vista economico, sta cambiando. Oltre alle idee e programmazione ci vogliono soldi, tanti, per cercare di rimanere a galla e questa società credo non sia in grado di reggere a lungo nonostante gli incassi dei calciatori ceduti. E' uno stillicidio di Euro. Dunque ben vengano investitori solidi che magari vorranno anche fare altri affari ma che dimostrino almeno di avere a cuore anche la squadra e ciò che essa rappresenta.
da GermanodaCuneo
Desidero fare un ah!...m'arcord di un "personaggio" pescarese, non conosciuto e famoso come Eriberto, ma che molti anziani, sicuramente, lo ricorderanno. All'anagrafe era registrato come Giovanni Mantini, ma era conosciuto come "Giuvann scillon(e)", per la sua altezza che superava i due metri. Abitava in Piazza Duca degli Abruzzi ed io che abitavo vicino alle Suore Ravasco di viale G. Bovio lo vedevo spesso passare con la sua inseparabile bicicletta. Ancora non lo conoscevo di persona. Un giorno se ben ricordo del 1950, con mia madre, mentre andavo al mercato di via Cesare Battisti, l'ho visto transitare vicino alla villa Sabucchi sempre in bicicletta e vestito con una maglia da calciatore e una tuta per pantaloni. Quest'abbigliamento mi è sembrato strano ed ho domandato a mia madre che mestiere facesse quel tipo un po' stravagante. Mia madre, nata nel 1915, era una sportiva perché a 18-20 anni correva con i maschi e li batteva ed anche tifosa del Pescara perché, come mi raccontava, seguiva gli allenamenti del Pescara al Rampigna, ai tempi dei fratelli Romagnoli, (Rumagnulit (il minore) era nu belli giovine) dicendo a una sua zia, che viveva con lei, che andava a sentire le prediche di Don Santo Perotto. Il Pescara era nel destino di mia madre perché, andando a imparare il mestiere di sarta presso una signora, la moglie di Mungo, ha conosciuto il figlio bambino della sua insegnante: Angelo Mungo che ha giocato a metà anni '50 come difensore nel Pescara. Una cliente della sarta era la madre di Alberto Casalini, che mia madre doveva tenere in braccio per la sua irrequietezza. Da grande Alberto Casalini è stato sindaco di Pescara e inoltre è stato vicino al Pescara calcio nei momenti difficili. Dopo questa digressione e uscendo dal seminato, era doveroso ricordare mia madre che non mi ha mai ostacolato nella mia pur breve attività calcistica seppure a livello giovanile. Torniamo a Giuvann scillone che abbiamo lasciato in bicicletta, ormai sarà arrivato a destinazione. Mia madre, quasi sua coetanea e che lo conosceva bene, mi disse che si chiamava Giovanni Mantini e che faceva l'allenatore in una squadra di calcio. Per me che incominciavo a correre dietro un pallone cercando di colpirlo nel migliore dei modi, per poter dire di "giocare" a pallone, indirizzandolo nel posto voluto e non colpirlo in modo "ndo cojo cojo". Una frase che mi è rimasta sempre impressa nella mente è stata quella che l'allenatore Alfredo De Angelis ci diceva durante gli allenamenti: "Il pallone lo dovete giocare e non farvi giocare da lui, altrimenti, se fosse così, non si potrebbe chiamare gioco del pallone, ma giocati dal pallone". Filosofia spiccia. Dopo aver saputo che Giovanni era un allenatore di calcio, l'ho visto sotto una luce diversa e l'ho immaginato su un campo di calcio che stava correndo insieme alla sua squadra. Come mi sarebbe piaciuto essere con loro! Dopo qualche anno, avevo quindici anni, insieme a due miei compagni d'infanzia, Franco Liberi e Michele Di Rocco, un conoscente ci iscrisse ad una squadra di calcio: la Duca d'Aosta, con sede sopra il cinema Excelsior. Finalmente erano terminate le sfide sui campetti rionali e senza vere maglie. Eravamo approdati in una vera squadra che giocava al campo Rampigna e con delle maglie tutte dello stesso colore: rosso con colletto e bordo manica blu. La sera convenuta andai in sede per scegliere le scarpe da calcio (le prime) e attendere l'arrivo dell'allenatore che non sapevo ancora chi fosse. Dopo una mezzora di attesa arrivò l'allenatore e con somma sorpresa vidi entrare un signore, era: Giovanni Mantini. Si presentò e volle conoscere i nostri nomi e in che ruolo volevamo giocare. Ci disse: toglietevi la giacca che s'incomincia l'allenamento. Il mio primo allenamento si svolse in un grande salone sopra il cinema Excelsior, correndo e facendo ginnastica lungo il suo perimetro per circa un'oretta. Finalmente avevo conosciuto di persona un vero allenatore! Tornai a casa e raccontai il fatto a mia madre che mi disse che era segno del destino. Man mano che si giocavano le partite conoscevo sempre di più il "personaggio" Giovanni. Durante l'intervallo della partita, al posto di una bevanda calda, sbucciava due arance, comprate da lui, dandocene una fetta per ciascuno che, a volte, non bastavano per tutti. Giovanni era un puro e una persona corretta. Un figlio, Epimerio, giocava in porta in un'altra squadra e un giorno gli dissi: "Giuvà, tu che hai lanciato tanti ragazzi e che hanno fatto carriera anche in squadre importanti, perché non lo fai giocare nella tua squadra per poi "lanciarlo"? Mi rispose: "Mi dicono che promette, ma io non lo so, ed è meglio che giochi con altre squadre per non far dire alla gente che è un raccomandato" Questo era Giovanni. Effettivamente riuscì a "lanciare" un giocatore, Barone, un'ala destra che andò a provare a Torino con la Juventus, dove rimase un anno, per poi tornare a Pescara. Barone giocò nel Pescara dal 1960 al 1965 collezionando 103 partite. Giovanni Mantini da allenatore dei ragazzi passò a fare il massaggiatore di squadre di promozione della regione, Piano d'Orta, Torre de' Passeri, Montesilvano, e altre. Per chi non lo sapesse racconto un aneddoto che lo riguarda. Soleva mettere un annuncio sui giornali: "Ex giocatore del Pordenone cerca squadra sia come allenatore e sia come massaggiatore". Diceva che quando era militare a Pordenone aveva giocato da attaccante nella squadra locale. Io lo prendevo un po' in giro dicendogli: " Ma quando mai hai giocato col Pordenone?" Senza perdere tempo, tirava dal portafoglio una sua vecchia fotografia, dove si notava lui con la maglia da gioco e col numero 9 sul petto. "Giuvà, hai messo la maglia alla rovescia?" e lui rispondeva: "Come facevano a sapere che ero un attaccante se non si vedeva il numero?" E' stato, quindi, un precursore di una cosa attuale senza saperlo. Adesso i giocatori per meglio essere riconosciuti portano il numero oltre che sulla schiena anche sul petto e sui bordi del pantaloncino. Finora ho ah!..m'arcordato l'aspetto sportivo di "Giuvann scillone", ma è interessante ricordare anche l'aspetto privato. Non ha mai avuto un lavoro a tempo determinato, forse riscuoteva qualche piccola pensione, ma era sempre col sorriso sulle labbra e propenso al dialogo. Gli s'inumidivano gli occhi e si commuoveva solo nel ricordare i fatti del passato. A Carnevale si mascherava da Vispa Teresa con le sue trecce bionde. Quando si avvicinava a qualche bambino, questi scappava per la paura perché invece di rassomigliare a una bella ragazza, sembrava la strega di Biancaneve. Quel suo bel nasone, ben in evidenza, non si poteva nascondere in nessun modo. Un giorno, erano passati tanti anni per cui eravamo in confidenza e in amicizia, mi fece vedere un biglietto da visita, che portava nel portafoglio, con la scritta: Giovanni Mantini - Pittore - Decoratore - "Giuvà che ti sei dato alla pittura? Sono belli i tuoi quadri?" Lui facendosi una bella risata, mi rispose: "Che dici!, pittore, vuol dire imbianchino, è più bello e suona meglio, così posso sfruttare la mia altezza senza utilizzare la scala". Effettivamente, superando i due metri, quando andava a imbiancare i seminterrati abitabili e gli appartamenti con i soffitti ribassati non utilizzava un accessorio che gli imbianchini, non tanto alti, dovevano per forza di cose utilizzare, la scala. Dal 1970 stando lontano da Pescara l'ho rincontrato poche volte, ma sempre con piacere. Ti riconosceva da lontano, anche se aveva dei problemi a un occhio, e incominciava a sorridere come se stesse per ricevere un bel regalo. L'incontro di un amico per lui era tanto e lo gratificava. Nel 1995, in occasione della punzonatura del Trofeo Matteotti nella scuola di via Cavour, l'ho visto in tenuta da ciclista e l'ho apostrofato: "Giuvà che hai abbandonato il calcio per darti al ciclismo?" Lui mi ha risposto: "Mi diverto a correre per una squadra amatoriale di Pescara, perché il calcio attuale non fa più per me. Troppi, troppi interessi". E continuando, con falsa modestia, terminò: "Non rassomiglio un poco a Coppi?". Gli ho risposto: "Sì, ma solo per il tuo naso, visto di profilo". Giuvann , scuotendo la testa e sorridendo mi strinse la mano per salutarmi. Non l'ho mai più visto e queste sono state le sue ultime parole, anche perché, da allora, non ho più avuto occasione di rincontrarlo. Era stato tradito da uno sport, il calcio, che aveva tanto amato e per il quale spesse volte aveva trascurato la propria famiglia. La moglie era bella signora. Da mio fratello ho avuto la triste notizia della sua morte che mi ha tanto addolorato. Se n'è andata una persona gentile, allegra, rispettosa del prossimo e con il cuore da bambino. Solo chi riesce a mantenere il cuore da bambino potrà godersi la vita non conoscendo a fondo la cattiveria del genere umano. Spero che nel nuovo posto, dove è andato abbia trovato una squadra di calcio o di ciclismo con la quale si possa trovare bene e a suo agio anche con una fettina di arancia. Giuvà sei stato un mito per quelle persone che ti hanno conosciuto. Ti mando un caro saluto......Germano, anzi Gravì come mi chiamavi.
da forwhomthebelltolls2
Un conto è se lo dice la nostra società, e allora è legittimo non credere!! Ma se lo dice chi i soldi li deve ricevere, non penso che sta dicendo le cazzate pe fa un favore a Sebastiani...anzi, semmai il contrario
da WillyRancitelli!
Pure una nota ragazza marocchina pseudo figlia di un leader politico diceva che alle feste a cui prendeva parte non c'era nulla di male!
da forwhomthebelltolls2
Il Pescara ha sicuramente pagato 3 milioni di euro fino ad ora, come da dichiarazioni del presidente dell'Hajduk
da NeSeMEnU
dubito.
da WillyRancitelli!
Mi spiego meglio: siamo sicuri che il contratto portasse la cifra di 3,8 milioni??
da un vecchio amico
Bè una volta fatto un contratto si deve rispettare e pagare, altrimenti ci sono le sanzioni uefa....certo che quella cifra pensando oggi al nostro grande vukusic fa proprio sorridere (e ridere) amaro!
da wakeman
il Pescara ha visionato alcuni giocatori, frutto della presenza del socio Victor Mesa, patron del Montevideo Wanderers. I giocaotri in provsa sono: Luca Sebastian Torreira Di Pascua (1996), Franco Gentile, Facundo Regnicolo Sardi, Federico Andueza (1997) e Nicolas Rodriguez (1998).
da NeSeMEnU
willy: due tranche da 700 mila euro so sicure almeno visto che il presidente dell'hajduk so due volte che rompe le palle su quei soldi..poi per il resto..bohh
da EX1936
Amico....chiarezza x favore...cosa intendi?? chi si sta defilando...chi sta acquistando...non ci sono piu' soldi??? se sai qualcosa puoi dirla..?? grazie
da WillyRancitelli!
forwhomthebelltolls2 sono d'accordo quando dici che Vukusic si allena male e per questo dovrebbe andar via.
Sono anche d'accordo con chi dice che (motivato a dovere) il croato non è scarso.
Però continuo a dire la mia: siamo sicuri che sia stato pagato VERAMENTE 3,8 milioni???
da amicodelbannato
come previsto, dopo aver spremuto ben benino il limone biancazzurra, inizia la ritirata ( a ridosso del mercato ) con cessioni su cessioni che non lasceranno traccia, tipo scatole cinesi. Chi ha avut ha avut, chi ha dat ha dat....
da auà
Si ma adesso finiamola coi rigori...ripensiamo a tutti i torti finora subiti... non penso che in cuor proprio il vero sportivo del lanciano abbia attribuito a questo episodio la sconfitta...ora la prossima è il Padova...che è in crescita...la partita con il Lanciano ormai appartiene al passato..certo non avrà un periodo di lode come quella patita col chieti che fino ad oggi invocano Zaccagnini...ben farebbero a continuare il percorso nel silenzio e nell'umiltà senza macchiarsi di ingiusta antipatia...
da un vecchio amico
Secondo mè scta proprio chiuso, altro che gestito male...il campionato croato equivale alla lega pro - serie b italiana.....non capisco la gente che si esaltava per cussù appena arrivato....se era forte non giocava nel pescara e prima nell'hajduk...
da riccarduska
Più che mitteleuropeo (in mezzo
all'Europa) direi in mezzo a qualcosa
d'altro (...un paio di gambe) Lo stile
Mister B. ha fatto scuola !
http://www.ilfattoquotidiano.i
t/2013/12
/19/il-contratto-tra-lassessor
e-e-la-
segretaria-farai-sesso-con-me-
4-volte-
al-mese/819451/
da NeSeMEnU
come si allena?
da forwhomthebelltolls2
Se vedessi come si allena capiresti perché non gioca!
da Rickyvola30
Grazie che si sente in prigione, è stato buttato dentro un campionato di serie A a correre appresso ai difensori delle altre squadre ed a prenderci 4/5 gol a partita! Poi in B 1 presenza! Secondo me, è stato gestito male come giocatore e come soldi.. Sentiremo parlare ancora di questo giocatore
da Andreabassano
Vukusic in prestito al lanciano, così muore di solitudine in attacco...peggio x lui, non mi pare ci tenga molto a stare qui
da wakeman
li chiacchiere stann a zero...abbutteme la cocc a lu padova e poi sotto con le altre due prima della sosta. almeno 6/7 punti e poi narparleme! certo che con un campionato così liìvellato in basso e veramente scarso sarebbe un delitto non arrivare come minimo secondi o terzi! e quann ciarcapite chiù na occasione simile...poi in serie a per restarci veramente e aprire un ciclo!!!
da Rickyvola30
da Rocco_Tan "si parla di un certo bouy" era anche nell'operazione Verratti-Juventus insieme a Troisi. Attualmente gioca nella Juventus l'anno scorso in prestito secco al Brescia, proveniente dal vivaio dell'Ajax
da un vecchio amico
Angor nghi vukusic?? firmt combà...meglio cutolo!
Apparte gli scherzi vukusic non ha proprio cuore di giocare anzi in una intervista di un mesetto fà ha detto di sentirsi in prigione e che non vede l'ora di tornare a spalato....pi mè putess partì nghi lu pattin pur mò!!su cess...
da Rickyvola30
Voglio fare la voce fuori dal coro.. Ma Vukusic perchè non si prova? Io non credo che un giocatore che ha fatto così tanto bene (47gol in 109 partite all Hajduk tra campionato-coppa nazionale-ed europa league) non sia adatto alla nostra attuale serie B. Tra l'altro facendo così sono 3,8 milioni persi sicuro, magari lo provi ti esplode e lo vendi almeno recuperando i soldi. Proprio non capisco.. Sogno un tridente Ragusa-Maniero(Sforzini)-Vukus
ic
da riccarduska
Pescara una città mitteleuropea?
Ma mi faccia il piacere...!!! Prima di
esporsi in questo modo si faccia un giro
fuori dall'Abruzzo!
da Andreabassano
Mai vista una B così equilibrata.l.a chiacchiere 12 squadre dichiarano di puntare si playoff, altre 4 ci si trovano più o meno x caso. Solo la Reggina si è rassegnata dopo i proclami iniziali. Livello basso, ma almeno c'è pathos. Se Brescia, Novara e Soezia si rinforzano, qualcosina dobbiamo fare, almeno per la panchina e se Viviani vuole andare viA
da Aquatomica
ESISTE SOLO IL PESCARA - ESISTE SOLO LA MAGLIA.
da NeSeMEnU
ha detto pure che Cascione molto probabilmente torni..e che non si faranno chissà quali acquisti..nel senso che si valuterà tutto a fine girone di andata.
da Andreabassano
Repetto ieri mi ha risposto che Chiaretti gli piace e in C1 faceva faville, ma. On ha mai potuto vederlo perché di sua volontà ha deciso di portarsi senza mai, dice lui, mandare certificati o notizie. Non mi pare serio, anche se è una riserva. Ma sono stupidaggini in un contesto in netto miglioramento, il dg mi ha fatto un ottima impressione e credo stia lavorando per potenziare la squadra. Il gruppo e ben diverso da quello di anarchici che c'era con Stroppa
da Harken
Chiaretti si è infortunato brutto. Dovrebbe rientrare per gennaio a quanto ne sapevo io....
da frekt
Ottimo articolo.
da Andreabassano
Io sono contento di quanto ha dichiarato, rispondendomi: Ragusa resta e si è preso responsabilità sulla cessione di BB concordando la con Marino, l errore e stato non far firmare subito Belingheri e non avere più alternative. Su Chiaretti, che comunque non sposta equilibri, invece ci stanno facendo la stessa figura di Johnatas, fa quello che gli pare, gli pagano lo stipendio e nessuno sa dove sia o quando rientra. Non è serio, provate a farlo in fabbrica o sul lavoro...mi raccomando domani, che a Padova sono convinti di ripetere la storia di 3 anni fa, quando eravamo favoriti.
da NeSeMEnU
esiliato: lo stavo postando io!! grattata a DUE MANI minimo!!! cciasanta!
da EsiliatoPeColli
"Il Pescara, checché se ne dica, sembra avere il destino segnato: tornerà in serie A". Io intanto mi do una bella grattata...
da mauroioratti
Buongiorno a tutti i tifosi del Delfino!!....domani tutti allo stadio,freddo o non freddo dobbiamo far sentire ai nostri ragazzi tutto il nostro "calore"..partita non facile contro un Padova in palla da qualche giornata ma ampiamente alla nostra portata....DAI RAGAZZI!!! FORZA PESCARA FOREVER!!
da Shawn
La replica della trasmissione con Repetto la metteremo su Youtube entro domani.
da Rocco_Tan
a chiesto = ha chiesto
da Rocco_Tan
ma ieri qualcuno a chiesto a Repetto se è il caso di avere a che fare ancora con Raiola? pure il Milanl ha messo alla berlina e sul messaggero si parla di un certo bouy che gestisce cussù mettendo in mezzo la cessione d brugman
da cuorevero
"Rigore e' quando arbitro fischia!" grande Boskov
da badboys1985
Padova(VI)
da Matley72
Jet' a fa' lu' biet'....
da 1936xsempre
lancianesi a parte tutti diciamo di non parlare più del rigore, ma, sta accadendo esattamente il contrario. Cosa dobbiamo giustificare? abbiamo la coscienza pulita, non abbiamo rubato nulla e in fondo siamo ancora in debito se consideriamo i punti che ci mancano a causa dell'incapacità della classe arbitrale. Lo scandalo di lanciano non è nel rigore sacrosanto che ci è stato dato ma piuttosto nei 10minuti di recupero. Basta con questa storia. Forza Pescara andiamo avanti.
da MagicoPe
Buongiorno a tutti e sempre forza Pescara.
da robert
battuti gli agricoli col loro stesso sistema
di gioco, grande Marino
da Alex_66
Buongiorno a Tutti!! veramente Boskov
diceva "Rigore è quando arbitro fischia"
da SNERVONE11
NON DICEVA COSI' BOSKOV
da haze19
lu giurnal
___FORZA PESCARA VENERDI' UN SOLO GRIDO: LOTTA E VINCI INSIEME A NOI!
1936
